I candidati sindaco del Movimento 5 Stelle e i loro programmi
A cura di Paolo Stefanini
Domenica e lunedì 6 e 7 maggio si vota in oltre 800 Comuni italiani. In 102 di questi, tra piccoli paesi e grandi città, l’elemento di novità politica sotto la lente d’ingrandimento in questa tornata elettorale è la presenza di un candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Ecco la mappa interattiva di tutti i candidati sindaco del Movimento 5 Stelle con il relativo programma, Comune per Comune.

Comments
Oltretutto direi che è giusto inutile parlare di fare/abolire ecc..ecc.. inquanto ad ora il vero problema sono le 15mila leggi che servono, a chi le conosce, ad annulare l' una con l'altra restando sempre impuniti.
Conosco gente (essendo di Vicenza) che ha frodato milioni e milioni di euro allo stato (e non solo) e non ha MAI fatto 1 giorno di carcere... MAI!!!
Desidero solo una cosa, VENETO STATO che porterà ad una riscrittura della costituzione Veneta, al rifacimento di tutte le leggi Venete e quindi RIPARTIREMO da ZERO con la sicurezza di evitare gli errori di questi ultimi 40 anni....
Tutti a credere che un comico ultrapagato, che grida e argomenta con ovvietà, sia il bene dell' Italia?
Credete veramente possa far qualcosa di buono un tizio che da comico impreca contro ogni qualcosa gli venga detto e/o proposto?
Grillo è lo specchio delle chiacchiere da bar ed è per questo che è tanto amato, siete dei creduloni da bar...
Anni e anni di V-Day e cosa avete concluso? NIENTE, la direzione è sempre quella...
L'auto a energia pura e poi ha lo Yatch...
Non so quanto possa influire il M5S nell'attuale momento politico italiano.
Di certo è stato l'apripista ideale per un momento in cui bisogna ripensare la politica, che deve fare a meno dei mestieranti come Casini, Alfano, Paniz, Straquadanio, Scilipoti. Servono volti nuovi che non provengano dalle organizzazioni giovanili dei partiti, marce alla radice. Serve la politica della società civile.
Non sarà Grillo a salvare l'italia. Forse saranno "tanti Grilli" a dover cantare all'unisono in quella direzione.
Bene Grillo è un comico lo conosciamo tutti, e ci ha fracassato le gonadi da decenni con il suo "populismo" , e le cose che sbraita ancorchè vere e sacrosante, hanno sempre il sapore amaro della becera voglia di esaltarsi sul palcoscenico. Dunque agli allori della politica uno del genere dovrebbe essere gentilmente escluso, i potentati ed i sacrosanti eletti o unti dal Signore si scandalizzano giustamente di questo barbuto rompicoglioni che in men che non si dica gli ha rosicchiato percentuali a due cifre nei sondaggi. Per cui noi tartassati, noi subissati, noi bistrattati, noi vessati, noi suicidi, come possiamo pretendere di avere finalmente voce in capitolo tramite un folle urlatore da palcoscenico....???? Semplicemente per esclusione.
Caro stelandis,
è una provocazione. Anziché andare semplicemente per esclusione e turarsi il naso votando "chi ci ha fracassato le gonadi per decenni con il suo populismo", perché non mettere a dieta strettissima nella prossima tornata elettorale "i potentati ed i sacrosanti eletti o unti del Signore?". Forse potrebbero finalmente capire che non c'è più nulla da scherzare. Sarebbero per la prima volta costretti a guardarci in faccia, comprendere davvero i nostri problemi, le nostre esigenze (non le loro) e le nostre aspettative ed avviare un vero e profondo processo di rinnovamento: dalla punta dei piedi fino alla testa. Sai quante persone valide e oneste ci sone alle quali le Segreterie di Partito non lasciano vedere la luce del sole? Ci vuole assolutamente un ricambio generazionale di qualità. Quindi: dieta strettissima, doccia gelata, presa di coscienza, confronto serio e onesto con gli elettori e "liberare" immediatamente le persone intelligenti che possono realmente cambiare questo Paese. E' sicuramente meglio che dare un voto ad un comico in pensione che si è trasformato in un sobillatore di folle.
