Caso Slovacchia, e il mondo si riscopre buonista

Alessia Barbiero

E mo' hanno tirato in ballo anche i nazisti. Ci mancavano solo loro in questo mare magnum di etichette che politici, politicanti, intellettuali, opinionisti, cattolici, urlatori della domenica (e del lunedì, del martedì e via dicendo), non esitano a lesinare. Insomma, il nuovo terzo Reich adesso è la Slovacchia: colpa della proposta fatta dal partito di centro-destra al governo che propone la sterilizzazione gratis incentivata da sussidi per i poveri.

Si è aperto il caos. In Slovacchia ma non solo. I giornali e i politici (di tutto il mondo) hanno subito detto che la manovra tuona essere come quella di Hitler (anche se il führer tedesco l'aveva resa obbligatoria) e che è assolutamente razzista, perché prende di mira (senza dirlo in modo esplicito) i rom, la parte povera della popolazione, circa 400mila su un totale di 5 milioni. Anti-rom, l'hanno chiamata. L'ennesima etichetta appunto.

La sinistra italiana ci è andata a nozze: la difesa del rom è del resto uno dei suoi cavalli di battaglia. La destra si è riunita intorno al suo motto, ovvero la salvaguardia della famiglia e della fede cristiana, che proprio cozza con l'idea della sterilizzazione. Troviamo un lato positivo, per una volta (quando si parla di altri, mica di noi eh) destra e sinistra sono d'accordo.

Eppure nessuno si è fermato a riflettere davvero sulla proposta, ha preso il via il buonismo indiscusso che vede la sterilizzazione come un tabù. Poi chissenefrega se i bambini che nascono non riescono a avere un'istruzione, non hanno di che mangiare e sono sballottati a destra e manca a chiedere l'elemosina in mezzo alla strada. Fa troppa paura al mondo perbenista dire “era meglio che non nascessero” (per loro, sia chiaro). Figlia, questa, della dietrologia bigotta della chiesa, quando dice (senza dirlo) che è meglio che i bambini stiano a morire di fame in Africa piuttosto che essere adottati da omosessuali.

Insomma, non tacciatemi per razzista né per nazista (chi ha letto i miei altri post, spero che un'idea di me se la sia fatta) ma davvero tutto questo shock nei confronti di questa proposta non ce lo vedo. In primis è volontaria. Okay, mi direte, ma gli danno anche dei soldi per sterilizzarsi. E allora? Se questo può servire per risolvere una piaga sociale che c'è, ben venga. Tanto chi davvero vuole avere un figlio e ha i mezzi economici per crescerlo non se ne fa nulla di una tantum di - quanto - mille euro? E non nascondiamoci dietro alle parolone che fanno paura (come aborto) perché qui si parla non solo di bambini che non sono nati, ma che nemmeno sono stati concepiti.

E ancora – mi direte - ci sono altre opzioni, come l'informazione, i contraccettivi e via dicendo. Parole, ma solo parole. Sarebbe bello credere che solo parlando si trovassero le soluzioni del mondo. Ci hanno provato, da tutte le parti, ma è difficile far comprendere questi concetti a chi non ha cultura. Bambini che crescono male, che non sono seguiti, che sono abbandonati a loro stessi crescono infelici e problematici. Del resto la maggior parte dei problemi degli adulti sono riconducibili alla propria infanzia. In treatment, la brillante serie TV ambientata all'interno di uno studio di uno psicanalista, docet.

Comments

marco[n]'s picture
Inviato da: marco[n]
25 August 2011 - 12:30

Per quanto riguarda la precisazione che mi e' stata fatta, non mi risulta assolutamente che il programma nazista di sterilizzazione nascesse come volontario. La parte volontaria era (all'inizio) l'uccisione di bambini piccoli gravemente handicappati, rapidamente diventata routine, ma la sterilizzazione e' stata resa obbligatoria fin dal 1933, appena saliti al potere, per il "miglioramento della razza". Poi certo c'era la propaganda ecc. ma non era certo per la volontarieta' ma piuttosto per incrementare il consenso sociale.
Sugli altri casi non ci giurerei, ma sicuramente negli anni '30 era molto diffuso il concetto di eliminare malattie genetiche con la sterilizzazione dei portatori e tipicamente, essendo questi malati mentali, non veniva certo chiesto il loro parere...

