Retromarcia Rai: niente canone per computer e iPhone
La Rai risponde sulla questione del canone per chi ha computer o telefonini. La richiesta, si legge
Il monoscopio Rai
RAI: NULLA E' DOVUTO PER MERO POSSESSO COMPUTER, TABLET E SMARTPHONE
21/2/2012La Rai, a seguito di un confronto avvenuto questa mattina con il Ministero dello Sviluppo Economico, precisa che non ha mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer collegato alla rete, i tablet e gli smartphone.
La lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage) fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti abbiamo già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più' televisori. Cio' quindi limita il campo di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica del computer rispetto a quanto previsto in altri Paesi europei per i loro broadcaster (BBC…) che nella richiesta del canone hanno inserito tra gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, oltre alla televisione, il possesso dei computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone.
Si ribadisce pertanto che in Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore.
(articolo originariamente pubblicato il 18 febbraio)
Basta possedere un computer, un telefonino o un iPad in azienda per essere costretti a pagare il canone. È quanto hanno scoperto negli ultimi giorni 5 milioni di imprese italiane che hanno ricevuto una lettera, direttamente dalla Rai, contenente un’ingiunzione di pagamento della tassa. Con una novità: non paga solo chi possiede un apparecchio televisivo, ma anche chi dispone di qualsiasi apparecchio in grado di ricevere il segnale televisivo, inclusi monitor per il pc, videofonini, videoregistratori, iPad e sistemi di videosorveglianza.
A motivare l’offensiva della Rai, un Regio decreto del 1938. Il numero 246, per la precisione. Che sentenzia: «Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento». Secondo R.ETE. Imprese Italia, a cui aderiscono cinque organizzazioni imprenditoriali – Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti – il canone speciale per le imprese costerà ai soggetti dai 200 ai 6mila euro l’anno, a seconda della loro dimensione e tipologia.
«Un assurdo balzello», mette in guardia l’associazione, che aggiunge: «Quella del canone speciale Rai è una richiesta assurda perché vengono tassati strumenti come i computer che gli imprenditori utilizzano per lavorare e non certo per guardare i programmi Rai. In questo momento di gravi difficoltà per i nostri imprenditori, di tutto abbiamo bisogno tranne che di un altro onere così pesante e ingiustificato». R.ETE. Imprese ha inviato una lettera al Governo sollecitando «l’esclusione da qualsiasi obbligo di corrispondere il canone in relazione al possesso di apparecchi che fungono da strumenti di lavoro per le aziende, quali computer, telefoni cellulari e strumenti similari».
La protesta, intanto, sta iniziando a diffondersi tra le associazioni di categoria. In particolare tra i medici di base che, solo perché dispongono di un pc con collegamento ad internet, dovranno sborsare 470 euro. La Fimmg, che ha prontamente allertato i suoi avvocati per approfondire la questione, invita per il momento gli associati a non pagare la tassa. Sul piede di guerra anche i veterinari. L’Anmvi ha preparato un esposto all'Autorità garante delle comunicazioni per verificare «profili di illegittimità della pretesa tributaria della Raisu tecnologie multimediali».
Per Adusbef e Federconsumatori, l’estensione del canone a computer e telefonini «è l'ennesima vergogna, l’ennesimo tentativo di scippo con destrezza che deve essere respinto al mittente. La Rai, un’azienda lottizzata che sempre di più sforna cattiva informazione e servizi spesso taroccati e strappalacrime per inseguire il feticcio dell’audience ha sfornato l'ennesimo balzello, a carico di imprese, studi professionali ed uffici, per imporre un pesante tributo che va da un minimo di 200 euro fino a 6mila euro l’anno a carico di oltre 5 milioni di utenti per un controvalore di 1 miliardo di euro l’anno». Per l’Aduc, «in assenza di una determinazione in tal senso del ministero dello Sviluppo economico che non ci risulta esistere, la richiesta della Rai è illegittima», si legge in un comunicato dell’Aduc. Che aggiunge: «Obbligare un’azienda a pagare un abbonamento tv per il solo fatto di avere dei pc è paradossale. Primo, perché il computer è uno strumento ormai indispensabile allo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa, e l’inclusione dello stesso fra gli apparecchi tassati significherebbe di fatto imporre una nuova imposta sul lavoro. Secondo, perché in un momento di grave crisi economica, si andrebbe a colpire d’improvviso il mondo produttivo per un importo superiore al miliardo di euro pur di tener in vita un’azienda, la Rai, gestita secondo il peggiore malcostume italiano».