visto e considerato che da svariati decenni ne la destra ne la sinistra sono riusciti a fare qualcosa di concreto,ne tantomeno sono riusciti a portare la nostra nazione fuori dal baratro su cui ci troviamo,anzi la hanno affondata ancora di piu',visto che tutti hanno fatto i loro interessi,e non quello del popolo italiano,visto che hanno portato i giovani a non avere un futuro,visto che stanno facendo chiudere le aziende ,piccole e medie imprese,visto che la nostra agricoltura e' andata a farsi friggere,visto che la pesca e'distrutta in tutti i suoi aspetti,visto che hanno portato gli imprenditori al suicidio,visto che si sono arricchiti alle nostre spalle,mentre il popolo e' stato bistrattato,e demolito in tutti i sensi,visto che.......(devo ancora mettere dei visto che?)e allora perche' no!!!!!!!!!!FORZA RAGAZZI ANDIAMO AVANTI......
da ex centrodestra,schifato completamente da questa classe politica mafiosa e corrotta,preferisco comunque votare anziche' astenermi:votero' M5S.Voglio dare la possibilita' ad una nuova classe politica giovane ed in formazione di dimostrare cosa si puo' fare di diverso nel Paese.Che sia chiaro non si vota Grillo bensi' i candidati che hanno una loro testa,che hanno un loro programma.
Abbiamo dato decenni di tempo a questi fannulloni e corrotti che,nonostante i gravi danni al Paese,NON vogliono proprio andarsene;cosi' proveremo convintamente qualcosa di nuovo,vedremo se sara' migliore.L'importante sara' metterli alla prova.
Forza Ragazzi!
forza ragazzi!!!
Con calma
Con calma questa sera ho guardato su internet Servizio Pubblico. Con calma mi sono seguito l'intervento di Beppe Grillo, le sue urla, il suo mangiarsi le parole, il respiro serrato, il suo perenne gesticolare, le vene del collo tirate come delle corde di violino, le ingiurie tirate dietro ai giornalisti televisivi (simpatico Santorò, facendo parte della categoria non ha fatto un commento né un plissè... è difficile fermare il narcisimo), l'intercalare di battute che ormai sono vecchie e stantie ma quello che mi ha più sorpreso sono state le persone che circondavano Grillo, le persone a lui più vicine credo politicamente o, forse, erano solo dei sostenitori del Movimento ma quei volti così giovani trasudavano di simpatia verso il Guru ma anche di imbarazzo. E se devo essere sincero provavo tristezza per loro. Perché se a una certa età non sei in grado di camminare da solo e hai bisogno di un comico per fare valere le tue idee significa che ti sei ridotto a una povera spalla. E' questo, per quanto riguarda i sostenitori di Grillo compresi i candidati Sindaci del Movimento, mi preoccupa moltissimo (pausa per una sigaretta). Se la bile diventa il nostro punto di riferimento la storia ci insegna che può tramutarsi in ben altro. E' importante leggere i nomi di chi commenta. E il nome del primo commentatore è "magogranata". Un nome che è tutto un programma. E a proposito di programma ho avuto modo di leggere alcuni dei programmi dei candidati Sindaci e devo dire che sotto alcuni aspetti incuriosiscono, sono dettagliati ma sono sempre parole scritte su dei fogli che devono prendere vita. Devono concretizzarsi. Ma se la vita alla base di questi programmi è scandita dalla furente rabbia di Beppe Grillo credo che non vedranno luce e se la vedranno sarà per poco. Prendiamo la storia di due Paesi: la Germania e l'America. Vediamo di prendere questi due esempi non come una provocazione verso il Movimento a 5 Stelle ma solo come un semplice punto di osservazione. Nacque il 1889 a Braunau am Inn era uno pseudo acquarellista, da qualche parte scrivono anche che era un'artista ma la cosa che gli riusciva assai bene era di parlare in pubblico con la stessa bile che ha Beppe Grillo, tanto da conquistare le persone e soprattutto il potere, facendo leva esattamente (come fa Grillo) sul malcontento e sulla insoddisfazione del popolo e sulla crisi economica che tormentava la Repubblica di Weimar. Il suo nome era Adolf Hitler. Quello che accadde dopo lo conosciamo, spero, tutti a memoria. Non si parla di 1000 anni fa ma di soli 78 anni fa (la sua folgorante carriera ebbe inizio, credo, nel 1934). Voltiamo pagina e con assolutamente meno odio e follia omicida spostiamoci dall'altra parte dell'oceano andando in America, dove il malcontento degli agricoltori del Sud e dell'Ovest degli Stati Uniti fu acuito da un susseguirsi di piogge torrenziali alternate da periodi di siccità. Nel solo Kansas tra il 1889 al 1893 vennero messe ipoteche su undicimila fattorie, un terreno molto fertile che permise proprio in quegli anni di far nascere un nuovo partito, il Partito Populista che aveva come leader William Jenning Bryan. Nel corso del primo congresso del 1892 sembra ci fosse un clima di