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Berlusconi vergognoso con quella donna. Ma quella platea che ride è la nostra misera Italia

Blog post del 10/02/2013
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E sì, il siparietto di Berlusconi con una dipendente della Green Power di Mirano (Venezia) è vomitevole. Non fa ridere. Anzi, non mi fa ridere. Perché in sala ridevano. Ed è nauseabondo. E nel guardare il filmato mi imbarazzavo io per lui. Ed è qui l’errore.

Lui non era in imbarazzo. Né lui né la platea. La dipendente probabilmente sì. Ma non se l’è sentita di mandarlo a quel paese e rispondergli “vengo quante volte veniva sua madre” che l’avrebbe catapultata di diritto nell’olimpo della sinistra (e non solo) e tra i protagonisti assoluti di questa campagna elettorale. Ma non se l’è sentita e nulla le si può dire. 

Si può parlare però della platea. Perché quella platea siamo noi. È l’Italia. È il nostro luogo di lavoro, la nostra famiglia, il nostro bar, il nostro spogliatoio quando andiamo a giocare a calcetto (a tennis, o a squash, fate voi), è il nostro giro di amicizie cinefile o non. È quel darsi di gomito quando in un qualsiasi ambiente entra una donna. È l’essere additato come meno virile se non si partecipa al gioco cameratesco. È anche il clima da terza media che si crea in tante scampagnate organizzate da sole donne. 

Insomma, è l’Italia. Siamo noi. Che se notiamo una donna piacente in un qualche posto di rilievo pensiamo subito che l’abbia raggiunto quantomeno grazie al suo fisico. È davvero da stupidi, da ignoranti, credere che l’humus non sia questo. Se non fosse questo, le frasi di Berlusconi non attecchirebbero. Se non fosse questo, lui si sentirebbe in imbarazzo a chiedere pubblicamente a una donna quante volte viene. Avrebbe vergogna a chiederle brassianamente di girarsi per ammirare “la parte”.

Lo ha fatto perché era certo che quella platea avrebbe riso. Perché quella platea è l’Italia. Siamo noi. Siamo noi quelli che ridiamo di fronte a quella pubblica mortificazione. E lui ci conosce fin troppo bene. In parte, ma solo in parte (sia chiaro), ha contribuito anche a renderci così. 

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COMMENTI /

Ritratto di Emilio D Errico
Mar, 12/02/2013 - 19:38
baudelayre
<p> Gallo Lei si imbarazza per il linguaggio scurrile di Berlusconi e ci pu&ograve; pure stare solo se Lei e la sua famiglia si sarebbe imbarazzato in egual misura&nbsp;nel vedere la sua&nbsp;Napoli&nbsp; ridotta in quel modo da Valente Bassolino e la Jervolino.</p> <p> Lei si vergogna per Berlusconi e le sue macchiette e anche io a dir la verit&agrave;&nbsp;un po meno&nbsp;ne vergogno mi imbarazza di pi&ugrave; lo scandalo Zingaretti alla provincia di Roma</p>
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Ritratto di Marco Giovanniello
Lun, 11/02/2013 - 03:31
mgiovanniello
"Perché quella platea siamo noi" No, grazie Gallo. Sono loro, magari siete voi, ma "noi" no. Io non c' entro.
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Ritratto di Gianni Lovato
Lun, 11/02/2013 - 17:09
Gianni Lovato
E poi ci chiediamo perché all'estero siamo considerati i giullari di corte. Ma adesso non facciamo più ridere molto; facciamo piangere. Come qui: http://www.parlafood.com/oh-my-god-italy-is-like-so-perfect/#comment-26589 BASTA!!!
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