Finora, la giurisprudenza non sembra lasciare molte vie d’uscita. Nel 2007, con sentenza del 20 novembre, la Corte di Cassazione ha stabilito che «il canone di abbonamento radiotelevisivo non trova la sua ragione nell’esistenza di uno specifico rapporto contrattuale che leghi il contribuente, da un lato, e l’ente Rai, che gestisce il servizio pubblico radiotelevisivo, dall’altro, ma costituisce una prestazione tributaria, fondata sulla legge, non commisurata alla possibilità effettiva di usufruire del servizio de quo». Ancora più stringente la posizione della Corte costituzionale del 1988: «Se in un primo tempo sembrava prevalere la configurazione del canone come tassa, collegata alla fruizione del servizio, in seguito lo si è piuttosto riconosciuto come imposta, facendo leva sulla previsione legislativa dell’articolo. 15, secondo comma, della legge n. 103 del 1975, secondo cui il canone è dovuto anche per la detenzione di apparecchi atti alla ricezione di programmi via cavo o provenienti dall’estero (sentenza n. 535 del 1988)». Insomma, anziché essere il corrispettivo della fruzione di un servizio, il canone si baserebbe sul presupposto che un apparecchio (tv, pc, telefonino, altro) è «una manifestazione, ragionevolmente individuata, di capacità contributiva». Sei così ricco da poter comprare un pc o un telefonino? Allora paga il canone Rai.

Comments
espropriazione indebita di denaro pubblico ruba ai poveri per dare ai ricchi ecco cosa e' la rai hood
La Costituzione italiana, Art. 53, recita:
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.
Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.
Il "canone" RAI non è correlato alla capacità contributiva del contribuente, perché è un valore fisso, indipendente dallo stato patrimoniale, dalla situazione familiare, dal reddito del contribuente stesso.
Inoltre è legato sia al "nucleo familiare" che all'"unità abitativa" e non al singolo contribuente, creando un'ulteriore incongruenza.
In pratica, se una persona è titolare di una casa di 500 MQ in pieno centro di Milano, guadagna 100.000 € all'anno ha una famiglia di 6 persone e possiede 6 televisori, paga la stessa identica cifra di un disoccupato che vive in un monolocale in affitto a Baggio.
Addirittura, se il disoccupato non possiede un televisore funzionante ma anche solo un vecchio tubo catodico collegato al lettore di cassette, che quindi non riceve nessun segnale digitale, deve pagare comunque.
Non solo quindi questa tassa è ingiusta e insensata, è anche incostituzionale.
R.A.I. = Rubare. Agli. Italiani.
alle votazioni mandiali tuttiiiiiiiiiiiiii a casa, visto gli scandali, ci hanno e ci rubano soldi dalle tasche
salve,
ho in negozio un televisore per uso solo di videosorveglianza della clientela, devo pagare lo stesso l'abbonamento 'speciale' per le imprese, anche se la televisone non la guardo mai??
grazie a chi mi risponde
Sono Italiano e abito all'estero sono in possesso di computer con linea ADSL e altro, secondo la RAI
da come dicono loro dovrebbero parare tutti colori che hanno un PC e sono collegati con linea adsl.
allora facciamo pagare non solo gli italiani ma anche quelle del resto del mondo... perchè anche loro secondo la RAI guardano la TV sul computer Vorrei sentire i commenti ci sarebbe proprio da ridere.