mistica esaltazione, un po' come quello che pervade Grillo, soprattutto, e i grillini (che a mio avviso sotto sotto non sarebbero così invasati e nevrotici se riuscissero a toglierselo dalle palle... dal padre bisogna essere in grado di staccarsi!). Le invettive del Partito Populista erano identiché a quelle formulate da Grillo, anche se credo che non conoscendo la storia della mafia non saprà un'acca della storia americana (non parlo ovviamente del suo spettacolo televisivo, fin lì ci arriviamo tutti). Durante il primo congresso si parlava del Paese sull'orlo della rovina, della corruzione che dominava le urne, dell'opinione pubblica ridotta al silenzio, dei lavoratori impoveriti, del potere dei capitalisti e dell'ingiustizia governativa. Nel contempo i populisti chiedevano a gran forza la coniazione illimitata dell'argento e l'aumento del circolante ma si scoprì che dietro a coloro che lottavano per l'illimitata coniazione dell'argento c'erano gli interessi dei produttori d'argento. Come a dire non è sempre argento ciò che luccica! Ciò significa che colui che urla, grida, sbraita e strilla contro i partiti, il Governo e i giornalisti TV e fa sistematicamente del populismo, cavalcando il malcontento attuale, non è detto che abbia degli interessi proprio affini con la filosofia del suo Movimento. Ovviamente non credo che Beppe Grillo sia in bancarotta e abbia bisogno di soldi. Ma sono più che certo che in qualità di comico abbia costantemente bisogno di un suo palcoscenico personale (qualsiasi esso sia) e l'assoluta necessità di verbalizzare e comunicare contenuti soffocati e soffocanti che abitano nel suo inconscio, legati forse al passato. Mi pongo con calma una sola domanda: perché bisogna farsi carico delle angosce personali di Beppe Grillo in un momento così delicato per il Paese? E la stessa domando la pongo ai grillini.
carlomaria,
ho letto la tua supercazzola con calma...il paragone storico Hitler-Grillo è una meraviglia. Poi il populista è Grillo
"E se devo essere sincero provavo tristezza per loro." - io provo tristezza per te che scrivi con aria di superiorità, pensado che chi vota M5S sia un povero ignorante senza idee o proposte. Non sei neanche informato sul movimento - i cittadini non esistono per te, parli di Grillo perchè dai importanza solo ai leader. Il movimento non funziona cosi. Ma ti rendi conto vero di quanti voti prenderà il M5S avendo comunque tutti i media contro ? Pensi sia solo populismo o antipolitica ?
Sempre con calma: ma va a votare PD-PDL-Lega va...
Saluti democratici,
londan
Dai Londan,
è questo il modo di relazionarsi con il prossimo. Hai proprio un grillo per la testa. La comunicazione deve circolare in maniera armonica e serena. Non deve essere unidirezionale come la tua. Sei sempre perrenemente arrabbiato. Io provo una lievissima tristezza per te ma te lo dico senza alcuna rabbia e spero che tu possa ogni tanto sorridere nella vita. Per quanto mi riguarda quel che ho dovuto dire l'ho detto con calma. Per me poi potete vincere le prossime presidenziali negli Stati Uniti. Non so se ci siano più i populisiti.
Un caro saluto
carlomaria
carlomaria,
Sono arrabbiato si. Sono 10 anni che vivo in un paese freddo dove non c'è mai ( o quasi mai) il sole, dove a maggio fanno 2 gradi, lontano da famiglia amici ecc...sono anni che guardo dal di fuori il declino politico-economico Italiano e non ho mai potuto farci niente perchè votare Pd-Pdl-Lega-Idv non ha senso.
Vivo all'estero perchè in Italia un lavoro all'universita non lo troverò mai, pensi sia bello ? Sono in una specie di esilio semi-volontario...ti assicuro che non è divertente. Poi sento qualcuno che dice "state attenti che Grillo non è la soluzione" ... "chi vota M5S fa tristezza"... beh sorridi tu per me. Io credo che ci voglia uno scossone, dai partiti non arriverà mai niente perchè sono tra i responsabili della situazione in cui siamo. Ti rendi conto che dovrebbero autoriformarsi ? Ma quando si è mai visto ? Il controllato che riforma il controllore - e tu ci credi ? Ma ci fai o ci sei ?
Il M5S ha in ogni caso una costruzione democratica - non perfetta ma comunque più democratica degli altri partiti e non credo ci sia il rischio che si trasformi in un movimento estremista (guarda chi sono i candidati e i consiglieri eletti). Mi dispiace che ti fissi su Grillo invece di guardare i programmi. Guardati i video dei candidati che sono la vera novità - ho visto candidati imbarazzati dal dover parlare di fronte a tanta gente, non sono certo politici di professione. Lascia stare i video dove Grillo fa casino dicendo parolacce alla telecamera di sky. Lo fa solo per fare pubblicità al movimento. Ripeto, saranno i candidati eletti ad entrare nelle istituzioni non Grillo.
