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di Massimo Nunzi

Gridalo nel Mondo con la tromba: Andrea Tofanelli

Blog post del 2/07/2012

Andrea Tofanelli, famoso nel Mondo ma ancora 
poco conosciuto in Italia, rientra in una categoria a sé stante,
fa parte di un ristrettissimo "club" che annovera
fra i suoi membri non più di trenta/quaranta  campioni nel mondo:
il club degli specialisti del sopracuto,
un ristretto "giro" di super musicisti,
dotati di una tecnica che è inaccessibile  per il 90 % dei trombettisti.



L'estensione della tromba , nei metodi classici come l' Arban,
non supera come estensione il si bemolle acuto (quello sopra il rigo).

Negli anni travolgenti del Jazz, da Armstrong in poi,
questi limiti si sono ampliati all'impossibile.
 



Il trombettista virtuoso, il "fischiatore",
diventa una risorsa preziosa per tutti i band leader della Swing Era
e tutti, dico tutti i bandleader storici, annoverano nelle loro Band
un eroe che svetta prepotente sulla scena dell'orchestra,
concludendo i brani con climax da brivido.

Il fatto di suonare due ottave sopra la norma,
non ha molto a che fare con l'Arte in sé,
anche se in alcuni casi, con questa supertecnica,
si sono espressi musicisti di 
grande intelligenza e sensibilità come Bill Chase o Maynard Ferguson
o, più recentemente Arturo Sandoval
( che non è propriamente un acutista ma un virtuoso).

Più intelligentemente, tali doti, sono state usate da compositori
che hanno saputo dipingere tavolozze sonore
sfruttando artisticamente queste peculiarità timbriche estreme.

Duke Ellington con Cat Anderson e Stan Kenton
con Maynard Ferguson, 
sono stati i più attivi nell'approfittarne.
 

 

 


 

Andrea Tofanelli  suona qui uno dei capolavori di Shorty Rogers,
"Maynard Ferguson" un pezzo scritto per magnificare le doti
del trombettista canadese.
 

 

Segue un'intervista con il trombettista toscano,
che sta raccogliendo sempre più successi in tutto il mondo
ma che in Italia ancora fatica ad essere riconosciuto per la sua unicità.

Sei un bigamo Andrea... sei sposato a tua moglie e alla tromba..!
Problemi?


Bigamo? Bella questa, mi mancava.
La tromba mi accompagna da quando avevo 10 anni,
mia moglie da quando ne avevo 18.
Quindi in realtà avrebbe precedenza la tromba (smile).
Scherzi a parte, la mia famiglia, figli compresi,
col tempo si sono abituati al ritmo di vita che tengo,
a vedermi col contagocce in certi periodi dell'anno,
a vedermi su Skype o con le videochiamate
quando sono costretto a stare fuori di casa per molti giorni.
È il mio lavoro, l'ho sempre fatto e anche loro capiscono che,
se lavoro molto, anche la famiglia poi sta meglio economicamente,
quindi non vengono posti problemi.
Sono fortunato ad avere anche amici di famiglia e alcuni familiari
che quando non sono a casa
mi danno una mano con le attività dei miei figli, sostituendosi a me.
Sono persone veramente preziose, perchè mi permettono di accettare ogni tipo di lavoro,
dai concerti alle trasmissioni televisive.
Mi ritengo molto fortunato ad avere il sostegno di queste persone, a me care.
Detto questo, la tromba ha invaso la mia vita sin da quando ero bambino,
e ha dato un senso alla mia vita,
dandomi una disciplina di comportamento, un bel lavoro, tante emozioni e tante soddisfazioni.
Mi ha fatto crescere, e il bello è che continua
ad arricchire la mia vita giorno dopo giorno, ancora oggi.
È come se ogni giorno, ogni settimana, ogni mese,
ogni anno passato a girare il mondo a fare concerti,
mi facesse crescere ogni volta un pò di più.
È difficile da spiegare,
ma mettersi alla prova ogni giorno in ambiti musicali diversi, con repertori diversi,
con un pubblico sempre diverso, è una ricerca continua che porta una forte crescita interiore.

Da un anno all'altro mi viene sempre da guardare indietro e dare un'occhiata
a quello che ho vissuto, per rendermi bene conto di quello che vivo e dove mi sta portando.
Occorre essere consapevoli di quello che facciamo, senza mai montarsi la testa,
stando con i piedi per terra, ma occorre anche avere conferme
che il viaggio che stiamo facendo va nella giusta direzione.

 

 

 

Quando hai capito che la tromba sarebbe stata la tua vita?
 