Invece di sperperare denaro pubblico e dei contribuenti con i giochi a quiz e ingaggi milionari, non chiedereste più altri soldi alla povera gente che ogni giorno che passa diventa sempre più difficile ad arrivare a fine mese.
RAI FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA
Per favore qualcuno sa dirmi se le ingiunzioni sono arrivate per raccomandata? Io e mia moglie abbiamo chiuso attività a dicembre e siamo scappati all'estero... ora è arrivata una raccomandata in Italia e non sappiamo cosa sia, potrebbe essere questa cosa?
ho il computer esclusivamente in ufficio per lavoro.sono stato obbligato ad acquistarlo per spedire on line gli F24,per la posta elettronica certificata , per l'archiviazione ecc. ora ,come del resto sempre, mi piove addosso un'altra gabella. questa volta pero' non intendo pagare e, vista la mia eta', piuttosto mando a casa i miei dipendenti e chiudo,Preferisco mettermi nella beata schiera degli assistiti,che soccombere ad un'altra ingiustizia.
Stavolta hanno esagerato,penso ke una pretesa cosi banditesca alla fine gli si ritorcera' contro, penso anke ke il cervello ke ha partorito questa cosa vada allontanato o quantomeno messo in condizione di non fare altri disastri.(archivio)
D'accordo con tutti voi sull'assurdità di una tassa. Mi unisco all'incazzatura in maniera particolare perchè io non guardo la TV, quindi perchè dovrei pagare per un servizio che non uso? pago il noleggio di un film e morta li. Capisco che la tassa si basa sugli apparecchi e questo rende le cose ancora più criminali e come già detto da qualcuno dovremmo tornare al medioevo con carta e penna, poi decideranno di tassarci anche quelle pur di speculare e rubare soldi in maniera facile.
Porto alla vostra attenzione un'altra tassa abominevole: TASSA SIAE SU SUPPORTI di MEMORIZZAZIONE entrata in vigore il 23/03/2010. questa tassa non è differente da quella del canone rai e colpisce chiunque acquisti un supporto di memorizzazione ed è proporzionale alla capacità del dispositivo e rientrano CD DVD NASTRI HARD DISK CELLULARI PC LETTORI MP3. Anche questa mi fa incazzare poichè io produco video e devo pagare una tassa per fare i miei bkup (qualche tera al mese) e per registrare i miei contenuti? e se io volessi distribuirli in Creative common?? Dovrei pagare la siae per dei diritti che non esistono? ....
Siamo alla frutta.
La tassa sui supporti DVD, HD, nastri per registratori e videoregistratore, cassette per videocamere ecc.. è dovuta perchè lo stato ipotizza che su queste si registri musica, brani, video coperto da diritti d'autore e quindi va pagata la SIAE. Però se ti scoprono con musica copiata o un film copiato su un DVD sei nei guai (sei soggetto a leggi penali).
è dal 2007 che girano intorno alla faccenda 'canone tv/pc si/no', ed era scontato che gli 'equi-monti' ricuperassero l'argomento, ora che tutti dobbiamo piangere miseria anche per pagare le parcelle di celenterati-celentani, farfalline, varie 'belénate' televisive di stato, e di passo i tanti c.i.c. assestati ai personaggi scomodi, migrati 'altrove', in tv private dove non richiedono tasse ne contributi perchè ci pensa 'mamma pubblicità' a pagare...
chissà se i miei vecchi walkie-talkie da cantiere del '91 prenderanno radio 'facci-una-flebo'... dicono trasmetta da marte... dovrò pagare il canone ai marziani o agli italianistani del paese dei cachi e delle banane perchè piglio le onde qui?
ps: gli elenchi degli abbonati sky e pay-peer-view, i tanti che mai hanno pagato canone/tassa rai con la scusa di 'parabbbola' e 'decccoder', dove sono?
Dobbiamo fare un referendum per abrogare TUTTI i canoni di abbonamento RADIO e TV. Tutto gratis dovrebbe essere. Che campino con la sola pubblicità TUTTI e tutti allo stesso modo.
