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14 August 2012
5 modi per riconoscere un italiano (in vacanza) all'estero
Manuela Ravalli
Prendiamo il caso più semplice: l'italiano in vacanza a Londra. D'estate.
Chi c'è stato sa benissimo che la City ne è invasa in questi mesi, di italiani, e, chissà perché, si riconoscono subito.
Ma quali sono i veri segni distintivi di un italiano all'estero? Con questi 5 non potete sbagliarvi: ecco l'identikit del perfetto italiano in vacanza all'estero.
1. Gli occhiali da sole fino alle 20. L'italiano difficilmente smette di indossare i suoi occhiali da sole; se possibile li indossa anche per 18 ore al giorno: nemmeno la pioggerella inglese e il tramonto li possono separare.
2. Lo zaino Invicta. Alzi la mano chi non ne ha comprato almeno uno una volta nella vita. Solo che poi tutti noi l'abbiamo seppellito in soffitta mentre qualcuno si ostina ancora ad utilizzarlo per le gite. Passano gli anni e lo zaino invicta resta: comunissimi tra gli italiani all'estero.
3. Il maglioncino sulle spalle e il colletto della polo alzato. L'italiano, sostanzialmente, si sente fashion. L'uomo, in particolare, cerca di dimostrare il suo stile in 2 modi: indossando il maglioncino sulle spalle la sera (sono gli unici che lo fanno) e alzando il colletto della polo. Non vi potete sbagliare.
4. I ristoranti italiani. Puntualmente, gli italiani all'estero, sentono la necessità di ritrovare la propria cucina: devono a tutti i costi mangiare italiano. Lli riconoscete fuori dai ristoranti (italiani, appunto), in gruppo, che confabulano mentre leggono il menù esposto all'esterno e si lamentano su come è scritto e su cosa mangeranno. Segnale inequivocabile.
5. Look brandizzato. Il vero segno di riconoscimento (che se ne dica) dell'italiano all'estero è il look brandizzato: non basta il maglioncino sulle spalle, il colletto alzato e gli occhiali da sole fino a tarda notte... L'italiano vuole sfoggiare i propri capi di abbigliamento metterndone in mostra la cosiddetta marca. Via a cinture con super loghi, t shirt piene di scritte e scarpe con monogramma.

Comments
tipico italiano in Brasile:
camminata da pollo in calore, sguardo da latin lover, costumino blu o nero, e la frase shock: ciao bella, sono italiaaaano!! Perché gli uomini italiani pensano che con questa frasi tutte le donne avranno un attacco di svenimento ninfomaniaco!! Poi in giro per le città la faccia è questa: naso all'insù, maglietta firmata, telefono bello in mostra come per dire: poveri mortali, sono italiano, guardate che stile. E molti di questi sono dei cessi pazzeschi :))
Tutto vero! Chi se la prende è perchè si è riconosciuto!
Forte! dimenticavi di aggiungere che il golfino sulle spalle deve essere posizionato in modo tale da permettere la visibilità del'etichetta interna !
verissimo ed apprezzabile che, in apparenza, si è tutti simili. poi dai dettagli quello straricco lo riconosci.
educatissime le famiglie con i bambini. pazzesco.
ovviamente le mie coetanee in america hanno 3 figli e, se sfortunate, sono separate (single di ritorno).
invece qui di sposarsi e fare figli da GIOVANI non se parla proprio.
però certo gli anglosassoni hanno i loro bei difetti, tuttavia non è questo il punto. il punto è assimilarne gli aspetti positivi non, invece, difendere i propri aspetti negativi.
per esempio si potrebbe discutere della estrema proceduralizzazione (spersonalizzazione) anglosassone, anche nel gestire qualunque business, anche il piccolo negozio, ma il discorso sarebbe troppo lungo. è una cosa che non amo e percepisco come falsa ma, a dire il vero, in certe situazioni, poter contare su uno standard aiuta. e lo standard è spesso alto.
se viaggiate negli states, dormite nei b&b ce n'è tanti e tutti pulitissimi e gestiti da splendide persone.