Alessia Barbiero's picture
Inviato da: Alessia Barbiero
25 August 2011 - 09:06

Trovo interessanti molti commenti che sono arrivati, ma non sempre del tutto pertinenti a quello che ho scritto. Mi spiego meglio: in molti avete letto il mio articolo come un'elogio alla sterilizzazione, quando io ho detto e ribadito che il grande problema è che nessuno si è fermato a riflettere sulla situazione. Non me la prendo per gli attacchi sul personale - ci mancherebbe - ma proprio non ne capisco l'utilità. Può nascere un confronto sul tema, può esserci gente d'accordo o non d'accordo, si possono suggerire idee. Questo, insomma, dovrebbe essere lo spirito di un blog, no?

Quanto al discorso sul giornalismo, forse non è chiaro, ma il blog è una cosa diversa. Ci possono essere post con un taglio più giornalistico - certo - ma ci sono anche post semplicemente su opinioni, idee e tant'altro. E nessuno, o perlomeno non io, mira a disarcionare i dinosauri dell'informazione scrivendo mie idee. Il blog, per definizione è un DIARIO IN RETE (web-log): si parte da una notizia (ma anche da una non notizia) e si scrive un pensiero, un qualcosa che è frullato per la mente. In questo caso sulla proposta di un partito di centro destra slovacco (proposta - nessuno ha detto che è legge! - e in quanto tale senza dettagli specifici) e sulle REAZIONI che la proposta ha suscitato nel mondo. Tutto qui.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
25 August 2011 - 01:09

Alessia, io capisco che ci sia un grave problema sociale. Penso però che non esistano facili scorciatoie di sorta; se i bambini rom non vanno a scuola, cerchiamo di capire il perchè. Certo che se l'intervento delle amministrazioni pubbliche si limita agli sgomberi (costosi e inutili, visto che il problema si trasferisce semplicemente in un altro quartiere) forse si potrebbe provare altre strade prima di ricorrere a sterilizzazione (che, come ha suggerito un altro lettore, è irreversibile) od altre amenità.
E non si tratta di una libera scelta; o meglio, è la stessa "libera scelta" che induce certe donne a prostituirsi volontariamente, che spinge i clandestini a compiere viaggi della speranza a bordo di carrette fatiscenti o che conduce certe persone a vendere un rene al mercato degli organi, legale o illegale che sia. Forse sarà formalmente ineccepibile, socialmente la trovo una cosa disgustosa.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
24 August 2011 - 21:54

Ma questo e` giornalismo o pensieri in liberta`? Dov'e` l'informazione di che tipo di sterilizzazione si parla? Quanto danno a questi "poveri", come la somma si rapporta al reddito di questi "poveri" e che leva decisionale costituisce? Che problema si vuole risolvere? Il numero elevato di poveri? Gli abusi familiari tra poveri che sfociano in gravidanze? I contraccettivi sottocutanei per le donne permetterebbero a queste ultime di prendere il controllo sulla pianificazione familiare, evitando gravidanze da abusi, evitando errori nell'assumere ogni giorno la pillola... ma e` questo che viene proposto? Il preservativo funziona e protegge da malattie ma sappiamo che molti uomini lo detestano e delle conseguenze chi se ne frega... Oppure e` stata proposta una sterilizzazione permanente? E se la povera famiglia di poveracci fa fortuna si ritrovano ricchi e sterilizzati? Devono barattare permanentemente la possibilita` di procreare per un incentivo e per una situazione contingente? E se si vogliono eliminare i poveri... allora facciamoli diventare ricchi... no, no, evitiamo che nascano altri poveri, come se la poverta` fosse parte del patrimonio genetico. Evitiamo che nascano i poveri. Ma poveri ci si diventa... se l'economia di un paese non funziona sterilizzare i poveri non serve a nulla perche` altra gente cadra` in poverta`... non e` che eliminando i poveri di un paese mantieni lo stesso PIL e fai un paese di ricchi... Ripeto... dov'e` il giornalismo? dov'e` l'informazione?

