Blog di

di Serena Cappelli

Una quattordicenne americana dichiara guerra alle foto ritoccate

Blog post del 17/05/2012

Julia Bluhm – 14 anni, dal Maine – ha deciso di fare la guerra alle foto ritoccate. Stanca di vedere modelle scolpite a colpi di Photoshop sulla sua rivista preferita, ha inviato una petizione agli uffici newyorkesi di Seventeen, chiedendo che, almeno una volta al mese, vengano pubblicate foto di ragazze normali, come lei e come tutte le altre (vulnerabili) adolescenti.
L'azione di Julia sta avendo un fortissimo impatto mediatico, la petizione ha già raggiunto le settantamila firme e la ragazza spera che la sua proposta venga adottata non solo da Seventeen, ma anche da altre riviste del settore.

Me lo auguro anche io. E, per non cadere nella retorica, ripropongo solo le foto di un cartellone che si vedeva un po' di tempo fa nella metropolitana milanese.

È la pubblicità di una palestra che invita le donne a “pretendere di più”. Questo di più, secondo il manifesto, è un culetto sodo, la confezioncina perfetta a cui tutte dovremmo ambire.
La scritta in pennarello, aggiunta da una mano sconosciuta, recita così: “Sì, pretendiamo di più! Di riprenderci il nostro corpo femminile, maschile, ma non commerciale! Che la creatività dei pubblicitari abbandoni questa banalità. Che nessuno si lamenti se imbratto col pennarello qualcosa che imbratta la nostra dignità”.

RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Disoccupazione giovanile, a gennaio scende al 41,2%

Nel 2014 il tasso di disoccupazione è salto al 12,7% dal 12,1% del 2013. Il dato annuale è il massimo mai registrato dal 1977

Smemoranda

I negativi di maicol&mirco

Maicol&Maicol

Cosa succede se i film di Kubrick diventano videogiochi

Anche se trasposti in un formato diverso, riescono a mantenere i caratteri dell’originale
SHARE

Perché l’igiene corporale è diventata un dogma

Merito di pubblicità ossessive e della nuova urbanizzazione. Ora ci si lava sempre, forse troppo
SHARE

Le città divise: dove vanno turisti e residenti

Monumenti e piazze sono luoghi per chi visita. Chi vive in città, va altrove. La mappa lo dimostra
SHARE

La strada che affonda nel mare

In Francia un’isoletta è raggiungibile solo con la bassa marea. E hanno messo dei pali di sicurezza
SHARE

PRESI DAL WEB

Come nasce un capolavoro: il backstage del video di Razzi

Immagini rubate mostrano Antonio Razzi, sul lungomare di Pescara, mentre canta e balla per il suo videoclip "Famme cantà"

La politica non basta più, e Antonio Razzi diventa cantante, con "Famme cantà"

Il brano è una sorta di auto-presa in giro del discusso e discutibile politico, che riprende sue frasi diventate tormentoni e le mette in musica