In italia questo "GIOVANI" vale purtroppo ingiustamente per le persone di oltre 35 !! Che a questa età appunto avrebbero dovuto: 1 vivere da soli e non con la mamma, 2 avere la famiglia propria !
si e no, italiani in america: l'italiano deve sguaiatamente far notare la sua italianità a tutti i costi come se fosse un merito/figata.
a) felpa di abercrombie & fitch nuova (qua non le vuole più nessuno e ce le hanno slavate sempre che se le mettano).
b) colletto alzato: inspiegabile, ho smesso in terza media, però è vero.
c) queste cazzo di orrende hogan anche in mezzo al deserto dell'arizona che dici....
d) leccati invece che pratici, sempre. anche a lone pine, CA, pop. 2000, in mezzo ai contadini con pick-up e mucche allo stato brado, ho visto di sera una coi tacco-zeppa e lui con hogan.
e) il fantasmino e i calzoni a tre quarti detti anche a pinocchietto.
infatti a me non mi hanno mai scambiato per un italiano. godo e me ne vanto.
non ho avuto esperienze intime con americane quindi non so dei loro odori/umori. però le italiane, dopo, mi sono sembrate tutte truccate troppo.
Hai dimenticato il crocifisso in oro.
cara Manuela Ravalli,
avresti avuto un futuro al TG4 di Emilio Fede.
Invece io posso descrivere le caratteristiche dei turisti nordeuropei in vacanza in Italia: giovani genitori con almeno 3 figli, e senza nonna al seguito. Mediamente un po' sciatti e malvestiti, ma decisamente ben educati e poco chiassosi, loro e i loro figli. Non passano la serata ad urlare e rincorrere bambini, li lasciano mangiare in pace e sembrano godersi davvero la nostra buona cucina. Chissà però cosa pensano della nostra bella capitale, ridotta ormai a città del terzo mondo quanto a sporcizia e mancanza di serivizi, e dei nostri aeroporti, in cui è raro trovare i fasciatoi nei bagni, e talvolta manca anche la serratura alla porta o la carta igienica.
Tutto vero, eccetto per quanbo riguarda i bagni pubblici. Non è che quelli del nord europa sono messi meglio. D'altro canto pensaci, proprio perchè pubblici sono frequentati da tutti e bastano pochi minuti per ridurli a fogne.
Non ho mai guardato a come si vestono le persone, specialmente in vacanza, per me ognuno ha il diritto di vestirsi come gli pare, tutt'al più le mie osservazioni vanno alla puizia o meno dei capi. Ma c'è un tratto distintivo dagli altri popoli che noto da anni e non finisce mai: la maleducazione dei bimbi.
E poi è inutile vestire griffati e profumare se sotto sotto si rimane dei cafoni. Comunque non siamo tutti così...è che purtroppo le persone educate non si notano...
Hai ragione, e gli inglesi si riconoscono perché bevono rumorosamente, i tedeschi perché bevono il cappuccino con gli spaghetti, ecc. ecc.
Non c'è che dire, l'originalità non manca
Non me vogliano gli amici del sud ma i tamarri che espongono il brand sono maggiormente i napoletani e del sud in generale
La fiera dei luoghi comuni. Se è vero, e solo il primo ad affermarlo, che gli italiani sono dei tremendi cafoni (mica solo all'estero!), è vero anche che non c'è cosa più fastidiosa del luogo comune buttato lì, giusto per riempire una pagina di giornale.
P.s. Ragazzi, lo zaino Invicta? Non se ne vedono più da anni!
E poi a Londra non ci sono piu' le mezze stagioni! Dai ragazzi, alzi la mano chi non ha mai rimpianto di non avere un ombrello con se'..?! Essi', si stava meglio quando si stava peggio! Ma poi - siccome non c'e' due senza tre - tutti gli Italiani tornano sempre a Londra un'altra volta, per la gioia degli osservatori di questo zoo di buzzurri...bla bla bla...
