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Sarei contento se vincesse la Spagna. Così potremo tornare tutti con i piedi per terra, tornare ai nostri veri problemi degni di nota ed ancora una volta offuscati da inutili lodi per effimere vittorie calcistiche che gli spagnoli meglio di noi non hanno confuso stupidamente con vendette e riscatti sociali che il Calcio non potrà mai dare.
Spero che vinca la Spagna e finisca questa stupida identificazione della Nazionale di Calcio con la Nazione, purtroppo fomentata perfino da complimenti ufficiali della Presidenza della Repubblica con parole come «orgoglio, coraggio», nemmeno si parlasse di soldati al fronte o di lavoratori in cantieri pericolosi (che di questi tempi è un po’ la stessa cosa).
In Spagna, piuttosto che eccitarsi in congratulazioni ed applausi un nutrito gruppo di deputati spagnoli, supportato da decine di migliaia di cittadini spagnoli hanno chiesto alla Federazione Spagnola, proprio in occasione della crisi nel paese e di una possibile vittoria dell’Europeo, di sottoscrivere un patto che escluda l’amnistia fiscale per i calciatori e che gli stessi rinuncino al sontuoso premio di 7 milioni di ero che è stato loro promesso, al punto che gli stessi si stanno organizzando per darlo in beneficenza o rinunciarvi.
Nulla a che vedere con i nostri politici tifosi che hanno già dimenticato spacconate, doping, scommesse e perfino rifiuti dei nostri giocatori nel pagare contributi di solidarietà e nulla hanno chiesto e preteso su premi e tassazioni. D’altronde in Spagna i parlamentari prendono 1/3 di quello che riscuotono gli italiani, quindi un minimo di solidarietà.
Spero che vinca la Spagna e finisca questa ipocrisia che in questi giorni ci fa chiamare eroe chi abbiamo considerato poco tempo fa un guappo di quartiere o peggio ancora uno straniero, perfino un animale, solo per il colore della sua pelle, come se l’Italia non avesse mai avuto in passato campioni di colore, come la saltatrice Fiona May, vincitrice di due mondiali, il cestista Carlton Myers o il pugile Nino La Rocca, per il quale è stata un’impresa ottenere la cittadinanza italiana e perfino una pensione sociale dopo anni di pugni in faccia presi per l’Italia.
Ci sarebbe da considerare che in Spagna, giocatori baschi e catalani (e Dio sa quanto siano «stranieri» baschi e catalani per il resto della Spagna) hanno sempre giocato assieme senza fare notizia ed uno di loro, Andoni Zubizarreta, è stato capitano della Nazionale per una decina di anni. Tutto normale, insomma, niente di straordinario e nessuno si è sognato di scimmiottare la Marcia Real, come pure fece un altro dei nostri idoli, tal Marchisio, quando disse «Roma ladrona» durante l’inno di Mameli nel 2010, subito perdonato nel buonismo generale che solo gli Dei del calcio possono meritarsi.
E spero che vinca la Spagna, soprattutto per dare un taglio a questi continui caroselli, festeggiamenti, conditi di significati politici, economici, in cui la Germania con noi, ha dato uno spettacolo bene poco edificante, oltre a questo morboso fanatismo che associa il cucchiaio di Pirlo, gli scatti polemici di Buffon, la postura da wrestler di Balotelli al talento di tanti nostri italiani che realmente si fanno il mazzo all’Estero e non correndo dietro ad un pallone. Ed anche la Spagna ha avuto le sue vittorie, il suo orgoglio, le sue difficoltà, perfino il suo cucchiaio tenendo ben distinte le cose. Noi, no. Dovevamo trasformare tutto in una pugna epica, con un giornalismo che ci ha messo del suo per fare di questo Europeo, chissà quale momento storico per l'Italia che versa fra gli stracci.
E poi c’è gente che vorrebbe anche dormire in pace, senza alzarsi la mattina dopo, con questo caldo e con il sonno già difficile e trovare monumenti e fontane distrutte o imbrattate o città transennate, cose che in Spagna sanno bene risparmiarsi senza dover progettare assetti di guerra. E pazienza se, a perdere sarà anche Prandelli, perché lui sì, sarebbe l’unico a non meritare una sconfitta di cui, ovviamente, come è solito in Italia, avrebbe tutte le colpe. Perché un po’ meno «italiano» di noi.
