Blog di

di Iacopo Scaramuzzi

Paradossi lefebvriani

Blog post del 18/05/2012
Parole chiave: 

Più dell’oltranzismo, più della messa in latino, più dell’ambivalenza nei confronti della Sede di Pietro, i lefebvriani si sono distinti, nelle ultime settimane, per un’altra particolarità: l’arte del paradosso.

Il papa, innanzitutto, ha ingaggiato con i seguaci di Lefebvre uno strenuo negoziato dottrinale per riportarli in seno alla Chiesa cattolica e suturare uno scisma iniziato negli anni Ottanta. Tra i quattro vescovi tradizionalisti, però, volano gli stracci, e il Vaticano, nell’ultimo comunicato sulla telenovela lefebvriana, ha certificato la scissione interna. Con il risultato che, prevedibilmente, il superiore Bernard Fellay sarà il solo a rientrare in comunione con Roma. E lo scisma tradizionalista si concluderà con un meta-scisma ultra-tradizionalista. Secondo paradosso, i lefebvriani sono stati il principale banco di prova dell’idea cara a Benedetto XVI che il Concilio vaticano II non è stato una rottura della storia della Chiesa cattolica, ma una riforma nella continuità. Difficilmente, però, argomento è stato più divisivo del ritorno dei lefebvriani, facendo emergere, all’interno della Chiesa, rotture mai rimarginate dai tempi del Concilio, tra episcopati nazionali e Curia romana, tra progressisti e conservatori, tra chi tiene al rapporto con gli ebrei e chi no.

Tra gli stessi lefebvriani – ed è il terzo paradosso – è scoppiata una discussione violenta, solo in parte affiorata alla superficie della scena pubblica. Vescovi divisi, distretti nazionali in arme tra loro, il superiore contestato con veemenza, veleni carsici e accuse plateali degne di una riunione di condominio surriscaldata: per una fraternità sacerdotale tradizionalista, gerarchica, anti-conciliare a diffidente della democrazia, niente male. Infine – quarto paradosso – un gruppo aduso a liturgie pre-conciliari e ai paramenti tridentini, al latino e al clericalismo reazionario, si è scatenato in una battaglia su internet fatta di incursioni tempestive e cyber-rappresaglie, silenzi studiati e uso a tappeto di forum e blog, fughe di notizie a tradimento e mailing list di tamponamento. Un uso dei mezzi di comunicazione all’avanguardia degna del migliore agitprop. Al punto che il superiore della branca francese, l’abate Regis de Cacqueray, temendo l’esplosione della fraternità prima dell’accordo con Roma, ha proposto la “astinenza da internet”. Lo ha fatto pubblicando un comunicato accorato. Ovviamente, su internet.

Parole chiave: 
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Onu avverte Israele: possibili crimini di guerra a Gaza

Il commissario Pillay anche contro Hamas che «attacca i civili in modo indiscriminato»

Cina, un caso di peste bubbonica

In quarantena una intera città di 30.000 abitanti

Ucraina, abbattuti nell’est due jet militari

Lo riporta l’agenzia Afp citando fonti militari

L’infografica definitiva sulle lingue parlate al mondo

Tutte le risposte a quello che vi siete sempre chiesti (sull’argomento in questione) le trovate qui
SHARE

Cosa fare se qualcuno vi punta una pistola alla fronte

Una situazione che non auguriamo a nessuno, sia chiaro. Ma può capitare: ecco come cavarsela
SHARE

Il mistero del volo degli stormi in cielo

Come fanno rondini e/o storni a muoversi in stormi? Lo spiega uno scienziato americano
SHARE

Un film tanto carino per ammazzare la noia di luglio

Un padre che insegue il figlio, nella Borsa anni ’20: un filmato lungo, ma molto divertente
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

La confusione delle etichette degli ingredienti

Obbligatorie per legge, sono difficili da decifrare se non si è esperti: come le multinazionali del cibo tengono nascosto quello che mettono nei prodotti

Le risposte (non esaustive) degli scienziati al cratere aperto in Siberia

Il fenomeno geofisico ha stupito tutti: anche i più esperti restano senza parole

La fascnsa, facinorosa...fascinosa storia dell’autocorrettore

Da Word agli smartphone: un dispositivo utilissimo che provoca molte gaffe