Blog di

Paesaggi dello Stivale di Gianmaria Sforza

L'arte contemporanea riapre un vecchio cinema di Milano. Ora che farne?

Blog post del 31/12/2011

Corrono tempi duri per i cinema in Italia, anche per quelle particolarmente belle, e centralissime. Sono forse spazi difficili da mantenere, convertire, riempire di gente, ripensare? O forse essendo spazi meno banali, convenzionali, qualcuno, sbagliando, pensa che non siano più indispensabili alla vita di una città moderna. Forse basterebbe immaginarne un uso ulteriore, combinato ad altre micro-funzioni, anche vista la loro capacità e dimensione. Un programma ibrido che funziona a diverse ore del giorno, in diversi periodi dell'anno. Non sarebbe male.

Pipilotti Rist, celebre artista svizzera, chiamata dalla Fondazione Nicola Trussardi e dal suo curatore Massimiliano Gioni, ha trasformato il Cinema Manzoni di Milano in una enorme creatura vivente, sfavillante, mescolando cinema e televisione, allucinazioni e immagini ad alta definizione. Una nuova pelle di proiezioni luminose ha rivestito ogni superficie, piccoli e grandi ambienti, dai bagni alle scale, al bar, al foyer, ai vetri delle rare aperture.

La mostra ha chiuso da poco, lo scorso 18 dicembre e se ve la siete pers forse forse è un peccato; potrebbe esser stata l'ultima opportunità per visitare questo gioiello d'architettura d'interni, chiuso dal 2006 ( mentre sotto al foyer è ancora attivo il Teatro Manzoni, per spettacoli di grande richiamo...)

Anche a vederli anche così, come qui sotto, nudi e crudi, senza spettacolo e senza arte contemporanea, questi spazi sono davvero sorprendenti, d'altri tempi, ma tutti da desiderare anche oggi, davvero unici e per nulla invecchiati. Difficile accettare l'idea che nessuno trovi delle soluzioni, o si muova per trovare delle risorse, delle idee per sfruttarne le potenzialità.

Probabilmente mancano come spesso solo buone idee, una diversa creatività imprenditoriale, prima ancora dei soldi, che sono spesso un'alibi per non investire e non rischiare; allora meno male che ci sono certi soggetti privati che per amore dell'arte fanno immaginare altri modi di far vivere questi spazi grandiosi.

Sarà un ulteriore segno della decadenza, oppure di un'epoca che è passata? Forse dovremmo anche noi, come i soliti, dire che il futuro dei cinema sta nei multisala decentrati, dove la visione del film, lo spettacolo vero e proprio, è solo il pretesto per un pacchetto di servizi dedicati al consumo spiccio di sostanze e beni svariati, solo apparentemente accessori: ristorazione, intrattenimento, shopping, chilling out, etc.

Noi restiamo dubbiosi, anzi sospettosi. In altri paesi i vecchi cinema sono l'icona di una città, e in molti casi sono tuttoggi in funzione. Invece che essere oggetto di curiosi interventi di restyling ad opera grandi firme (Metropol?), o stravolti da fantasiose riconversioni, sono salvaguardati semplicemente mantenendoli in funzione, senza banalizzare oltre ai contenuti anche il contenitore! 

Magari associando all'uso originario altre attività, anche molto alla moda oggi in giro per il mondo, che possono funzionare in simbiosi e ne possono garantire la sopravvivenza per quello che sono. Perché non aprirli a tutte le ore del giorno e della notte, insediando nuove funzioni? Perché non fare lì grandi spettacoli e costruire un'offerta culturalmente attraente e variegata? O ancora meglio ospitare manifestazioni legate al cinema...

Con gli architetti che girano, ogni progetto di recupero o di conversione non può che snaturare l'originale, soprattutto se questi gioielli, nella migliore delle ipotesi, diventano multisala, in qualche caso dei megastore, o altre bizzarrie commerciali, quando potrebbe restare così per sempre, offrendoci una bellezza da vivere per una volta intoccata dal tempo, e dai tempi...