Io voterà M5S e non sono affatto triste, sono veramente contento perchè finalmente sento che sta arrivando una ventata di aria fresca. Aspetto con ansia i risultati delle elezioni.
La falsa pista
Caro londan,
tutti noi cadiamo spesso in una falsa pista. La inseguiamo per tanto tempo, siamo convinti di aver tutte le prove in mano che ci convincono che quella sia la pista vera e poi dobbiamo ricrederci e ammettere che quella era una falsa pista. E' un po' quello che sta accadendo all'Ispettore Kurt Wallander nel libro che sto leggendo "La falsa pista" di Henning Mankell. E' pazzesco ma pur essendo uno dei più bravi commissari della Scania non ne riesce a venire fuori, anche se qualche barlume e speranza in una serie mostruosa di omicidi che non hanno nessun legame tra di loro inizia a trasparire. E' strano. Io sto leggendo la "Falsa pista" e tu mi scrivi "Sono arrabbiato si. Sono 10 anni che vivo in un paese freddo dove non c'è mai (o quasi mai) il sole, dove a maggio fanno 2 gradi". Vivi per caso nella Scania, in Svezia? Perché se fosse così chiedo al Commissario Wallander di venirti a trovare con la sua scassata ma ottima autovettura (non facciamo pubblicità se no Marchionne si incavola) e ve ne andate a bere qualcosa, possibilmente in un locale pubblico decente perché la casa di Kurt Wallander è davvero la casa di un ispettore di polizia: non c'è da mangiare un fico secco e inoltre è spesso in disordine. E' molto simile alla casa dell'Avvocato Guerrieri di Carofiglio in una sola cosa: c'è dell'ottima musica. Wallander ama in particolar modo la lirica. Ovviamente, prima che tu possa esclamare "carlomaria, vai a farti un seduta" ti dico con tutta serenità che sto scherzando sul fatto di farti incontrare Wallander ma qualcosa di vero in tutto questo c'è ed è proprio legato alle false piste, ai pregiudizi e alla convinzioni limitanti che ci portiamo dietro. Se prendiamo atto di questi meccanismi e li elaboriamo possiamo esprimere un giudizio più sereno sul prossimo, sugli altri. Ti racconto quello che mi è accaduto comprando per la prima volta uno dei primi libri di Henning Mankell. Una volta arrivato a casa con il mio nuovo romanzo ho dato un'occhiata all'ultima di copertina dove sono pubblicate le note relative alla Casa Editrice. Credimi Landon, stavo stramazzando a terra. Leggo che il Direttore Responsabili è Cesare De Michelis! Mi vengono i brividi. Inizio a pensare a quell'ammasso di capelli unti come il petrolio greggio non ancora raffinato che avevo visto più volte in passato sia in televisione sia sulle pagine dei giornali. Dentro di me esclamo: "Ma che schifo di libro ho comprato?, Come può un politico che è finito nella sporca faccenda di Mani Pulite, che è stato coinvolto in numerose indagine giudiziarie e che ha frequentato le peggiori discoteche di Italia essere Direttore Responsabile di una Casa Editrice di un certo livello?". Prendo il libro e d'istinto lo butto su una pila di giornali da buttare via il giorno dopo. Ero innoridito. La sera, prima di andare a dormire, mi faccio forza e raccolgo quel libro a fatica e con la stessa fatica rileggo il nome del Direttore Responsabile. La rabbia un pochino era scemata ed è per questo che forse ho sentito in me un po' di lucidita che mi ha sicuramento aiutato a tirare fuori dalla mia memoria un nome: Gianni. E un cognome: De Michelis. I miei pregiudizi e le mie convinzioni limitanti avevano creato molta confusione, facendomi scambiare i nomi di due fratelli che per quanto ne sappia io non hanno nulla in comune. Per conoscere meglio il profilo di Cesare De Michelis sono andato a cuoriosare anche su Wikipedia e ho visto solo un buon curriculum vitae. Ti chiederai perché ho fatto tutta questa filippica. Te lo svelo subito. E' da tempo che quando esprimo un giudizio su una persona vedo di prendere coscienza e di esaminare tutte le convizioni limitanti o i pregiudizi che ho su quell'uomo. Cerco di non fare più l'errore che ho fatto d'istinto con il libro di Henning Mankell. Mi esamino, ponendomi infinite domande e cercando di darmi tutte le risposte del caso. Questo sano meccanismo di "autolettura" l'ho fatto molte volte prima di esprimere un giudizio su Beppe Grillo. Ho vagliato tutte le strade possibile e immaginabili. Quando finalmente ho potuto esprimere quel che pensavo su Grillo ad una amica o a un amico, sapevo che il mio giudizio era scevro e pulito. Il mio giudizio ovviamente non è oro colato. E' solo il mio pensiero. Un pensiero che forse non mi fa più percorrere, come un tempo, una falsa pista.