Chi se la sente di firmare vada su petizionionline.it,
A questo punto mi vergogno di essere italiano e mi vergogno di R E G A L A R E tanti
soldi a chi con assai probabilità stà molto meglio di me economicamente.
Per essere italiano fiero dovrei riuscire all'astenermi di pagare la tassa/abbonamento (non si sà bene) RAI per l'Agenzia delle Uscite degli italiani onesti, al fine di fare una donazione di pari importo ad esempio ad una Onlus, o altro.
Ciò mi renderebbe più fiero e soddisfato : con soli 1 euro possiamo fare tanto per le popolazioni più colpite da miseria e quant'altro; figuriamoci con 112 euro (che ogni anno aumenta sempre più), invece di darli per fare il pieno degli iot di quelle teste di c...o.
La rai fa schifo al giorno d'oggi non la guarda piu' nessuno i programmi fanno tutti schifo
ma perchè non rendono il sito rai a pagamento e, di conseguenza, ognuno diviene libero di pagare e di vederlo oppure di rinunciare????? io in ufficio certo non ho il tempo di vedere i loro programmi... ma poi perchè la rai non comincia a trasmettere in criptato come sky???
L'articolo 15 della L. 103/1975 che citate è stato abolito con la LEGGE 3 maggio 2004, n. 112
Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a., nonche' delega al Governo per l'emanazione del testo unico della radiotelevisione. (GU n.104 del 5-5-2004 - Suppl. Ordinario n. 82 )
http://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.dataPubblicazione...
Primo: per me nemmeno il canone della TV ha senso. Se la RAI lo vuole deve differenziarsi dalla TV privata come contenuti e non deve avere pubblicità, altrimenti secondo me è una cosa inaccettabile. Le giustificazioni che citano norme di legge sono risibili: la verità è che lo Stato ti vuole prendere i soldi anche se tu hai la TV e non guardi la RAI, è solo un modo per pigliare soldi alla gente e ingrassare un carrozzone infiltrato dalla politica, quale la RAI, appunto.
Secondo: come possono sostenere che un imprenditore guardi la TV sul PC? E' una pura illazione.
Terzo: alle aziende chiendono non il canone RAI, ma centinaia e centinaia di euro, io conosco un meccanico che se ne è visti chiedere 400. Ma in base a quale accidente di logica deve pagare di più un'azienda di un cittadino qualunque che guarda la TV?? Per me non bisogna pagare, bisogna rifiutarsi e basta, rifiutarsi in massa. Va bene pagare le tasse, ma questa è pura estorsione. Stato ladro.
Difficile conoscere il termini del problema soprattutto quando,il,sistema e autotrferenziale ed affamato. I canoni per ipod e ipad li,pago,al,provider, Alice che ho a casa a Telecom. Cosa vogliono ancora?...i soldi dei sudditi
Non bastano mai, al,principe.
...faccio presente che RAI Radio Uno in onde medie è ascoltabile anche con:
- una cuffia ad alta impedenza (tipo quelle nere di una volta)
- un rotolo di filo elettrico (per antenna e collegamento a terra)
- quattro spilli (due per la cuffia, due per antenna e terra)
- una PATATA, nella quale infilare i suddetti spilli!!!
Con molta pazienza, cambiando la posizione degli spilli nella patata, è possibile ascoltare qualcosa. E' una variante della vecchia radio galena.
Dobbiamo far pagare il canone anche ai clienti dei negozi di frutta e verdura????
Lo stesso è possibile fare utilizzando una spilla da balia, la mina di una matita, legata con un filo di rame alla punta aperta della spilla, ed una lametta da barba. Cchiudendo il circuito antenna-lametta-grafite/spilla-cuffia-terra, sempre con pazienti tentativi, è possibile ascoltare RAI uno in onde medie... Attenti barbieri, cartolai e mercerie!!!
