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di Massimo Nunzi

I Dieci (mila) dischi necessari a comprendere il Jazz

Blog post del 16/05/2012
Parole chiave: 

Prendo spunto da una delle solite liste di dischi da portare sull'isola deserta,
per andare a vedere insieme a voi, come viene presentato il Jazz
nel mondo dei grandi Media, in questo caso, americani.


http://blogs.laweekly.com/westcoastsound/2012/05/jazz_records_for_people_who_dont_know_shit.php

Già il titolo è molto colorito, ed infatti il sito offre una analoga lista per l'Hip Hop:
"
Lista di dischi  per quelli che non sanno un cazzo di Jazz".

Brutale ma efficace. E verrebbe da dire,
" compilata da uno che ne sa ancora meno di voi! ".

Ora, il problema sorge immediatamente poiché l'evoluzione del  Jazz,
é molto complessa ed articolata e si dipana in quasi cento anni
( se vogliamo far partire l'inizio del Jazz con l'arrivo di Freddie Keppard a New York
nel 1915  o con Livery Stable Blues di Nick La Rocca nel 1917...)
e  attraverso migliaia di dischi, tutti fondamentali per qualche verso.

La lista la smonti subito, anche se non sei un esperto di jazz, in due nanosecondi...



Come può mancare fra i 10 dischi "Kind of Blue" di Miles Davis?

Come può mancare "The Blues and the Abstract Truth" di Oliver Nelson?

Come può mancare una qualsiasi incisione di Tristano?

Come può mancare John Kirby, l'inventore del quintetto jazz moderno con Rex Stewart,
precursore di Dizzy Gillespie almeno quanto Roy Eldridge?

Come può mancare Charlie Parker e Clifford Brown?



E non è che non sia musica spettacolare e fruibile...

Ora, chi scrive, ha una grande responsabilità poiché nel "mainstream" giornalistico,
il Jazz non entra mai;
quindi, il giornalista  è tenuto ad informarsi bene.

Pubblicare una lista del genere, e non è la prima ,
sbomballata e totalmente incongrua,
fa male al Jazz e alla sua comprensione, almeno storica.

Per esempio, il compilatore, parla di dischi che sono stati pubblicati dal 1957
in poi, e arriva ad oggi con un salto quantico
che lega Pastorius a Ambrose Akinmusire.
Wow!
Akinmusire è un grandissimo talento sia chiaro, uno dei "nuovi" di cui si parla e a ragion veduta...
ma Winton Marsalis si potrebbe seccare.



Bucare Bud Powell e Jelly Roll Morton,
non considerare quel genio di Earl Hines soprannominato "Fatha",
"Padre", per un qualche motivo.

Non mettere Louis Armstrong!
Rollins..!
Holiday!
Fitzgerald!

Aiutoooo! Follia!



E questo, è solo uno dei moltissimi esempi
di questo andazzo irrispettoso e tutto sommato distruttivo,
che si sta attuando nei confronti del Jazz.
Ma tanto non importa a nessuno.

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COMMENTI /

Ritratto di Filippo
Mer, 16/05/2012 - 15:24
Filippo
Io, piuttosto che Jaco Pastorius, avrei o Heavy Weather o Night Passage dei Weather Report...
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Ritratto di londan
Mer, 16/05/2012 - 19:30
londan
beh però è una selezione fatta per 'who don't know shit about jazz' - Chi apprezza il jazz chiaramente può apprezzare certi brani (kind of blue di Miles Davis) però per il primo ascolto forse qualcosa ci vuole qualcosa di più semplice. Dovremmo chiedere a qualcuno che 'don't know shit about jazz' che impressione fanno i brani al primo ascolto. Forse la selezione non è cosi male. P.S ho ascoltato la selezione hip-hop visto che 'I don't know shit about hip-hop'...non mi è sembrata male !
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Ritratto di Anonimo
Mer, 16/05/2012 - 20:39
Bé... direi che ascoltare Armstrong che duetta con Ella Fitzgerald o Miles che suona All Blues, possa piegare anche un seguace di Ozzy Osborne...no caro Londan .. è proprio una lista del ...
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Ritratto di londan
Mer, 16/05/2012 - 21:54
londan
Sulla lista jazz in quanto 'ultimate jazz list' hai ragione però ti faccio notare: "This isn't even close to a definitive history of jazz, but rather the list we would use to convince someone the music is worthwhile." Definire una tale lista a mio avviso richiede un notevole sforzo, immedesimarsi in una persona che non ne capisce di jazz, e cercare di pensare a cosa potrebbe essere stimolante. Non è che sia un genere molto orecchiabile, io personalmente avrei messo altre cose ancora più semplici. Le cose più raffinate non credo vadano bene per avvicinare un novice, ad esempio non credo kind of blue sia un album semplice da capire (suono jazz e ascolto molte cose ma tutt'ora non credo di capirlo del tutto!). Mettere album complessi sarebbe come cercare di far avvicinare qualcuno al rock proponendo i Rush. Va dato credito al blogger per aver pensato ad una lista con un significato diverso dal solito "dischi da portare su un isola deserta" o la solita "top 10" - infatti dai commenti mi sembra sia stata apprezzata. In ogni caso fa sempre piacere vedere un articolo che parla di jazz ! saluti
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Ritratto di Anonimo
Gio, 17/05/2012 - 01:58
Risolvo subito la questione.. Thomas Fats Waller-"Ain't misbehavin'", Charlie Parker-"Laura", Louis Armstrong-"Rockin'Chair", Sonny Rollins-Saint Thomas... questi pezzi sono ULTRAPOPolaRI e sono capolavori.. E se sei un musicista non mi potrai dire che "All Blues" da Kind of Blue sia non comprensibile.. abbi pazienza.. è indifendibile. Nella lista, Blakey's "Free for all" invece, è un disco MOLTO difficile. Senza dire Ambrose Akinmusire...
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Ritratto di maurizio
Ven, 18/05/2012 - 12:17
maurizio
ci siamo forse dimenticati di Lester Young,Coleman hawkins,J.Coltrane, Monk,Ornette Coleman,Duke Ellington?...ne potrei citare altri 100...
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