Editoriale

Caro Monti, opporsi alle Olimpiadi è un atto contro la modernità

L'ipotesi di far saltare la candidatura di Roma 2020 è diventata realtà ed evidenzia i limiti del nostro pur encomiabile presidente del Consiglio. La preoccupazione politica per i conti pubblici è apprezzabile, ma le Olimpiadi inorgogliscono un Paese. E l'idea di spalmare per regio decreto questa coltre di sobrietà anche sull'evento organizzato più emozionale della storia porta a pensare che il nostro economista sia rinchiuso nel suo fortino inaccessibile a ogni piccolo refolo di visione del mondo. Le Olimpiadi gestite bene possono trasformarsi in una grande risorsa. Se passa il concetto depressivo che per mettere in sicurezza il Paese, dobbiamo rinunciare anche a sorridere, allora meglio chiudersi in casa.

La prima pagina de La Stampa dopo la vittoria di Livio Berruti alle Olimpiadi di Roma

Il destino è segnato, Monti ha detto no ai Giochi Olimpici di Roma 2020. Motivi superiori, motivi economici, dettano la linea del governo. Paura di sforare con i conti, paura che quel momento straordinario di afflato sportivo si trasformi nell'anticamera di un default (come lo fu per la Grecia).  

Sarà. Qualche giorno fa ci eravamo gettati, con la foga necessaria, perché l’ipotesi di far saltare la candidatura di Roma alle Olimpiadi 2020 potesse rimanere solo un pensiero bizzarro del nostro (pur) amato Presidente del Consiglio. Al quale fa certamente molto onore la riconosciuta sobrietà che egli oppone alle nostre dissolutezze, ma, parimenti, la medesima non può diventare un’imposizione per regio decreto sull’intero appannaggio emozionale degli italiani. Perché le Olimpiadi, caro professore, sono (ancora) un’emozione.

Le ragioni per cui Monti sta pensando a un golpe sportivo si possono racchiudere in tre grandi gruppi. Il primo ha stretta parentela, ovviamente, con i conti pubblici. Fatte le debite misure, la commissione di compatibilità finanziaria parla di un impegno da otto miliardi di spesa, di cui soltanto 3,5 rientrerebbero tra sponsor, biglietti, pubblicità e diritti tv. La differenza sarebbe compensata da maggiori introiti fiscali.

La seconda ragione ci interroga su ciò che di cattivo abbiamo fatto in passato. È praticamente tutto, da quei Mondiali ’90 che hanno lasciato soltanto macerie, per arrivare ai Mondiali di nuoto del 2009 sui quali si sono aperte voragini giudiziarie (come ricorda Sergio Rizzo, la città sportiva di Calatrava è rimasta un sogno e ci siamo salvati con i vecchi impianti del Foro Italico). Il terzo e forse più grande problema riguarda l’inadeguatezza di Roma, una delle città meno moderne del mondo, che ha persino orrore della modernità, né - peraltro - la minima cultura per comprenderla (ricordare, al proposito, cosa disse il sindaco Alemanno dell’Ara Pacis di Meier: meglio abbatterla. Ma si può?).

Pur con questi fardelli sul groppone, ciò che appare davvero insostenibile, nell’ipotesi caldeggiata da Monti, è l’idea depressiva della società. L’idea che si debba rinunciare (badate bene, da qui a otto anni) a un evento di incalcolabile straordinarietà, ma, soprattutto, l’aver valutato che un’opzione di questa portata debba essere vissuta come un’angoscia e non come una incredibile risorsa per il Paese. Sono queste, se colte, le classiche occasioni d’oro che si danno a una nazione in difficoltà, in cui far convergere le migliori eccellenze per mettere in sicurezza la credibilità di un’intera operazione. E se ci è concesso provocare un po’, ma poi neanche tanto, a Roma non andrebbero sottratti i Giochi, bensì la sua gestione. Personalmente siamo per un pool di giapponesi (o anche di catalani), ma non crediamo che saremo accontentati.

Sappiamo che Gianni Letta era l’uomo prescelto. È il Presidente onorario del Comitato promotore. Non era una buona cosa. Non se ne fa qui una questione morale, che nel caso non esiste, ma ancora una questione di modernità. La modernità che serve nel caso dell’organizzazione di un’Olimpiade è fatta da due elementi: la velocità di pensiero (e dunque di esecuzione) e la visione. Sono due virtù che mancano totalmente nel patrimonio genetico del nostro, caro, Gianni Letta, che invece può vantare il primato della più inattaccabile «conservazione» politica e istituzionale della nostra storia moderna. Le sue conoscenze, i suoi rapporti, i suoi servigi peraltro inappuntabili, il suo modo di tessere mondi diversi, la sua infinita incapacità a emozionare chicchessia rispetto al mondo che cambia e che progredisce, ebbene tutto questo porta a concludere che è l’uomo sbagliato al posto sbagliato. Ma a questo punto, è ormai una questione di secondo piano.