Se la Rai web on-line vuole far pagare una tassa,, basta che metta nella sua Home Page l'inserimento del codice cliente e pin,,, chi vuol vedere la Rai on line su PC si abbona ed entrerà nel sito Rai per vedere i suoi trucidi programmi,,,, le vere informazioni non si trovano sul sito Rai,, ma ben altri siti on-line gratuitamente,,, quind chi vuole vedere i programmi Rai sul web si abbona ed entra nel loro sito con il cdice cliente ed un pin o password,, la Rai si adegua a far vedere i suoi programmi on line a chi si abbona,,
gli altri internauti che non sono abbonati al sito Rai non possono vedere i loro programmi e le loro pseudo Informazioni,,,, LA SOLUZIONE C'E',,, IL SITO RAI DIVENTI UN SITO A PAGAMENTO,,,!!!!
E NOI ALTRI NON CI INTERESSERA' VEDERE PROGRAMMI E PSUDO INFO CAMUFFATE A PAGAMENTO,,,, FATE GIRARE QUESTO POST,,, GRAZIE,,,
Sono indignata e (non dico la parolaccia). Il canone RAI lo pago anche se la televisione non la guardo (e già mi pare un assurdo) ora, per il mio lavoro, devo pagare pure per l'utilizzo di uno strumento indispensabile? Da una parte spingono all'informatizzazione dell'italiano medio (percentualmente all'età della pietra) e dall'altra lo tassano??? ma tagliare le spese ed i balzelli che questi "stolti" (per non dire di più) pagano per stipendi ai quei quattro matusa di intrattenitori?
non ho parole e non ho intenzione di pagare alcunché: mi toglierò la soddisfazione di una causa infinita, se sarà il caso.
Qui servono soldi per sostenere la rai. Che sia canone o iva o irpef o benzina cambia poco.
Bisognerebbe chiedere invece che la rai spenda meno e spenda meglio. Non c'è altra via
La richiesta della RAI si basa su quel Regio Decreto del 1938 (21 febbraio, per la precisione: dopodomani compirà 74 anni) che è TUTT'ORA la norma fondamentale italiana in materia di abbonamenti alle radiodiffusioni per colpa dei SESSANTUNO governi che si sono succeduti alla guida dell'Italia dalla proclamazione della Repubblica da oggi e nessuno dei quali ha provveduto a sostituirlo con una norma più adeguata ai tempi.
Quanto all'iniziativa - purtroppo legalmente fondata - di chiedere il canone anche ai possessori di computer e simili, perchè "atti o adattabili" alla ricezione, secondo me chi l'ha decisa è un pessimo manager, se "guardato" in ottica RAI. E' infatti molto probabile che nell'attuale Parlamento esista una maggioranza di forze politiche contrarie a che la RAI conservi fra i suoi cespiti sia il canone che la pubblicità (due certe sono il PdL e la Lega) e mi sembra insensato, sempre in ottica RAI, offrire loro su un piatto d'argento questo nuovo ulteriore motivo.
Leo
http://www.pc-facile.com/news/canone_rai_computer_interpello_agenzia_ent...
La soluzione è semplice:
Disdire la line ADSL
VENDERE PC, TABLET E TELEFONI
TORNARE ALLA CARTA E ALLA PENNNA
COSI' L'ECONOMIA CI GUADAGNA E LìITALIA ESCE DALLA CRISI TORNANDO AL MEDIOEVO
Adesso stanno proprio esagerando questi della RAI ma tanto ci vuole a fare come fa MEDIASET si usa una tessera con ricariche se uno paga vede i programmi se non paga non vede nulla e così semplice ed e anche piu democratico e non far pagare forzatamente la gente.
Non riesco a capire come si posa pretendere un canone su dei programmi digitali immessi nell'etere quando se non vuoi farli vedere basta criptarli.Pertanto chi desidera vederli paga il canone chi non lo desidera basta non abbonarsi.Semmai è chi li immette in rete a scopo di lucro che deve pagare e non chi è obbligato a riceverli.Altrimenti se è una tassa sul possesso,non si deve pagare un canone,ma tante tasse quanti gli apparecchi posseduti come per esempio sulle auto.Allora questi soldi vanno allo stato come tributo non alla RAI come ente.Spero di essermi spiegato bene.Quindi se è così il governo provveda a correggere questo errore e ci tassi ancora.
assolutamente d'accordo, stavo per scrivere la stessa cosa...