COMMENTI /

Ritratto di misterfa
Gio, 05/01/2012 - 18:53
misterfa
Bell'idea!
SHARE
Ritratto di Nina
Ven, 06/01/2012 - 00:45
Nina
Tutto vero Gianmaria!
SHARE
Ritratto di raffa
Ven, 06/01/2012 - 13:17
raffa
fantastica artista da sempre Pipilotti Rist e particolarmente adatto il suo lavoro alla messa inscena nel vecchio cinema. Ottima sinergia. Personalmente se posso evito i multisala e vivere gli spazi e la sola via per ...........rivitalizzarli. Bell'articolo...grazie ....solo una curiosità: di chi era il progetto originario?
SHARE
Ritratto di Gianmaria Sforza
Lun, 09/01/2012 - 16:32
polisforza
<p>Sul sito della Fondazione Nicola Trussardi trover&agrave; l&#39;informazione che cerca. Noi non l&#39;abbiamo verificata ;-)</p>
SHARE
Ritratto di Michela
Ven, 06/01/2012 - 13:58
Michela
il luogo è speciale, e i concerti jazz le domeniche mattina di qualità!! Consiglio gli aperitivi in concerto al Manzoni le domeniche mattina. Speriamo nn chiuda!!!!
SHARE
Ritratto di Gianmaria Sforza
Dom, 15/01/2012 - 10:37
polisforza
<p>Al Teatro Manzoni (interrato) si accede passando per il foyer d&#39;ingresso, e &egrave; ancora attivo per spettacoli teatrali di grande richiamo e eventi, quelli a cui lei fa riferimento in questo commento. Il Cinema Manzoni invece&nbsp;(dal foyer si sale) &egrave; quello a cui ci riferiamo in questo articolo), &egrave; chiuso dal 2006.</p>
SHARE
Ritratto di Michela
Dom, 15/01/2012 - 10:45
Michela
per preservare CINEMA MANZONI a Milano: Il Cinema Manzoni di Milano rischia di trasformarsi in un nuovo centro commerciale. ... Con un gruppo di appassionati cittadini stiamo cercando di sensibilizzare l'Opinione Pubblica e l'Amministrazione Comunale per provare a scongiurare la cancellazione della sala cinematografica che fu la più elegante e importante di Milano (inaugurata nel 1947). Vi chiedo di sottoscrivere l'iniziativa inviando una mail con il vostro nome a: cinemamanzonimilano@gmail.com Hanno già sottoscritto tra gli altri: Dario Fo, Morando Morandini, Maurizio Nichetti, Marina Spada... Vi invito anche all'incontro di giovedì 19 gennaio 2012 alle ore 21:00 presso la Casa della Cultura, in via Borgogna 3 a Milano (MM San Babila) per parlarne e organizzare insieme una giornata di “utilizzo culturale” della sala, un momento di forte richiamo che faccia riscoprire il luogo, chiuso da diversi anni, “abitandolo” con rappresentazioni ed interventi. Diffondete questa mail e aderite il più possibile. Grazie.
SHARE
Ritratto di Anonimo
Ven, 10/02/2012 - 14:12
anni e anni fa (forse 10) esistevano dei fondi (mi sembra europei) per il restauro e ripristino di attività culturali in sale cinematografiche storiche chiuse da più di un tot di anni, che variavano a seconda della classificazione della regione - zona più o meno svantaggiata. milano quindi non rientrerebbe, ma qualcuno sa niente di questi fondi? esistono ancora? vi ricordate come si chiamavano? dove cercare? ps io le idee e il coraggio li avrei ma mi mancano assolutamente i soldi da investire...
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Nasa, l’agosto 2014 è stato il più caldo di tutti gli ultimi 130 anni

La rilevazione è stata condotta a livello globale. La cosa però non deve indurre a catastrofismi

L’Ucraina ratifica l’accordo con la Ue

È l’accordo che aveva dato origine, lo scorso dicembre, alle violenze e alla caduta di Yanukovitch

Quanto tempo ci vuole per finire un libro?

Una classifica di libri basata sulla loro durata (che dipende molto dalla loro lunghezza)
SHARE

Quando i Beatles divennero personaggi di un cartone

Negli anni ’60 scoppiò la mania, tanto da diventare protagonisti di una serie di cartoni animati
SHARE

Per quello che vale: il costo dell’estrazione mineraria

Una serie fotografica mostra il costo ambientale a fronte del prodotto (scarso) delle miniere
SHARE

Come imparare un discorso a memoria senza errori

Un metodo antico come il mondo, o almeno come i discorsi pubblici, raccontato in un’infografica
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

Come imparare il self-control fin da piccoli

L’esperimento del marshmallow e i bambini (chi riesce a non mangiarlo avrà una vita migliore, pare) e l'educazione: il controllo di sé può essere insegnato

Morire in montagna: la maledizione del Monte Bianco

Ogni anno 30mila escursionisti provano ad arrivare fino in cima, con un numero spaventoso di incidenti. Colpa dell'impreparazione e della mancanza di rispetto

Come avere successo nella Silicon Valley senza provarci nemmeno

È la storia di Seth Bannon e dei suoi errori nella guida della sua startup. E del fiume di milioni che gli hanno dato senza nemmeno fare un controllo