Blog di

di Rodolfo Toe

Il nuovo eroe degli Albanesi di Kosovo? E' di cellulosa.

Blog post del 7/06/2012

Il suo nome è Šćiponja (tradotto: « Aquila »), ed è il « primo supereroe albanese », chiamato a combattere contro « le forze del male ».

Chiaramente ispirato agli eroi della Marvel, il personaggio è stato presentato dal suo creatore (il disegnatore Gani Sunduri) al Centro Culturale dell'Ue a Pristina. La sua intenzione era quella di creare « un autentico supereroe capace di affascinare i bambini del Kosovo », e di « prendere il posto dei suo omologhi americani ».

Il valore simbolico del personaggio, però, non è passato inosservato agli occhi dell'opinione pubblica Serba. Che naturalmente non è sembrata gradire la trovata : ad alcune reazioni sarcastiche da parte dei lettori si sono accompagnate anche veementi critiche verso quella che è vista come l'ennesima prova di un mai sopito afflato nazionalista albanese.

Ma non è la prima volta che vengono creati personaggi di questo tipo nei Balcani. Bosman, ideato negli anni della guerra, era l'eroe di Bosnia, chiamato a difendere Sarajevo dai Cetnici. I Serbi erano il nemico principale anche di Super Hrvoje, passato alla storia come il primo supereroe Croato.

Se si troveranno in difficoltà, i cittadini di Serbia potranno allora decidersi a rispolverare i loro Knindže : eroi dediti alla patria, alla famiglia e all'ortodossia. Vennero creati nel 1991, ma la serie fu interrotta praticamente subito.

COMMENTI /

Ritratto di Milesgloriosus
Gio, 07/06/2012 - 16:00
Milesgloriosus
Caro Toè, come scrive lei non è la prima volta che nei Balcani un personaggio da fumetto – senza nulla togliere al fumetto in sé – rischia di aggravare la situazione o di aggiungere nuove tensioni su quelle mai sopite. Mi spiace averlo perso, non trovandolo più tra le cose portate a casa da Prizren, ma ricordo uno straordinario fumetto serbo tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004 e che era poi una parodia di Asterix: gli irriducibili galli nel villaggio assediato erano appunto i serbi e i nerboruti e impotenti romani le truppe della Nato. Dietro le storie e le scazzottate c'era una precisa rappresentazione della situazione del Kosovo, dove appunto migliaia di serbi vivevano nelle enclaves, in una ambigua situazione di protetti ma potenziali ribelli, sorvegliati giorno e notte. Se trovandosi a Sarajevo avesse tempo, cerchi i primi giornali a fumetti dedicati ai ragazzi, stampati da Sfor (o meglio dalle psygological operations…) e distribuiti tra la popolazione.
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Commissione Ue: raggiunta intesa su Mogherini agli esteri

Il polacco Donald Tusk è il nuovo presidente del Consiglio Ue

Marchionne bacchetta l’Italia: “Paese non competitivo, non in grado di reagire”

Dal meeting di Rimini: “Dal 2010 non è ancora cambiato nulla, è da 10 anni che ci vogliono riforme strutturali”

Golan: combattimenti in corso tra caschi blu filippini e ribelli siriani

L’Onu è presente sulle alture per monitorare la zona contesa tra Israele e Siria

Bachelor of Arts in Lingua, letteratura e civiltà italiana

La nostra vita trasformata in un videogioco

Un software permette di riprodurre situazioni tipiche della quotidianità, per capire come agire
SHARE

Quindici modi per sconfiggere il jet-lag

Un problema per chi viaggia in posti lontani. Si deve dormire, ma si può fare anche di più
SHARE

Consigli utili per smettere di rimandare sempre tutto

Procrastinare per molti è un vero e proprio modus vivendi, ecco come fare per smettere
SHARE

L’app che ti dice se sei dipendente dal tuo smartphone

Moment calcola tutto il tempo che passate interagendo con lo smartphone. Più di quanto credete
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

Il re saudita avverte: il prossimo obiettivo dell’Isis sarà l’Occidente

«Se li ignoriamo ancora, arriveranno in Europa in un mese»

L’effetto di Internet sulla memoria

L’uso di internet e, in generale, delle tecnologie digitali avrebbe effetti positivi sulla memoria e sulle capacità cognitive

I giornali (di carta) che non stanno morendo

Uno sguardo alle altre società di New York City media, dove la pubblicità sulla stampa porta ancora entrate importanti e i lettori continuano ad abbonarsi