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10 June 2012
Italia-Spagna, le pagelle. Migliore in campo Clio Napolitano che non sa chi sia Platini
Massimiliano Gallo
È finita 1-1 tra Italia e Spagna, partita d’esordio degli Europei di calcio 2012. Ottimo risultato e tutto sommato giusto. La Spagna meritava qualcosa in più, soprattutto perché nel finale siamo calati ma considerando che eravamo dati da tutti per sconfitti tre a zero, direi che l’1-1 ci sta tutto. Tra campo e tv, ecco le personalissime pagelle del blog “mi consento”.
BOCCIATI
Massimo Ghini - Non si capisce che cosa ci faccia in studio e a che titolo sia stato invitato a commentare una partita di calcio.
Luis Enrique - Sì, proprio lui, l’ex allenatore della Roma. Crocifisso per aver fatto spesso giocare De Rossi centrale difensivo, dovrà assistere all’incoronazione di Cesare Prandelli in qualità di innovatore. Troppo sfigato per essere promosso.
Mario Balotelli - Strepitoso SuperMario, gioca una partita tutta sua. Anche gagliarda, se volete. Poi, quando è solo davanti alla porta, si dimentica di tirare.
Fernando Torres - Se non abbiamo perso è solo grazie a lui.
Giaccherini - Va bene il low profile. Ma quando è troppo, è troppo.
PROMOSSI
Iniesta - Se proprio vogliamo parlare di calcio, allora una menzione non può non averla lui. Mamma che giocatore.
Xavi - Il suo sguardo mi ricorda quello di Carmelo Bene, e quindi è promosso con lode.
La telecronaca Rai - Incredibile ma vero: una telecronaca non faziosa e anche competente. Nel primo tempo l’accoppiata Bruno Gentili-Beppe Dossena riesce persino ad ammettere che per due volte i nostri avrebbero meritato l’ammonizione. Da sottolineare il ritorno a una telecronaca dai toni sobri, lontana da quegli inutili strilli made in Sky.
Totò Di Natale - Due palle toccate: un gol e un quasi super gol. Insomma, il calcio.
MIGLIORE IN CAMPO - Clio Napolitano, di gran lunga. Prima del match, Michel Platini si avvicina al presidente della Repubblica per salutarlo. Subito dopo, la consorte si avvicina al marito e gli chiede, come se avesse incrociato un passante: “scusa, ma chi era quello?”. Per la serie “Platini chi?”. In piedi ad applaudire.

Comments
Napolitano: «Dopo il gol di Fabregas il principe delle Asturie mi ha detto 'firmiamo per il pareggio!' Alla fine della partita io gli ho detto 'è andata così ma non lo dica che abbiamo firmato!'.
Buffon: «Eh no, se no ci mettono dentro».
Buttate dove meritavano - nel cestino dell'immondizia pseudo-giornalistica - le polemiche assurde sulla frase di Buffon che, secondo alcuni minus habens (compreso un collaboratore di Linkiesta) ne faceva "l'ideologo delle scommesse". E adesso? Convocano il Presidente e il principe delle Asturie? Magari Palazzi e Di Martino hanno qualche domanda da porre? Anzi, perché non un bel processo da tribuna del popolo direttamente via stampa? È la specialità nostrana, no?
La telecronaca promossa? ossignur!!!
Giaccherini bocciato??? Mah...
ballottelli-torres, cambia solo la maglia.... abbiamo giocato 10 contro 10 !!!
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