Blog di

di Monica Capo

Le avventure di Giggino O' Sceriffo nella terra della Monnezza

Blog post del 24/06/2011

 

 

 

 

Napoli è esausta.

Non ce l’ha fatta “Giggino 'O sceriffo, ovvero il sindaco Luigi De Magistris, a mantenere la promessa (di Berlusconiana memoria) di ripulire Napoli in 5 giorni.


E, ineffetti, un po’ più di equilibrio, da parte del suo “spin doctor” interiore, non avrebbe guastato, visto che ereditava una situazione di 15 anni di disastri.
Soprattutto, ci avrebbe risparmiato l’aria gongolante del Premier che diceva "Dovrò pensarci io", ma si sa bene che Berlusconi ha a cuore la nostra città soltanto come bacino elettorale, e ce lo ricordiamo tutti in veste di Presidente spazzino mentre ramazza "dint' 'e vicole ê sta città".

E chi se lo scorda.

Purtroppo, a De Magistris, gli si è messa contro la sentenza del Tar di Roma che, di fatto, ha bloccato il trasferimento di immondizia da un impianto all'altro, ma che è suonata tanto come una piccola, si fa per dire, vendetta trasversale della Lega Nord.

Peccato che fino a ieri, le discariche per i rifiuti solidi urbani e le campagne della nostra regione, siano sempre state degli ottimi luoghi dove sversare tutti quei rifiuti pericolosi che i laboriosi imprenditori del nord non avevano voglia di smaltire e che gli onesti cittadini del nord non ci tenevano ad avere nel proprio giardino.

E, gli si sono messi contro anche i sindaci di Caivano e Afragola che si sono opposti all’ imposizione, con la forza e la solita repressione, di nuovi siti di trasferenza dei rifiuti sui loro territori. Ma,  era naturale e prevedibile, che al tentativo da parte delle istituzioni di far pagare , ancora una volta, il prezzo della loro politica a chi in questi anni ha visto il proprio territorio e la propria salute devastata da una gestione dei rifiuti scellerata, si sarebbe opposta resistenza.

E infine gli si è messo contro anche l'inceneritore di Acerra che, in questi giorni, è ufficialmente fuori servizio: un "gioiellino" vendutoci da Impregilo per la modica cifra di 355 milioni di euro e che ricordiamo fu inaugurato come se fosse la panacea di tutti i mali.

L'emergenza più lunga nella storia dell'umanità, continua, dunque, inesorabile e sono ormai circa 2.500 le tonnellate di rifiuti accumulatesi lungo le strade della città, e anche in provincia non va sicuramente meglio.

Addirittura, la monnezza assedia il Cam, il Contemporary Art Museum di Casoria, il museo "coraggio", nella terra di Gomorra, scelto dalla Biennale di Venezia tra i trenta siti di massimo interesse per il Paese, è stato, purtroppo,  costretto a rinviare a tempo indeterminato la mostra perchè la spazzatura bloccava tutte le vie d'accesso alla struttura.

Il sole e il forte caldo, in queste ore, stanno, poi,  aggravando la situazione rendendo l'aria irrespirabile e generando il proliferare di insetti e ratti, al punto che il Codacons ha annunciato una denuncia alla Procura della Repubblica di Napoli per il rischio epidemie in città.


Ma Napoli è anche tanto arrabbiata, ed infatti continuano roghi e raid vandalici, come se essere avvolti dalla diossina fosse meno dannoso e più sopportabile del fetore che emana la monnezza, o come se “lanciarla” da un da un lato all’altro delle strade, fosse un atto liberatorio.

Ma, il più delle volte, non sono solo il frutto dell’esasperazione della gente, bensì piuttosto una parte del piano ben orchestrato per far fallire miseramente il neo eletto sindaco, dichiarare lo stato di emergenza e magari anche commissariarlo.
E, in tutto questo, rientra anche il boicottaggio di Lavajet, che non raccoglie i rifiuti.

