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di Marco Fattorini

C'è crisi? Fate le vacanze in Italia e giocate a golf

Blog post del 4/07/2012

C'era una volta Francesco Rutelli, ministro dei Beni Culturali e protagonista di uno sfortunato spot istituzionale in cui invitava i turisti a scoprire il Belpaese. "Please visit Italy", lo slogan masticato in un inglese maccheronico, tanto da diventare un cult. Oggi la situazione è più seria: c'è la crisi economica e sono sempre di più le famiglie che dovranno rinunciare alle vacanze estive. Eppure anche in tempi di spending review le istituzioni provano a rilanciare il turismo.

Stavolta l'invito giunge dalla Federazione Italiana Golf e dal suo numero uno Franco Chimenti, che ha inviato una lettera ai presidenti dei circoli, destinata ai centomila tesserati Fig. "Il golf - scrive Chimenti - può essere uno straordinario volano per alimentare il turismo che resta ancor oggi la nostra prima industria nazionale".

Il presidente invita gli iscritti "a scegliere in quest'ardua congiuntura internazionale una località italiana per riposarvi e giocare a golf, rinunciando ad andare all'estero per privilegiare una meta interna, in modo da contribuire a sostenere la nostra economia". Ricorda Chimenti: "da nord a sud, dal mare ai monti e alla campagna, la penisola offre un'ampia varietà di campi da golf in luoghi ameni, di grande attrattiva turistica, paesaggistica e ambientale".

L'iniziativa, che a detta della Federazione "ha già raccolto un ampio consenso", a qualcuno è suonata come uno scherzo beffardo, figlio del classico sport da privilegiati. Eppure la proposta sembra logica e utile, pur nella sua estrema semplicità. Si rivolge agli appassionati della disciplina (circoli di golf, tesserati) e, senza pretese di universalità, mira alla valorizzazione del Belpaese. Meglio se a diciotto buche.

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