Prandelli, il Veltroni del calcio, difende l’antisportività di Buffon
Chi sa di calcio sa bene che nessun giocatore si sognerebbe di confessare all’arbitro un gol degli a
Il ct Prandelli e il portiere e capitano della Nazionale Buffon
La premessa è d’obbligo: chi sappia minimamente che cos’è il calcio in Italia non può che condividere le parole di Gigi Buffon, portiere della Juventus che interpellato nel dopo Milan-Juventus sul gol di Muntari non visto dal guardalinee ha candidamente confessato: «Lì per lì non me sono accorto, non mi sembrava dentro ma devo ammettere che pure se me ne fossi accorto non avrei aiutato l’arbitro». Applausi per la sincerità e la schiettezza. E francamente fanno sorridere, per non dire altro, le parole di Michel Platini, oggi numero uno dell’Uefa, che replica: «Buffon ha sbagliato, al suo posto se l’arbitro me l’avesse chiesto io avrei detto la verità». È doveroso ricordare, per amor della storia e anche di Céline (per cui la più grande dannazione dell’uomo è dimenticare), che la maledetta notte dell’Heysel, con trentanove tifosi morti per la finale di Coppa Campioni tra Juventus e Liverpool, Platini prima tirò e segno un rigore attribuito per errore dall’arbitro e poi persino il coraggio di festeggiare pur sapendo delle vittime.
Insomma, fare la morale sul calcio è rischioso. Diego Armando Maradona è passato alla storia per aver segnato nella stessa partita, a dieci minuti l’uno dall’altro, il gol più beffardo della storia (con la mano) e il gol più bello dei Mondiali, scartando mezza Inghilterra prima di depositare il pallone in rete a porta vuota. Nessuno, nella partita decisiva, si sognerebbe mai di rincorrere l’arbitro per ammettere che sì gli avversari hanno segnato e lui ha sbagliato a non accorgersene.
La parata di Buffon oltre la riga durante Milan-Juve (Afp)
Detto questo, Buffon è andato oltre. Non solo non ha detto nulla, e fin qui ci sta, ma ha anche confessato che mai e poi mai l’avrebbe fatto. Il suo onore cameratesco è salvo, per i tifosi sarà sempre più un intoccabile. Ma c’è anche un altro risvolto della medaglia. Buffon non è il solo portiere della Juventus, è anche il capitano della Nazionale. Una Nazionale allenata da quel Cesare Prandelli che ha fatto del rispetto delle regole il suo tratto distintivo. È stato Prandelli a convocare, sia pure a titolo di onoreficenza, Simone Farina, l’eroe del calcio-scommesse, il difensore del Gubbio che denunciò alle forze chi gli offrì denaro per truccare una partita.
Non solo. Prandelli è l’allenatore che ai tempi della Fiorentina introdusse nel calcio il terzo tempo sul modello del rugby, col saluto a fine gara tra i ventidue calciatori. Nel rugby, in realtà, il terzo tempo è tutt’altro, si finisce in birreria a bere insieme, ma nel calcio stringersi la mano è già tanto. Il tecnico di Orzinuovi, diciamoci la verità, è un Veltroni calcistico. Molto attento alla forma e all’apparenza. Anche oggi, commentando l’esclusione di De Rossi da parte del suo tecnico Luis Enrique a causa di un ritardo, ha detto: «Ha fatto benissimo l’allenatore, adesso a Roma nessun ragazzino farà più tardi a una llenamento», sottolineando il carattere educativo della punizione.
Ecco, un allenatore così non può non tener conto delle dichiarazioni del capitano della Nazionale. E invece Prandelli, in perfetto stile veltroniano, fa finta di niente. «Mai pensato di togliergli la fascia di capitano. Sono convinto che Buffon si riferisse a quel che avrebbe detto al momento, ed è ovvio che con la tensione agonistica i giocatori non sono in grado di fare certe valutazioni su un gol-non gol. Magari ne dovrò parlare con lui e non credo che se ci sarà da correggere qualcosa lui avrà problemi a farlo». In Inghilterra, per una questione di corna, John Terry perse la fascia di capitano. In Italia il ct della Nazionale di fatto difende l’ostentata slealtà del capitano. Slealtà, ripetiamo, che per un uomo di calcio è non solo comprensibile, ma condivisibile. A patto però di non continuare a recitare il ruolo del moralista.

Comments
Articolo un po' ipocrita....
Finalmente un giocatore che dice la verità, quindi perchè toglierli la fascia di capitano. Smettiamola con i falsi moralismi o con le ipocrisie.
Bravo Buffon la verità qualunque sia non va mai denigrata, ma valorizzata.
Io non accosterei quanto fatto da Simone Farina (ha denunciato un illecito) con quanto si chiederebbe di fare a Gigi Buffon o a qualunque giocatore. Secondo me sono due fattispecie diverse anche dal punto di vista etico. Citate non a caso il gol di Maradona al Mondiale messicano del 1986, vinto proprio dall'Argentina. Si può considerare falsato quel Mondiale perchè Maradona ha segnato un gol di mano all'Inghilterra, che tutti hanno visto essere irregolare e solo l'alrbitro no?
L'errore umano, in questo caso dell'arbitro e più ancora dell'assistente, è una componente del gioco ; sbaglia il giocatore che non fa un gol ad un centrimetro dalla porta; sbaglia il giocatore che non segna un rigore; sbaglia l'arbitro che non vede un gol o vede un fuorigioco inesistente. Truccare una partita invece si pone fuori di ogni regola ed è cosa ben diversa
Ma basta con questi paragoni provocatori e inutili.
Vogliamo parlare di spirito sportivo e cose simili? allora smettiamola di parlare di calcio, è così da una vita ormai ed è stucchevole parlarne.. se volete vedere valori e gente che in silenzio fa sacrifici, crescendo di giorno in giorno, buttate un occhio sul rugby, fate una domenica diversa e andate a vedere ragazzini che non simulano, si rispettano, se le danno di santa ragione e non si fanno male.. per poi fare festa assieme.
Sacrificio, gioco di squadra, sostegno, rispetto dell'avversario e delle regole, serietà e divertimento, fatica, coraggio, cultura della correttezza e punizione unanime della furbizia scorretta: cosa vi manca?!
Buffon non è stato moralista, se mai moralista è chi ha scritto quest'articolo!!! Buffon ha precisato che lui non aiuterebbe mai l'arbitro perchè un giorno potrebbe trovarsi in una finale di champions o in una finale dei mondiali e in quel caso "non so se lo farei", ha detto. Quindi, per evitare episodi spiacevoli in futuro, è stato corretto ad esprimere il suo pensiero fin da ora.
p.s.: il calcio non c'entra col sesso. Terry poteva rimanere capitano, nessuno si sarebbe scandalizzato.
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