La stragrande maggioranza dei lettori de Linkiesta approva la decisione di Monti di non candidare Roma alle Olimpiadi 2020, una maggioranza bulgara nel sondaggio web di Repubblica lo conferma. Questo è un evento storico, assolutamente rivoluzionario.
Gli Italiani hanno capito che, se avessero voluto le Olimpiadi, avrebbero dovuto pagarsele e, se i nostri lettori sono un buon campione del paese, hanno risposto no grazie. Aldilà dell' opportunità di spendere denaro pubblico nell' evento, sarebbe stata corretta anche una risposta affermativa, a Monti è riuscito un miracolo: ha fatto capire che per le Olimpiadi non avrebbe pagato qualcun altro, che "lo Stato" non è qualcun altro, che lo Stato siamo noi, che dobbiamo pagare noi. Io, lui, voi, non qualcun altro.
Una volta che è chiaro questo concetto, che altro non è che il Nessun pasto è gratis caro a Milton Friedman, il cittadino-contribuente-elettore cambia atteggiamento. E' perfettamente logico che nell' area romana, dove si sarebbero concentrati i benefici, la cittadinanza sia scontenta del no ai Giochi, ma è cambiato l' atteggiamento altrove, dove si è temuto di pagare ulteriori tasse senza un ritorno economico.
Siamo agli antipodi del laissez faire degli elettori visto fin qui, quando credevano di non dover mai pagare il conto e perciò non si opponevano ad alcun progetto caro ai politici. Più che le manovre di bilancio, degli articoli 18 o delle privatizzazioni, la percezione che è scomparso il Pantalone pagatore può far imboccare all' Italia il sentiero del risanamento.
La politica capisca che forse non vincerà più le elezioni chi prometterà l' abolizione dell' ICI, senza indicare dove andrà a prendere i soldi mancanti.

Comments
L' orizzonte temporale del Governo Monti è la primavera del 2013, dopo di che il futuro ci è ignoto.
Lei come dimostrerebbe che un' altra Italia è possibile? Con un Letta invece dell' altro, che sarebbe la circolazione delle élites de noantri? E parlo senza ironia del meglio del meglio che producono le rispettive aree politiche...
Le sfide si accettano quando c' è qualche probabilità di vincere. Dalle mie parti c' è l' EXPO dei fichi secchi, penso che sia inutile cercarsi un' altra occasione di fare brutta figura.
P.S. Vedo che persino il sondaggio web del Messaggero vede all' 86,9% i contrari alle Olimpiadi.
La vera scelta rivoluzionaria sarebbe stata un’altra: accettare la sfida e dimostrare che un’altra Italia è possibile. Questa è una scelta molto poco coraggiosa, a buon mercato, miope, e po-pu-li-sti-ca. Oggi non so quante volte ho letto il termine circenses (chiederei una moratoria) e stamattina in autobus sono stato aggredito da un signore perché al telefono osavo spiegare a un mio amico come mai la scelta di Monti mi ha messo tanta tristezza.
"Perfettamente logico che nell'area romana la cittadinanza sia scontenta del no" ma de che?!? Dopo lo scempio dei mondiali di nuoto 2009 e le grandi opere rimaste incompiute (vedi Calatrava), la Metro C che chissà quando vedremo essere operativa, ecc. ecc. penso che molti concittadini condividano la scelta di Monti.
@giordi75
Avrei meglio scritto "possa essere scontenta".
Il suo commento è il cacio sui maccheroni. Se anche fra chi avrebbe beneficiato (le grandi incompiute dopo un decennio di ritardi di solito si compiono) molti o addirittura i più sono contrari, vuol dire che Monti è più politico dei politici, non nel senso furbesco, ma nel senso di saper interpretare la volontà popolare.
@Massimilano Gallo
Può darsi che sia un no solo anti-casta, ma non cambia molto il carattere rivoluzionario della condivisione popolare di una scelta che avevo definito impopolare nel senso pecoreccio, quello per cui siamo plebe che sempre può essere soddisfatta con i circenses. Non ha molta rilevanza che gli Italiani possano o no diventare tutti Chicago Boys, conta che abbiano smesso di avallare le scelte della casta in cambio di un vantaggio personale, il Ruba/Evadi e lascia Rubare.
Per me questo è il fondamento etico di uno Stato che ha meno probabilità di fallire e la cui mancanza ci ha distinti dagli Stati senza spread e accomunati alla Grecia, una racia, una facia.
Certo anche l' esempio greco è stato un monito, di nuovo la Graecia capta ha insegnato qualcosa.
È una lettura a mio avviso non poco ottimistica. Probabilmente questi erano gli intenti di Mario Monti, ma il no della stragrande maggioranza degli italiani è esclusivamente un no anti-casta, intriso di rabbia e rassegnazione per il modo in cui verrebbero gestiti i soldi pubblici. E sono balzati dalla gioia constatando che il presidente del Consiglio la pensa esattamente come loro avallando la logica del “magna magna”. Monti ha di fatto retrocesso l’Italia (altro che agenzie di rating) e gli italiani hanno applaudito come se non si stesse parlando di loro. Pensare che sia un passo significativo verso il concetto caro a Friedman temo sia fortemente illusorio.
Monti avrà anche retrocesso l'Italia come dice Massimiliano Gallo, ma forse oggi molte persone si sono rese conto che la classifica era falsa e che per ritornare inv etta bisogna fermarsi, capire dove si è sbagliato e riproporsi con un brano nuovo .... Monti sta ripulendo l' Italia dal malcostume di sprechi, evasione, caste e privilegi e ha capito che fino a che questo compito non verrà portato a termine ogni manifestazione, a partire dalle olimpiadi a Roma (dove peraltro nonsono in grado neanche di gestire la neve) diventerebbe più uno spreco di soldi pubblici piuttosto che un ritorno di immagine ed economico ... e trovo che sia un atteggiamento responsabile che chi ha un po' di coscienza e sale in zucca non ha problemi a capire ... l'articolo di Fusco di ieri era indecente e mancava di rispetto neiconfronti di tutti quelli che sono in difficoltà economiche , senza lavoro o con un lavoro precario...pensa che tutte queste persone gioirebbero per le olimpiadi? Forse lui non si è trovato mai senza lavoro o in difficoltà economiche per capire lo stato d'animo di queste persone...beh, glielo spiego io, quando si rimane senza lavoro tutto il resto perde di importanza e gioia, si vive quotidianamente con l'angoscia di come arrivare al domani, di come pagare i debiti e di come trovare un lavoro che permetta di poter sperare di avere un futuro ... e in questo stato d'animo le assicuro che le olimpiadi sono proprio l'ultimo pensiero e vengono percepite come il benessere che se ne frega di chi fa la fame e arranca per avere un futuro....altro che gioia nazionale....signor Fusco lei non ha le idee chiare della reale situazione di molte persone!!!
Si, e' il primo passo per la necessaria revisione dei costi dello Stato. E' un metodo che deve entra nel DNA della politica.
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