Fabrizio's picture
Inviato da: Fabrizio
24 August 2011 - 21:45

Intervengo nuovamente, visto che già qualcuno l'ha fatto.
Purtroppo i commenti agli articoli (anche di testate + rinomate) sono così: si finisce sul personale e sul giudicare chi ha scritto; personalmente sono spaventato se chi l'ha scritto è una giovane giornalista che magari lotta x disarcionare i dinosauri dell'informazioni, ma questo è un giudizio personale che non c'entra col merito della questione sollevata.
Ogni tanto nell'articolo e nei commenti è ritornato l'aggettivo "nazista": una brutta notizia per i BUONISTI è che tali sistemi (come ricordavo sopra, solo per quello -marco[n]-) invece sono stati "sperimentati" da sistemi tra loro ideologicamente opposti; con risultati simili dato che via viasono stati abbandonati sulla base delle proteste che hanno generato.
Resiste il caso attuale della Cina, ma in effetti lì e oggi una politica simile è possibile solo per le altre limitazioni esistenti alla democrazia.
Ulteriori precisazioni: in Slovacchia la proposta è stata fatta da un singolo partito di centro-destra, suscitando anche imbarazzi nella compagine di governo. Quindi non è affatto detto che la bozza di legge possa tramutarsi in fatti. La penso così soprattutto per due motivi:
- il ricordo delle sterilizzazioni forzate durate oltre 25 anni, sono troppo forti tra la minoranza rom (che è anche rappresentata in Parlamento), perché stia a fare distinzioni tra forzata e volontaria;
- ricordavo, sempre QUA come le politiche antisociali in Slovacchia hanno portato a ricorrenti disordini. Il governo di centro-destra se la sentirà di correre questo rischio?

Giuseppe scassellati's picture
Inviato da: Giuseppe scassellati
24 August 2011 - 21:05

Su queste cose non si scherza

Alessia Barbiero's picture
Inviato da: Alessia Barbiero
24 August 2011 - 20:13

Caro Gio, grazie per aver colto il punto che credo sia passato in secondo piano. Lo ribadisco per esplicito. Se leggete il mio articolo la mia non è né una presa a priori pro la sterilizzazione senza se e senza ma, né un articolo da una che si professa esperta della situazione slovacca. Dico solo che le reazioni (italiana, in primis ma di gran parte del mondo) mi sono sembrate perbenista e buoniste e che nessuno si è fermato a proporre alternative realmente applicabili. Dico che ragioniamo per etichette e che ogni volta che si tratta un tema “sociale” delicato – perché è delicato – il mondo si scatena con paroloni abusati e detti senza riflettere troppo, come nazismo, razzismo e via dicendo. Né ho mai detto che i rom vanno dagli psicanalisti (il collegamento con la serie TV – che poi è il comune denominatore del mio blog – è puramente legato al fatto che i problemi dell'infanzia si ripercuotono da adulti). E, per finire, non capisco il collegamento, forzato, con i figli dei ricchi lasciati a loro stessi: qui nessuno parla di sterilizzazione di massa, e spero che questo sia chiaro. Purtroppo però si tende a leggere sempre o bianco o nero, senza sfumature intermedie.

Gio's picture
Inviato da: Gio
25 August 2011 - 10:38

Cara Alessia,
mi sembrava opportuno richiamare la sostanza del tuo intervento, perchè ne capisco il significato e condivido alcune delle tue opinioni sulle reazioni italiane. Grazie a te di usare pazienza e lucidità nel rispondere ad alcuni commentatori un po' 'agitati' - per via delle inevitabili associazioni storiche che queste politiche stimolano - che in buona fede hanno risposto più a proprie esigenze di giustizia sociale che al tuo commento (e - se posso - ti esorto ad andare avanti a rispondere così). Buona continuazione

Gio 's picture
Inviato da: Gio
24 August 2011 - 19:00

Riassumendo: in Slovacchia c'è un problema (troppi bambini indigenti e poco istruiti). Soluzione del governo: incentivi alla sterilizzazione. Commento di AB: le critiche italiane sono basate su buonismo e perbenismo.