Maaaa una volta a scuola le "frasi fatte" non le segnavano errore? O sono troppo vecchia io per ricordarmi questa "regola"..?
Certo che dev'essere proprio brutto vivere con questo gigantesco complesso di inferiorità.
Ma quanto è cretino quest'articolo (e mi martello le dita per aver usato questo eufemismo!).
sempre le solite cose..luoghi comuni a frotte..ancora con ste cose sulle persone del sud!! Da cerebrolesi..
Anche i tedeschi in italia si riconoscono subito!
Quando mi trovo all'estero, Io l'italiano lo riconosco da....
1-parla sempre ad alta voce, soprattutto quando gli indigeni non lo fanno (vale anche per il telefonino)
2-appena arrivato al ristorante e se disponibile, si mangia tutto il pane
3-ironizza sempre o quasi su usi ed abitudini locali
4-(se maschio) fa apprezzamenti ad alta voce su don e e ragazze, senza curarsi se queste capiscono o meno; questo anche se accompagnato da signore o rappresentanti del gentil sesso
5-si muove sempre in gruppo, per sentirsi protetto. ...
Basta cosi'?
Gl'italiani si riconoscono anche per la forma del naso.
Questa è una vaccata
Spunti per uscire dai luoghi comuni su un argomento iper-trattato:
- gli italiani hanno l'ansia da integrazione quando vanno all'estero e cercano di mimetizzarsi con effetti a volte comici.
- quelli che corrispondono allo stereotipo da filmino anni Ottanta lo fanno perché hanno gettato la spugna. Sanno che nessuno li prenderà mai sul serio e si vendicano rendendosi odiosi e iper riconoscibili.
:DDD dai articolo divertente... cmq io invertirei il punto 1 con il 2... niente fa più italiano di uno zaino invicta: INVICTA VICTIMA!
Gli italiani si riconoscono perchè sono gli unici profumati. Tutti gli altri emanano odori sgradevoli...
Poi indossiamo gli occhiali da sole, il maglioncino e le griffes....ma non è una discriminante.
@Agamennone Magari quelli del sud parlano solo di piazza mandolino e mafia giusto? Ah dimenticavo Pulcinella!!!
@Agamennone Magari quelli del sud parlano solo di piazza mandolino e mafia giusto? Ah dimenticavo Pulcinella!!!
...... mentre in Italia i siciliani (come me) sono noti per il gusto dell'autoflagellazione, come se non avessero pregi ma solo difetti. Gesualdo Bufalino ci ha scritto un decalogo, sui vizi siculi.
E comunque gli italiani li riconosci all'estero solo quando sono in gruppo, perché da soli sembrano dei cani bastonati, spaesati, buoni a dire solo okkei.
A me sembrava di aver sentito dire che i siciliani sono tra i pochi italiani che si danno da fare.
ARTICOLO VOMITEVOLE. È di sicuro l'itaGLIano medio alla sua prima "uscita". Al di là dei romani (che trovo un po' chiassosi nel look e nei modi), gli italiani non sono cafoni né etichettati né brandizzati né fanatici come l'articolo vuole far credere. Se c'è una categoria che scredita gli italiani all'estero sappiamo bene qual è. E molte di quelle facce ripugnanti le voterete di nuovo alle prox elezioni!
coda di paglia.
Veramente vivo a Londra da 6 anni e trovo l'articolo, anche se semplice e breve, molto veritiero! Un dettaglio che e' stato dimenticato: camminare in branco a passo lentissimo, occupando trasversalmente tutto lo spazio disponibile cosi' che chi voglia passare avanti non possa farlo a meno di doversi "spalmare " tra la massa di corpi summenzionata!