Ti mando i miei più cari saluti
carlomaria
carlomaria -
sarà anche che non segui la falsa pista, comunque mi sa che hai scritto tanto senza però rispondere alle mie domande/motivazioni - che non approvi Grillo mi sta anche bene, sono affari tuoi se segui un'altra pista, ognuno è libero di votare per chi vuole. Secondo me è un peccato non votare per il M5S (sopratutto alle amministrative) perchè non piace il promotore principale (che poi però non viene eletto affatto) - il programma del movimento per le città è molto serio e all'avanguardia su parecchie tematiche. Ne vorrei altri di movimenti cosi, organizzati dai cittadini senza i partiti dietro, cosi da potersi confrontare tra cittadini sulle idee non sulle ideologie dei partiti. Basta sentir parlare la Mussolini a servizio pubblico per rendersi conto che i partiti sono al capolinea.
Ma una curiosità, ma tu che lavoro fai che non mi sembri arrabbiato per niente ?
Io ho amici in Italia che vanno avanti con contratti rinnovati di settimana in settimana e sicuramente non mi fanno citazioni di poesia o letteratura quando si parla di politica. Per esempio la nomina di Amato (vai a vederti il curriculum, in particolare come mandò in fumo un sacco di soldi durante la crisi della lira negli anni 90) è una presa per il culo, ma lo dice solo Grillo ! Perchè non lo dice nessun altro ? L'incapacità di dare risposte concrete alle persone che stanno subendo gli effetti della crisi, a chi ha perso lavoro, ai giovani ecc porterà a molti problemi in futuro, non solo in Italia.
Il M5S è anche la risposta ad anni di Berlusconismo/D'Alemismo e alla dittatura dei partiti, gli effetti politici della crisi per me sono ancora da vedersi in Italia, manca solo il soggetto politico che interpreti il malcontento, la Le Pen Italiana tanto per capirci.
"Ma una curiosità, ma tu che lavoro fai che non mi sembri arrabbiato per niente?"
Caro londan,
la tua domanda merita una risposta sincera. Parafrasando il titolo di una raccolta di poesie di Baudelaire edite dalla Adelphi metto il mio cuore a nudo (il libro si intitola "Il mio cuore messo a nudo"). Potrei essere davvero arrabbiato, come dici tu, e chiudermi a riccio per il resto della vita senza parlare più con nessuno ma non sarebbe la scelta vincente. Perché anche se la vita ti tira giù fino in fondo alla piscina devi trovare la forza di darti un colpo di reni e lentamente riemergere perché se sai che c'è fuori il sole forse anche un solo raggio può scaldarti e aiutarti a riprendere il tuo cammino, molto duro, ma è il tuo cammino. Appartengo a una famiglia borghese. Per l'esattezza era una famiglia borghese dove fino a 16 anni non mi è mancato nulla: tutto quello che ruotava intorno alla cultura lo facevo mio, ero felice, ero sereno, sorridente. Poi un giorno all'improvviso è cambiato tutto. In un attimo. In un istante. Uno dei miei sei fratelli, frutto dello stesso albero, con la stessa terra sotto i piedi e le medesime radici, era tornato dall'India fradicio di eroina. Non avevo più una parte del corpo senza un buco. Aprii io la porta quella sera e, detto tra di noi, pensavo che fosse morto perché erano da più di due anni che né io né la mia famiglia avevamo sue notizie. Allora, parlo degli anni '70, non c'erano in Italia strutture mediche adeguate. Lo dico con cognizione di causa. i miei girarono la penisola in lungo e in largo per trovare un aiuto ma per come era conciato le speranze di sopravvivenza erano davvero poche. Si decise (i miei genitori radunarono tutti noi cinque figli in salotto) per una clinica all'estero diretta da Wolfang Binswanger. Era l'ultima carta da giocare. Perché in tutti gli altri posti dove era stato ricoverato prima dell'India era fuggito. In quella riunione in salotto papà e mamma ci dissero: "Se vogliamo salvarlo è necessario stringere la cinghia. Voi ve la sentite?". Le parole erano esattamente queste e ancora oggi mi ritornano alla mente perché nel momento in cui abbiamo detto tutti quanti sì, sapevo che in un modo o nell'altro la mia vita sarebbe cambiata. Non di certo in meglio abituato al benessere in cui vivevo. I viaggi dei miei genitori sul lago di Costanza si facevano sempre più serrati. La famiglia