Correva l'anno 1962. Il 19 marzo di 50 anni fa usciva il primo album, omonimo, di Robert Zimmerman, in arte Bob Dylan. E' trascorso mezzo secolo, e il piccolo grande menestrello scappato dalla sua Duluth, in Minnesota, in cerca di fortuna nell'amata New York, non si è ancora stancato di girare il mondo per suonare dal vivo. Il neverending tour è ancora in piedi: prossima tappa in Sud America ad aprile. Si vocifera anche di un suo nuovo album, in uscita per la fine dell'anno.

Nel 2012 si festeggiano anche i 100 anni dalla nascita di Woody Guthrie, uno dei padri della musica folk americana. E proprio un giovane Dylan, nel primo album del 1962, scrisse una canzone per il suo eroe musicale dal titolo Song to Woody. Per scoprire, o meglio per riscoprire, l'avventura di Bob durante quei magnifici anni '60, consiglio di vedere due documentari.
Il primo diretto da Martin Scorsese nel 2005, dal titolo No Direction Home (dal verso della celebre canzone Like A Rolling Stone): un viaggio d'autore nell'evoluzione di Dylan, tra il 1961 e il 1966, da cantante folk di protesta a rock star stanca di essere considerata soltanto la voce di una generazione.

Il secondo è Don't Look Back, film del 1968 diretto da D. A. Pennebaker: un documentario sul tour di Bob Dylan in Inghilterra nel 1965 insieme a Joan Baez e Donovan, il suo ultimo in versione acustica prima della contestata svolta elettrica.

Nel 2003 Bob Dylan ha anche recitato nel film Masked and Anonymous nei panni di Jack Fate, un vecchio cantante costretto a ritornare sul palco per un ultimo concerto di beneficenza.
Nel finale le parole di Jack Fate sembrano quasi il testamento di Bob Dylan, che ci guarda e sorride con fare sbarazzino. May you stay forever young, Bob! 

Sono sempre stato un cantante, forse nulla di più. A volte non basta conoscere il senso delle cose, a volte dobbiamo sapere quali cose non hanno affatto un senso. Ad esempio, che senso ha sapere di cosa è capace la persona che ami? Tutto va a pezzi, specialmente l’accurato ordine delle regole e delle leggi. Noi guardiamo il mondo nello stesso modo in cui siamo fatti: guardalo da un bel giardino e tutto ti sembrerà allegro, sali su un altopiano e vedrai devastazione e assassinio. Verità e bellezza sono negli occhi di chi guarda. Ho smesso di cercare di capire tutto molto tempo fa. (Jack Fate)

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