Per tutti i commenti: AB non sta prendendo una posizione sulla soluzione della slovacchia - è chiaro che non la conosce a sufficienza - ma sulle reazioni ad essa in Italia, che a lei paiono perbeniste e buoniste.

Per chi è interessata/o a prendere una posizione sulla materia, due buoni esempi di approfondimento tra i tanti:

- Prospettiva medica: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S002072921100261X
- Prospettiva storica e legale: http://www3.law.columbia.edu/hrlr/hrlr_journal/41.3/Tomasovic.pdf

suso dueto's picture
Inviato da: suso dueto
24 August 2011 - 17:32

In India o in Cina sterilizzano a spese del contribuente e con un bonus dello Stato sia uomini che donne e va bene, perchè loro sono troppi. Se lo fanno in Europa, no.
Credo che ci sia un piccolo razzismo di fondo.
Poi certo tutta questa attenzione potrebbe essere messa su politiche di integrazione e quant'altro.
Comunque in Slovacchia i Rom sono circa il 10% della popolazione. Se in Italia avessimo 6 milioni di Rom dovremmo difenderli con l'esercito. Basta vedere le azioni isteriche per sgomberarne 1000 a Milano, che poi sono ancora tutti qui. Dov'è la ns integrazione ?

Alessia Barbiero's picture
Inviato da: Alessia Barbiero
24 August 2011 - 15:50

Gentile Davide,
il mio non voleva essere un ragionamento élitista, ma un dato di fatto. Secondo te non vorrei più soldi alle scuole e corsi di educazione sessuale? Ma, onestamente, risolverebbe il problema? Moltissimi rom non vanno nemmeno a scuola, e poco importa se per legge è obbligatorio. Ogni tanto sembra che tutti chiudiamo gli occhi sulla realtà che ci circonda. Vai in metropolitana a Milano alle 9-10-11 di mattina e guarda quanti bambini ci sono – da soli o con mamma o papà – a chiedere l'elemosina. A loro il corso di educazione sessuale a scuola a cosa servirebbe? Quanto al discorso antifemminista, io non ho mai detto che DEBBANO essere le donne a sottoporsi a un intervento. Primo, qui non si parla di dovere ma di libere scelte. Secondo, possono essere anche gli uomini. Il mio articolo nasce dalla notizia in Slovacchia, ma è uno spunto per parlare della sterilizzazione, che è un termine che in medicina viene usato per ambo i sessi.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
5 September 2011 - 12:23

Non ciurlare nel manico. La notizia Slovacca parlava solo delle donne e questa idea tu hai difeso. Ammetti l'errore e non usare la solita arroganza berlusconiana di coloro che sostengono che erano gli altri a non averli capiti e non loro stessi ad aver detto una sciocchezza.

x alessiabarbiero's picture
Inviato da: x alessiabarbiero
24 August 2011 - 15:43

"Bambini che crescono male, che non sono seguiti, che sono abbandonati a loro stessi crescono infelici e problematici. Del resto la maggior parte dei problemi degli adulti sono riconducibili alla propria infanzia. In treatment, la brillante serie TV ambientata all'interno di uno studio di uno psicanalista, docet"

Conclusione impeccabile, Alessia: i rom notoriamente sono la prima fonte di guadagno degli psicoanalisti, no?
E con i figli disadattati dei ricchi (drogati, di coca o di tv, violenti, altro), "che non sono seguiti, che sono abbandonati a loro stessi crescono infelici e problematici", come la mettiamo, visto che con i loro genitori l”incentivo" economico non funziona?

xmarco(n)'s picture
Inviato da: xmarco(n)
24 August 2011 - 15:37

caro Marco(n), guarda che molti di quei provvedimenti che citi (e specialmente quello tedesco) nascevano come programmi ad adesione volontaria, ed erano proposti, venduti, pubblicizzati come "socialmente desiderabili", e sempre accompagnati da illuminanti dissertazioni accademiche pseudoscientifiche, e da raccomandazioni pseudo-pietose. Il secondo passo qual è? Una campagna di "sensibilizzazione"? Un piano di "incentivi forzosi"?

