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Frocio, ricchione, checca, omosessuale e da oggi anche "froccio". Mauro Zarate (su Twitter @Mauz10), calciatore della Lazio, già noto alle cronache per essersi esibito qualche tempo fa in un "sobrio" saluto romano, ha deciso di etichettare così, e quindi come "froccio", la foto di un utente twitter che gli dava della "pippa" e lo invitava ad andarsene da Roma. La foto incriminata di "froccitudine", però, non è quella dell'utente stesso, ma quella del capitano della Roma, Francesco Totti. Al momento il capitano giallorosso non ha fatto sentire la sua voce, ma non è da escludere che una risposta possa arrivare al più presto.

L'utente Twitter al momento è desaparecidos - nel senso che sembrerebbe aver disattivato il suo account -, ma la frase del calciatore laziale non è passata inosservata agli utenti del web. Tra questi c'è: chi retweetta Zarate (circa 140 persone); chi più o meno bonariamente lo difende; chi parla di omofobia; e chi si limita a pubblicare foto, come quella qui sotto, seguita dal commento "chi è il frocio?".

Al di là della gogliardia degli utenti Twitter è imbarazzante notare la leggerezza con cui calciatori professionisti - e quindi gente circondata dai migliori esperti del settore calcistico - arrivino a comportarsi in questo modo. Quello di Zarate non è né il primo né l'ultimo caso (Cassano docet...).
Lo sport è innanzitutto disciplina e un calciatore realmente disciplinato ha troppo rispetto di se per poter offendere qualcun altro. La mancanza di rispetto per l'altro, infatti, è mancanza di rispetto per se stessi. Non credo che a Totti freghi molto dell'insulto di Zarate, ma sarebbe un peccato se il calciatore laziale non riflettesse seriamente sul suo errore decidendo di fare "outing" rispetto a ciò che l'ha portato a sbagliare.
Per usare una metafora: non conta quanti talenti si hanno (i talenti erano una moneta romana), ma come li si usano. E di giocatori promettenti che di talenti ne avevano parecchi, ma che poi non hanno lasciato traccia nella storia ne è pieno il calcio...
p.s. la cosa più brutta è che adesso a prendere posizione sulle parole di Zarate saranno i solidi paladini della comunità LGBT. Gli altri, come al solito, rimarrano in silenzio...

Comments
essere Laicisti, non laici, significa essere bigotti
Si sà che maurito e metrosessuale le foto le dimostrano, lo conosco da quando aveva 10 anni da bambino frequentava locali gay in Argentina.E' strano sentire da lui parlare a un tifoso e dire sei frocio.
Siamo sicuri che non stiamo cadendo in un gigantesco bigottinismo laico? La "notizia" è che un signor nessuno (me ne scusi, non è un giudizio sulla persona ma sulla notorietà nella stessa) ha datto della "pippa" a un calciatore (uno strapagato per giocare a pallone, correre dietro a un pallone per cercare di spingerlo con un calcio in una porta...) e quest'ultimo (un ragazzotto con troppi soldi per la sua età e dalle foto direi anche "leggermente" egocentrico) gli ha risposto con uno sconclusionato "froccio". Ma dove cavolo è la notizia? E quale cavolo di conclusione sociomoralisticopolitica dobbiamo trarre???
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