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Diffidate delle imitazioni. Il “Fate presto” sbattuto oggi in prima pagina dal Giornale non è l’originale. Così come non lo è quello imitato lo scorso autunno dal Sole 24-Ore diretto da Roberto Napoletano. L’originale risale a più di trent’anni fa: campeggiò sulla prima pagina del Mattino del 24 novembre 1980, all’indomani del terremoto dell’Irpinia. Lo inventò un giornalista di razza: Roberto Ciuni. Un titolo che vale un film, una carriera. Non a caso Andy Warhol, grande amico del gallerista Lucio Amelio, ne fece un’opera d’arte. Dei tre, oggi, non c’è più nessuno.


Comments
Caro Max pensa te......è rimasto solo Carlo FRanco che firmo' il pezzo........
sì arriva. Andai in visita alla redazione del Mattino, alcuni anni dopo, ero in prima media. Un altro giornalista di razza, Enzo Ciaccio, ci mostrò la redazione, ci fece andare a vedere la tipografia, e poi regalò a tutti noi la riproduzione di quel numero, con quella prima pagina. Io il terremoto lo avevo vissuto, a Napoli, e avevo 5 anni all'epoca. Fu quasi un gioco: dormire in auto, non andare a scuola. Ma quando, anni dopo, vidi quella pagina, mi sentii tremare, e mi innamorai di quel lavoro.
Arriva bene il messaggio anche quando passi sotto il metrò a Napoli e la vedi cristallizzata in un plexiglass in una galleria di immagini che parlano di Napoli. Sei di fretta, cammini veloce, poi posi lo sguardo lì, e ti salgono i brividi.
comunic-art.... ma alla fine il messaggio arriva?
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