Da subito, appena ho sentito quale soddisfazione dava il far vibrare le labbra dentro al bocchino
dello strumento e tirarne fuori un suono, e cercare di esprimermi musicalmente con quel suono,
nonostante tutte le difficoltà tecniche che questo comportava.
La mia vita di trombettista non è stata comunque tutta rose e fiori.
Ho iniziato a studiare musica e tromba nella banda del mio paese,
a Torre del Lago Puccini, suonando tutto il repertorio operistico arrangiato per banda.
Suonavo con la tromba tutte le parte solistiche per flicornino, ovvero le arie delle soprano.
In più, già all'età di 14 anni le big band locali dove giravano i musicisti professionisti iniziarono
a chiamarmi a fare la prima tromba.
Sono stato iniziato subito sia all'opera che al jazz.
Infatti, il mio primo insegnante di solfeggio è stato Marino Peruzzi,
sassofonista e musicista polistrumentista torrellaghese che girò il mondo ai tempi d'oro
con l'orchestra di Don Marino Barreto Junior. Marino Peruzzi era un musicista eccezionale,
aveva una lettura a prima vista al fulmicotone, e mi insegnò prima di tutto a leggere speditamente
e a interpretare la musica in modo professionale, senza errori.
Era severissimo su questo, e questa tipo di scuola mi ha aiutato ad affrontare in modo giusto
il mio lavoro, mettendomi in vantaggio su chi non aveva fatto questo tipo di percorso all'inizio degli studi.
Quando entrai a studiare all'istituto Musicale Boccherini di Lucca,
in pratica ero già pronto per dare l'esame di solfeggio.
Però, l'inizio degli studi classici coincise con uno stop inatteso e doloroso con la tromba.
Infatti, il mio insegnante mi cambiò impostazione il primo giorno di lezione,
credendo di farmi migliorare ulteriormente, e invece mi bloccò completamente,
cercando di farmi suonare con un'impostazione che era per me completamente innaturale.
Persi ben 3 anni a cercare di mettere in pratica questa impostazione
che annientava completamente il mio modo di suonare,
passai a suonare la quarta tromba nelle big bands e sprofondai in uno stato di sfiducia totale.
Visti i disastrosi risultati, il mio insegnante cercò di farmi mettere nella mia impostazione naturale,
ma ormai, dopo 3 anni, la naturalezza era persa, e pur migliorando un pò,
non riuscivo a tornare ai livelli che avevo prima di entrare al conservatorio.
Andai a lezione anche da altri famosi trombettisti italiani, ma nessuno
di loro sapeva dare una soluzione al mio problema.
Era il 1987, ero all'ultimo anno di studi al conservatorio
e mi stavo rassegnando a smettere di suonare,
perchè ormai la tromba era diventata un supplizio giornaliero,
quando venni a sapere del master class che dava in Italia Armando Ghitalla,
la prima tromba solista (di origini chiaramente italiane)
della Boston Symphony Orchestra.
Mi iscrissi, prendendola veramente
come l'ultima spiaggia prima della decisione finale di smettere di suonare.
E avvenne un piccolo miracolo...
Ghitalla in quattro e quattr'otto mi rimise a posto e mi dette un'impostazione rocciosa,
forte, che mi permise in 2 mesi di rimettermi in pari con gli studi,
ottenere il diploma col massimo dei voti e la lode, e rinascere a nuova vita come trombettista.
L'aumento della potenza, della qualità del suono e della resistenza furono subito evidenti,
ma la maggior sorpresa fu il consistente aumento dell'estensione,
che arrivò a toccare subito il do bisacuto.
Da allora in poi mi specializzai ulteriormente,
prendendo come riferimento i miei idoli Maynard Ferguson,
Arturo Sandoval, Cat Anderson, Jon Faddis ecc...

Lo studio mirato sul controllo e il consolidamento dell'estensione portò negli anni successivi
ad un ulteriore incremento, arrivando a controllare il do trisacuto e addirittura
il do quadrisacuto nei periodi di maggior studio.
L'inferno che ho passato negli anni del conservatorio mi ha comunque insegnato molte cose,
e mi è servito soprattutto per la mia attività d'insegnante di tromba
(docente all'Istituto Superiore di Studi Musicali Vecchi-Tonelli di Modena).

 

 

 

Per mantenere la tua straordinaria tecnica quanto studi al giorno
e da quando hai iniziato a farlo?

Studio molto, soprattutto in termini di "quantità".
Se suonassi stabilmente in un'orchestra sinfonica,
oppure se facessi il solista in stile Miles Davis e alla Chet Baker,
allora probabilmente il mio studio giornaliero sulla tecnica
sarebbe organizzato in modo diverso,
volto ad affrontare difficoltà di tipo diverso.
Ma il ruolo di prima tromba/acutista in big band
e di solista "Maynard Ferguson style" richiede una disciplina di studio ferrea
e molto coinvolgente dal punto di vista fisico.
Quando posso, studio anche 7/8 ore non-stop al giorno.
Spesso, quando rientro dai concerti mi metto ancora a studiare
se non mi sento sicuro al 100% di essere in forma adeguata
per i concerti dei giorni seguenti.
A tutto lo studio tecnico, va aggiunto poi anche lo studio "musicale".
Non occorre mai dimenticarsi che il pubblico vuole ascoltare musica,
e non un esercizio di disciplina olimpica del "salto della nota più acuta"
che resta poi fine a sè stessa...
La bellezza del modo di suonare di Ferguson è sempre stata la liricità
con cui trasformava il registro più estremo della tromba in musica.