C'è da prendere atto, comunque, che l'idea di “ripulire” la società, apparentemente morta sotto le ceneri di certi regimi, o calata dall'alto come decisione di stato nelle socialdemocrazia, continui a trovare sempre nuovi adepti.... non c'è nulla da fare: il prossimo, soprattutto se non è come piace a noi, ci dà proprio fastidio.

Davide 's picture
Inviato da: Davide
24 August 2011 - 15:27

Alessia, mi stupisco che tu, donna e praticamente mia coetanea, appoggi un provvedimento del genere, che è quanto di più antifemminista e socialmente iniquo ci possa essere.
Senza tirare in ballo Hitler e compagnia, fare leva sul bisogno economico delle persone per risolvere un problema sociale è quanto di più classista e rinunciatario ci possa essere. Il tuo ragionamento dal tono élitista "è difficile far comprendere questi concetti a chi non ha cultura" si può tradurre così: "visto che i poveri sono stupidi senza possibilità di scampo, sfruttiamo l'unico concetto che comprendono - i soldi - per fargli fare quello che vogliamo noi - per il loro bene, si intende".
Secondo, il presupposto che la capacità di essere bravi genitori sia direttamente proporzionale al reddito non è completamente azzeccato; c'è - come negarlo? - una correlazione fra disponibilità di mezzi economici e strumenti culturali, ma di certo non è l'unica relazione causale, e preferirei che questi soldi venissero investiti nella scuola pubblica - magari in un programma di educazione sessuale e di pianificazione familiare (che in molti paesi manca a causa dell'opposizione di chiese e bigottoni vari); nonostante quello che tu possa pensare, questi programmi funzionano, se capillari e adottati per un periodo di tempo ragionevole.
Terzo, il tuo ragionamento è decisamente antifemminista, per le ragioni che altri commentatori hanno evidenziato. E poi perchè sterlizzare le donne, che sono socialmente più deboli in questi contesti, e non proporre una vasectomia per gli uomini? (non appoggerei nessuna delle due, sia chiaro)

marco[n]'s picture
Inviato da: marco[n]
24 August 2011 - 15:23

Non capisco la maggior parte dei commenti che continua a fare esempi di situazioni in cui la sterilizzazione e' stata forzata. Personalmente non sono favorevole a questa proposta ma mi pare di capire che in questo caso sarebbe volontaria, sia pur incentivata con un contributo in denaro.
Quindi aborigeni australiani, Jenisch svizzeri, Cecoslovacchia di Husek, eugenetica di Stato, "Ausmerzen" nazista, non c'entrano nulla. Nulla. Perche' nessuno di questi era volontario e se lo fosse stato non avrebbe avuto le conseguenze che invece ci sono state.
Quanto poi a scatenarsi con insulti sull'autore che esprime un suo punto di vista e' ormai purtroppo dventata pratica comune appena c'e' una pagina web che permette di lasciare commenti; il "coraggio da tastiera" e' diffusissimo.

Francesco's picture
Inviato da: Francesco
24 August 2011 - 15:05

Non capisco come mai tanto scalopore per questo articolo. Se parliamo di regolazione delle nascite e di aborto non mi sembra scandaloso, se le scelte sono fatte in piena autonomia. L'aborto volontario non porta all'estizione delle nascite, allo stesso modo la sterilizzazione volontaria - se per di più dopo un numero congruo di figli - non porta all'estinzione dei rom. Quindi il paragone con le pecore soppresse del commento qui sopra mi sembra ridicolo.

lorenzo's picture
Inviato da: lorenzo
24 August 2011 - 14:33

Guarda e ascolta attentamente. Poi aspettiamo un tuo post resipiscente.