: balotelli / buffon / calcio / cucchiaio / Euro 2012 / festa / Germania / Giorgio Napolitano / italia / Pirlo / spagna / sport

Comments
Contento? Ha vinto la Spagna.... cosa cambia adesso. Diventiamo d'improvviso un paese serio... come se paese serio lo fosse la Spagna.........E' andata come voleva Lei. Complimenti.
Contento, D'Addesio? Ti ci vedo, che suoni il clacson da solo in mezzo alla strada, tra le pernacchie di tutto il tuo quartiere.
madre de dios che esagerato che sei!!!guarda vivo in Spagna da 10 anni e di problemi qui ce ne sono prababilmente piu' che in Italia!! comunque CHE VINCA L'ITALIA,e cerca di scrivere piu' serenamente.
saludos
Fran
Per carità. E chi li regge i commenti sulle strategie sbagliate? Io non guardo la televisione, ma anche la radio non scherza! Spero in un 4 a 0 che zittisca tutti.
Trovo molto "italiano" smontare un naturale senso di gioia ed orgoglio di molti italiani che si identificano nello sport. Non cambierebbe comunque il loro status di coloro che si dimostrano ignoranti, superficiali, negligenti cittadini irrispettosi delle regole, se l'Italia perdesse. Perché solo punire per giunta con sofferenza psicologica? Perché invece semplicemente non si può far notare che si può e si deve avere l'uno e l'altro e proprio sull'onda dell'entusiasmo tanto benefico magari trovare energia nuova per avere fiducia nei propri mezzi. Non condivido affatto il concetto filo-cattolico del martirio che vince sulla felicità terrena. Vigilare che i problemi vengano risolti è indipendente da una partita di calcio e l'autore dell'articolo finisce col dare responsabilità al pallone più di quanto ne meriti realmente, dimostrando forse una passione repressa per sentirsi che so... superiore nell'andare controcorrente. Demagogico polemico e alquanto inutile. Si tratta solo di una partita di calcio e comunque per educare non serve l'umiliazione.
Ma che cazzo di populismo e populismo. Io concordo. L'altra sera, anche se il calcio e quel che gira intorno mi genera un latente istinto omicida, ero contento. Poi ho iniziato a sentire la solita retorica di minchia, vedere immagini dalle piazze di coglioni in quattro sui motorini, di bastardi che fermavano i bus e le ambulanze (a Milano), il parroco del posto in cui vivo si é messo a suonar le campane (porca troia, secondo me questo é un peccato che il pretozzo deve confessare: blasfemiaaaaaaa!), tutti intorno che si fottevano cinque euro alla volta sfiatando trombettine cacaminchia e - il giorno dopo - sento di una bimba a Como che rischia la vita per una pallottola vagante sparata da un criminale che festeggiava l'italia in semifinale. 'fanculo. Ecco, 'fanculo. Io sto con D'Addesio. E saran cazzi miei, certo. Peró questa roba é un'altra sindrome della schizofrenia di questo paese da terzo mondo. Basterebbe, forse, un po' più di misura, anche nell'euforia. Comunque, stasera, la glock la piglio io se vince l'italia. A sparare sui culi di quelli che andranno in giro con le chiappe fuori dai finestini.
..In realtà quel folle che ha sparato,non stava festeggiando la vittoria dell'Italia bensì ne stava approfittando giacchè ha confessato di sparare abitualmente dalla sua finestra...E questa non è l'ennesima riprova di che brutta razza siano gli italiani, piuttosto rimarca quanto sia disseminata la follia nel mondo,considerando che in quel preciso istante eccidi simili o nefandezze in genere si stavano compiendo in tutto il mondo,soprattutto in quello sommerso 'senza diritti'...Ma tornando alla finale ma perchè non esultiamo,perchè dobbiamo sempre rovinare quei bei momenti che ci allietano alla fine con così poco?!E poi basta con questi moralismi,quei ragazzi rappresentano il nostro popolo e lo stanno facendo proprio bene e comunque andrà avremo avuto un bell'esempio per i nostri ragazzi di come disciplina e impegno in tutti gli ambiti alla fine paga sempre ma soprattutto riempie di soddisfazione,ma questa è pur sempre la mia semplice opinione!
non meriti di essere Italiano
ecco il nuovo italiano medio, sei tu angelo e tutti quelli che la pensano come te.
