Blog di

di Fabrizio Verde

In assoluto silenzio si consuma la carneficina di Gaza

Blog post del 24/06/2012

Nell'assordante silenzio dei media continuano a morire palestinesi innocenti nella Striscia di Gaza, le cui strade da una settimana sono lastricate di sangue. Velivoli e carri armati israeliani continuano a scaricare bombe, anche in pieno giorno, anche in pieno centro, con le strade affollate. Una vera e propria guerra asimmetrica. 

Il bilancio è pesante: 16 morti e oltre 60 feriti. Sabato pomeriggio a perdere la vita è Ali Moutaz Al Shawat, un bambino di 5 anni e mezzo che si trovava presso Khan Younis a sud della Striscia di Gaza. Un colpo dell'artiglieria israeliana ha spezzato la sua giovane vita, ferendo suo padre e altre 3 persone. 

L'attivista Rosa Schiano dell’International Solidarity Movement, che risiede da tempo in quel di Gaza è una delle pochissime voci che documentano - attraverso Facebook e il blog di Oliva - i crimini perpretrati dall'esercito israeliano ai danni della popolazione palistinese. Con un modus operandi che ricorda in maniera sinistra quello delle camice brune.

L'italiana recatasi presso l'obitorio dell'ospedale Nasser, ha potuto vedere e fotografare il corpo straziato del bambino. Queste le sue parole affidate al social network Facebook: "Guardate questo bambino guardatelo bene l'ho fotografato stamattina nell'obitorio. Un carroarmato israeliano l'ha ucciso sabato mattina in Khan Younis a sud della Striscia di Gaza. Ali Moutaz Al Shawat aveva 5 anni e mezzo. Queste sono le vittime della follia criminale israeliana. Sono dei pazzi stanno attaccando anche al centro della città in pieno giorno, un altro civile è morto ve lo mostrerò nell'obitorio e molti feriti. Sono da poco tornata a casa con la morte negli occhi e addosso mi viene da vomitare. Vi prego chiedete di fermare questo massacro".

Sembra davvero assurdo che una carneficina di questa portata non venga raccontata, da quegli stessi media che dedicano tanto spazio e dovizia di particolari e d'immagini a quanto accade in Siria. Oppure che quanto si sta consumando in questo lembo di terra martoriata sia relegato in poche righe, senza alcuna immagine che possa andare a scatenare qualche sussulto di coscienza. Alla luce di quanto sta accadendo, una immane tragedia, risulta ai limiti dell'incredibile Rainews che riferisce di presunti festeggiamente nella Striscia di Gaza per il risultato delle elezioni in Egitto vinte dal candidato islamista, ma non menziona neppure i bombardamenti israeliani in corso.

Intanto nel silenzio più assoluto gli attacchi continuano e il bilancio si aggrava. Solo nella giornata di sabato l'aviazione militare israeliana ha colpito diverse zone della Striscia di Gaza: al mattino il centro di Gaza City e siti di sicurezza di Hamas, provocando 17 feriti. Nel pomeriggio invece è toccato alla zona denominata "Nasser" centrale e molto affollata. 1 morto e 9 feriti il risultato. Il tutto documentato dalla coraggiosa Rosa Schiano.

Evidentemente queste vite spezzate che per Israele costituiscono solamente "danni collaterali" per i nostri organi d'informazione impegnati a  parlare di tutt'altro, non fanno notizia. Questa vera e propria guerra con il suo corollario tragico fatto di lutti e immani sofferenze, vite spezzate e corpi mutilati, non dev'essere raccontata. Fatta eccezione quando si ha la possibilità di sbattere in prima pagina il disumano "terrorista" palestinese.

COMMENTI /

Ritratto di Fabrizio Verde
Lun, 25/06/2012 - 14:59
Fverde
<p>Dal 1995 ad oggi sono stati lanciati circa 15 mila Qassam contro Israele e sono morte 9 persone, di cui la met&agrave; sono anziani a cui &egrave; venuto un infarto mentre suonava la sirena di allarme aereo.&nbsp;</p> <p>Nella sola operazione &quot;Piombo Fuso&quot; in cui &egrave; stato usato Fosforo Bianco, hanno perso la vita circa 900 paelstinesi. Ho detto tutto.</p>
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Ritratto di Fabrizio Verde
Lun, 25/06/2012 - 15:01
Fverde
<p>Ma come posso contro battere se ogni suo intervento &egrave; farcito dei peggiori luoghi comuni, notizie prive di fondamento alcuno. Inoltre non riesce nemmeno a leggere correttamente il mio cognome...</p>
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Ritratto di Fabrizio Verde
Lun, 25/06/2012 - 15:02
Fverde
Una lettura interessante: http://it.wikipedia.org/wiki/Qassam Il razzo Qassam (arabo: صاروخ القسام ‎Ṣārūkh al-Qassam; anche Kassam) è un rudimentale razzo in acciaio pieno di esplosivo, prodotto da Hamas. Tre modelli sono stati utilizzati. Essi non hanno bisogno di artiglieria per essere lanciati, sono privi di qualsiasi sistema di guida e sono facilmente trasportabili nel luogo di lancio. Nel corso di sette anni di conflitto, dal 2000 al 2007, questi ordigni hanno provocato 10 vittime.[1] Insomma, armi di distruzione di massa...
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Ritratto di Fabrizio Verde
Lun, 02/07/2012 - 13:50
Fverde
Invito alla lettura: http://books.google.it/books/about/La_pulizia_etnica_della_Palestina.html?hl=it&id=yLuVPQAACAAJ&redir_esc=y Nel 1948 nacque lo Stato d'Israele. Ma nel 1948 ebbe luogo anche la Nakba ('catastrofe'), ovvero la cacciata di circa 250.000 palestinesi dalla loro terra. La vulgata israeliana ha sempre narrato che in quell'anno, allo scadere del Mandato britannico in Palestina, le Nazioni Unite avevano proposto di dividere la regione in due Stati: il movimento sionista era d'accordo, ma il mondo arabo si oppose; per questo, entrò in guerra con Israele e convinse i palestinesi ad abbandonare i territori - nonostante gli appelli dei leader ebrei a rimanere - pur di facilitare l'ingresso delle truppe arabe. La tragedia dei rifugiati palestinesi, di conseguenza, non sarebbe direttamente imputabile a Israele. Ilan Pappe, ricercatore appartenente alla corrente dei New Historians israeliani, ha studiato a lungo la documentazione (compresi gli archivi militari desecretati nel 1998) esistente su questo punto cruciale della storia del suo paese, giungendo a una visione chiara di quanto era accaduto nel '48 drammaticamente in contrasto con la versione tramandata dalla storiografia ufficiale: già negli anni Trenta, la leadership del futuro Stato d'Israele (in particolare sotto la dirczione del padre del sionismo, David Ben Gurion) aveva ideato e programmato in modo sistematico un piano di pulizia etnica della Palestina.
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