Blog di

di Federico Sperindei

Piccole bugie tra amici (rinunciare a Woody Allen)

Blog post del 22/04/2012

Mentre si cerca disperatamente la voglia di dare una chance al To Rome with love di Woody Allen, o di espletare finalmente la magnifica presenza di Ozpetek, può capitare la fortuna di lasciar perdere sia l’uno che l’altro e seguire l’istinto verso una terza sala, molto più piccola, trovando per una volta vera soddisfazione cinematografica: in Piccole bugie tra amici.

Il film dell’attore-regista Guillame Canet è una sorpresa molto più che piacevole, colpevolmente sottovalutata da pubblico, critica e premi vari, nonché ennesima lezione francese sul fatto che commedia e autorialità non sono cane e gatto.

Peccato solo per il consueto titolo italiano penalizzante: la traduzione letterale di Les petit mouchoirs (i fazzolettini) forse non era praticabile - anche perché si rifà a un detto francese che non ha corrispettivo nostrano - ma as usual si poteva fare di meglio che buttarla su toni da soap opera.

Quando Ludo finisce in ospedale, in gravi condizioni dopo un incidente in moto, i suoi amici decidono di partire ugualmente per le vacanze, auto-giustificandosi con un tanto deve riposare e in queste due settimane non potremmo fare nulla per lui.

La villeggiatura nella residenza estiva di uno di loro (il nevrotico Max, splendidamente interpretato dal Franҫois Cluzet di Quasi amici) diventa occasione per l’inevitabile cortocircuito di incomprensioni, scontri, bugie, rapporti ambigui e rivelazioni, con una verve comica, un acume e una sensibilità sorprendenti. Un cortocircuito che trova il proprio corrispettivo nella mente dello spettatore: man mano che ci affezioniamo ai personaggi, ogni volta che vorremmo abbracciarli, qualcosa arriva, più o meno casualmente, a ricordarci che questi qua sono partiti in vacanza mentre uno di loro soffre in ospedale a Parigi. E ogni sentimento  si vede affibbiata una tara, un vizio, un si ma che rende le dinamiche interpersonali comuni e malate allo stesso tempo. Ovvero, le rende interessanti e piuttosto vicine a noi.

Certo, si potrà dire che il modello narrativo non ha granché di originale, che ostenta il proprio debito verso Il grande freddo e molti suoi derivati (o antenati), ma ispirarsi in modo tanto personale e raffinato vale molto più di tante professioni di presunta innovazione.

E la capacità di Canet (e del suo cast) di divertire con i silenzi, o meglio con il non detto, vale alla grande la rinuncia a Woody Allen e Ozpetek.

RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Spara in testa alla ex, grave 27enne a Roma

È accaduto in un'abitazione alla periferia di Roma. L'uomo, una guardia giurata, avrebbe detto alla polizia che il colpo sarebbe partito accidentalmente

Consulta e Csm. Annunciato nuovo incontro Renzi-Berlusconi

A quanto si apprende l’incontro verterà sui principali temi di politica interna e sulle prossime scadenze parlamentari

Istruzioni per imparare a scrivere in modo conciso

La brevità è fondamentale, soprattutto sul web, dove l’attenzione finisce subito. Ecco come fare
SHARE

Gli ultimi minuti prima di lasciarsi per sempre

Si intitola "Duo", ed è un video che racconta l’ultimo spettacolo di una coppia di acrobati
SHARE

Quanto tempo ci vuole per finire un libro?

Una classifica di libri basata sulla loro durata (che dipende molto dalla loro lunghezza)
SHARE

Quando i Beatles divennero personaggi di un cartone

Negli anni ’60 scoppiò la mania, tanto da diventare protagonisti di una serie di cartoni animati
SHARE
Quitaly Compra la raccolta dei reportage di Quit su Amazon e Ibs.it

PRESI DAL WEB

Tutte le dichiarazioni di indipendenza dal Regno Unito nell’ultimo secolo

Mappe e grafici mostrano tutti i Paesi che hanno chiesto l’indipendenza negli ultimi cento anni

La vita dentro la base dell’Isis di al-Raqqa in Siria

Un video mostra come si vive sottostando alle regole del gruppo estremista islamico

Ucraina, deputato gettato nel cassonetto dalla folla

Una folla in protesta fuori dal parlamento ucraino, a Kiev, ha gettato il deputato Vitaly Zhuravsky in un bidone della spazzatura