Ma loro come fanno a sapere che hai un apparecchio tra i sopra citati? Perché hai messo la fattura in detrazione?
con il generico "lotta agli evasori" stiamo perdendo parte della nostra libertà democratica.
Lo vediamo con - gli studi di settore - il redditometro e la capacità contributiva - lo spesometro ed altri strumenti di controllo. adesso si parla di canone RAI.
Il fatto certo è che quando ti arriva l'invito a pagare ( se accertamento diviene esecutivo dopo i 60 giorni) sei solo contro tutti.
L'aggravante è che nell'attuale sistema si considera prevalente la presunzione fiscale , pertanto è stato invertito l'onere della prova, sei tu che devi dimostrare di non essere tenuto al pagamento.
Io mi occupo , fra l'altro, di ricorsi fiscali e mai come in quest'ultimo periodo si avverte la disparità di trattamento fra il contribuente e l'ente impositore.
L'imparzialità non è certamente il fiore all'occhiello dei tribunali tributari.
Pagheremo quindi questo ulteriore canone, consapevoli che altri balzelli arriveranno,
Questa è l'Italia , non come avremmo voluto vederla , ma come l'insana gestione politica l'ha ridotta.
Lasciando perdere il mio orientamento politico ricordo quando in Russia li spedivano in Siberia, da noi al massimo li metti in prima pagina.
Si vergognino tutti quanti sono dei veri buffoni, specialmente Siae e Rai.
Ma stiamo scherzando? La rai stessa possiede canali streaming su internet e siccome LORO hanno messo i LORO contenuti online SENZA ALCUNA MIA RICHIESTA io dovrei pagare per un servizio che non uso? Ma questi sono fuori di testa. Vogliono farsi pagare i diritti televisivi? Mettano una psw a pagamento per i LORO prodotti e i LORO contenuti. Chi vorrà vederseli pagherà la gabella. Non stiano ad ammorbare gli altri.
Ma stiamo scherzando? La rai stessa possiede canali streaming su internet e siccome LORO hanno messo i LORO contenuti online SENZA ALCUNA MIA RICHIESTA io dovrei pagare per un servizio che non uso? Ma questi sono fuori di testa. Vogliono farsi pagare i diritti televisivi? Mettano una psw a pagamento per i LORO prodotti e i LORO contenuti. Chi vorrà vederseli pagherà la gabella. Non stiano ad ammorbare gli altri.
La Rai è un partito politico in cerca sempre di più soldi ma di dare servizi non se ne parla: dov'è la banda larga o il satellite? La Cina è più avanti di noi almeno 20 anni.
Perche no ? Pago ciò che vedo e scelgo di vedere ! Quindi... Ciao ciao Rai. Togli tranquillamente il segnale sul mio pc. Non mi serve e mi disturba averlo! Sei tu che ENTRI nel mio PC ! Pagami per il disturbo..... ViolaIone di proprietà privata perche e' mio e l'ho comprato IO
La RAI è sempre a caccia di soldi ! E' perennemente con il bilancio in rosso (come la SIAE), perchè ?
Una famiglia se ha problemi di bilancio riduce le spese ma il carrozzone RAI continua a spendere e spandere ed i politicastri invece di ridurne le pretese le avallano perchè mogli, figlie, suocere, quasi suocere e quasi cognati devono abbuffarsi alla greppia pubblica essendo "produttori" per la RAI. A quando il "servizio pubblico" avrà un bilancio separato da quello dell'intrattenimento ? Concorsi a premio diseducativi perchè non riconoscono capacità ed impegno ma solo fortuna NON devono essere pagati dal canone ! La classe politica si stà giocando l'ultimo residuo improbabile di credibilità .