L'opera italiana insegna...

 


Quanto sangue freddo ci vuole per fare la prima tromba al tuo livello?


Parecchio, a mio avviso. Il lavoro della prima tromba
è ad altissima specializzazione e difficoltà.
Infatti, occorre suonare in modo perfetto una certa cosa
in quel dato momento in cui ti viene richiesto.
Non c'è modo di rimandare, hai un pubblico che ascolta e non puoi dire,
come in altri lavori
"Ma si, questa cosa la rimando a domani, oggi non me la sento".
Purtroppo devi eseguire ciò che ti viene richiesto in quel momento esatto,
e non in un altro momento che potrebbe risultarti più congeniale.
È una difficoltà enorme, un pò come tirare il rigore decisivo alla finale dei Mondiali.
Hai una sola possibilità, in quell'esatto momento.
O va bene o va male.
Se sbagli troppo poi...non lavori più. 

 

 


Andare via dall'Italia è stato un passo necessario
per affermarti a livello mondiale?


Tanto per iniziare, essere apprezzati all'Estero è il modo migliore per farsi apprezzare in Italia.
Il nostro penso che sia il Paese più strano, sotto questo punto di vista.
Riuscire a farsi conoscere a livello mondiale è difficilissimo per tutti,
basti pensare che alcuni cantanti pop da noi osannati e per i quali i fans
si strappano i capelli sono assolutamente sconosciuti all'Estero.
Ci sono ormai esempi clamorosi di personalità oggi apprezzate a livello mondiale
che sono dovute fuggite dall'Italia per affermarsi.
È un male strano quello di soffocare i propri talenti,
proprio dell'affermarsi di una certa mediocrità clientelare e dei raccomandati nei posti di comando.
Secondo me non ha radici nella grande tradizione artistica e culturale che ha fatto grande l'Italia.
Un concetto che ha espresso molto bene Benigni quando, invitato al Festival di Sanremo,
ripercorse le tappe dell'unità d'Italia e degli incredibili personaggi che la resero possibile.
Detto questo, io sono molto contento di quello che vivo e che ho ottenuto fino ad oggi.
Non sono invidioso dei miei colleghi,
e da parte mia sono convinto che ci siano ancora molti obiettivi da conseguire,
cercando di migliorarsi sempre e continuamente. 

 

 


Hai avuto modo di conoscere e farti apprezzare
da Maynard Ferguson il tuo modello di riferimento..
cosa senti nei suoi confronti?



Sento una grande, profonda, immensa riconoscenza.
Infatti, non era tenuto a fare tutto quello che ha fatto per me.
Il mio rapporto di amicizia e stima con Maynard Ferguson
è nato molto naturalmente, senza forzature.
Con la sua sorprendente benevolenza mi ha invitato a suonare come ospite
con la sua orchestra per molte volte (unico trombettista italiano col quale si è comportato così),
mi presentava a tutti dicendo che ero il Maynard Ferguson italiano...
ma cosa potrei volere di più dalla mia vita di trombettista?
Maynard era molto gentile con tutti, e selezionava molto le persone con le quali aveva a che fare.
Mi sento un privilegiato, e anche molto fortunato per aver vissuto queste esperienze
con quello che reputo il più grande acutista (e non solo...) nella storia della tromba.

 

 

Sei considerato uno dei 10 più grandi acutisti di tromba del Pianeta..
la senti come una responsabilità?



Se fossi uno dei 10 più grandi giocatori di calcio o di pallacanestro NBA
del pianeta guadagnerei sicuramente molto di più...(smile).
A parte gli scherzi, non so se sono effettivamente tra i migliori 10 acutisti del mondo,
che mi sembra una cosa enorme, incredibile.
Se per caso io fossi veramente considerato tra i migliori acutisti in assoluto,
non la sentirei come una responsabilità.
La responsabilità, come dicevo prima,
è quella che riguarda l'eseguire bene le cose che professionalmente
mi vengono richieste, esattamente nel momento in cui mi vengono richieste.
Mi pagano per suonare, e quindi devo rispettare le aspettative che gli altri hanno su di me.
Questa è l'unica responsabilità che sento: rispettare
le aspettative che hanno su di me le persone chi mi ingaggiano,
e mi pagano per avere un certo risultato.
Un'altra responsabilità etica è poi, come solista,
quella di far stare bene il pubblico che viene a un mio concerto,
cercando di farli divertire, magari stupire, e soprattutto farli emozionare,
in modo che resti loro un bel ricordo.

 

 


Che sta succedendo ad Andrea Tofanelli adesso?


Studia...poi studia...poi studia ancora...e quando ha finito,
ricomincia a studiare.