Basta con 'sti commenti sulla banalità degli articoli: alternarne alcuni di spessore ad altri più leggeri non vedo che male possa fare. Nessuno l'ha pagata: è stato semplicemente ripreso l'articolo di un blog credo..
quello che amo dell'estero è la maggior informalità in certi contesti. Anche nelle località più "esclusive" non distingui il direttore di banca dall'operaio, entrambi in sandali e t-shirt, mentre da noi tanta blaga, vestiti griffati come segni distintivi..
tutto vero, ed inoltre: siamo gli unici uomini che ci giriamo senza ritegno quando passa una bella donna, che in genere non lasciamo mance ai camerieri che all'estero invece rappresentano una buona percentuale del loro guadagno, ed infine che non siamo in grado di dire 2 parole di fila in una lingua diversa dalla nostra. Non parliamo poi degli italiani del sud. Detto questo, meglio ancora noi che il resto del mondo, salvo poche eccezioni.
Non sei un pò contradditorio con la frase finale?
E sono stati anche troppo gentili in questo articolo: ero ad Amsterdam la settimana scorsa e con la persona con cui ero abbiamo fatto la gara del riconoscimento dell'italiano all'estero: abbiamo indovinato nel 70-80% dei casi circa, e gli unici errori sono stati dovuti a confusione con degli Spagnoli o Portoghesi, mai con altri.
Altro segno terrificante dell'italiano all'estero è: anche se ha 25-30 anni, in particolare le ragazze, viaggiano spesso con mamma e papà al seguito.
Siamo allucinanti, da vergognarsi di essere italiani davvero in questi casi.
scusa che è una vergogna andare in giro con i propri genitori? forse intendevi un altro concetto e ti sei espresso male. Io viaggio da sola da da quando avevo 18 anni.. al massimo qualche amica a volte mi accompagnava.. ora ne ho 28 e non sai che avrei dato pur di portarmi via i miei almeno una volta! niente da fare...
proprio non si sentiva il bisogno della ripetizione dei soliti luoghi comuni.
Fossero solo qs ci sarebbe da stare quasi allegri.
Le turiste italiane sono invece riconoscibili per l'igiene personale, cosa poco nota nel nord Europa.
In Nord Europa ci sono stata. Non dire sciocchezze.
Non esagerare...
scusa, ma hai scritto l'articolo mentri ti truccavi allo specchio ? mi aspettavo qualcosa di meglio, uesti ono i luoghi comuni di 180 anni fa. ti abbraccio lo stesso perchè sei giovane, lavora di più
e copia meno !
180 anni fa l'italia non esisteva. A chi si potevano affibiare questi luoghi comuni di preciso?
Gli Italiani non sono tutti uguali, ma e` francamente desolante vedere come sono riconoscibili per la loro mancanza di fantasia lontani un miglio.
Il peggio e` che sono cosi` dai tempi della scuola, una scolaresca italiana in gita la si riconosce da un miglio: vestiti in modo identico super stiloso e nessuna concessione alla fantasia.
Finalmente qualcunbo che lo dice.
Mi sento una merda, in quanto appartenente pure io a questa sottorazza.
Io aggiungerei 1) scarpe Hogan (donne) e 2) quotidiano rosa (uomini).
Tutto vero, ma ne aggiungo un altra: eravamo in un parco di Londra, ambiente tranquillo (chi legge, chi pranza, chi ascolta musica etc) all'improvviso, una caciara inconfondibile, un gruppo di italiani che avevano trovato un sito x giocare a calcio... Non aggiungo altro!
Che articolo! Fortuna che se sono stati così generosi da pagarti per elaborare queste tre boiate, non l'hanno fatto con soldi miei.
Cavolo, grazie, ora so perché un mese fa a Londra tutti notavano i miei occhiali da sole vintage Karl Lagerfeld bianchi reticolati neri comprati a Berlino: perché li portavo fino a tardi!
La prossima volta che vado devo dire a mio marito di mettersi il golfino sulle spalle perché altrimenti non capiranno che è italiano e continueranno a domandarsi se è Woody Allen o no (sai, un po' gli somiglia e gli occhiali da sole non li porta mai).