Ritengo fuori luogo qualsiasi attacco alla RAI per la sua richiesta del canone. La normativa in materia è chiara ed inequivocabile. Il problema esiste ma chi deve porvi rimedio è il Legislatore. Giulio
Hai ragione. Amche se la RAI è un'organizzazione da censurare sotto molti aspetti.
Chi doveva intervenire, ora è anche tardi, è il legislatore ma... come accade in Italia è lontano mille miglia dai problemi della gente.
Ho una conoscente che risiede a Fuerteventura /isole Canarie.Ha una tv che riceve tutti i canali italiani,rai compresa.Tra un po chiederanno il canone anche anche a lei,con sto andazzo.Non sanno piu come fare per fregare altri soldi .Paghiamo tutti cosi le tasse calano.Per me non corrisponde a verita.
I soldi in piu finiscono nelle tasche di questa gente.L hanno fatto e continueranno a farlo.Con questo non voglio dire che concordo con chi non paga le tasse,ma avanti cosi non si puo andare.Loro fanno casini,debiti,fregano e mangiano e noi paghiamo.Piu gliene diamo piu ne fregano.Comunque pretendere canoni con i programmi indecenti che fanno ,sotto ogni aspetto.corrisponde ad un vero furto.La tv di stato deve essere apolitica ,e si e visto come e tale....Che si vergognino.Compensi astronomici a certe persone senza arte ne parte .Tanto paghiamo noi.E non contenti rincarano la dose.Se non hanno piu soldi per loro dirigenti e pupattole varie,la vendano .Forse avremmo programmi migliori e gratis .
Cara Rai vuoi il pagamento del canone e io lo pago, però non rompere troppo che alla fine la fune si spezza e allora dovrai risarcirmi dei danni che mi causi mandando continuamente la pubblicità e condizionando la mia psiche....... invito tutti a chiedere i danni alla Rai.
- Il Regime fascista (1922-1943)
- Regio decreto del 1938
traduzione: una legge fascista.
Ahhhhh...allora quando fa comodo anche il fascismo è benvenuto!
Hai ragione, legge fascsta e a quanto mi risulta qusto regio dcreto non è mai stato sancito nella istituzione della repubblica itliana dopo la cacciata de re...
Infatti. Una roba ancronistica e figlia del dispotismo.
HA TIRARE LA CORDA PRIMA O POI SI SPEZZA, CI VUOLE UNA RIVOLUZIONE E BUTTARE A MARE CHU CI RUBA IL NOSTRO SUDORE NON SE NE PUO' PIU'...................
E' il bobbolo che lo vuole, altrimenti eviterebbe di dare il voto ai partiti che non abbiano al primo punto del programma la vendita della rai, cosiccome voluta dal bobbolo stesso nel lontano 1995
http://forum.chatta.it/politic...
Il bobbolo ha scarsa memoria, mugugna e vota, vota e mugugna e se è tra gli amici magna.
Non è detto che una volta privatizzata la rai poi i caporrioni rinuncino a far pagare ilbalzello sugli apparecchi atti a ricevere onde elettromagnetiche, ma a quel punto uscirà qualche altro partito che metterà questa necessità al primo punto.
Insomma è un po' come l'abolizione dell'ici sulla prima casa
Non e' vero che nel Regno Unito basti possedere un PC per dover pagare il canone. Il canone e' dovuto se tramite il PC di casa si guardano programmi live, il regolamento e' abbastanza chiaro. Si possono vedere tutti i programmi che si vogliono in differita, ma per quelli in diretta bisogna pagare la "TV licence". Questo significa anche che il pagamento della tassa (1 per "household", o casa/ famiglia) e' vincolato all'essere spettatori di uno spettacolo TV in diretta, non e' dovuta per il semplice fatto di possedere un apparecchio che potenzialmente permette di vedere programmi TV in diretta.
