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di Fabrizio Verde

Elezioni: continua l'ascesa di Grillo. Movimento Cinque Stelle al 20%

Blog post del 9/06/2012

Mentre la quasi totalità dei partiti perde consensi, il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo sarebbe in continua ascesa. Stando all'ultimo sondaggio condotto dall'istituto SWG per la trasmissione di Rai Tre «Agorà» - effettuato telefonicamente tra il 5 e il 7 giugno su un campione casuale di 900 maggiorenni - il Partito Democratico anche se in calo risulta essere il primo partito con il 23,2%, seguito dal Movimento Cinque Stelle che si attesterebbe al 20,2%. Solo terzo il PDL con il 15,4%: un tracollo, anche se il risultato è in leggero aumento in confronto a precedenti rilevazioni.

Ad essere in calo è tutta l'area governativa. Gli elettori preferirebbero non premiare quei partiti che sostengono il governo Monti, oltre ai già citati PD e PDL, con l'UDC di Casini che si ferma al 6,7%, Futuro e Libertà al 3%, e L'API di Rutelli allo 0,5%. Il cosiddetto «Terzo Polo» si conferma un progetto che stenta a decollare, non riuscendo a intercettare i voti in libera uscita dal partito di Berlusconi. Voti che in larga parte finiscono nell'astensione e nel movimento di Grillo.

Il governo Monti, secondo l'istituto di ricerca, è fermo al palo con il 34% dei consensi. Stessa percentualeche aveva al momento dell'insediamento. Vi è da dire che il governo poco o nulla ha fatto, tranne seguire pedissequamente i dettami della macelleria sociale neoliberista, per migliorare il proprio consenso e soprattuto le ormai miserevoli condizioni di vita degli strati sociali più bassi. Tranne per chi sostiene che le misure adottate fossero «indispensabili» o «inevitabili» per il Paese. Evidentemente sempre più italiani non lo ritengono.

I dati evidenziano che il grosso del malcontento viene raccolto dal Movimento Cinque Stelle: infatti neanche l'opposizione parlamentare guadagna consensi. La Lega Nord travolta dagli scandali scende al 4,9% e l'Italia dei Valori staziona al 6,1%.

Segni di vitalità e ripresa arrivano dall'area di sinistra: Sinistra e Libertà di Niki Vendola - sempre secondo il sondaggio SWG - si attesta al 6,1% come il partito di Antonio Di Pietro, mentre la Federazione della Sinistra (Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Lavoro e Società) è in crescita con il 3,4% dei consensi. I risultati evidenziano come un'aggregazione di sinistra alternativa di forte e netta opposizione alle politiche neoliberiste simile al Front de Gauche francese, in Italia si attesterebbe oltre il 15% dei consensi. Con la concreta possibilità di andare a pescare nella vasta area astensionista e della protesta che al momento viene cannibalizzata dal Movimento di Beppe Grillo.

Da segnalare, infine, come in Italia non si registri al momento l'ascesa elettorale di partiti apertamente razzisti e violenti d'estrema destra, sul modello dell'Alba Dorata neonazista in Grecia  per intenderci. Fenomeno, questo, in preoccupante crescita in molti paesi del continente europeo segnati dalla crisi e dalla guerra tra poveri fomentata in questi frangenti.

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