Moralismo, perbenismo: eccoli i mali italiani, altri mali italiani, di cui questo aricolo è intriso! Che palle madonna mia.
questo considerare gli altri sempre meglio noi è stucchevole e ha stancato,poi proprio dagli spagnoli che hanno squadre molto piu indebitate delle ns ,che fanno pagare meno tasse agli sportivi rispettoa tutta europa e ne sono fieri,dove barca e real hanno buchi millionari e continuano a spendere centinaia di milioni di euro in campagne acqisti perchè le stesse banche chiedono aiuto all'europa gli consentono di non rientare...e noi dovremmo prendere lezioni da loro? sto sputare continuamente nel piatto dove si mangia a me non piace per nulla,sempre a pensare che gli altri son sempre piu belli,bravi e onesti di noi è solo snobbismop intelletuale che avete finti perbenisti
che articolo insopportabilmente... a parte che è infarcito di luoghi comuni ed errori ma poi sinceramente non è scrivendo queste assurde lagne che si risolvono i problemi!!! ...FORZA AZZURRI!
p.s. naploitano se non "coraggio" cosa doveva dire?! "perdete"?!?!
Concordo sul basso livello del profilo tenuto da Napolitano durante questi europei e sulle parole eccessive usate. Penserà forse, a meno di un anno dalla scadenza del suo di mandato da Presidente, che se la nostra nazionale vince la finale, l'Italia lo identificherà con Sandro Pertini (mondiali '82). Ma mi sento di deludere il nostro Presidente, credo che gli italiani non oseranno mai fare un tale accostamento, è più probabile che lo ricorderanno come colui che in tempi di crisi, quando troppi imprenditori italiani si suicidavano per non riuscire a sostenere economicamente la loro attività, o quando una pensionata al limite della sussistenza con 800 euro al mese si suicidava perchè lo stato gli decurtava 200 euro dalla pensione, il Presidente presiedeva un Quirinale che costava agli italiani (compresi quegli imprenditori e quella pensionata) 2 volte il Palazzo dell'Eliseo francese, 8 volte il cancellierato tedesco, 4 volte Buckingham Palace, e liquidava come demagoghi coloro che denunciavano gli sprechi e la corruzione dell'attuale classe politica italiana, forse la peggiore di tutta la storia della Repubblica. No, non si preoccupi il nostro Presidente, gli italiani non si sogneranno mai di accostarla a Sandro Pertini. E non si preoccupi neanche l'autore di questo articolo, alle famiglie italiane sarannoo bollette e tasse sempre crescenti e stipendi sempre fermi a ricordare sin da lunedi che pur vincendo la nazionale gli europei restiamo il paese di sempre. Perchè allora non esaltarsi per qualche ora concentrandosi solo sullo sport e lasciando in disparte tutto il resto? Staccare la spina per qualche ora è stato il pregio di questo europeo per tantissime persone. Provi a farlo anche lei, tifi ITALIA oppure tifi la squadra che meriterà sul campo, ma non tifi contro, neanche questo ha senso dal punto di vista "morale": i debiti delle squadre di calcio spagnole ammontano a 5 miliardi di euro, di cui una parte verso le BANCHE SPAGNOLE, cioè quelle stesse banche che riceveranno finanziamenti europei!!! Se non è vero che tutto il mondo è paese, è vero che stasera si sfidano le nazionali di 2 paesi che si somigliano un pò più di quanto lei ha descritto nel suo articolo. Saluti.
Dopo aver riletto attentamente il Suo articolo mi convinco ancora di più del commento che ho postato su Facebook. Un articolo fatto di nulla, solo considerazioni personali di chi non sopporta il calcio, e anche l'ipocrisia e questo è l'unico punto giusto. L'ipocrisia di chi non voleva manco che la Nazionale andasse agli Europei e che invece ora li osanna, scrivendo pagine e pagine ed editoriali su editoriali... Ma come vede, sono suoi colleghi. Io vorrei che la Nazionale vincesse gli Europei e che l'Italia si comportasse come un paese serio, senza mischiare cose che insieme non stanno. E cominciasse finalmente a mettere mano alle due sole cose che ci salverebbero: riduzione del debito pubblico e misure serie per la crescita. Ma ho commesso il Suo stesso errore, mischiare cose che non c'entrano: la partita di pallone (leggesi finale del Campionato Europeo per Nazioni) e il futuro economico, finanziario e politico della Nostra Nazione. E da quest'ultimo dipende anche il grado di sovranità e autonomia che saprà conservare in un Europa che sta diventando sempre più una gabbia. Ma questo è un altro discorso.
Con simpatia. Francesco Scotto. (Napoli)
D'Addario, lei mi fa più orrore di Cicchito, Briatore e Santanche' messi insieme, più dei titoli e degli articoli di Libero e Il Giornale.