Sì ma spero che (come si intende fare qui) anche nel Regno Unito il canone sia dovuto da quei computer che "possono" ricevere la TV in contemporanea, non è detto che lo facciano (non riesco a immaginarmi la guardia di finanza che fa irruzione a sorpresa nelle case e nei locali per controllare se si sta guardando la TV con il televisore o con il computer)
ma se non c'è la banda larga, e mi sembra di lavorare a manovella o a pedali, non posso vedere un filmato che dura due minuti in trenta minuti!
vengano a vedere qualcosa qui con una chiavetta che va come una carriola quando gli altri hanno un jet! come faccio a contestare?
In Austria lo pagano anche i privati (quindi non solo aziende) in possesso di una semplice connessione a internet. Su Wikipedia ci si può fare un quadro generico della situazione (anche se non parla di tasse su computer ma solo di tassa generica).
http://it.wikipedia.org/wiki/Canone_televisivo
La RAI dovrebbe cominciare a pensare di ritornare ai vecchi tempi,
quando in tv c'erano i veri professionisti della televisione
e programmi più che decenti. Adesso con la fetecchia che ci rifilano
altro che canone! E' la RAI che dovrebbe pagare noi per la bassa qualità
dei suoi programmi. E questo parere non si discute neanche, quindi silenzio assoluto
e nessuno si permetta di pagare il canone da pc e iphone!
E certo! Un titolare d'impresa, coi tempi che corrono, passa il suo tempo a guardare la tv rai sul computer aziendale!
Furto legalizzato da parte dello Stato, di questo si tratta.
Pura schizzofrenia! E poi, chi la guarda più la Rai? Mah...
Cambio leggermente argomento, a mio parere, può esser giusto far pagare un canone maggiorato alle aziende che usano la tv come intrattenimento per i loro clienti, ma è altresì scorretto far pagare in base alle tv presenti. Esempio, un B&B o un'albergo paga un importo, moltiplicato per le tv effettivamente usate nelle camere, se si ragiona un'attimo .... il 90% dei clienti che vede quella tv in camera paga già un canone a casa propria.......
Non vorrei fare l'esterofilo accusando la solita eccessiva indignazione degli italiani, ma qui in Inghilterra per esempio è già così.
Falso. Il canone si paga solo se guardi i programmi in diretta.
Informati prima di scrivere inesattezze, lo fanno gia' in troppi in italia non servono nueve reclute. Grazie
Spiacente deluderti.
Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246
Art. 1
Dell'abbonamento alle radioaudizioni.
“Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento”
Il canone rai non è più abbonamento da anni e una sentenza di cassazione ha stabilito che può continuare a chiamarsi tale perché così l’hanno sempre chiamata. Come per l’auto che da tassa di circolazione è passata a tassa di proprietà, così il canone RAI (in virtù del regio d.L del 1938) per la visione dei programmi è diventata tassa di possesso. Le apparecchiature che devono pagarla devono essere atte o adattabili alla ricezione, quindi non solo TV, PC, tablet, cellulari di nuova generazione, ma anche un videocitofono in quanto e adattabile alla ricezione.
Quindi devi pagare indipendentemente che tu la TV la guardi o meno, basta possederla. Se non paghi sei un evasore.
il canone rai va pagato per la "sola" detenzione di un apparecchio che possa ricevere programmi, quindi la rai, anche se non guardi i programmi in diretta la devi pagare!
Eh, no: in GB si paga solo se il computer/telefonino/VCR/... incorpora un sintonizzatore.
Quindi se la ratio è che qualunque cosa sia modificabile in un ricetrasmettitore, allora anche un videocitofono è soggetto a canone e un proiettore video usato nelle università, ma anche i tabelloni pubblicitari elettronici per non parlare dei video in dot-animation usati nelle autostrade per segnalare le condizioni del tempo agli automobilisti. Ma perchè non la finiamo con questa ipocrisia e non diciamo subito che il canone è una tassa una tantum, a questo punto perchè non togliere il canone e non mettere un'accisa sulla benzina o il tabacco? O meglio ancora perchè non trasformare la rai in un'azienda simile alla BBC.
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