Blog di

di Gemma Musicco

Insciallah, di Oriana Fallaci

Blog post del 8/03/2013
Parole chiave: 
Argomenti: 

Sono di parte: è uno dei miei libri preferiti. Ma chiunque, credo, rimarrebbe affascinato da questa storia che dopotutto è la storia di ciascuno di noi, o almeno di chi è assetato di vita vera. Perché Insciallah di Oriana Fallaci (ed. Rizzoli, pp. 795) non è solo un diario di guerra, né un romanzo storico. E’ questo e altro insieme. Forse, un lungo racconto alla ricerca della propria esistenza, del grande perché, della formula della vita.

Insciallah

Protagonista è Angelo, poco più che ventenne, soldato a Beirut. Prima della cartolina “accettava l’esistenza senza discuterla, con la disinvoltura di un animale che mangia, beve, dorme e amoreggia a suo piacimento. Ora, invece, non si godeva nulla. Aveva sempre i nervi a fior di pelle, sprofondava sempre di più nelle foschie d’una rivolta priva di bersagli precisi, nelle nebbie d’una metafisica angoscia, e non faceva che masturbarsi il cervello in sbigottiti perché. Ad esempio, perché si trovasse qui, perché avesse scelto un mestiere che non si addiceva al suo carattere e alla sua struttura mentale cioè il mestiere di soldato, perché con quel mestiere avesse tradito la matematica. […] Era il disagio che lo disorientava dacché aveva scoperto di ignorare chi fosse, che cosa volesse, in che cosa consistesse la Vita”.

Angelo si chiede perché c’è la vita, se a vincere è la morte, che cosa è l’amore e se lo chiede attraverso una equazione matematica: S = K ln W di Boltzmann. Così in un mosaico di eventi e avvenimenti, in un susseguirsi di episodi e storie, il romanzo si arricchisce di una moltitudine di personaggi, veri, reali, umani. Ci sono i bambini che la guerra tradisce, i ragazzi partiti con l’idea che la guerra fosse un gioco, molte donne tra cui la splendida e misteriosa libanese Ninette. E’ in questo labirinto di voci che la Fallaci scava nell’animo umano, nel cuore di Angelo in particolare, “per dimostrare che la Morte è lo strumento della Vita, il cibo della Vita, e morire una semplice battuta d’arresto, una pausa di riposo, un breve sonno per prepararsi a rinascere, a rivivere, per rimorire sì ma per rinascere ancora, rivivere ancora, vivere vivere vivere all’infinito”.

Sul palcoscenico di una guerra vera, affiora un’altra guerra tra il bene e il male, l’amore e il dolore, il tempo e l’eternità, il destino e il caso. La stessa guerra che vive ciascun uomo alla ricerca di un’esistenza vera, piena e felice nonostante le sempre presenti difficoltà. Ecco perché ti sembrerà di leggere la tua, di storia.

Parole chiave: 
Argomenti: 
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Nichi Vendola: «Oggi non è rinato il Centrosinistra»

L'ha detto ai microfoni di La7, aggiungendo «Oggi è un giorno importante perché un uomo per bene è diventato Presidente della Repubblica»

Merkel chiude la porta alla Grecia: “nessun nuovo taglio del debito”

La Cancelliera tedesca: “c'è già stato un condono volontario del debito, non vedo una nuova riduzione”

Smemoranda

I negativi di maicol&mirco

tanti-figli

La moderna e pericolosa passione per lo smartphone

Si cammina sempre di più a capo chino per guardare mail e notifiche. E ci si perde il mondo accanto
SHARE

Mandiamo le star a lavorare in Cambogia

Non è un inno contro le persone famose, ma il concept di un reality norvegese. Che funziona bene
SHARE

Votate Seggio Mattarella, il finto profilo su Twitter

Il fake twitter di Sergio Mattarella
Commenta, scherza, si sfrega le mani in attesa della vittoria. E lancia già i primi moniti
SHARE

Orgoglio e Pregiudizio, spiegato in un grafico

Il testo di Orgoglio e Pregiudizio, nelle celebrazioni del 200 compleanno di Jane Austen
L’orgoglio di Elizabeth e i pregiudizi di Darcy si scontrano e danno materia alla trama del libro
SHARE

PRESI DAL WEB

Sigarette: l’alternativa si chiama TJU, il chewing gum che sa di tabacco

Dopo l’exploit della sigaretta elettronica e i vaporizzatori, una joint-venture tra l’americana Altria e la danese Okono

La classifica delle droghe che causano più morti in America

Le tre sostanze che causano più morti all'anno negli Stati Uniti, infatti, sono completamente legali: sono l'alcool, il tabacco e gli antidolorifici oppiacei