Blog di

di Maria Cattini

Policentrica: la città senza penalizzare il territorio

Blog post del 18/07/2012
Parole chiave: 

Il modo in cui il Governo Monti intende impostare la complessa ricostruzione dell’Aquila suscita alcune legittime perplessità. Infatti il decreto emanato dal ministro Barca sembra voler ignorare che fin dalle sue origini tardo-medievali L’Aquila si configura come una città-territorio nata dal contributo di un centinaio di centri minori desiderosi di dotarsi di un mercato comune e di una autonomia comunale. Per un paio di secoli la grandezza dell’Aquila si è giocata proprio sul nesso intus-extra che legava l’urbs nova alle civitates fondatrici, come testimonia la perfetta corrispondenza tra insediamenti e toponimi intra moenia ed extra moenia.

Si trattava di un modello urbanistico multipolare calato in un territorio dalle alte qualità ambientali che si rappresentava in un grande centro, non antagonista ma di unione sinergica delle diversità.

Dalla dominazione spagnola del XV secolo fino all’età contemporanea, gran parte dei problemi dell’Aquila sono nati proprio dall’alterazione di quell’equilibrio originario, in favore di una visione urbana di tipo monocentrico, non più funzionale al territorio, con una irreversibile marginalità socio-economica dei centri minori.

Le scelte attuali del Governo, se da un lato riportano l'attenzione sulla ricostruzione della città storica - imprescindibile e per troppo tempo rimandata - dall'altro, concentrando gli interventi pubblici dentro le mura, rischiano di segnare la definitiva rottura dell’antico equilibrio territoriale, perdendo l’occasione di una robusta riqualificazione delle periferie periurbane e di un rilancio dei borghi minori i quali, nonostante le loro enormi potenzialità economiche, appaiono esclusi anche a lungo termine dalla rinascita post-sismica. Tante voci si sono alzate in difesa di questo enorme patrimonio del quale L’Aquila, l’intera provincia e la Regione, non possono fare a meno; e non solo per ragioni storiche, culturali, turistiche ed economiche, ma anche per le mutate condizioni abitative. Anche all’interno del consiglio comunale dello scorso 10 luglio, aperto anche ai sindaci dei comuni del cratere del territorio aquilano, è stata sottolineata la necessità di un raccordo con le frazioni e di un legame con il territorio, meglio ancora se istituzionalizzato.

Come più volte sottolineato, sarebbe necessario ascoltare le esigenze del territorio e progettare con loro un futuro condiviso, da potersi realizzare in tempi certi. Il rischio è che per lungo tempo decine di migliaia di abitanti debbano continuare ad organizzare la propria vita in una sorta di caotica città diffusa priva di qualunque intelligenza previsionale, nella speranza di rivedere un giorno il pur preziosissimo centro storico.

Va da sé che una simile visione accentuerebbe le criticità pre-sisma relative alla mobilità, alla discontinuità dei tessuti urbani, alla incentivazione alle espansioni suburbane, alla fratture delle reti ecologiche e vegetazionali, alla crescita caotica senza un’idea urbana, nella quale proliferano luoghi senza qualità, separati sia dal centro storico, sia dai centri minori del contado.

Preoccupa che la logica della separazione tra città e territorio venga applicata proprio da quel Governo che si fa vanto altrove di proporre efficienti accorpamenti in aree metropolitane, macro-regioni e macro-province.

E stupisce che il Ministro “per la coesione territoriale” non abbia scelto di superare l’attuale visione a-sistemica della città dell’Aquila, sollecitando la ricomposizione di un nesso virtuoso tra la città ed il suo territorio, in una prospettiva innovativa e condivisa di ricostruzione/riconversione, che consideri la riapertura graduale di parti del centro storico e la contestuale riqualificazione, rivitalizzazione e ricucitura delle zone periferiche e dei centri minori.

Associazione Policentrica Onlus

Parole chiave: 

COMMENTI /

Ritratto di citizen
Dom, 16/06/2013 - 19:16
citizen
Policentrica: la città senza penalizzare il territorio | L'Aquila Blog. Opinioni a confronto sui fatti che contano citizen http://www.watchesjapan.cc
SHARE
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

I Radiohead hanno cominciato a registrare il nuovo album

Lo spiega Jonny Greenwood alla Bbc: "Suoniamo e registriamo"

Ferrari, Alonso lascia: “Voglio nuovi stimoli”

Fernando Alonso lascia la Ferrari. Lo ha reso noto la scuderia di Maranello sul suo sito Internet. Al suo posto arriverà Sebastian Vettel

Spagna: addio alla duchessa di Alba, regina delle cronache rosa

È morta, in Spagna, a 88 anni, non si è ripresa dalla grave polmonite che l’aveva colpita domenica scorsa

Riuscire a fare tanti soldi anche da morti

Per diventare ricchi non serve lavorare. A volte non serve nemmeno essere vivi. La dimostrazione
SHARE

Garrett Morgan, l’afroamericano che inventò il semaforo

Storia di un riscatto sociale attraverso l’ingegno, per un’invenzione che continua a evolversi
SHARE

La vita quotidiana vista con la telecamera termica

Ondate di calore e di freddo, il corpo che cambia, la temperatura che sale (o scende). Si vede tutto
SHARE

L’infografica per sapere tutto sul cinema francese

Chi ama i film non può non sapere certe cose. Sono tutte qui, messe in fila una per una
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

Dentro la Renault4 di Aldo Moro

Per la prima volta le immagini della macchina usata dalle Brigate Rosse per uccidere e far ritrovare il corpo del leader Dc

I Google Glass sono un esperimento fallito

Si pensava potessero essere l’inizio di una rivoluzione, e invece per Google sono diventati solo un problema da risolvere

L’appello della madre di Corona a Napolitano: “Liberate mio figlio, è malato”

Io spero che si muova il mondo politico, perché quella di Corona è una ingiustizia sostanziale e evidente