Sono molte le belle cose che mi stanno succedendo.
Anche questo 2012 si rivela essere ricco di soddisfazioni:
molti concerti all'estero
sia come solista che come prima tromba, altrettanti concerti in Italia,
ancora prima tromba insieme a Rava
con un suo bellissimo progetto chiamato "We Want Michael" e dedicato al repertorio
di Michael Jackson rivisitato in jazz, le date italiane del Tour Europeo di Gino Vannelli,
la mia terza partecipazione all'International Trumpet Guild negli USA, molte trasmissioni televisive
(Festival di Sanremo e Scherzi a Parte le ultime due), ecc ecc...
Una bella novità per la mia carriera di musicista è stata la composizione,
insieme al pianista Riccardo Arrighini, della colonna sonora del film "Il segreto degli alberi"
del regista toscano mio omonimo Alessandro Tofanelli,
in prossima uscita il prossimo inverno 2013.
Come dicevo, sono molto soddisfatto di tutte queste belle cose.

 

 


Come reagisci alle cattiverie e alle invidie?

Anni fa ci rimanevo male, oggi mi scivolano addosso
e non lasciano segno, perchè mi sono fatto un bel pelo sullo stomaco.
Le parole le porta via il vento, e i fatti restano.
E sono sempre propenso a risolvere i malintesi, quando si creano.
L'importante è sempre dare il meglio di noi stessi, il resto non conta.
Siamo tutti uomini, persone, e ciò che pensano gli altri non è più importante
di quello che pensiamo noi.
E viceversa. 

 


Cosa consigli a chi si avvicina allo studio di questo difficilissimo strumento?


Di avere tanta pazienza, disciplina, dedizione, voglia di studiare, voglia di fare sacrifici.
In questo modo i risultati arrivano sicuramente, anche se alla lunga.

La tromba è uno strumento per persone e musicisti veramente speciali...
Oltre a questo, consiglio di trovare un bravo (meglio se bravissimo) insegnante,
con tanta esperienza anche sul cosiddetto "campo di battaglia".
Per fare un paragone, ho sempre pensato che solo chi ha tirato un rigore alla finale dei Mondiali
può consigliare bene chi si trova nella stessa situazione...
tutto questo si può riformulare esattamente in campo trombettistico con l'attività concertistica.
Una volta che si è impostati tecnicamente bene con lo strumento, è tutto più facile.
E poi si parte con l'imitazione dei propri idoli per arrivare a sviluppare un proprio stile personale.

 

 


L'America ti adora.. parlaci della tua esperienza .


Il primo "innamoramento" per gli Stati Uniti è stato quello imparato
nella mia famiglia,
che è sempre stata riconoscente ai militari americani fin dai tempi della
Seconda Guerra Mondiale.
In più, la connessione molto strana che ho avuto sin da quando
ho soffiato per la prima volta nello strumento,
è stata quella che mi è arrivata dal mio primo insegnante di tromba nella banda del paese,
a Torre del Lago.
Infatti, il mio primo insegnante di tromba era stato amico
e allievo del famoso sassofonista Dean Benedetti,
menzionato in tutte le biografie di Charlie Parker.
Dean Benedetti, nativo americano di genitori torrellaghesi
emigrati negli Stati Uniti agli inizi del Novecento,
dopo aver vissuto tanti momenti con Parker a New York
e aver visto con i propri occhi la leggendaria nascita del bebop,
contrasse la miastenia e tornò a Torre del Lago per vivere
gli ultimi anni di vita che la letale malattia gli lasciava.
Qui, un manipolo di appassionati di jazz (tra i quali il mio primo insegnante)
lo coccolò fino alla fine dei suoi giorni, e lui insegnò loro cosa era il bebop e come suonarlo.
Furono molti i jazzisti italiani di nome che vennero a trovarlo in questo periodo.
Dean scrisse anche alcuni arrangiamenti per Renato Carosone.
Quando poi sono arrivato io e ho iniziato a suonare la tromba nel 1975,
questo mio primo insegnante (che per essere un musicista amatore di banda suonava jazz veramente molto bene,
quasi fosse un professionista) mi diresse immediatamente verso l'ascolto di Gillespie, Miles, Clifford, Chet Baker,
Duke Elligton, ecc...
Mi ritrovai in una strano ma meraviglioso minestrone musicale
che spaziava dalle opere di Puccini fino al bebop di Dizzy.
Per un ragazzo di paese di soli 10 anni era già parecchia
roba da elaborare e digerire...(smile).
Parlando invece professionalmente, quella americana è un'esperienza che è iniziata a
San Francisco nel 1987 con una serie di concerti effettuati
con la Jazz Art Orchestra di Parma per l'istituto Italiano di Cultura,
e poi continuata nel 2005 col primo vero e proprio tour americano a mio nome.
Da quel momento in poi, le mie apparizioni negli States si sono moltiplicate, con belle soddisfazioni. In pratica, a partire dal 2005 ho fatto concerti negli States quasi ogni anno. Nel 2008 ho addirittura ottenuto il permesso di lavoro americano Visa O-1 per straordinaria abilità nelle arti. Che dire...gli Stati Uniti sono il Paese perfetto per un trombettista professionista, sia jazz che classico.
C'è grande rispetto per l'altissima professionalità richiesta,
e tutto ciò che si fa viene valorizzato come si merita.
Io letteralmente adoro gli States.
Quando ci vado mi sento sempre come se fossi a casa,
sono molto in sintonia col modo di ragionare e suonare dei musicisti americani. Oltre agli Stati Uniti, ad oggi mi sono esibito in Canada, Inghilterra, Australia, Lussemburgo, Malta, Finlandia,
Germania, Francia, Russia, Austria, Svizzera, Olanda, Belgio, Scozia,
Grecia, Spagna, Portogallo, Serbia, Lichtenstein e Principato di Monaco. 

