Nell’ultimo anno sono approdati in libreria diversi volumi utili sia a chi si occupa di giornalismo per lavoro, sia a chi, nel ruolo di lettore ed ascoltatore, è interessato a conoscere da vicino i meccanismi che governano il sistema massmediatico e i molteplici approcci del giornalista al suo lavoro.

Oltre al nuovo “Manuale di Giornalismo” proposto da Laterza, che cerca di discostarsi dai soliti “libroni di teoria” e, quindi, di offrire soprattutto consigli pratici, è meritevole di segnalazione “La Bisaccia del Giornalista” pubblicata dall’emergente Dissensi. Un libro, in sostanza, contro l'indifferenza, contro il feticcio di una presunta obiettività del giornalista che, di solito, maschera l'adesione al pensiero dominante. Mentre è riproposto, in versione aggiornata, il “Dizionario della Comunicazione Giornalistica” (Pellegrini editore) arricchito dal suo autore, Antonio Fazio, di oltre trecento nuove voci, che rispecchiano, anche linguisticamente, i rapidi mutamenti culturali, politici, economicofinanziari, sociali, esistenziali e di costume, di cui le pubblicazioni a stampa e i notiziari on line si occupano quotidianamente e dei quali, soprattutto i giovani, che si avvicinano al mondo del giornalismo, debbono possedere adeguata conoscenza. Certo, di alcuni “voci” si può intuire il significato anche prima di leggerne la spiegazione ed altre sono piuttosto “banali” o scontate. Ma, specialmente per chi non è proprio addentro a questo mondo (o ancora non lo è completamente), si faranno parecchie scoperte e si soddisferanno molte curiosità.

Importante anche il nuovo saggio del caustico Mario Guarino “Mercanti di Parole” che, attraverso centinaia di protagonisti, fatti e retroscena, ripercorre lo stato dell'informazione dal Ventennio fascista ad oggi, passando per il dominio sulla stampa da parte della DC, della Loggia P2 di Gelli e del berlusconismo che da oltre vent'anni annovera una folta schiera di giornalisti a libro-paga. Il parallelismo fra Mussolini e Berlusconi è tracciato perentoriamente sin dalle prime pagine dell’opera che, in verità, è un po’ troppo sbilanciata sulla denuncia dei misfatti della “squadra berlusconiana”, composta in prima fila dai direttori Sallusti, Belpietro, Ferrara, Minzolini e Feltri (e Vespa ?). Ovviamente delle malefatte berlusconiane, di cui ha pagato a caro prezzo l’intera nazione, si potrebbero scrivere libri all’infinito, ma sarebbe stato più interessante ed esaustivo analizzare con la medesima severità ed obiettività gli intrallazzi dei cosiddetti giornali ed commentatori “di sinistra”. D’altronde, si deve riconoscere a Mario Guarino di essere stato forse il primo, precedendo anche Travaglio, a scavare coraggiosamente fra i tanti segreti del “re di Arcore”.
Il suo ultimo lavoro è, comunque, utile a svelare gran parte degli “apparentamenti politici”, passati e odierni, di giornali e giornalisti, sia della carta stampa e della televisione, sferrando qualche stoccata pesante a figure inviolabili come, ad esempio, quella di Indro Montanelli. Se a Mediaset, che risulta un’azienda privata, è quasi accettabile e naturale il nepotismo e la raccomandazione, il reticolo, all’interno dei palazzi RAI, di raccomandazioni, protettorati, alleanze, fazioni, gruppi di potere, “leccaculismi” e spinti politiche dettagliatamente descritto da Gaurino è scandaloso, se non inquietante (anche per i faraonici onorari coperti dal pagamento del canone, oltre che dal gettito pubblicitario).

Segnaliamo, infine, “L’Odore della Guerra”, di Aliberti, un commovente omaggio ai report di guerra per capire cosa si sente quando si è in prima linea, attorniati da guerriglieri ed esposti al fuoco. Con i sensi sempre all'erta, i picchi di adrenalina e momenti di quiete (prima della tempesta) che si susseguono in un'altalena di emozioni da cardiopalma…


TITOLI SUGGERITI


Manuale di Giornalismo
di Barbano - Sassu
Laterza
€ 22.00

Dizionario della Comunicazione Giornalistica
di Antonio Fazio
Pellegrini
€ 18.00

La Bisaccia del Giornalista
Di Fausto Pellegrini
Dissensi
€ 12.50

Mercanti di Parole
di Mario Guarino
Dedalo
€ 16.00

L’Odore di Guerra
di Citati – Bucciarelli
Aliberti
€ 17.00


 

COMMENTI /

Ritratto di Anonimo
Lun, 06/08/2012 - 02:34
Articolo utiissimo. Molte grazie. A proposito di "dissensi" (parlo del concetto, non dela casa editrice) ho sempre pensato fosse riduttivo, ingenuo e anche disonesto far coincidere il mestiere del giornalismo con quello del semplice latore di notizie (dottrina peraltro divulgata come dogma assoluto in alcune "pubblicazioni ufficiali", come il recente manuale edito dall'ordine dei giornalisti). Il telos del giornalismo è un altro: aiutare il lettore ad orientarsi in una realtà sociale complessa, sempre più priva di punti di riferimento saldi, fornirgli gli strumenti per articolare un pensiero autonomo e i riferimenti adeguati per approfondire una indagine personale. In altre parole, favorire un processo di cittadinanza attiva e critica che poggia le basi sul valore emancipativo del dubbio.
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Ritratto di Anonimo
Lun, 06/08/2012 - 10:44
Se solo aveste letto una sola pagina del manuale di Barbano, vi rendereste conto che è un libro inutile per la professione. Totalmente ripreso da uno suo precedente, fa capire qual è la deriva subita dal giornalismo da desk.
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Ritratto di gaetano farina
Lun, 06/08/2012 - 21:07
gaetano farina
ti ringrazio per la segnalazione...è che il libro, alla fine, nn mi è arrivato e sono stato costretto a "fidarmi".
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