Le pecore che non reggono la marcia vanno soppresse

https://www.youtube.com/watch?v=8E-31E_dy5I

lorenzo

Alessia Barbiero's picture
Inviato da: Alessia Barbiero
24 August 2011 - 14:28

Provo a rispondere a un po' di cose che sono uscite nei commenti, qui e sul profilo Facebook di Linkiesta. Sorvolando sulla mia storia personale (che non conosce, quindi non so di che dovremmo parlare), la proposta dei preservativi gratis sarebbe bella (e sarei d'accordissimo) se fosse praticabile. Il punto è che i preservativi sono una forma di contraccezione di chi ha cultura, e sono ancora troppe poche le persone che li utilizzano. La mia non vuole essere una campagna a spada tratta in difesa della sterilizzazione ma una presa di coscienza di un problema reale (troppe nascite e precarie condizioni di vita per i futuri figli) che va affrontato e non in modo demagogico. Va anche tenuto da conto che la parte povera della popolazione slovacca (i rom in questo preciso contesto) ha già di per sé molti figli: non si sta impedendo dunque a qualcuno di essere madre o padre, questo è un discorso sul controllo delle nascite. Pertanto non trovo appropriato il paragone con la situazione australiana, dove per altro la sterilizzazione era forzata, e dove lei parla di alcolismo e disoccupazione cronica in riferimento a aborigeni emarginati, mentre il mio discorso è prettamente legato a un controllo delle nascite. Mi si accusa di lavarmene le mani, però – davvero – credo che lavarsene la mani sia criticare a priori ogni proposta e fornire soluzioni che nella pratica non cambierebbero la situazione. Ma la mia non vuole essere un'imposizione, ben venga il dibattito, lo scontro, se da questo possiamo far uscire una proposta fattibile o migliore.

Ne approfitto anche per dire la mia su una questione marginale che riguarda i commenti. Tutto lecito, tutto pubblicabile. Sono solo un po' fuori luogo (mi si consenta) le minacce di staccarsi dalla pagina di Linkiesta. Primo: i blogger sono indipendenti, quello che scrivo è dunque “colpa” o “merito” mio, non puntiamo il dito sulla redazione a priori. Secondo: professiamo tutti la libertà di stampa. Ecco, mettiamola in pratica.

Viaggiatore's picture
Inviato da: Viaggiatore
5 September 2011 - 00:05

Cara Alessia,

tutto il tuo ragionamento è inficiato da un presupposto sbagliato: "troppe nascite e precarie condizioni di vita per i futuri figli". Allora parliamoci chiaro, oramai da tempo le analisi di lungo periodo della commissione Europea mostrano che ci sono troppo poche nascite. La commissione stima che per mantenere stabile le prospettive di crescita economica dovremo controbilanciare la mancanza di nascite con un numero di immigrati extraeuropei compreso fra i 40 e gli 80 milioni di individui. Se abbiamo questo problema di natalità perché dobbiamo "importare" 80 milioni di persone? Again... informati prima di parlare. Ah già, in nuovi nati avrebbero vite precarie, ottimo argomento, la vita del figlio di un cittadino rumeno avrà certamente una vita più precaria di quello di un immigrato illegale perché sono certo tu pensi che i Rom sono "geneticamente inadatti a dare prospettive ai loro figli". Vai avanti così... vai...

Silvano's picture
Inviato da: Silvano
24 August 2011 - 12:34

Nel XXI secolo sarebbe l'ora di dire che l'eugenetica di Stato è socialmente, eticamente, economicamente e moralmente vomitevole. Tutti i paesi che l'hanno praticata se ne vergognano giustamente. Gli svedesi continuavano a sterilizzare fino agli anni '70 in nome di una visione tecnocratica ed ingegneristica del welfare (bel modo di aiutare gli ultimi). Mirabili dictu, ma no, i socialdemocratici ed i liberals non sono sempre stati dalla "parte giusta" della storia come molti di essi ritengono (basti pensare all'ammirazione nutrita da Roosvelt per Mussolini per buona parte degli anni trenta).

barbara's picture
Inviato da: barbara
24 August 2011 - 12:29

Cara Alessia, continui pure a prendere brioche e cappuccino alla mattina, ed esponga le sue opinioni in un bar, appunto. La professione del giornalista è cosa seria, e tale appellativo lo darei più ad alcuni suoi commentatori che in poche righe hanno dato ottimi spunti di riflessione nonchè elaborato in maniera migliore della sua la notizia originale.