 

 


Cosa pensi di ottenere nel futuro prossimo, che traguardi ti porrai?


Non lo so di preciso. Vedo che ogni cosa che faccio ne porta altre, talvolta inaspettate.
È sempre stato così. Il traguardo è il prossimo concerto, poi quello seguente, e via dicendo.
Spesso i traguardi si presentano da soli, senza cercarli.
Da parte mia, vorrei registrare ancora più dischi a mio nome, magari anche meno "estremi"
e con musica più rilassante, che faccia uscire l'altra parte di me,
quella che ama la dolcezza del flicorno e le atmosfere fumose della tromba con la sordina harmon.
Ultimamente mi sorprendo a trovarmi a suonare in modo completamente
diverso da quello che tutti si aspettano.
E il bello è proprio sorprendere sempre chi viene ad ascoltare...

 

 


 

 

Andrea Tofanelli

DATE DI TOFANELLI NEL MONDO

04/07/2012
Hotel Waldhaus Sils-Maria
(Switzerland)
Lead with Dani Felber Big Band


05/07/2012
Hotel Waldhaus Sils-Maria
(Switzerland)
Lead with Dani Felber Big Band


06/07/2012
Hotel Waldhaus Sils-Maria
(Switzerland)
Lead with Dani Felber Big Band


07/07/2012
Hard Studios (http://www.hardstudios.ch/)
Winterthur (Switzerland)
Recording session for Dani Felber Big Band new cd.


08/07/2012
Hard Studios (http://www.hardstudios.ch/)
Winterthur (Switzerland)
Recording session for Dani Felber Big Band new cd.


10/07/2012
Umbria Jazz Festival – Arena Santa Giuliana
Perugia (Italy)
"We Want Michael", jazz tribute to Michael Jackson.
Lead trumpet with PMJazz Lab Orchestra and Enrico Rava


14/07/2012
San Marino Jazz Festival – Cava degli Umbri
Repubblica di San Marino (RSM)
"We Want Michael", jazz tribute to Michael Jackson.
Lead trumpet with PMJazz Lab Orchestra and Enrico Rava


15/07/2012
Pescara Jazz Festival – Teatro D’Annunzio
Pescara (Italy)
"We Want Michael", jazz tribute to Michael Jackson.
Lead trumpet with PMJazz Lab Orchestra and Enrico Rava


16/07/2012
Yamaha Atelier Hamburg
Siemensstraße 22-34, Rellingen
(Germany)
Selection of 20 "Xeno Europe Special Selected" trumpets for Yamaha Company.


17/07/2012
Yamaha Atelier Hamburg
Siemensstraße 22-34, Rellingen
(Germany)
Selection of 20 "Xeno Europe Special Selected" trumpets for Yamaha Company.


18/07/2012
Yamaha Atelier Hamburg
Siemensstraße 22-34, Rellingen
(Germany)
Selection of 20 "Xeno Europe Special Selected" trumpets for Yamaha Company.


20/07/2012
Biella
(Italy)
Gala concert, soloist with "Società Musicale Giuseppe Verdi della Città di Biella" wind ensemble with Francesco Santucci (tenor sax) and Max Tempia (hammond organ), conductor Massimo Folli.


24/07/2012
Sconfinando 2012 - XXI Festival Internazionale di Musica & Suoni dal Mondo
Cittadella
Sarzana (Italy)
"We Want Michael", jazz tribute to Michael Jackson.
Lead trumpet with PMJazz Lab Orchestra and Enrico Rava


28/07/2012
option: Atina Jazz Festival ----- option: Rimini MORE NEWS SOON
(Italy)
"We Want Michael", jazz tribute to Michael Jackson.
Lead trumpet with PMJazz Lab Orchestra and Enrico Rava


30/07/2012
"B. Maderna" Conservatory
Cesena (Italy)
Italian Brass Week 2012


31/07/2012
"B. Maderna" Conservatory
Cesena (Italy)
Italian Brass Week 2012


01/08/2012
"B. Maderna" Conservatory
Cesena (Italy)
Italian Brass Week 2012


02/08/2012
"B. Maderna" Conservatory
Cesena (Italy)
Italian Brass Week 2012


03/08/2012
"B. Maderna" Conservatory
Cesena (Italy)
Italian Brass Week 2012


04/08/2012
"B. Maderna" Conservatory
Cesena (Italy)
Italian Brass Week 2012


05/08/2012
"B. Maderna" Conservatory
Cesena (Italy)
Italian Brass Week 2012


19/08/2012
more info soon
(Italy)
Guest soloist, private benefit event with Andrea Bocelli.


