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di Alessandro Da Rold

Bossi rivuole la foto sul sito e Cota mugugna: i fastidi della nuova Lega di Maroni

Blog post del 5/07/2012

Ci sono un paio di «grane» nella nuova Lega Nord a trazione Roberto Maroni, dopo il congresso federale di Assago che lo ha eletto segretario federale. La prima è Roberto Cota, che secondo fonti ben informate starebbe lavorando per passare dalla delega «al posacenere di Bossi» (copyright La Stampa) a quella di «porta occhiali rossi di Maroni» (copyright di un barbaro sognante). La seconda è la gestione della comunicazione nella sede del Carroccio in via Bellerio. Ieri Umberto Bossi in persona si è presentato dai custodi del sito internet per far rimettere la sua foto in home page: era stata tolta nel nome della debossizzazione e il Giornale lo aveva fatto presente con un articolo.

Ma andiamo con ordine. Il governatore del Piemonte e segretario nazionale (regionale ndr), sta spingendo da alcuni giorni per piazzare Elena Maccanti - assessore e sua fidatissima - nella terna dei vicesegretari: al congresso l’ha portata più volte da Bobo per avere rassicurazioni. Ma c’è chi rema contro. Anche perché in pochi si fidano di Cota, dopo le esperienze «democristiane» degli ultimi anni, tra cerchio magico e barbari sognanti. Non solo. C’è chi dice che «il Piemonte sia una polveriera pronta ad esplodere», stretta tra il potere della presidente della provincia di Cuneo Gianna Gancia (anche compagna di Roberto Calderoli) e appunto Cota. Insomma, sono ore intense per trovare la quadra sulla nuova Lega. E la squadra al completo sarà presentata da Bobo solo domattina durante la conferenza stampa in Bellerio.

In pole, per il posto da vicario c’è Federico Caner, veneto, che andrà a prendere quel posto che Maroni e i suoi hanno offerto fino all’ultimo al governatore del Veneto Luca Zaia: il leghista trevigiano ha declinato l’offerta perchè non vuole «doppi incarichi». Dettaglio quest'ultimo che potrebbe creare qualche problema se Bobo dovesse candidarsi in regione Lombardia, diventare presidente e mantenere il ruolo di segretario federale. 

Poi quindi ci sono i tre vice. Tra questi circolano diversi nomi. Quello di Manes Bernardini di Bologna, Giacomo Stucchi di Bergamo e poi appunto quello della Maccanti. Negli ultimi giorni è circolato anche quello di Claudio Sacchetto, assessore piemontese all’agricoltura. Ma è l’assessore donna agli Affari Istituzionali quella su cui punta Cota. Per questo è tornato a circolare in queste ore pure il nome di Sonia Viale, segretario nazionale in Liguria.

Infine il fronte comunicazione. Dopo la decisione di togliere il volto di Bossi dal sito, c'è stato un passo indietro. Il Senatùr è andato in Bellerio a chiedere che fosse rimesso. Così è stato fatto, ma Maroni, il segretario federale, non è nemmeno stato avvisato. Per questo motivo, sono in tanti in queste ore a consigliare all'ex ministro dell'Interno di «chiudere tutto». La Padania e l'ufficio stampa, perché non regolamentati e senza una guida certa. Bobo deciderà nei prossimi giorni. 

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