Manuela Ravalli, temo che tu abbia ragione. Hai proprio la testa tra le nuvole ed il contenuto delle tue banali, noiose e penose considerazioni ne è la prova più evidente. Leggi, viaggia e studia, presuntuosa che non sei altra! Non è affatto escluso che se tu dovessi raccogliere il mio accorato invito, potresti persino riuscire a schiudere la mente ed a rischiararti le nebulose idee.
Bah, mi sembra che Beppe Severgnini ne avesse parlato anni fa in uno dei suoi libri (es. il maglioncino).
Per quanto il look italico possa sembrare scontato e di cattivo gusto (lo è), è essenzialmente migliore di quello di tutti i nostri cugini europei. L'italiano (brandizzato o meno) lo riconosci perché veste comunque meglio, gli altri sembra che indossino stracci. È pure una questione di portamento, secondo me. E poi le acconciature: gli italiani bene o male si pettinano e curano il proprio taglio di barba e capelli, gli altri (metrosessuali a parte) escono di casa come capita. Il vestuario standard delle italiane (tendenza meridione) in gita è, poi, inconfondibile: scarpa Hogan (per sembrare più alte), giubbetto Woolrich/Moncler, borsa LV vera o patacca.
Bravina, hai trovato buoni spunti ma potevi evitare di accodarti al trito e ritrito carrozzone anti-italiano. È puro snobismo.
riconoscere gli Italiani all'estero? aiuto.. meglio tirare dritto o prendere un'altra direzione...
Un modo per riconoscere il blogger italiano aspirante giornalista: utilizzo di City come sinonimo di Londra
Cos'è, hai uno zaino Invicta e ti sei sentito toccato?
Guarda, io sono a Malaga e purtroppo e'anche peggio: i piu' burini, i piu' rumorosi, i piu' cafoni e ignoranti che ho visto in questo ostello sono gli Italiani. Si', c'era anche un gruppo di inglesi che erano un po' troppo festaioli, ma solo quando bevevano. Per il resto, siamo il peggio: tutti calcio, grande fratello, polo e ubriachezza molesta. Sottolineo il fatto che di qua sono passati polacchi, tedeschi, koreani, francesi, russi, rumeni, africani, serbi, argentini, peruviani e altri ancora, ma gli italiani che ho visto sembrano fatti con lo stampino della mediocrita', mandrie allo sbaraglio. Che pena.
Italiani = brutta razza = feccia del mondo.
Purtroppo hai ragione, sono stata anch'io a Màlaga(città di quale mi sono innamorata) ed è vero, gli italiani si distinguono subito, inutile che la gente si sente offesa.
Casinisti, parlano forte, gesticolano che sembra di voler volare, spesso in ristoranti la gente gira la testa con dispiacere, eh ! sono fatti cosi.............
Sarà perchè a Malaga ci si va per divertirsi e non per altro?
articolo imbarazzante, su Topolino l'avrebbero rifiutato perché troppo banale
Noi italiani temiamo sempre di poter essere riconoscibili all'estero, ma mai che si facesse un articolo sui pessimi gusti dei crucchi e dei britannici oh.
Magari non lo si fa perchè i 'crucchi' e i britannici sono migliori di noi. Non credo che gli italiani vogliono perdere quel mezzo granello di dignità che gli è rimasto.
Ho girato mezzo mondo ed è vero! gli italiani si riconoscono subito, ma oltre per tutto quello già elencato...anche per il casino che fanno,
ma sempre con i soliti luoghi comuni? magari Manuela sei tu a comportarti così... ah, quando non si ha di cosa scrivere :-)
No no, ha ragione, gli italiani all'estero li riconosci subitissimo. La prima cosa che noti è proprio il modo di vestire, non necessariamente in senso negativo, in genere nel vestire siamo fra i più curati, perfino chi fa l'alternativo all'estero spicca per il vestire curato.
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