22/08/2012
Barga Jazz, Teatro dei Differenti
Barga (Italy)
BARGA JAZZ, International Competition of Composition & Arrangements for Jazz Orchestra


23/08/2012
Barga Jazz, Teatro dei Differenti
Barga (Italy)
BARGA JAZZ, International Competition of Composition & Arrangements for Jazz Orchestra


24/08/2012
Barga Jazz, Teatro dei Differenti
Barga (Italy)
BARGA JAZZ, International Competition of Composition & Arrangements for Jazz Orchestra


25/08/2012
Barga Jazz, Teatro dei Differenti
Barga (Italy)
BARGA JAZZ, International Competition of Composition & Arrangements for Jazz Orchestra


26/08/2012
Serravalle Jazz Festival, Fortezza
Serravalle Pistoiese (Italy)
Serravalle Jazz Festival with BARGA JAZZ, International Competition of Composition & Arrangements for Jazz Orchestra


31/08/2012
Ischia Island – Piano & Jazz Festival
Villa Arbusto, Lacco Ameno
Ischia island (Italy)
"We Want Michael", jazz tribute to Michael Jackson.
Lead trumpet with PMJazz Lab Orchestra and Enrico Rava


01/09/2012
Stadthalle
Dietikon (Switzerland)
Schweizer Big Band Festival "Swing in Dietikon", lead and soloist with Dani Felber Big Band


09/09/2012
Jazz Expo
Cagliari
(Italy)
"We Want Michael", jazz tribute to Michael Jackson.
Lead trumpet with PMJazz Lab Orchestra and Enrico Rava


27/09/2012
Firenze
(Italy)
"We Want Michael", jazz tribute to Michael Jackson.
Lead trumpet with PMJazz Lab Orchestra and Enrico Rava


21/10/2012
Bergamo
more info soon
(Italy)
"We Want Michael", jazz tribute to Michael Jackson.
Lead trumpet with PMJazz Lab Orchestra and Enrico Rava


09/11/2012
Torino
more info soon
(Italy)
"We Want Michael", jazz tribute to Michael Jackson.
Lead trumpet with PMJazz Lab Orchestra and Enrico Rava


16/11/2012
17/11/2012
Padova Jazz Festival
(Italy)
"We Want Michael", jazz tribute to Michael Jackson.
Lead trumpet with PMJazz Lab Orchestra and Enrico Rava

 


2013

12/10/2013
Murnau
(Germany)
"We Want Michael", jazz tribute to Michael Jackson.
Lead trumpet with PMJazz Lab Orchestra and Enrico Rava
 

Andrea Tofanelli, trombettista, nasce a Viareggio (LU) il 26 Luglio del 1965.

Biografia

Nell’ambito del jazz, si é esibito come ospite solista e/o come prima tromba con Maynard Ferguson e la sua Big Bop Nouveau Band (USA) in Italia, Inghilterra e Stati Uniti, con gli Atlanta Seventeen Big Band (USA), con la Rowan University Big Band (USA), col New England Jazz Ensemble (USA), con la Luxembourg Jazz Orchestra, la Opus78 Big Band e la Harmonie Bascharage (Lussemburgo), con la Dani Felber Big Band (Svizzera), oltre che con grandi artisti jazz internazionali come Peter Erskine, Randy Brecker, Claudio Roditi, Kenny Wheeler, Tom Harrell, Paul Jeffrey, Dave Liebman, Dusko Gojkovich, Frank Foster, Valery Ponomarev, Carl Anderson, Lee Konitz, John Taylor, Palle Daniellson, Doc Severinsen, Allen Vizzutti, Jens Lindemann, Ernie Hammes, Denis DiBlasio, Wayne Bergeron, Roger Ingram, Eric Miyashiro, Carl Fischer, Reggie Watkins, Lew Soloff, Walter White, Jon Crosse, Craig Woods, Jim McFalls, George Rabbai, Bruno Tommaso, Enrico Rava, Gianni Basso, Stefano Bollani, Giorgio Gaslini, Gianluigi Trovesi, Paolo Fresu, Henghel Gualdi, Glauco Venier, Mauro Grossi, Massimo Nunzi, ecc…

Il 20 Settembre 2006 è stato invitato come solista al “Maynard Ferguson Tribute”, concerto ufficiale per la commemorazione di Maynard Ferguson organizzato al Touhill Performing Arts Center di St. Louis (USA), dal quale è stato realizzato un dvd (2007). Inoltre, è stato invitato ad esibirsi come solista agli International Trumpet Guild 2008 e 2010 in Canada e Australia.

