19 July 2012
La Minetti non si dimette e frequenta un uomo di destra vero...non è che Silvio è geloso?
Alessandro Da Rold
«Dimettiti» le ordina il segretario del Popolo della Libertà Angelino Alfano. «Se ne vada» dice la pasionaria pidiellina Daniela Santanchè. Ma Nicole Minetti, la bella ex igienista dentale e consigliere in regione Lombardia, resiste indomita, come un militare. Sta trattando la resa? Cerca il vitalizio da quel Silvio Berlusconi che la volle nel listino bloccato del presidente Roberto Formigoni? Nelle ultime ore gli spifferi del grattacielo Pirelli raccontano un’altra versione dei fatti rispetto alle polemiche degli ultimi giorni. Detto in soldoni, Nicole avrebbe un altro. Un uomo tutto d'un pezzo. Un «vero esponente di destra» suggeriscono le fonti sinistre di regione lombardia. Non ci sarebbe più spazio per «Love of my life», il Cavaliere e le feste di Arcore. Non ci sarebbe più tempo per «culo flaccido» o per gli screzi con l'ape regina Sabina Began. Da qualche mese, infatti, la Minetti avrebbe nel cuore tal Dario Macchi, cinquantenne, uomo fieramente di destra e presidente dell’associazione paracadutisti milanesi.

I due si sarebbero conosciuti in regione. Lui, entrato come ufficio stampa qualche anno fa in quota Alleanza Nazionale - grazie all’amicizia con l’ex assessore Piergianni Prosperini - difende spesso Nicole. La consiglia e le sta accanto. Tanto che qualcuno sussurra che sia stato lui a consigliarle di resistere alle richieste di dimissioni. «Memento audere semper», dicono quelli della Folgore. E Nicole resiste proprio come un militare. Proprio come lui, che l’anno scorso inaugurò una mostra sulla battaglia di El Alamein, evento che poi purtroppo finì in un vortice di polemiche per un finanziamento dell'amico assessore alla Cultura Umberto Maerna. Critiche sterili. Macchi tira dritto. Amico dell'ex ministro della Difesa Ignazio La Russa, è persona stimata negli ambienti di destra, mentre è visto come fumo negli occhi da quelli di sinistra. Saverio Ferrari, storico conoscitore della galassia destrorsa milanese, lo ha inserito nel suo ultimo libro «Fascisti a Milano».

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