Blog di

di Gianluca Giansante

Quale legge elettorale conviene al Cavaliere?

Blog post del 4/10/2011

La soluzione migliore per il Pdl sarebbe il mantenimento dello status quo, con l'aggiunta del voto di preferenza; una soluzione che accontenterebbe anche la Lega. L'analisi di Roberto D'Alimonte

Il successo del referendum impone una revisione della legge elettorale. Mentre sfuma l'ipotesi di un governo tecnico, secondo quanto scrive oggi Marcello Sorgi su La Stampa, si accende il dibattito sul sistema che dovrebbe sostituire il tanto vituperato "porcellum".

Su questo punto è molto interessante l'analisi svolta da Roberto D'Alimonte su Il Sole 24 Ore di oggi.

Secondo il politologo a Berlusconi conviene il mantenimento del sistema elettorale vigente con l'aggiunta del voto di preferenza.

Fino a quando Berlusconi resterà dell'idea che il bipolarismo gli conviene, per lui non esiste sistema migliore di questo.

Anche il collegio uninominale che i referendari vorrebbero reintrodurre con la resurrezione della vecchia legge Mattarella assicura una competizione bipolare, ma il collegio non piace al Cavaliere. L'esperienza ha dimostrato che una parte dei suoi elettori si rifiuta di votare i candidati comuni della sua coalizione e questo lo danneggia.

La soluzione migliore sarebbe invece un maggioritario di lista.

Ogni elettore vota il partito preferito e quel voto si trasferisce automaticamente alla coalizione. È un sistema che minimizza le defezioni elettorali e massimizza la raccolta di voti di lista per l'assegnazione del premio di maggioranza. Gli elettori leghisti non devono votare candidati pidiellini e viceversa. E tutti votano la coalizione.

Chiaramente però è necessario eliminare le liste bloccate.

Naturalmente anche questo elemento piace molto a Berlusconi. In fondo scegliersi gli eletti non è cosa da poco. Ed è uno dei motivi della solidità della sua maggioranza parlamentare anche in questi tempi difficili. Ma oggi è diventato uno strumento indifendibile. Tant'è che nel centrodestra si parla ormai apertamente di voto di preferenza. Per il Pdl pare che questa sia l'unica riforma da fare. 

Anche per la Lega, secondo D'Alimonte, questa sarebbe la soluzione migliore, almeno finchè dura l'alleanza con Berlusconi. Se sarà questa la soluzione effettivamente scelta dal Pdl e poi, eventualmente, dal Parlamento, è però impossibile dirlo; ogni previsione, in questo momento di estrema incertezza, si scontra con l'estrema volatilità degli eventi.

g.giansante.linkiesta@gmail.com

 

RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Decreto stadi, il governo pone la fiducia

Il decreto prevede misure per combattere la violenza negli stadi e stabilisce anche delle norme sull'immigrazione

Sospensione de Magistris a un passo: atti arrivati alla Prefettura di Napoli

Il ministro dell’Interno Alfano: Il prefetto procederà oggi agli adempimenti per legge

Piloti iracheni per sbaglio hanno lanciato aiuti umanitari all’ISIS

I rifornimenti erano destinati ai combattenti iracheni nella provincia di Anbar

Gli occhi di Hitchcock, ovvero l’arte di creare paura

Le scene più celebri sono quelle in cui è lo sguardo dei protagonisti a dire tutto. Ecco come fa
SHARE

Le app per trovare casa? Sono uguali a Tinder

Non solo potenziali fidanzati/amanti: con lo smartphone si possono passare in rassegna anche le case
SHARE

Lo scioglimento dei ghiacci cambierà anche la gravità

Diminuendo la massa si modifica anche la gravità. Ma non è una cosa di cui preoccuparsi. Per ora
SHARE

Il futuro come se lo immagina Hollywood (non bello)

Un’infografica raccoglie i 25 film più belli ambientati nel mondo che sarà. Il 75% è una distopia
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

Il documento con cui Juncker ha commissariato Pierre Moscovici

Il francese, commissario agli Affari Interni non avrà margini di manovra sul controllo del deficit

“Il mio lavoro? Do la caccia ai troll che infestano i commenti”

Moderare i siti non è semplice. Ancora più difficile è capire quando un commento supera o meno il limite della decenza e della libertà di espressione

Manifesto contro la moda di cucinare a ogni costo

Non tutti sono capaci, non tutti hanno il talento di capire i gusti degli altri. Cucinare non è semplice, quando non è necessario lasciamolo fare a chi è bravo