Nel 2008 ha ottenuto come riconoscimento il permesso di lavoro negli Stati Uniti Visa O-1 per straordinaria abilità nelle arti.

Collabora continuativamente come 1° tromba e solista con l’orchestra americana di Paul Anka, col quale ha effettuato i Tours Europei 2007 e 2008 e molti altri concerti sia negli Stati Uniti che in Europa.

Ha partecipato a moltissime produzioni televisive per RAI, MEDIASET, LA7, e SKY (attualmente circa 80, tra le quali “Il Festival della Canzone Italiana di Sanremo”, "Fiorello-Stasera pago io Revolution", "Francamente me ne infischio", “125 milioni di caz...e” e “RockPolitik” con Adriano Celentano, 2 anni di "Maurizio Costanzo Show" e "Buona Domenica" con Demo Morselli, “Panariello-Ma il cielo è sempre più blu”, "Disco per l'Estate", “Pavarotti & Friends 2000 For Cambodia and Tibet”, “La Notte Vola”, “Passaparola” ecc…) e come session man ha inciso più di 200 dischi e dvd tra pop, jazz e colonne sonore per alcune delle più importanti sale di incisione, oltre a innumerevoli spot pubblicitari.

Nell’ambito della musica pop, ha fatto parte della band di Jovanotti nel Tour “L’Albero” 1997 ed ha avuto modo di esibirsi e/o incidere con Luciano Pavarotti, Fiorello, Adriano Celentano, Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Renato Zero, Elio e le Storie Tese e Biba Band, Antonella Ruggiero, Toto Cutugno, YuYu, Irene Grandi, Fausto Leali, Articolo 31, Gino Paoli, Tullio De Piscopo, Francesco Baccini, Ivana Spagna, Andrea Mingardi, Rossana Casale, Dirotta su Cuba e Jenny B. Ha fatto parte per 2 anni della Big Band di Demo Morselli ed ha accompagnato in esibizioni televisive live la stragrande maggioranza dei cantanti italiani, oltre ad artisti stranieri come George Michael, Burt Bacharach, Joe Cocker, Tom Jones, Michael Bublè, Dee Dee Bridgewater, Amy Gloria Gaynor, Stewart, Donna Summer, Randy Crawford, Carl Anderson, Gibson Brothers, Matt Bianco, Kid Creole & The Coconuts, Samantha Fox, Imagination, Patrick Hernandez, Tony Hadley, Paul Young e Petula Clark.

Dal jazz alla musica leggera e classica si è esibito negli Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Lussemburgo, Malta, Finlandia, Germania, Francia, Russia, Lichtenstein, Austria, Svizzera, Olanda, Belgio, Scozia, Grecia, Spagna, Portogallo, Serbia e Principato di Monaco.
Ha partecipato a importanti festival internazionali, tra i quali il “North Sea Jazz Festival” a Rotterdam, “Pori Jazz Festival”, “Autostadt Jazz & Blues Festival” di Wolfsburg, “Oulu Jazz Festival”, “Escenica Festival” di Madrid, “Printemps Musical Festival, Luxembourg”, “Rowan Jazz Festival” a Philadelphia USA, “Musek Am Syrdall, Saison Musicale, Mensdorf”, "San Francisco Making Waves Festival”, “Luxemburg Blues’n Jazz Rallye Festival”, “Festival Internacional Jazz San Javier”, “Winterthur Out in the Green Festival”, “San Sebastian Jazz Festival”, “Lichtenstein Little Big One Festival”, “The Tower Music Festival” e “Four Seasons Festival” a Londra, “Malta Festival”, “Wien Festival” e “Festival di Edimburgo”, ”Umbria Jazz Festival”, Villa Celimontana Jazz Festival”, “Vicenza Jazz Festival” e molti altri.
Si è esibito in prestigiosi teatri e sale da concerto come il “Teatro dell’Opera” di Vienna, “Concertgebow” di Amsterdam, “Radio France” e "Palais De Congrés” di Parigi, “Usher Hall” di Edimburgo, Blues Alley di Washington-USA, “Touhill Performing Arts Center” di St. Louis-USA, "Heineken Music Hall" di Amsterdam, "Queen Elizabeth Hall" di Anversa, “B1 Club” di Mosca, "Hartwell Arena" ad Helsinki, “Philipshalle” di Dusseldorf, “Mohegan Sun Arena” USA, "Hala Sportova" di Belgrado, “Expo di Hannover”, “Banff Center” in Alberta-Canada, "Kongresshaus" di Zurigo, Teatro di Ludwigshafen, “Estoril Casinò” a Lisbona, “Sporting Club” nel Principato di Monaco, “Auditorium”, “Casa del Jazz” e “Auditorium del Foro Italico” a Roma e molti altri.

