Ci sono progetti e propositi che nascono come la dimostrazione del buon senso e poi con il tempo si trasformano in utopia. L’abolizione delle Provincie è la dimostrazione più patente di questo processo e si potrebbe classificarla come un caso eclatante di eterogenesi dei fini alla rovescia.Un progetto che tutti caldeggiano e che lentamente si trasforma in una proposta imbarazzante che nessuno vuol discutere. C’è più storia d’Italia in questa vicenda che nelle molte che riempiono gran parte delle prime pagine dei giornali, di qualsiasi giorno. Se si ricostruissero le molte peripezie di questa "storia minima"si potrebbe capire molto della fisionomia culturale dell’agire politico in Italia.

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Al riguardo, oggi ho ricevuto una email delirante di Davide Zoggia, responsabile Enti Locali PD. Tutti i dettagli qui:
http://www.linkiesta.it/blogs/neverland-sogni-giochi-realta/la-questione...
Gentile David, vorrei aggiungere alcune riflessioni al tuo articolo che tocca un tema che mi sta molto a cuore (vedi http://www.versonord.eu/portal/notizie/articoli/107-province-tante-chiac...). Sull'abolizione delle province ci sono sempre state tante chiacchiere e niente di più, per una questione culturale legata ai campanilismi e non solamente - credo/spero - per opportunismo. Allora, piuttosto che continuare a sbattere la testa senza venire a capo di nulla, ci possono essere delle misure alternative applicabili senza correre dil rischio di essere tacciate di demagogia.
In primo luogo ritengo sia possibile cominciare a eliminare le province che coincidono con le città metropolitane dove le competenze si sovrappongono e, quindi, le inefficienze aumentano.
Un secondo punto potrebbe essere quello di mantenere le province, ma non come organi elettivi, bensì come assemblee dei sindaci del territorio.
Terzo, se vogliamo proprio mantenerle in vita in ogni caso, dovremmo avere almeno il coraggio di eliminare le centinaia di enti intermedi (es: AATO) che non sono organi elettivi, che gestiscono funzioni degli enti locali (acqua, gas, rifiuti...) e che vengono gestiti con costosi consigli d'amministrazione - ovviamente non eletti democraticamente - a carico degli enti pubblici, cioè dei cittadini.
Qualcuno farà il primo passo?
Please DO!
Ricostruisci la storia della "provincia" e la storia parallela della "abolizione delle province"!
La mia impressione: che le province siano state create APPOSTA per avere qualcosa di cui parlare, cioè della loro ABOLIZIONE, distraendo da temi più pressanti... invece di abolirle quanto tempo e quante pagine di giornali abbiamo perso a disquisire della loro inutilità?
Sembra ASTERIX nelle Dodici Fatiche quando - dopo tutte le altre PROVE EPICHE - sta quasi per soccombere alla... BUROCRAZIA!
(in alternativa: le province sono state create per le parole crociate! vedi link)
http://www.linkiesta.it/blogs/neverland-sogni-giochi-realta/parole-croci...
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