In effetti il calcio serve a deviare i pensieri sociali verso aspetti molto più futili della nostra vita: ma è evidente che abbiamo bisogno anche di questo, è una liberazione dallo stress accumulato. Penso che una vittoria dell'Italia sarebbe molto bella, la cosa che non mi piace però è l'eccesso. L'eccesso nel manifestare una gioia (che per me è interiore), per tanti diventa follia (come quello che ha sparato con la rivoltella rischiando di ammazzare una bambina , innocentissima) oppure un'esuberanza smodata che si tramuta nel fare casino ad oltranza.... Ecco, io condanno solo queste cose, anche perchè vorrei che le pallottole fossero indirizzate verso gli obiettivi giusti ( e ce ne sarebbero molti) ed anche i movimenti di piazza si svolgessero per gli intenti di cui tanto discutiamo, tutti i giorni, su Facebook....
P.S: giusto per tornare alla sagra del qualunquisimo.
In Spagna, quando si vince, non ci sono meno vandali che da noi.
Andarsi a informare, prima di scrivere fesserie.
Punto secondo: Nino la Rocca, pugile a parte, non è personaggio tanto cristallino per cui stracciarsi le vesti se non ottiene il passaporto...
In effetti il calcio serve a deviare i pensieri sociali verso aspetti molto più futili della nostra vita: ma è evidente che abbiamo bisogno anche di questo, è una liberazione dallo stress accumulato. Penso che una vittoria dell'Italia sarebbe molto bella, la cosa che non mi piace però è l'eccesso. L'eccesso nel manifestare una gioia (che per me è interiore), per tanti diventa follia (come quello che ha sparato con la rivoltella rischiando di ammazzare una bambina , innocentissima) oppure un'esuberanza smodata che si tramuta nel fare casino ad oltranza.... Ecco, io condanno solo queste cose, anche perchè vorrei che le pallottole fossero indirizzate verso gli obiettivi giusti ( e ce ne sarebbero molti) ed anche i movimenti di piazza si svolgessero per gli intenti di cui tanto discutiamo, tutti i giorni, su Facebook....
Come se la Spagna, invece, fosse la Germania o l'Austria e non avesse problemi come quelli italiani (o anche peggiori) che la vittoria contribuirebbe a far dimenticare...
Una delle peggiori fesserie lette sul tema: bravo!
Articolo qualunquista, tipicamente italiano di bassa lega. Non sappiamo stare uniti neanche nei momenti "leggeri". Vinca l'Italia. E ho fiducia che sapremo risolvere anche i nostri problemi interni, MA STASERA VINCA L'ITALIA!!!
Orgoglio per i soldati al fronte? Guardi che la guerra del 15/18 è finita da quasi 100 anni, ma quale orgoglio dei soldati al fronte? Io mi vergogno dei soldati al fronte che difendono i pozzi di petrolio eni spacciandola come missione di pace, altro che e sono sicuro che unisca molto di più ina partita di calcio cje vedere l'ennesimo povero ragazzo tornare inutilmente dentro una bara.
Ho letto l'articolo con grande piacere.
Credevo fosse una sommatoria di tutti i possibili luoghi comuni, il ruolo dell'intellettuale trombone/sotuttoio, uno straordinario esercizio retorico, un simil asor-rosa più vero del reale, applicato alla partita di questa sera.
Invece arrivato alla fine, ho capito che non era uno scherzo. Che questo straordinario castello di cazzate e ovvietà è per davvero un articolo vero, che esce su Linkiesta.
Però. Non facile, mica semplice.
Boop.
D'Addesio, lei dovrebbe scrivere sulla Repubblica non su linkiesta. tra Citati e Settis, o al limite una rubrica a quattro mani tra lei e Michele Serra. Ovviamente il sublime sarebbe avere un dialogo tra lei e Severgnini.
Il luogo comune, il luogo comune cambiato di segno, la risposta del luogo comune al luogo comune cambiato di segno (in un gioco di specchi che ci potrebbe condurre al nulla infinito).
Grazie comunque per avermi rallegrato la parte iniziale di questa giornata.
Stia bene...