Ad oggi, è apparso come trombettista nel film RAI “Le ragazze di San Frediano” (2007) ed ha suonato nei video “Maynard Ferguson Tribute Concert” di Saint Louis (USA, 2007), “Lorenzo, Raccolto 1997” (Polygram), “Pavarotti & Friends 2000, For Cambodia and Tibet” (Decca) e “Ti Adoro” di Pavarotti, 2003. Si è esibito come solista nel dvd “Jazz Istruzioni per L’Uso” della Laterza Edizioni (2008) e nella collana di 12 dvd “La Grande Storia del Jazz” (2009) allegata a Espresso-Repubblica, entrambi curati da Massimo Nunzi.

Nel 1999 ha inciso “Mattia’s Walk & Tribute To Maynard Ferguson”, il suo primo disco di jazz come solista, edito dalla Splasc(H) Records, e nel 2001 é uscito “Ricordo di...Napoli”, un omaggio alla musica napoletana edito da Fonotecnica. Durante il suo Tour 2005 negli Stati Uniti ha inciso per la LMP Records di Clermont (California) con gli Artisan Brass di Los Angeles la “Romantic Celebration” Suite per tromba solista jazz e quintetto di ottoni, dedicatagli dal compositore americano Grammy-Nominated Brent Pierce. Nel 2009 uscirà il nuovo disco “Flamingo” prodotto dagli LMP Studios di Jim Linahon (Clermont, California) per l’etichetta ACM (American Creative Music, USA) e la “Flowers Suite” di Nicola Ferro (Summit Records, USA) con Joe Alessi.

Collabora come 1° tromba e solista con molte big bands italiane, tra cui: Demo Morselli Big Band (Rome), Torino Jazz Orchestra (To), Barga Jazz Big Band (LU), JIPU di Massimo Nunzi (Roma), Torino Big Band di Gianni Basso (TO), Antonella Ruggiero Big Band (PS), Big Band del Friuli-Venezia-Giulia (UD), Guacamaya Big Band (FI), Paolo Tomelleri Big Band (Mi), Jazz Art Orchestra (RE), Orchestra Jazz della Sardegna (SS), C.B. Band (RE), Evolution Big Band (MI), Reunion Big Band (BO), Interart Band (VI), Millennium Bug Orchestra (FI), New Project Jazz Orchestra (TN), All Times Big Band (PG), New Sugar Kitty’s Big Band (PC), Village Big Band (BO), N.C.D.M. Big Band (MI), Band IT (CO), JAM Big Band (LI), New Forties Big Band (MI), Keever Big Band (NO), Dino Siani Big Band (LC), Di Gregorio Big Band (PS), Bansigu Big Band (GE), Onda Sonora Big Band (MS), Mai Dire Band (MI), Lino Quagliero Big Band (Roma), Biba Band (MI), Orchestra Nazionale Giovanile di Jazz (SI).

Diplomato in tromba col voto di 10 e Lode all’Istituto L. Boccherini di Lucca e perfezionatosi con Armando Ghitalla (Boston Symphony Orchestra), nell’ambito della musica classica ha vinto i concorsi nazionali per l’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole (Tournée Europea e Italiana 1988) e per il Teatro Comunale del Giglio di Lucca, arrivando anche in finale a Roma nelle selezioni per l’ECYO (Orchestra Giovanile Europea). Nel 1989/90 ha svolto il servizio militare di leva suonando nella Banda dell’Aeronautica Italiana a Roma. A tutt’oggi ha collaborato anche con l’ORT Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia-Romagna “A. Toscanini”, l’Orchestra Filarmonica del Teatro Regio di Torino, l’EUR Spettacoli e l’Orchestra da Camera Lucchese.

Per quanto riguarda l’insegnamento, dal 2004 è docente di Tromba e Laboratorio d’Improvvisazione all’Istituto Superiore di Studi Musicali "O.Vecchi-A.Tonelli" di Modena. Come docente internazionale ha tenuto clinics negli Stati Uniti alla California State University Northridge di Los Angeles, al Fullerton College (California) e alla First Baptist Church of Decatur di Atlanta (Georgia) nel 2005, mentre nel 2007 ha tenuto masters alla Rowan University di Philadelphia, alla Canton High School, alla Region 7 School District di Winsted, alla Southington High School, alla Manchester High School e alla Hall High School di West Harford (Connecticut), e in ambito europeo in Lussemburgo e Germania. Inoltre, ha tenuto master classes in Italia insieme alle prime parti della Chicago Symphony (Italian Brass Week, Santa Fiora) ed è stato l’unico trombettista italiano consultato per la stesura del libro americano sull’impostazione trombettistica “Embouchure - The Pros Talk ” (2002) e per la registrazione di un DVD didattico sulla tromba (Dallas, Texas 2005) dell’esperto statunitense Clint Pops McLaughlin. Nel 2003 stato assistente al seminario tenuto da Maynard Ferguson al Vicenza Jazz Festival.

Dal 2000 è anche direttore artistico del "Dean Benedetti Jazz Festival" di Torre del Lago Puccini (LU).

 

 


 

COMMENTI /

Ritratto di Anonimo
Dom, 08/07/2012 - 14:38
Grandissimo Artista! Uno che le cose le fa e non le immagina!!!
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