praticamente è stata affidata ad una delle mie sorelle più grandi e anche a un altro fratello ma essendo così giovani non è che potessero sostituirsi a delle pietre miliari come sono dei genitori. I miei studi ne risentirono quasi subito. Non avendo più il controllo da parte dei miei facevo quello che volevo. Lo studio era il mio ultimo problema. Contemporaneamente il conto in banca dei miei si assottigliava sempre di più e quando non c'è stata più una lira siamo passati agli immobili. Ma posso assicurarti che mai dei soldi sono stati spesi così bene. Lui era nelle mani della persona, a mio avviso, più competente che ci fosse. Il Professor Binswanger desiderava che a turnazione noi fratelli ogni tanto ci recassimo in Clinica affinché il "paziente" prendesse contatto con la realtà. Per dirti com'era questo uomo ti descrivo un fatto che è accaduto quando un giorno ero fuori nel parco della Clinica. La mamma mi aveva detto di fare il bravo e di non stare troppo a giocare con la neve di fronte all'entrata perché da lì a pochi minuti sarebbe arrivata una macchina con un nuovo ospite. Cercai di fare meno casino possibile quando a un certo punto dal cancello della clinica sbuco il muso di una macchina tedesca tutta lucida e brillante. Sopra aveva la scritta TAXI e dentro c'era (lo scoprii dopo) un americano che stava varcando la soglia della Clinica per motivi di alcolismo. Aveva un lungo cappotto di cammello e con il collo di pelliccia. Il taxista gli aprì la porta. Lui scese e con uno sguardo indicò all'autista di aprirgli il portabagaglio e di tirargli fuori le valigie. In men che non si dica le valigie erano sulla neve. L'americano con lo sguardo un po' seccato diede un'occhiata intorno a sé, come a dire: "Dove cavolo sono i portieri o gli inservienti che dovrebbero ritirare le mie valigie?". In quel mentre dalla scala in pietra dell'entrata principale scendeva un omino con i capelli grigi pettinati leggermente all'indietro, un girocollo grigio, un paio di calzoni grigi e delle scarpe basse da neve coi lacci. L'americano fulminò l'omino con gli occhi. L'omino lo guardò e lentamente si avvicinò a lui. Sempre con quello sguardo arrogante "Al Capone" lo invitò a prendere le sue valigie e a fargli strada fin dentro alla hall. Io zitto zitto mi misi a seguirli. Una volta entrati l'omino posò le pesanti valigie su una moquette rossa e l'americano rivolgendo all'infermiera chiesa ad alta voce: "Il Professor Binswanger per piacere!". L'infermiera in piedi dietro ad reception di legno massiccio lo indirizzo con lo sguardo verso la persona che lui cercava. A parte l'omino e l'infermiera non c'era nessun altro, se non io nascosto dietro ad una pianta. Lui spazientito riformulò la domanda per la seconda volta. Un istante dopo vidi quel piccolo omino davanti all'americano che pronunciava le seguenti parole: "Piacere, sono il Professor Binswanger". In una frazione di secondo l'analisi o la cura, che dir si voglia, di quell'uomo che abusava un po' troppo dell'alcol era incominciata, ancor prima di entrare nella Clinica. Infatti, l'ho visto con i miei occhi, l'americano rimase in silenzio per almeno un minuto e un minuto per pensare a tutto quello che era accaduto in soli pochi istanti era moltissimo. I miei genitori ci avevano già detto che nostro fratello era in buone mani. Ebbi la fortuna di capirlo in prima persona. Quando penso a Beppe Grillo o a tante altre persone non posso non pensare all'umiltà, alla saggezza, alla semplicità del Professor Binswanger e di altri professionisti che ho personalmente incontrato nella mia vita ai quali veramente farei un monumento per le stesse e identiche caratteristiche e capacità di quel piccolo omino. Credo londan, che potrai capire che il discorso Grillo per me è smarcato perché interiormente ho bisogno di relazionarmi con persone di un certo tipo che non devono essere per forza dei professionisti della medicina (sarebbe impossibile e non voglio che sia così) ma anche degli amici, delle amiche o una compagna. Da quel periodo in poi ho fatto un po' di tutto. Ho imbiancato degli studi architetti per pagarmi l'analisi, ho lavorato come impiegato, sono poi partito dalla mia città girando molti teatri