Blog di

di Angelo M. D’Addesio

Chi è Camila, l'ultima stella «italiana» del tennis a Londra per vendicare gli argentini

Blog post del 30/06/2012

Dopo Sarita, trionfatrice in doppio e finalista nel singolo a Roland Garros, italiana, ma spagnola per residenza, allenatore e passioni ecco Camila o «Camilita», n. 144 del mondo e con pochissimi tornei ATP di serie alle spalle, oggi al centro delle cronache per gli ottavi raggiunti al mitico Wimbledon e per una velenosa polemica tennistica e storica a metà fra Gran Bretagna ed Argentina.

Eppure Camila Giorgi, 20 anni, è italianissima, nata a Macerata dove suo padre è emigrato negli anni ’80 e dove ha iniziato a giocare a soli cinque anni, anche se tifa Boca Juniors, sogna di emulare Gabriella Sabatini più la Schiavone ed è di padre argentino e che padre! Sergio Giorgi è un veterano della Guerra per le Isole Falklands-Malvinas e convinto sostenitore della causa e dell’appartenenza argentina dell’arcipelago, che non ha mancato di esternare anche nel tempio inglese dello sport a trenta anni dalla dolorosa guerra che ha umiliato il paese sudamericano e causato circa 1.000 morti, una ferita riapertasi proprio in questi mesi fra i due paesi.

Logico dunque che media e tabloid inglesi concentrati a Londra abbiano colto l’occasione per ricordare a Sergio come la sua educazione militare ed il suo controllo possessivo sulla figlia le stia facendo perdere l’occasione di diventare una stella, come quando nel 2000 Nick Bollettieri le offrì un contratto per allenarsi e spostarsi negli Usa, categoricamente rifiutato dal padre-soldato. Sergio preferì indirizzarla verso tornei minori, tecnici rigorosamente di scuola ispanica, sicuramente qualificati come Pancho Alvariño, Jofre Porta (ex allenatore di Carlos Moya), Eric van Harpen (allenatore di Arantxa Sanchez Vicario. Conchita Martinez), per poi spostare la sua famiglia a Miami alla ricerca disperata di sponsor.

E poi la guerra dichiarata all’Associazione del Tennis Professionistico, che secondo Giorgi è la Mafia del Tennis che promuove un commercio di schiavi, soprattutto con i giocatori provenienti da paesi minori, con agenti e sponsor che ti costringono a tirare fuori premi e soldi per appoggio, al di là del talento. «Non voglio che mia figlia firmi questi contratti e si prostituisca, preferisco che non giochi», dichiarazioni che hanno privato Camila di wild card per i tornei maggiori e ne hanno ridotto le occasioni.

Camila è stata più forte di tutto, degli ostracismi, della morte della sorella nel 2011 ed oggi si gode l’approdo alla seconda settimana del torneo più chic e gli onori dei giornali della patria dei genitori che la seguono più di quelli italiani e si affida completamente al padre che, per la gioia di tutti gli argentini continua ad allenarla e rappresentarla e rifiuta i contatti sia con l’ATP che ha sede nell’odiata Londra che con la Federazione Italia di Tennis che la vorrebbe in Fed Cup mentre lui la vorrebbe stella di punta del tennis argentino, che però si ostina a non chiamarla.

«Nel tennis non hai bisogno di tattiche, solo di impegno, coraggio, mal di schiena. Se si continua a vincere gli occhi saranno tutti su di lei, ma se si perde è finita», parola di Sergio Giorgi il combattente per il quale la carriera tennistica della figlia è diventata una vendetta personale contro l’imperialismo britannico.

                                        
 

RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Pensioni, il governo annuncia i rimborsi: interessate 3,7 milioni di persone

Rimarrà escluso chi guadagna più di 3.200 euro lordi. Ad agosto una tantum da 278 a 750 euro. Dal 2016 rivalutazione da 60 a 180 euro. Spesa di 2,18 miliardi

Smemoranda

I negativi di maicol&mirco

Maicol&Maicol

 

Animali assurdi che esistono davvero

Ancora più strani degli esemplari descritti nei Bestiari medievali. Se li si incontra in giro faranno molta impressione

Consigli di Luigi XVI per amministrare bene la vita

Idee, riflessioni, massime: tutta farina del sacco del re francese da cui c’è sempre qualcosa da imparare

Bellezze di guerra: quando le donne si dipingevano le calze

In Inghilterra, durante la Seconda Guerra Mondiale il nylon venne razionato. Le donne decisero di rimanere belle lo stesso, con un trucco

Come funziona il linguaggio del corpo: un’antologia

Voce, occhi, braccia e gambe: con il corpo diciamo tutto, anche ciò che non vorremmo. E regaliamo informazioni

PRESI DAL WEB

Cristiano Ronaldo ha donato 7 milioni di euro ai bambini del Nepal?

La notizia è stata riportata dal magazine francese So Foot, ma non ci sono ancora conferme da Save The Children

Migranti, la svolta dell'Ue: "Tutti gli Stati membri obbligati ad accoglierli”

Su la Repubblica la bozza della nuova Agenda della Commissione: via libera all'affondamento dei barconi e aiuti ai paesi di origine