Proprio, non deve essere andata giù facilmente a "Mericani e Porpette varie" quella mancata elezione di Lettieri a sindaco, e neanche è vista di buon occhio la possibilità di aprire una fase nuova fatta di raccolta differenziata porta a porta, separazione del secco dall’umido e installazione di impianti di compostaggio perché questo significa rinunciare al business degli inceneritori, come quello previsto a Napoli est.


Intanto, arriva la notizia che partirà la scorta armata per i mezzi che trasportano i rifiuti, che Palazzo San Giacomo ha sbloccato 8 milioni e 250mila euro con la Regione Campania per la differenziata, e che verranno allestiti nuovi siti di trasferenza in città,  per prudenza non ancora rivelati.

Oggi, infine, ci sarà l’incontro tra il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e il Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo: oggetto del confronto le risorse per la raccolta differenziata che, secondo il piano rifiuti di De Magistris, se verrà potenziata nel giro di tre mesi, sarà l’elemento chiave per risolvere la crisi dei rifiuti.

Riuscirà il nostro eroe a tirarci fuori dalla monnezza?

Intanto noi continuiamo a fare il tifo per lui.

 

 

COMMENTI /

Ritratto di LS
Ven, 24/06/2011 - 10:07
LS
Intanto Lettieri un piano per l'immediato ce l'aveva, mentre de Magistris è arrivato completamente impreparato non sapendo dove mettere i rifiuti di oggi. Detto questo, il piano alternativo di de Magistris stabiliva che altri si sarebbero dovuti fare carico dei rifiuti di Napoli, senza manco essere avvertiti. Facile fare un piano così, ancor più discutibile gridare allo scandalo e ai poteri occulti che si frappongono alla sua realizzazione. Ci vorrebbe un minimo di onestà intellettuale, ma si parla di de Magistris e non si può pretendere tanto...
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Ritratto di antobapi
Ven, 24/06/2011 - 11:22
antobapi
e che parla a fa' con quella deficiente, secondo me perde 'o tiempo
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Ritratto di onofrio
Ven, 24/06/2011 - 11:55
onofrio
Caro Direttore, il vero problema di questa classe politica che ci troviamo (a tutti i livelli!) è l'asservimento totale ai grandi poteri finanziari, economici e politici e la concezione dello Stato ad uso proprio. Il continuo ricorso all' emergenza straordinaria nella gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti e allo strumento del Commissario straordinario, lo svuotamento dei poteri degli EE.LL., l'uso improprio della Protezione civile, i continui conflitti di competenza vallati dal Governo stesso tra Comuni, Province e Regioni ne sono un esempio! Tutto per favorire le imprese camorristiche e la lobby degli inceneritoristi! Non importa se si rischia di affossare definitivamente le condizioni economiche e sociali di questo nostro Paese. Onofrio Infantile Ven.24 giugno 2011
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Ritratto di Gatto Nero
Ven, 24/06/2011 - 12:48
Gatto Nero
E, in tutto questo, rientra anche il boicottaggio di Lavajet, che non raccoglie i rifiuti. va ricordato che la Lavajet di Varazze, ha tra i suoi soci Giovanni Ciarlo, indagato per truffa ed altri reati in tre inchieste e Pietro Pesce (già socio occulto del banchiere Gianpiero Fiorani). La stessa Lavajet, dal mese di gennaio, è sotto indagine della Procura di Napoli per l'elevato numero di malattie che impedisce ai dipendenti di essere in servizio.
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Ritratto di MONICA CAPO
Ven, 24/06/2011 - 10:12
MONICA CAPO
