16 June 2012
Come sembrare intelligenti alla LinkFiesta pur essendo Homer Simpson
Serena Cappelli
La nostra Serena, non nobile, non ricca, intellettuale ancor meno, s'era dunque accorta, prima quasi di toccar gli anni della discrezione, d'essere, in quella società, come un blog di terra cotta, costretto a viaggiar in compagnia di molti blog di ferro.*
Se volevo chiamare questo blog Bigodini, un motivo ci sarà. Questo motivo è principalmente la leggerezza di fondo che mi caratterizza, una levità di modi – ovviamente – non di contenuti.
Questo, per lo meno, è quello che credevo fino a ieri. Perché ieri – LKday con annessa giornata in redazione – i miei contenuti si sono rivelati dello stesso spessore del tonno: così teneri che si possono tagliare con un grissino.
Mentre intorno a me giornalisti e blogger discutevano di argomenti a me ignoti, io mi perdevo in fantasticherie varie, come quando, con la testa ricoperta di bigodini, si aspetta che il casco faccia il suo dovere e, a causa del rumore, tutto il mondo esterno ci giunge ovattato.
Fiumi di parole intelligenti uscivano dalle altrui bocche e io, intanto, mi chiedevo: Serena, diamine, a cosa ti serve conoscere nei dettagli la struttura della materia, se poi mi cadi su Grillo, Mubarak e Massimo Ghilardi?
Ad un certo punto ho pensato pure che, visto il mio evidente stato di Homer Simpson con il cervello pieno di sterpi che rotolano nel deserto, avrei potuto/dovuto varcare le blindatissime pareti dell'IBM Forum e andare a discutere di silicio con gli ingegneri IBM. Ma loro, forse, non sarebbero stati così simpatici come i miei compagni di tavola ovale, quindi ho deciso di fare quello che si fa di solito ai congressi: annuire con competenza, fingendo di sapere quello di cui si sta parlando.
È la regola fondamentale, quella che ti salva da mille situazioni imbarazzanti: assumi l'espressione adeguata al contesto e muovi la testa.
I primi tempi in cui andavo in Francia ed ero ancora piuttosto scarsa in francese, l'avevo addirittura affinata: nei negozi, quando il cassiere mi diceva qualcosa che non capivo, io sorridevo finchè lui desisteva o, se proprio voleva una risposta, muovevo la bocca a casaccio, per fare in modo che quello a non capire, alla fine, fosse lui. Tiè.
Ma, tornando alla LinkFiesta, cosa importa la mia ignoranza in politica, attualità e finanza, se a condirla ci sono dei formaggi divini, del salame, del buon vino e dell'ottima compagnia?
L'unico vero smacco è stato fallire nella missione segreta affidatami da Anna Simone. Anna, giuro che ho anche supplicato, ma nessuno mi ha voluto indicare The Jerk.
Jerk, sappilo, hai fatto fessi tutti noi (tanti) che cercavamo di capire chi diavolo fossi. Ma forse qualcuno, verso la fine, ha commesso un'imperdonabile leggerezza...
Ringrazio Alessandro Oliva per non avermi preso a randellate quando, sputazzando torta alla crema, l'ho apostrofato con un bel “Tu sei Viva la Fifa?”
*Ogni riferimento ad Alessandro Manzoni è puramente casuale.


Comments
Grazie Rosybat :)
bellissimi questi post sul post festa de @linkiesta ;)))
Questo bigodino è un po' troppo modaiolo ;)
Hai ragione, accidenti, dovevamo agire di fotocamera e poi, magari, ricattare :)
Concordo con Jacopo, avresti potuto condividere con noi (o almeno me, che ero tua vicina di tavolo ovale) qualche buona scoperta di chimica della materia...e verso la fine avremmo potuto anche osare ad immortalare l'imperdonabile leggerezza di qualcuno ;)
Dal momento che ogni promessa è debito ecco qui il link del sito di cui mi ricordavo (pure male perchè è un magazine e non un blog) http://www.bigodino.it/
Ma figurati, ma quale invasiva. Mi ha molto divertito la tua uscita!
@Alessandro
Ma lo sai che ho tolto la frase finale all'ultimo momento perché mi sembrava invasiva nei tuoi confronti? Descrivevo il mio momento di intelligenza top della serata: apostrofare Alessandro Oliva con un bel "Ma tu sei Viva la Fifa?" :-)
@Anna
Sai quanto gossip avremmo fatto dopo? :)
@Daniela
Bigodini forever!
@Andrea
Io da Starbucks ci vivevo.
@Jerk
Verrà il giorno...
E poi hai conosciuto Viva la Fifa, dovresti bullartene per mesi offrendo pasticcini ai passanti.
Uff anche io avrei tanto voluto esserci!
"E di che cosa Perrette? Ha detto semplicemente la verità. E' una descrizione oggettiva degli abitanti di questa casa."
La donna era sul'orlo delle lacrime. Il signor Ruche si era accorto che da qualche giorno sembrava piuttosto tesa.
"Le stanno bene i capelli", osservò, descrivendo circoletti con le dita.
Lei lo guardò, sconcertata. "Che cosa? I capelli?" Si passò una mano sulla testa. "Ah, si. Hanno stretto un po' troppo i bigodini."
(Il teorema del pappagallo, Denis Guedj, TEA)
comunque parlarmi della qualità del cibo mentre sorseggio (ormai pure con gusto) un iced cinnamon latte grande da starbucks, non è giusto...
Godo a farti rosicare serena. Godo come la statuetta di priapo fellatiata dalla minetti! ;)
Ilaria, anche io!
E complimenti :-)
Anche per il tuo post di oggi sulla Rodotà, concordo in pieno.
Io mi sogno ancora quei meravigliosi formaggi.. ne ho mangiati talmente tanti che alla fine ho mangiato solo quelli!! Bellissima serata. Grazie!
@Andrea
ti sei perso una superfesta e dell'ottimo cibo (che è sempre importante) :-)
@Jacopo
Grazie a voi! Io mi sono divertita un sacco ;)
Questo #retroscenapezzoresocontoechinehapiunemetta merita di ricevere un premio post festa!
@Luca
apprezzerei una schiscetta con gli avanzi :)
E perché non ci hai messi in mezzo con qualche scoperta recente sulla struttura della materia? Non credo ce la saremmo cavata bene, sai? Grazie della bella giornata insieme, e di questo divertentissimo racconto
a leggere questi resoconti aumenta il dispiacere per non esser potuto venire... purtroppo la trasferta da New York era troppo per me :D
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