Mentre si cerca disperatamente la voglia di dare una chance al To Rome with love di Woody Allen, o di espletare finalmente la magnifica presenza di Ozpetek, può capitare la fortuna di lasciar perdere sia l’uno che l’altro e seguire l’istinto verso una terza sala, molto più piccola, trovando per una volta vera soddisfazione cinematografica: in Piccole bugie tra amici.

Il film dell’attore-regista Guillame Canet è una sorpresa molto più che piacevole, colpevolmente sottovalutata da pubblico, critica e premi vari, nonché ennesima lezione francese sul fatto che commedia e autorialità non sono cane e gatto.

Peccato solo per il consueto titolo italiano penalizzante: la traduzione letterale di Les petit mouchoirs (i fazzolettini) forse non era praticabile - anche perché si rifà a un detto francese che non ha corrispettivo nostrano - ma as usual si poteva fare di meglio che buttarla su toni da soap opera.

Quando Ludo finisce in ospedale, in gravi condizioni dopo un incidente in moto, i suoi amici decidono di partire ugualmente per le vacanze, auto-giustificandosi con un tanto deve riposare e in queste due settimane non potremmo fare nulla per lui.

La villeggiatura nella residenza estiva di uno di loro (il nevrotico Max, splendidamente interpretato dal Franҫois Cluzet di Quasi amici) diventa occasione per l’inevitabile cortocircuito di incomprensioni, scontri, bugie, rapporti ambigui e rivelazioni, con una verve comica, un acume e una sensibilità sorprendenti. Un cortocircuito che trova il proprio corrispettivo nella mente dello spettatore: man mano che ci affezioniamo ai personaggi, ogni volta che vorremmo abbracciarli, qualcosa arriva, più o meno casualmente, a ricordarci che questi qua sono partiti in vacanza mentre uno di loro soffre in ospedale a Parigi. E ogni sentimento  si vede affibbiata una tara, un vizio, un si ma che rende le dinamiche interpersonali comuni e malate allo stesso tempo. Ovvero, le rende interessanti e piuttosto vicine a noi.

Certo, si potrà dire che il modello narrativo non ha granché di originale, che ostenta il proprio debito verso Il grande freddo e molti suoi derivati (o antenati), ma ispirarsi in modo tanto personale e raffinato vale molto più di tante professioni di presunta innovazione.

E la capacità di Canet (e del suo cast) di divertire con i silenzi, o meglio con il non detto, vale alla grande la rinuncia a Woody Allen e Ozpetek.

Pellicole Appiccicose
RESTA AGGIORNATO
Iscriviti per non perdere gli articoli e i post del giorno.
Acccetto le condizioni sulla privacy

BREAKING NEWS

Apple, risultati superiori alle aspettative: utili per 10 miliardi nel trimestre

Ricavi per 45 miliardi di dollari. Annunciato un buy-back per 30 miliardi di dollari. Il titolo vola

Facebook, volano i ricavi: oltre 2,5 miliardi nel secondo trimestre

A spingere i ricavi del social network è la pubblicità sul mobile. Ma il direttore finanziario lascia

Ucraina, strappata alle forze filorusse la città di Sviatogorsk

L’annuncio del ministero degli Interni di Kiev: I reparti speciali di Kiev riconquistano la cittadina perché al confine tra Donetsk, Lugansk e Kharkiv

Cinque cose che forse non sapevate su Shakespeare

Nel giorno del suo compleanno che, e questa è la prima cosa, coincide con quello della sua morte
SHARE

L’arte sottile dei saluti e delle strette di mano

In ogni Paese ci sono codici di saluto diversi: meglio impararli prima di andarci con questo video
SHARE

Lo splendore della risonanza magnetica sulla verdura

Un utilizzo artistico di uno strumento medico rivela mondi impensabili per cose di tutti i giorni
SHARE

Ecco come nascondere app e cartelle su iPhone

Con pochi semplici passi si può scegliere di rendere invisibili le app con contenuti privati
SHARE

5x1000

PRESI DAL WEB

Da stasera Silvio non potrà più uscire di casa senza questo foglio

arà la sua ‘bussola’, gli indicherà cosa può fare e cosa no, chi può vedere e chi no, a che ora deve andare a coricarsi

Arriva l’alcol in bustina: basta aggiungere un po’ d’acqua ed ecco una vodka

Per quelli che non hanno il tempo di sedersi al tavolino del bar, ecco la soluzione. Un bicchiere d’acqua e una bustina e il gioco è fatto. Ma sarà buono?

Perché il cibo sano ha un gusto peggiore di qualsiasi altro cibo

Esistono trucchi alimentari per ingannare il nostro cervello. E molti ristoranti li utilizzano per confonderci quando si tratta di mangiare sano