RIFIUTI: incontro con Sodano - 23 Giugno 2011 pubblicata da Claudio Pellox il giorno venerdì 24 giugno 2011 alle ore 3.13 CITTADINI CAMPANI, per tutti quanti voi che non siete potuti venire all'incontro di oggi, Giovedì 23 Giugno 2011 con l'assessore Sodano, vi comunico quanto segue. L'assessore ha raccontato brevemente gli incidenti di percorso per la risoluzione dell'ultima EMERGENZA i cui dettagli sono appannaggio di tutti perché nelle cronache dei giornali, sottolineando, di contro, che: Ogni municipalità aprirà la sua isola ecologica in tempi brevi. Sarà disponibile, da subito, una prima isola ecologica mobile. Altri siti 3 di trasferenza sono stati individuati nel comune di Napoli piuttosto che altrove perché non è sua intenzione fomentare guerre tra territori. Ha rappresentato i siti di trasferenza come un luogo operativo necessario ad accelerare il lavoro e non altro. Ha ricordato a tutti che mancano appena 60 giorni di tempo perché i cittadini producano un'opposizione legale al disastroso Piano Rifiuti della Regione. Sono in contatto diretto con la Comunità Europea per ottenere uno stralcio dei fondi destinato al Piano dei Rifiuti della Regione ancora bloccato e farsi assegnare, presentando un Piano dei Rifiuti Comunale adeguato, la quota spettante alla città di Napoli. Sul fronte delle domande più interessanti dei nostri, ANTONIO Musella ha esplicitamente chiesto che, con una nuova delibera, si superi definitivamente il ciclo integrato dei rifiuti a favore del ciclo VIRTUOSO. L'assessore ha risposto che questa è già la sua intenzione. Approfittando della platea, Antonio ha invitato tutti i presenti a confluire, martedì prossimo, ad una MANIFESTAZIONE unitaria a Roma per rappresentare la crisi dei rifiuti in tutta la sua gravità, per denunciare le posizioni opportuniste della lega ed il complice silenzio del governo centrale. MARISA Del Vecchio ha invece posto l'accento sull'umido e sull'importanza dei sistemi di compostaggio, soprattutto, quelli domestici, condominiali ed aziendali. L'assessore ha risposto che la questione compostaggio sarà il tema di un apposito seminario. PAOLA Sorrentino, invece, ha suggerito di puntare subito ad un rifiuto differenziato stoccabile separato dall'umido. Altri dei nostri, infine, hanno cercato di intervenire, purtroppo, l'assessore è dovuto andar via, invitando i presenti a continuare la discussione con il suo staff ed evidenziando così, la natura squisitamente "tecnica" dell'incontro. Per questo motivo, è stato deciso di fare richiesta formale all'assessore per un futuro incontro incentrato unicamente sulle SCELTE POLITICHE che il tema rifiuti comporta. Molti gli interventi-lamento e, in generale, in assenza dell'assessore, l'incontro ha preso a svuotarsi di gente e di significato. In attesa del prossimo, augurandoci che sia più organizzato e più democratico, così come indicato nella lettera inviata oggi stesso all'assessore. Tutti noi, dei Cittadini Campani presenti, abbiamo pensato che è arrivato il momento di riprendere operatività e lanciare per la settimana prossima, un PRESIDIO di protesta sotto la Regione, fulcro di scelte deliranti ed in totale antitesi con il nostro Piano Alternativo dei Rifiuti. Una scelta che ricalca in pieno l'invito di chi, durante la nostra ultima riunione di lunedì 20 giugno, chiedeva il necessario ritorno alla mobilitazione. Il presidio, quindi, vuole riportare l'attenzione su: subito impianti di COMPOSTAGGIO. subito impianti di trattamento meccanico manuale. stop ad un piano dei rifiuti incentrato su discariche ed inceneritori. separazione netta dei rifiuti speciali ed industriali da quelli urbani. Senza l'impiantistica "virtuosa" non vi sarà mai fine all'emergenza rifiuti in questa regione ed ogni territorio resterà una vittima potenziale di avvelenamento e di abuso. Il giorno più indicato per questo presidio potrebbe essere MERCOLEDI' 29 GIUGNO per consentire, qualora confermata, la manifestazione a Roma di martedì 28 giugno. Entrambe le azioni sono da considerarsi PROPOSTE da valutare seriamente e per le quali attendiamo, con solerzia, la vostra indispensabile opinione e, non ultima, la vostra collaborazione. Con affetto, claudio PROGETTOCITTADINICAMPANI per un piano alternativo dei rifiuti ---------------------------------------- FACEBOOK: cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti MAILING LIST: cittadinicampanixunpianorifiutialternativo@inventati.org PRESS: cittadinicampani@gmail.com INFO: 3394542161
