Afyonkarahisar, la città turca alcohol-free

Edoardo Malvenuti

Afyonkarahisar, 170.000 abitanti nella Tuchia occidentale, è la prima città turca a vietare, e multare, vedita e consumo di alcol in tutti i luoghi pubblici.

Per i trasgressori l'ammenda sarà salata: 82 lire turche, circa 40 euro.

L'ordinaza parla chiaro: nella città, famosa per le sue sorgenti termali e per la sua eccellente cucina, niente più rakı - il liquore nazionale all'anice - né lattine di birra.

Il diveto è capillare: posti di lavoro, parchi pubblici, giardini per pic-nic, monumenti storici, immobili abbandonati e persino cimiteri.

La nuova regolamentazione entra in vigore sulla scia di una dichiarazione del ministro della sanità Recep Aktag che ha dichiarato guerra al consumo di alcol e tabacco nel Paese.

Detto, fatto. Cominciando dalla provincia di Afyonkarahisar, governata a larga maggiornza dal partito di ispirazione islamica AKP del premier Erdoğan.

Immediata la reazione del partito d'opposizione laica, il CHP, che non crede alla nobile causa ma è piuttosto convinto trattarsi di una "promozione" di un cetro stile di vita conforme ai dettami religiosi islamici.

In realtà in Turchia esiste già una legge che proibisce il consumo di alcol nei luoghi pubblici, ma dappertutto nel Paese la norma ha avuto una applicazione piuttosto lasca, laciando ampio margine ad una placida tolleranza.

Non più ad Afyonkarahisar. Dove l'alcol pare sia diventato una piaga da estirpare, e da multare.

 

 

 

 

: Afyonkarahisar / alcol / turchia

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