Con tutto il rispetto del mondo caro Angelo, ma, ti do del tu, trai conclusioni indebite ed esagerate da premesse più che condivisibili. Non sarà certamente un torneo di calcio, per quanto prestigioso, a risolvere i problemi decennali, direi secolari, del paese. Concordo assolutamente. E condivido il tuo più che legittimo fastidio per l'apparentamento tra Nazionale e nazione. Sono (grazie al cielo) due cose diverse e come tali vanno mantenute. Per questo faccio 'mia' anche la tua critica a Napolitano ed alla sua retorica patriottarda; non tanto per i toni e per i modi in sé, quanto perché anch'essa a contribuito pesantemente a creare questo mondo fantastico in cui milioni di persone sono convinte che la crisi e le questioni politiche ed economiche europee si risolvano nei campi d'erba (malconcia) di Polonia ed Ucraina. Un presidente più attento avrebbe fatto sempre seguire agli epinici un'avversazione del tipo "Ma ricordate che la situazione economica e sociale del paese non si cancella con una partita di calcio". Ed anche la maggior parte dei mass-media, che con una Nazionale che avanza hanno molti più benefici che guai, ha cavalcato l'onda del calcio come rito catartico collettivo creando il parallelismo tra semifinale Italia-Germania ed incontri europei a Bruxelles di Venerdì.
Ciò detto, da grande amante del calcio, ti dico che la scelta del "tifare contro" la reputo parecchio sciocca ed ammantata di quell'anticonformismo irriducibile che in fin dei conti risulta conformista esso stesso. Una scelta da te ampiamente argomentata e non certo per partito preso, ma che secondo me finisce per creare la solita, italica contrapposizione manichea tra bianco e nero, bene e male. Perché io non credo, personalmente, che se si è indignati per la situazione di delirio e stoltezza collettiva intorno alla Nazionale da te correttamente stigmatizzata la scelta ovvia ed immediata sia tifare Spagna. Si può tifare Italia come dei matti per quelle due o tre ore di partita, uscire a festeggiare in caso di vittoria e fare caroselli ed un po' di caciara per strada. Capisco il risentimento della vecchietta accaldata, ma per bacco questa cosa succede molto di rado. Per lo stesso principio non si dovrebbe festeggiare capodanno o non si potrebbero festeggiare le feste patronali che in molti paesi italiani, specie al Sud, sono uno spettacolo imperdibile. Finita l'euforia, si dovrebbe avere la lucidità di comprendere che per quanto esaltante ed estatico il momento del trionfo calcistico è una parentesi, e che la vita quotidiana, individuale e collettiva, è maledettamente più complicata e complessa di una partita di pallone. Compito questo che spetterebbe ai cosiddetti "opinion leaders" ed ai rappresentanti istituzionali, che invece di farsi prendere dal turbinio collettivo dovrebbero avere la giusta lucidità nel tenere distinti il campo da calcio ed i tavoli multilaterali di Bruxelles.
In questo articolo possiamo osservare due splendidi luoghi comuni allo stato brado. Uno è il trend del momento, mentre l'altro è un evergreen.
1) Il trend del momento: la curiosa idea per cui, in un periodo così difficile per il Paese (come se tutti i periodi, in misura diversa, non fossero difficili per il Paese) perdersi dietro a una cosa futile come il calcio sarebbe una specie di crimine. A me piace andare al cinema, che è una cosa altrettanto futile: devo smettere di andarci finché non finisce la crisi?
2) L'evergreen: la convinzione tipicamente italiana che grettezza, particolarismi e, in generale, tutto quel corredo di meschinità che caratterizza la maggioranza della nostra specie siano, al contrario, copyright del nostro Paese, mentre all'estero vivrebbero solo cherubini con l'aureola d'oro zecchino.
Comunque, datemi pure del rozzo, del superficiale, del corruttore della gioventù, ma stasera io mi permetterò di tifare Italia. Alla faccia di tutti i Soloni con la faccia triste e l'anima grigia che infestano l'ala (simil)impegnata della Rete.
Demagogia allo stato brado..
ci si aspetta di più da un articolo de linkiesta..
sgomento..
