Blog di

di Alessia Barbiero

Le serie TV hanno una data di scadenza

Blog post del 26/06/2012

C'è chi le chiama "cinema di serie B" e chi invece tra una bella serie TV e un bel film sceglierebbe sempre e comunque la prima. Io, rientro in questa seconda categoria. Sarà che amo il ritmo, frenetico, che solo un contenitore di 30-40 minuti sa offrire. Sarà che mi piace lasciarmi addomesticare (come la volpe con il piccolo principe) dai personaggi, aspettare con ansia che passi la settimana, prima di rivedere le loro avventure. Sarò anche un po' masochista - direte - perché amo persino l'attesa tra una stagione e l'altra, quella lunga pausa che dura un anno, durante la quale sono combattuta tra la voglia di sapere come evolverà la storia e l'estasi per i cliffhanger ben fatti. Su quelli rimugino giorni e giorni, a volte anche per settimane. Tant'è, sono gusti. Su questo c'è poco da dire.

Eppure riconosco un limite che la serialità televisiva ha, rispetto al cinema. Le serie TV hanno una data di scadenza, il cinema no.

I film hanno il vantaggio di essere eternamente godibili: una pellicola retrò "ben fatta" può essere apprezzata ancora oggi. Per le serie TV il discorso è diverso e la cosiddetta data di scadenza c'è. Varia da serie a serie, in alcuni casi è tutto sommato recente (una decina d'anni), in altri è più lunga, ma comunque c'è. Chiedete ai giovani di oggi (anche appassionati seriali che non si perdono una puntata delle nuovissime serie americane e inglesi) di recuperare i grandi classici del passato. Un esempio? MASH. Storcerebbero il naso. O nella migliore delle ipotesi lo troverebbero "carino, ma niente di che". Eppure ai tempi (anni settanta-ottanta) MASH era un'icona. Ma di esempi ne troviamo parecchi: penso a The West Wing (vero e proprio capolavoro) o persino a Beverly Hills, che gli adolescenti di oggi reputano noiosissimo in confronto alle intricate (e - lasciatemelo dire - anche un po' ridicole) trame dei teen moderni. Ma io non faccio testo, io con Beverly Hills ci sono cresciuta: io l'ho visto allora, negli anni Novanta, quando il telefilm di Aaron Spelling era rivoluzionario, innovativo, capostipite di un genere.

Succede paradossalmente anche con Lost: sulla pagina Facebook de L'Accademia dei Telefilm più volte mi sono imbattuta nei commenti di persone che stanno recuperando oggi la serie di JJ Abrams e che ne rimangono un po' delusi, chiedendosi come mai chi l'ha visto in tempo reale (dal 2004 al 2010) ne sia rimasto così folgorato. Lost, tutto sommato, ha una data di scadenza piuttosto recente. Molto più lunga, invece, quella di Twin Peaks: il visionario Lynch sembra essere l'unico a trovare adepti a oltre 20 anni di distanza.

Per i film è diverso: una tantum di due ore catapultati in un mondo retrò con sceneggiature e regia primordiali non solo si sopportano, sono persino piacevoli. I classici del grande schermo (da Tempi Moderni a Colazione da Tiffany) - gusti permettendo - non vanno mai fuori moda. Tante puntate e tante stagioni, invece, si digeriscono a fatica.

La TV seriale è legata all'attualità e questa è la sua arma a doppio taglio: cresce con noi, segue il nostro presente, e suona "stonata" quando non ci ritroviamo in ciò che racconta. Ecco perché c'è un tempo limitato per apprezzarla. Ed ecco perché quel tempo, io, non me lo voglio perdere.

Confessioni di una serie-TV dipendente.

COMMENTI /

Ritratto di ert
Mar, 26/06/2012 - 11:03
ert
temo tu abbia ragione. ma questo varrà anche per opere come The soprano, the shield o breaking bad ? io sto vedendo i soprano ora, a distanza di 10 anni, e mi piacciono moltissimo. forse si tratta soprattutto dei telefilm scarsi, o un po' troppo retorici e ingenui, come The West Wing (che io non sopporto). Anche Law & Order dei primi anni Novanta non ha perso il suo fascino...
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Onu avverte Israele: possibili crimini di guerra a Gaza

Il commissario Pillay anche contro Hamas che «attacca i civili in modo indiscriminato»

Cina, un caso di peste bubbonica

In quarantena una intera città di 30.000 abitanti

Ucraina, abbattuti nell’est due jet militari

Lo riporta l’agenzia Afp citando fonti militari

Cosa fare se qualcuno vi punta una pistola alla fronte

Una situazione che non auguriamo a nessuno, sia chiaro. Ma può capitare: ecco come cavarsela
SHARE

Il mistero del volo degli stormi in cielo

Come fanno rondini e/o storni a muoversi in stormi? Lo spiega uno scienziato americano
SHARE

Un film tanto carino per ammazzare la noia di luglio

Un padre che insegue il figlio, nella Borsa anni ’20: un filmato lungo, ma molto divertente
SHARE

Come sarebbero i classici se fossero acchiappa-clic?

I titoli rivisti in chiave moderna, come se fossero post su internet: sarebbero stati davvero così?
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

La confusione delle etichette degli ingredienti

Obbligatorie per legge, sono difficili da decifrare se non si è esperti: come le multinazionali del cibo tengono nascosto quello che mettono nei prodotti

Le risposte (non esaustive) degli scienziati al cratere aperto in Siberia

Il fenomeno geofisico ha stupito tutti: anche i più esperti restano senza parole

La fascnsa, facinorosa...fascinosa storia dell’autocorrettore

Da Word agli smartphone: un dispositivo utilissimo che provoca molte gaffe