Viaggiatore's picture
Inviato da: Viaggiatore
24 August 2011 - 11:59

Cara Alessia,

tu vivi su Marte. Sai come funzionano queste cose? Il marito obbliga la moglie che vuole mollare a sterilizzarsi per pigliare il contributo, poi la scarica e ne prende una più giovane. E la prima moglie, che è totalmente dipendente dal marito si ritrova costretta. Ma perché non danno loro gratis i preservativi? Se la scelta di non avere figli è volontaria basta un preservativo, non serve un intervento chirurgico. Di più, il preservativo riduce la diffusione delle malattie veneree mentre la sterilizzazione non da alcun beneficio rispetto alla diffusione del contagio da AIDS. Insomma Alessia, svegliati, non tutte le donne sono figlie di papa cresciute nella bambagia come sei tu. Ci sono anche donne che avrebbero bisogno di protezione da parte del pubblico e non di uno stato che dia ai loro mariti/compagni una ragione in più per esercitare nei loro confronti una nuova violenza (obbligarle a sterilizzarsi).

Marco.

p.s. torna a studiare, bisognerebbe conoscere prima di parlare.

Anntonella Loconsolo's picture
Inviato da: Anntonella Loconsolo
24 August 2011 - 11:36

mi scuso se non ho firmato, pensavo bastasse il nome e cognome scritto in alto, il mio è il commento che minaccia di staccarsi dalla pagina, lungi da me voler rimanere anonima, mi firmo con nome e cognome, antonella loconsolo

Fabrizio's picture
Inviato da: Fabrizio
24 August 2011 - 11:23

Le politiche naziste anti-rom sono emerse da poco (una decina d'anni) e ormai almeno le persone + attente ne sono a conoscenza.
Ma nel secolo scorso, la democratica Svizzera sottraeva i bambini alle famiglie Jenisch per metterli in istituto, e la stessa cosa avveniva nella socialdemocratica Svezia. Nella comunistissima Cecoslovacchia di Husak iniziarono le sterilizzazioni forzate.
Insomma, i Rom continuano a sfuggire a classificazioni politiche, e non c'è un sistema che possa dirsi innocente.
Questa è una faccia della medaglia. L'altra riguarda il perché del razzismo istituzionale: tuttora è un problema in tutta Europa che Rom e Sinti partecipino alla vita pubblica dello stato. Facendo così si mettono automaticamente dalla parte di vittime sacrificali della politica, che questa abbia il volto di Sarkozy, della Lega o dello Jobbik.

Comunque sull'eco della notizia, lunedì scorso avevo scritto un piccolo bigino: Rileggendo un articolo sulla Slovacchia magari può interessare.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
24 August 2011 - 10:56

La sua ipotesi è semplicemente aberrante, una considerazione nata dall'ignoranza storica. Lei ignora ad esempio quanto è successo là dove queste ipotesi sono state attuate, in Australia, ad esempio, nei confronti degli Aborigeni e anche delle persone giudicate disabili dal punto di vista psichico. Si documenti prima di parlare, se non leggendo libri, almeno guardando qualche film. Le “generazioni rubate” sono una ferita ancora aperta e dolorosa per la società australiana: alcoolismo e disoccupazione cronica tra gli aborigeni emarginati dalle città sono gli effetti più eclatanti di quasi un secolo di politica razzista. Ciò che sconvolge è che lavoro coatto e precetti evangelici siano stati imposti “per il loro bene” nelle missioni cristiane, efficace strumento per l’attuazione della race-based policy governativa. Mi auguro che veramente sia posta la parola fine a questa bestialità e che Linkiesta si rifiuti, d'ora in poi, di pubblicare oscenità come queste, altrimenti, con dispiacere, mi staccherò dalla pagina.

Valdemar's picture
Inviato da: Valdemar
24 August 2011 - 10:29

Politiche del genere sono state il cavallo di battaglia del partito social democratico svedese, le teorie di sterilizzazione massiva erano sostenuto tra gli altri da Gunnar e Alva Mjrdal, due studiosi che riceveranno addirittura il Nobel: il primo per l'economia, la seconda per la pace. Al fine di prospettare un welfare state efficace, entrambi puntavano a provvedimenti e interventi biologici.

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