lavorando prima come attrezzista, poi come macchinista costruttore, poi come assistente scenografo realizzatore. Poi ho deciso di lasciare il teatro, ho lavorato anche al Piccolo di Milano, e sono passato nel mondo della pubblicità. Facendo tutto da solo, senza alcun aiuto, sono riuscito a entrare in contatto con le persone più belle e brave del campo pubblicitario dove ho lavorato per molti anni e dove ho imparato tantissime cose. Adesso visto che ho messo il mio cuore così a nudo mi avvalgo di un pizzico di privacy sul mio lavoro attuale, credo che me la concederai. Oggi ho fatto 150 km in moto e durante il viaggio pensavo a quale risposta darti qualora tu mi avessi riscritto e qualora il tuo movimento dovesse farcela nel corso di queste elezioni. La prima parola che mi è venuta in mente è "empatia" ovvero sarei contento. Vedo che ce la state mettendo tutta. E questo è encomiabile da parte vostra. Non vi voterò per un motivo: Beppe, come ho scritto poc'anzi, mi lascia molto perplesso e finché non vedrò voi sul palco anziché lui avrò delle resistenze. Però vi sono vicino. Sono andato a vedere per la seconda volta un mostra d'arte per me molto importante e facendo la coda ho avuto modo di chiacchierare con un visitatore che mi ha parlato molto bene di due grillini che sono nell'amministrazione della sua città. Questo per dirti che sono sempre in ascolto e le parole le capitalizzo, quindi vi penso col cuore. Sappiate una cosa: se per caso doveste vincere avrete un piccolo "osservatore dell'Onu...:-) che vi sarà difficile togliervi dai piedi!
Con affetto
carlomaria
P.S Non do fiducia senza contropartita. Ogni deviazione dalla democrazia o da quello che c'è scritto sul programma e il mio voto me lo vado a riprendere. Non sei solo tu a fare l'osservatore !
Cara Mina,
ho letto parola dopo parola sul blog di Beppe Grillo la sua lettera. Concordo con lei sull’operazione di imenoplastica alla quale si è sottoposta e si sta sottoponendo la grande maggioranza della nostra classe politica. C’è un altro intervento che mi sarebbe piaciuto che lei illustrasse con la stessa precisione e dovizia (lo dico sinceramente perché la reputo una donna profondamente intelligente, autocritica, analitica e sensibile). Parlo della lipopenescultura, un’operazione chirurgica nella quale tramite un innesto di grasso viene aumentato il diametro del pene. Mi sembra, e poi la prego di correggermi se mi sbaglio, che Beppe Grillo pur battendosi per giusti ideali abbia avuto modo di far vedere a tutti noi l’esito di questa operazione. Parlando analiticamente a volte si è comportato come un bambino molto capriccioso e aggressivo che tirandosi giù i calzoni ha fatto vedere ai suoi compagni quanto ha lungo il pisellino. Non ci sarebbe niente di male se Beppe Grillo fosse un bambino. Invece è una persona adulta e vaccinata.
Parlando di Cliniche e interventi clinici proporrei una via di mezzo meno invasiva che non andrebbe a infierire sul corpo di nessun uomo ma piuttosto aiuterebbe a stimolare l’intelligenza, l’umiltà e l’autocritica dei nostri politici per molto tempo. Il tempo che ci basterebbe, a tutti noi italiani, di rialzarci in piedi da questo disastro dove ci troviamo. Se fosse ancora aperta la Clinica Bellevue di Kreuzlingen e se ci fossero ancora i Professori Ludwig e Wolfang Binswanger manderei tutti sul Lago di Costanza, compreso Beppe Grillo, a confrontarsi per un determinato periodo con la loro coscienza.
Mi permetto di mandarle un saluto sincero e davvero affettuoso.
carlomaria
P.S.
Caro londan,
good news: mio fratello oggi ha due bellissimi figli, fa lo psicologo e vive all'estero. Ho la fortuna di avere cinque fratelli che non scambierei con nulla al mondo. Sono poi riuscito a prendermi una maturità, a fare i primi due anni di legge e seguire (pagandolo di tasca mia) un corso di quattro mesi alla Bocconi di marketing che mi è servito molto nel lavoro di comunicazione che svolgo. Inoltre ho recentemente incontrato durante una visita alla Mostra di Van Gogh tenutasi a Genova il più incantevole vaso di Murano che abbia mai visto. Si chiama Paola. E' bella, fragile e al contempo ha un'energia stroardinaria. Cosa posso volere di più dalla vita?