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Ritratto di Il Napolitano
Ven, 24/06/2011 - 10:25
Il Napolitano
Diciamo che c'è stata una buona dose di ingenuità a dire quella cosa dei cinque giorni (anche se lui ha detto specificamente: «se tutti fanno la loro parte»). Si sapeva che si sarebbe trovato tutto lo stato contro. Del resto, lo stato italiano non è mica il nostro. Comunque, «'o sceriffo» e «dint' 'e vicole ê sta città». Giusto perché ci tengo che la mia lingua venga scritta bene.
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Ritratto di Alf
Ven, 24/06/2011 - 11:04
Alf
Per LS: non mi piace del tutto come si sta muovendo De Magistris, ma il piano di Lettieri non è niente di nuovo. Portare i rifiuti nelle altre regioni (come fino a un mese fa), in Germania (come due anni fa), o in Spagna e Olanda poco cambia. Ci vogliono i soldi per pagare ovviamente. Ma soprattutto senza il decreto governativo che non è stato rinnovato il mese scorso dal governo (su pressione dicono della Lega) i rifiuti non si possono portare fuori regione
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Ritratto di Anonimo
Ven, 24/06/2011 - 12:05
Caro Direttore, il problema vero di questo Pese è che è rappresentato da una classe politiche di servi e rubagalline che tutto ha a cuore tranne che gli interessi veri del Paese . E così si passa da continue gestioni emergenziali e commissariali della raccolta e smaltimento rifiuti senza affrontare mai i nodi veri del problema. Anzi si crea solo ulteriore confusione creando solo conflittualità tra i vari livelli dello Stato (vedi Regioni, Province e Comuni e svuotando continuamente i poteri degli EE.LL. (vedi l'uso improprio della Protezione civile e la questione della provincializzazione!). Onofrio Infantile Ven. 24 giugno 2011
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Ritratto di Il Napolitano
Ven, 24/06/2011 - 15:47
Il Napolitano
È surreale, in qualche modo, vedere persone come Onofrio Infantile descrivere una condizione di colonia interna senza però rendersene conto. <a href="http://ilnapolitano.com/post/6590432042/colonialismo-interno-analisi-depoca-pre-leghista">Una lettura per tutti</a>, se vi va.
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Ritratto di Exidor
Ven, 24/06/2011 - 16:00
Exidor
Certo, bruciare monnezza era un'ottima scorciatoia per Lettieri, in più c'era la disponibilità teorica, a quanto sembra, di Spagna e Olanda a prendersi parte della monnezza. Ma non si sa per quanto. Comodo, provvisorio ma veloce e con teoriche garanzie di riuscita grazie all'ala protettiva di Nicola 'O Mericano. Ma per piacere. L'inceneritore di Acerra è una vergogna sotto tutti i punti di vista. E chi rischia tutto senza avere alle spalle nessuno merita il rispetto anche dei nemici, se avessero un minimo di dignità. Ma se ce l'avessero, non tiferebbero per 'O Mericano e per il tumorificio made in Impregilo.
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Ritratto di Anonimo
Ven, 24/06/2011 - 17:45
<p>Ti prego per&ograve; di cambiare foto. Ritrae l&#39;Isola d&#39;Ischia (Sant&#39;Angelo) attualmente ancora salva e pulita.</p>
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