Blog di

di Vera Gandi

Aridatece Forrest Gump

Blog post del 30/05/2011

Jonas Jonasson, Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, Bompiani, 2011

Ma chi l’ha detto che Allan Karlsson, il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, è come Forrest Gump in salsa svedese? Chi si ricorda ancora il film di Zemeckis non dovrebbe ammettere questo confronto, tanto meno posso farlo io che ho visto Forrest Gump almeno cinque volte, con qualche immancabile lacrimuccia alla scena in cui Forrest parla sulla tomba di Jenny. Sì, perché la vita di Forrest, a confronto con quella del freddo Karlsson, è intrisa di sentimenti e emozioni oltre che di straordinarie avventure. E il racconto comico e malinconico con il quale Forrest intrattiene chiunque si sieda a aspettare l’autobus con lui ce lo fa sentire umano e vicino, malgrado l’assoluta inverosimiglianza della sua storia.
E invece chi è Allan Karlsson, questo vecchietto ormai famoso nel mondo – ma lo sarà anche in Italia? – scaturito dall’immaginazione dello svedese Jonas Jonasson, al suo primo romanzo. Viste le vendite e la grancassa pubblicitaria, si direbbe che Jonasson sia riuscito nell’impresa di far scoppiare in Svezia la voglia di ridere – emozione alla quale questo Paese è evidentemente poco abituato. Karlsson , classe 1905, è un uomo allevato nella durezza e nella povertà, la cui madre, sul punto di morte, gli insegna una semplice ma micidiale filosofia di vita: “così è e così sarà per sempre”, che guiderà tutta la condotta del figlio. Karlsson non crede nella possibilità di cambiare gli eventi, prende le distanze da qualsiasi opinione, specie se politica o ideologica, non esprime sentimenti di sorta ( tra l’altro, essendo stato sterilizzato “per ragioni eugenetiche e sociali” negli anni Venti, è del tutto privo di pulsioni sessuali – salvo un “ravvedimento” alla fine del libro). L’eroe svedese non ha un quoziente d’intelligenza sotto la norma come il povero Forrest. Anzi. E’ astuto come pochi e la sua capacità sta proprio nel non schierarsi mai ( e quindi nello schierarsi con chiunque) per portare a casa la pelle e, soprattutto, assicurarsi libero accesso all’acquavite , la sua unica vera passione. Un personaggio a poche dimensioni, quasi fumettistico, cui Jonasson non ritiene di dare più di tanto spessore psicologico, privilegiando invece la straordinarietà delle avventure che scandiscono la biografia della sua creatura. Avventure incredibili, nel senso di non credibili, che seguono tutte lo stesso schema: 1. La lunga vita di Karlsson incrocia nel corso degli anni alcuni dei più rilevanti episodi della Storia del XX secolo : la guerra civile spagnola, la seconda guerra mondiale, la bomba atomica, la lotta fra Chiang Kai-shek e Mao, l’Iran dello scià, la guerra in Corea, lo stalinismo e il suo declino; 2. Il nostro eroe viene corteggiato da quasi tutti i massimi leader politici dell’epoca , allettati dalla sue straordinarie capacità con gli esplosivi;  3. cade in situazioni drammatiche apparentemente senza via d’uscita; 4. rimbalza (e brinda con l’acquavite) grazie alla dinamite o al provvido intervento di qualche potente conosciuto lungo il suo improbabile percorso. Le avventure, narrate in ordine cronologico, potrebbero ripetersi all’infinito, ma Jonasson fortunatamente chiude con l’episodio che dà il titolo del libro, lasciandoci comunque nel dubbio che con più pagine a disposizione (ah, ma dove sono finiti gli editor con la scure?) il suo eroe avrebbe persino potuto scolarsi un goccetto con Bin Laden. Si ride almeno? No, al più si sorride. Ma evidentemente per gli svedesi è già abbastanza.
 

RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Decreto stadi, il governo pone la fiducia

Il decreto prevede misure per combattere la violenza negli stadi e stabilisce anche delle norme sull'immigrazione

Sospensione de Magistris a un passo: atti arrivati alla Prefettura di Napoli

Il ministro dell’Interno Alfano: Il prefetto procederà oggi agli adempimenti per legge

Piloti iracheni per sbaglio hanno lanciato aiuti umanitari all’ISIS

I rifornimenti erano destinati ai combattenti iracheni nella provincia di Anbar

Gli occhi di Hitchcock, ovvero l’arte di creare paura

Le scene più celebri sono quelle in cui è lo sguardo dei protagonisti a dire tutto. Ecco come fa
SHARE

Le app per trovare casa? Sono uguali a Tinder

Non solo potenziali fidanzati/amanti: con lo smartphone si possono passare in rassegna anche le case
SHARE

Lo scioglimento dei ghiacci cambierà anche la gravità

Diminuendo la massa si modifica anche la gravità. Ma non è una cosa di cui preoccuparsi. Per ora
SHARE

Il futuro come se lo immagina Hollywood (non bello)

Un’infografica raccoglie i 25 film più belli ambientati nel mondo che sarà. Il 75% è una distopia
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

Il documento con cui Juncker ha commissariato Pierre Moscovici

Il francese, commissario agli Affari Interni non avrà margini di manovra sul controllo del deficit

“Il mio lavoro? Do la caccia ai troll che infestano i commenti”

Moderare i siti non è semplice. Ancora più difficile è capire quando un commento supera o meno il limite della decenza e della libertà di espressione

Manifesto contro la moda di cucinare a ogni costo

Non tutti sono capaci, non tutti hanno il talento di capire i gusti degli altri. Cucinare non è semplice, quando non è necessario lasciamolo fare a chi è bravo