Silvio Berlusconi non si candiderà. E non lo farà perché conosce la storia di Charlie Chaplin. E, se non la conosceva, la conoscerà ora. Racconta un aneddoto della vita del grande comico inglese che un giorno, quando era era ormai anziano, si presentò a un concorso per sosia di Chaplin. Senza dire nulla sulla sua vera identità, fece tutto il provino. Alla fine, molto mestamente, si classificò solo terzo.
Chaplin non era più Chaplin, quello che la gente pensava fosse Chaplin non corrispondeva più a quello che era diventato. E Silvio lo sa, certo che lo sa. Al concorso per il Berlusconi del 2012, chiunque esso sia e in qualsiasi momento si voterà, di certo non vincerebbe Silvio.
PS: Non sappiamo se Chaplin sia andato a lamentare con la giuria che il vero Chaplin era lui, ma piace pensare che avesse capito che non era più vero.
Charlie Chaplin con Mohandas K. Gandhi

Comments
Con la foto intendi dire che Charlie Chaplin e Gandhi avrebbero più possibilità di Silvio di vincere come sosia di Berlusconi?!? :-P
Caro Beppe, tu sì che sei intuitivo :-) volevo solo mostrare a cosa si dedicava Chaplin dopo aver capito che non era più Chaplin
In un paese di vanagloriosi e palloni gonfiati come questa nostra sfortunata repubblica è difficile trovare quell'istinto, già raro di suo, mr Kan :) Ma non disperiamo: prima o poi arriverà qualcuno che sappia pronunciare le parole fatidiche "errore mio".
... anche un po' Severgnini, anzi, a pensarci bene faccio fatica a pensare a qualche politico, economista, manager, giornalista, PM, ... che non sia immune dall'autocritica.
Che sia così, che Berlusconi non sia più quello di una volta, è possibile. Che lui se ne renda conto, invece, lo escluderei. Come scrisse una volta Severgnini: Berlusconi è immune dall'autocritica :)
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