Pezzo davvero superficiale e qualunquista, mentre l'Italia vinceva con la Germania mi pare che il primo ministro e i suoi collaboratori chiudessero un vertice europeo importante. La vittoria dell'Italia non significa sottovalutare i problemi che si hanno, gli svaghi non fanno male, la gioia per qualcosa di leggero nella vita ci vuole non si può sempre essere afflitti se no indipendentemente dai problemi economici del Paese l'umanità non solo gli italiani dovrebbero essere sempre tristi. Purtroppo però molta gente fa discorsi superficiali non sapendo che la Spagna, che lei incensa molto, concede un trattamento fiscale di favore ai calciatori, trattamento di favore che in italia non c'è ed è quello che i politici spagnoli desiderano togliere (nulla di speciale insomma). Poi parlare dell'integrazione basca rispetto a quella di un uomo di colore in italia è ancora peggio, qualunquismo allo stato puro. I Baschi in spagna non hanno mica problemi di integrazione per il colore della pelle, sono semplicemente guidati da uno spirito indipendentista, uno spirito che li porta spessissimo a non considerarsi nemmeno spagnoli, ma per questo non li si può giudicare negativamente infatti bisognerebbe conoscere la loro storia. Gli stessi spagnoli hanno grandissimi problemi di razzismo negli stadi, vedasi eto'o quando giocava nel Barcellona. Poi per quanto riguarda gli atti di teppismo e di vandalismo, sono il primo a condannarli ma in spagna le fontane alla fine dell'ultimo mondiale non sono state lasciate proprio intonse.
In conclusione finiamola con questi moralismi e questo qualunquismo, io sono un italiano che lavora all'estero che critica l'italia quando va criticata, ma che sa che il calciatore come l'operaio ha la dignità di un lavoratore. Un calciatore prende tanto è vero ma quando si fanno questi discorsi ci si dimentica che il calcio contribuisce al Pil del Paese in modo determinante, in fondo il calciatore determina come un manager i destini di una società calcistica che genera un importante giro d'affari.
Godiamoci una partita che ci permetterà di essere allegri con leggerezza e per una volta apprezziamo il fatto che il calcio ha donato allegria ad un Paese che ne aveva bisogno e mi creda non deve preoccuparsi la gente che ha problemi seri non li ha dimentica, si è semplicemente limitata a sorridere per una cosa leggera, e un sorriso non fa mai male.
Un ricchissimo barone tedesco di due o tre secoli or sono, apassionato di scienze naturali fece un esperimento con dei piccoli trovatelli, dividendoli in due gruppi: ad ogni gruppo fornì nutrimento in abbondanza, ma solo al secondo fece dare carezze ed affetto. Solo questi sopravvissero.
Non si vive di solo pane, Sig. D’Addesio, ed i processi in corso andranno avanti, si rassicuri.
P.S.:
Corre voce che la Spagna abbia destinato una parte cospicua dei fondi europei per salvare dalla bancarotto il Barcellona e il Real Madrid, Le risulta?
Saluti
Bravissimo, Duccio Galimberti! E' COSI!! L'Europa, cioè anche noi, contribuiremo a pagare gli stipendi (???) di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi...
Carissimo Angelo, a me non me ne frega nulla di chi vinca, ma mi rendo conto che pensandola più o meno come te, non ci resta che andarcene in un luogo dove per lo meno non ci avveleniamo l'anima allo strombazzare delle trombe della stupidità umana (nel caso l'Italia vinca)....e pensare che alla fine il calcio è pure un bello sport.... ma è come un fiume dall'acqua cristallina inquinato dalle attività industriali. A un certo punto, semtti di andarci!
W la vita, altro che la nazionale!
;-)
Premetto che odio il calcio, non lo seguo e nemmeno guarderò la partita di stasera, come ho sempre fatto. Detto questo spero sempre che vinca una squadra o team o sportivo etc italiano, per il prestigio e l'onore dei colori che rappresenta, rappresenta lo sport italiano, rappresenta il paese in una competizione sportiva, per questo spero vincano sempre i colori italiani, da italiano.
Trovo più ipocrita tifare una altra squadra, con tutte le tue premesse sopra dette.
Sono molto felice che la finale sia Italia - Spagna, perchè oltre alla competizione sportiva, ne italiani e ne spagnoli siamo mai andati oltre con insulti razzisti tra i due paesi o connotati politici, oltre ad essere due popoli molto amici e uniti, a differenza di come hanno sempre fatto gli inglesi o peggio ancora i tedeschi, cosa che mi ha reso molto felice l'umiliazione inflittagli ad entrambi.
Detto questo non guarderò la partita stasera, come non guardero nemmeno le olimpiadi, ma sempre e comunque spererò nella vittoria dei colori italiani, che sia pallamano, basket, atletica o calcio.
La finale Italia-Spagna è la vittoria del sud Europa! Viva l'Italia!
La vita sarebbe anche bella se non ci fossero i soliti rompi cog****i a ricordarci che dobbiamo morire.
Sono daccordo su tutto specialmente su Prandelli, degnissima persona.
Sarebbe però bello che vincesse l'Italia e che conservassimo la lucidità per mantenere i piedi per terra e capire che i nostri problemi sono ben altri.
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