grazie, vedo che forse non siamo propio su frequenze diverse. Io vorrei vederne di più di Movimenti, Del M5S non condivido tutto, e infatti me la prendo se uno mi dice che seguo ciecamente Beppe Grillo, credo ci siano molti altri che la pensano come me. Poterne fare a meno di Beppe io ne farei a meno, ma c'è da dare atto che senza di lui il movimento non avrebbe avuto cosi successo ed è comunque degno di nota per essere andato in piazza (cosa che non fa più nessun politico) a dire alle gente di prendersi le proprie responsabilità e di essere cittadini attivi. Ho letto anche un articolo qui su linkiesta dove si da atto che vada come vada il M5S ha permesso a i cittadini si rimettersi in gioco e di partecipare di nuovo alla politica. Per la democrazia la cosa peggiore è l'allontanamento dei cittadini alla politica, in particolare la disillusione di poter contare qualcosa. Comunque dopo di Beppe parlano sempre i candidati del movimento, solo che in Tv fanno vedere solo Beppe ! Io ho seguito la presentazione dei candidati della mia città ed hanno parlato tutti e presentato il programma. Ma dovevi vederli, timidi, genuini, il ragazzo della porta accanto che entra in politica. Una ventata di aria fresca.
Per il futuro spero di veder sorgere altri movimenti, sempre guidati dai cittadini; dei partiti, della corruzione, delle tangenti, dei nani e ballerine io ne ho le scatole piene - guarda, vivo all'estero e purtroppo a volte c'è da vergognarsi (anche se con Monti le cose sono migliorate). Spero la crisi non porti a cose peggiori, e se ci penso, anche se criticabile e magari non piace, meglio avere un'alternativa come il M5S che altro. Basta guardare il consenso dei partiti estremisti in Grecia e in Francia per rendersene conto. In Italia siamo fortunati.
Prova a seguire su facebook i consiglieri della tua città - io c'è ne ho un paio Bologna e Piemonte e sono sempre aggiornato sulle loro attività
Un saluto,
londan
P.S.
londan,
ti ringrazio per avermi ricordato la rete televisiva insultata da Grillo. Spero che Sarah Varetto, Direttore dell'informazione Sky, abbia poi rigirato come una cotoletta Santoro per non aver speso una parola in studio in difesa dei giornalisti di Sky. Sicuramente se ci fosse stato Ruotolo (che personalmente stimo molto) gli insulti non sarebbero volati. Questo è il bello di Servizio Pubblico! Voglio entrare per un secondo in merito ai curricula inviati alla Rai: vada per Freccero che di esperienza ne ha da vendere. Ma Santoro come Direttore Generale non ce lo vedo proprio (neanche Minoli) non mi sembra infatti che abbia quella saggezza, quell'equilibrio e quella pazienza che possiamo ritrovare in Mendel Singer, il Giobbe illustrato magnificamente da Joseph Roth. Le tre caratteristiche sopra citate credo che siano indispensabili per traghettare il carrozzone pubblico fuori dalla melma in cui si trova.
Perche' dietro le angosce personali di Beppe Grillo c'e' un numero incalcolabile di persone normali che ci prova,che sente il bisogno di fare qualcosa per il proprio Paese che si trova,appunto,in un momento di difficolta'.Questo e' vero desiderio di fare politica,altroche' antipolitica!
Credo e spero che i grillini non rimangano le uniche novita' del futuro immediato,ma voglio e pretendo come elettore,idee nuove ma soprattutto concretezza.Ai signori attuali abbiamo dato decenni di tempo ma non c'e' stato nulla da fare,siamo nei pasticci per colpa nostra ma anche per colpa loro.Sono sempre gli stessi,quelli che hanno sempre bisogno di tempo,quelli che il debito pubblico e' una cosa con cui conviverci,quelli che ormai di fronte ai vari scandali neppure si dimettono piu'.
La gente e' stufa e forse per la prima volta intende votare con uno spirito critico.Ha deciso per esempio che questa classe politica e le sue regole non sono piu adatte ad un Paese che deve risollevarsi.Ma non l'ha deciso oggi.La consapevolezza e' arrivata in mesi di attesa che qualcosa di positivo succedesse lassu'.Invece nulla,tutto si e' scaricato quaggiu' nel peggiore dei modi,come sempre del resto.Hanno dimostrato fino in fondo di che cosa fatti sono proprio in un momento cosi' delicato per la Nazione!
Errore imperdonabile.
Quindi,concludendo,un Paese al capolinea puo' e deve trovare risorse al proprio interno come i grillini appunto,senza paura di mettersi alla prova,senza paura di voltare pagina e senza paura di CAMBIARE.
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