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di Ostinata Poesia

Bisogna risvegliare ciò che è vivo. Intervista ad Alex Giordano

Blog post del 27/05/2014
 "Dalla Street alla Beat Generation", questa sera all'Abbazia San Salvatore Telesino (BN). Il "poeta del mondo" Jack Hirschman leggerà i suoi versi accompagnato dal  musicista Nicodemo.  A fare da connettore l'eclettico Alex Giordano.  A lui ho chiesto di aiutarmi a comprendere il senso profondo di questo incontro.

.Jack Hirschman e Alex Giordano presso El Bodeguero Lancusi. Foto presa in prestito dalla pagina facebook del locale

 
Nel frastuono di commenti da stadio ai risultati delle elezioni, come un fiore sull'asfalto lurido si erge profumata e viva una poesia, quella di Jack Hirschman, 81 anni, "uno dei maggiori poeti del mondo, simbolo della controcultura americana e del pacifismo".  Passate a respirarne un po' di vita, se questa sera siete nei pressi dell’Abbazia. È lì che Jack ci parlerà del mondo. Nicodemo, artista crossmediale, ed Alex Giordano, anima multiforme cui mal si presta qualsiasi etichetta, saranno con lui. Un incrocio di generazioni e spiriti creativi. 

Ho chiesto ad Alex di guidarmi a leggere l'importanza di questa serata. Dalle sue parole ho inteso perché un reading di poesia possa avere peso e valore non solo per intellettuali e artisti "fuori dal mondo", ma per chiunque abbia a cuore il futuro, anche politico, di questo Paese. Per innovarci abbiamo bisogno di POESIA. Per cambiare occorre assumersi qualche responsabilità, ma non solo in cabina elettorale. "Bisogna risvegliare quello che è vivo", mi ha spiegato. Leggete l'intervista, sarete d'accordo con noi

Chi sono Jack Hirschman e Nicodemo? 

Sono due grandi artigiani dei sentimenti. Nati in contesti diversi ma entrambi uniti dalla coscienza che la poesia non può non essere rivoluzionaria, altrimenti non è poesia.
 
Mi citi un passo di Jack? Uno che ci somiglia? 
 
 Un giorno smetterò di scrivere e dipingerò soltanto  smetterò di dipingere e canterò soltanto smetterò di cantare e me ne starò seduto soltanto smetterò di stare seduto e respirerò soltanto smetterò di respirare  e morirò soltanto smetterò di m
 
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Una poesia che ci ricorda che fare quello che conviene è il mercato mentre fare quello che è giusto si può solo se risponde ad una vocazione, una chiamata.
Per dirla con le parole di un altro nostro maestro, Peter Brook, "Bisogna svegliare ciò che è vivo". Questo è quello che deve essere oggi il nostro mantra.
Dobbiamo tutti lavorare a supportare quei fermenti vivi e creativi invece che mortificarli com'è stato fatto con la nostra generazione e quelle precedenti.
Solo questo oggi è rivoluzionario. 
Ed è questo che per noi ha senso fare oggi, capire che non dobbiamo pensare ad un mondo migliore per noi ma assumerci la responsabilità di svegliare cioè che è vivo, capire che bisogna lavorare a prescindere dal fatto che godremo noi dei frutti di questo lavoro.
Se ci rimbocchiamo le maniche forse i frutti di una nuova direzione arriveranno tra decenni, ma è OGGI che dobbiamo assumerci la responsabilità politica di fare queste scelte.
 
Ti conosciamo come maestro di Societing, co-founder di Ninjamarketing e del Centro di Etnografia Digitale, e in tanti altri ruoli e sfaccettature, cosa scopriremo di te ascoltandoti suonare?
Che non sono un musicista!!! Al massimo suonerò un paio di pezzi il basso e l'armonica a bocca. Mi sono limitato a fare da connettore per questo incontro tra generazioni diverse di ribelli. Quindi non imparerete nlla di nuovo se non il solito fatto che mi piace fare da connettore.
 
Come è nata l'idea di questo incontro? 
Ho la fortuna di aver incontrato Jack anni fa e mi è piaciuto farlo incontrare cno i givoanissi delle aree interne. La generazione di Jack era una generazione di ribelli metropolitani, io invece credo che oggi ci sia una generazione spaesata che nelle aree rurali, nelle periferie sta operando una grande rivoluzione, spesso anche inconsapevolmente. La dimensione avvolgente dell'infosfera unisce puntini una volta lontani tra di loro e riscrive anche il concetto di TEMPO: non esiste più la metropoli moderna proiettata verso il futuro contrapposta ad aree rurali ancorate al passato.
Presente e passato si annientano, il tempo passa ad essere da lineare  a puntiforme e quindi la ruralità entra in maniera paritaria e PRESENTE (non passata) in una dialettica con la m modernità metropolitana portano con se valori fondamentali (istanza ecologica, stili di viti alternativi, senso di comunità…) fondamentali per la nostra sopravvivenza. Certe cose mi sono chiare ma non possono essere spiegate a parole. I giovani hanno bisogno di "risuonare" dello spirito del tempo.
E per questo con i ragazzi di Tabula Rasa abbiamo deciso di chiedere aiuto ai poeti.
Saremo sempre grati per questo a Jack e a Nicodemo.
 
NB. Per la foto di Alex Giordano e Jack Hirshman si ringrazia il ristorante El Bodeguero Lancusi che l'ha saggiamente condivisa con il pubblico su facebook wink

 

 

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