Colombo e Tobagi al CDA RAI: scelte un po' deludenti, ingenue, prevedibili

Riccardo Puglisi

Le quattro associazioni interpellate da Bersani hanno dunque proposto i nomi dell'ex pubblico ministero Gherardo Colombo e della giornalista Benedetta Tobagi per il CDA della RAI. Massimo rispetto per Colombo e Tobagi, ma nello specifico queste scelte mi sembrano un po' deludenti, un po' ingenue, un po' prevedibili.

Scelte deludenti: non penso di essere l’unico che avrebbe preferito persone anche meno famose, ma più competenti sui temi specifici di una grande azienda televisiva. Non sono tempi facili per la RAI: ci accontentiamo forse di risolvere i suoi problemi contabili semplicemente con un aumento del canone?

Scelte ingenue: è molto probabile che il PdL proporrà tra le altre la candidatura di Antonio Pilati, membro dell’AGCOM, molto vicino al Dottore (così viene chiamato Berlusconi dentro Mediaset) e una delle persone più competenti in Italia sui temi della televisione. Quanto saranno capaci Colombo e Tobagi di stare al passo di uno come Pilati?

Scelte prevedibili: c’è questo sapore un po’ radical chic nelle due proposte. Si tratta di persone note, che per ottimi motivi piacciono all’interno della sinistra intellettuale: una sinistra intellettuale che sembra compiacersi a dismisura di fronte all’idea di nominare figure di bandiera.

Avrei preferito essere sorpreso da scelte appropriate, astute e nuove. Invece mi frulla nella testa l’immagine di una “gioiosa macchina da guerra” che –oggi come nel 1994- si compiace di se stessa e sopravvaluta le proprie chances politiche ed elettorali.
 

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