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di Alessandro Oliva

E dopo i quarti di finale a Euro 2012 la Grecia vuole...la Merkel

Blog post del 17/06/2012

Gli Europei spesso regalano delle sorprese. Vedi la Danimarca nel 1992, o la Grecia nel 2004. Ecco, la Grecia. Dalle parti del Partenone il momento è delicato, si sa. Oggi si decidono le sorti del parlamento ellenico e mentre i negozianti serrano le vetrine dei propri esercizi per timori di assalti e proteste varie, si avverte il bisogno di distrarsi un attimo e trovare nuove motivazioni. Meglio pensare al calcio, che alla Grecia di soddisfazioni ne regala eccome.

Altro che l'Euro, ad Atene e dintorni preferiscono Euro 2012. La squadra di Karagounis e Samaras fino a ieri pomeriggio era ultima nel girone A con un solo misero punto. E tutti giù a dire che i greci sono falliti, ultimi ancvhe nel pallone. E invece accade l'impensabile: la Grecia vince 1-0 sulla Russia, elimandola e qualficandosi come seconda in classifica nel girone ai quarti di finale, dove con tutta probabilità incontrerà la Germania.

Più che una partita una nemesi. E il popolo greco, impettito e fiero, sente che può anche non avere paura dell'Europa. Lo sintetizza bene stamattina la prima pagina Goal-news, giornale greco che ha aperto così: "Portateci la Merkel!".

Fernando Santos, il ct della nazionale greca è portoghese ma ha preso particolarmente a cuore la questione. Nel dopo partita con la Russia non ha dribblato la domanda di un giornalista inglese che gli chiedeva se la sua nazionale avesse vinto per dare un segnale anche alla politica economica dell'Ue e ad Angela Merkel in particolare. "Ci ha ispirato - ha detto Santos - la storia della Grecia. La scienza e la democrazia sono nate qui e per questo nessuno può darci lezioni".

 

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