È istruttivo, per chi vive a Roma, farsi un giretto dalle parti dell’Auditorium di Renzo Piano, che affianca proprio il villaggio olimpico del ’60. Per quasi mezzo secolo, quella zona è stata dimenticata da dio e dagli uomini, quei casermoni non particolarmente attrattivi dove dormivano gli atleti sono rimasti una specie di monumento nel deserto e soltanto da qualche anno, grazie alla nuova struttura multimediale che ha fatto convergere lì molta gente, il quartiere ha ripreso vita, sino a essere considerato, magari con un filo di temerarietà, anche un po’ “cool”.

La bellezza di un’Olimpiade inorgoglisce un Paese per tutta la sua durata, ma poi gli effetti si perdono in un tempo relativamente breve. L’occasione storica, invece, è per la città che le ospita, a patto che la semina olimpica produca buoni risultati negli anni a venire. Visitare altre città per una dimostrazione pratica.

Per tornare al nostro amato Professore. In una cronaca neanche tanto irriverente, ma neppure piegata com’è d’abitudine oggi sui giornali, Michele Brambilla ha scritto sulla Stampa che Monti «veste bruttissimi Facis». L’espressione era perfetta per definire una certa anti-modernità da studioso. Anti-modernità rispetto ai meccanismi mentali che oggi portano uomini e donne di certe professioni a ragionare velocemente sui mondi che verranno, di cui magari oggi abbiamo sotto gli occhi soltanto particelle infinitesimali. Togliere a Roma (ma Roma comunque non le avrà) la possibilità di ospitare un evento di accecante bellezza come sono le Olimpiadi non è un atto di protervia politica, è la secessione dal mondo.

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Commenti

Hahahaha
"Veste bruttisimi Facis!" Marchio senza gusto e senza scrupolo, vuole vendere il 'Made in Italy' anche se sapiamo tutti che i fratteli siciliani Bucalo producono i suoi vestiti in Cina e nei paesi dell'Est!
La Facis di una volta non esiste più, ora c'è la MàFiACIS

http://www.facebook.com/note.php?note_id=449346019861

Bravo Monti! E' ora di finirla con i soldi buttati fuori dalla finestra e dentro le tasce dei furbini!

FACCIAMO ORGANIZZARE LE OLIMPIADI COI SOLDI DEI PRIVATI.
nonnoFranco

Editoriale sciatto, ipocrita e noioso. monti ha fatta la scelta più che giusta

"Le Olimpiadi gestite bene possono trasformarsi in una grande risorsa." ma in quale nazione???????

malgrado ami molto il mio paese onestamente non riesco a collegare questa frase con la realtà organizzativa e la capacità di una buona e sana gestione dei costi della nostra amata Italia, inoltre non mi ricordo eventi importanti gestiti in questo modo, poca memoria....pessimismo?

secondo me Monti ha fatto un'ottima scelta.

"Le Olimpiadi gestite bene possono trasformarsi in una grande risorsa." ma in quale nazione???????

malgrado ami molto il mio paese onestamente non riesco a collegare questa frase con la realtà organizzativa e la capacità di una buona e sana gestione dei costi della nostra amata Italia, inoltre non mi ricordo eventi importanti gestiti in questo modo, poca memoria....pessimismo?

secondo me Monti ha fatto un'ottima scelta.

Monti ha agito per il meglio

Un pessimo articolo.
Monti ha fatto una scelta coerente e di buon senso.
Io sono convinto che in Italia i veri oppositori della modernità siano i noTAV, e la bieca difesa degli interessi dei vari nimby che fanno scappare le aziende multinazionali (vedi Alcoa, Ikea etc.etc)

mi viene da pensare che l'autore di questo articolo viva in un'altra epoca...

Un pessimo articolo.
Monti ha fatto una scelta giusta e di buon senso.
Contro la modernità sono i noTAV, che vengono invece celebrati da una certa stampa.....

Caro Stefano, se basta non esser d'accordo con un editoriale per ripensare un abbonamento, beh, che dire... Se stavi per farlo (anch'io ci sto pensando) è perché in genere il giornale ti piace. Pretendere che tutti gli articoli usciti o pubblicati siano di tuo gradimento mi pare eccessivo. Così, solo una nota di riflessione...

E pensare che stavo quasi per abbonarmi a Linkiesta...
Sig. Fusco, le consiglio di leggersi questo:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/olimpiadi-torta-da-dieci-miliard...

Prima di proporre le olimpiadi a Roma, proporrei di concludere i lavori di Italia '90.
Ad oggi deve essere completata la viabilità di Malpensa, e molti alberghi finanziati per l'evento sono monumenti allo spreco mai completati nell'hinterland milanese.
Chiedete ai Greci se le olimpiadi sono una grande risorsa.
Abbiamo già l'Expo 2015 che, se si verificano i risultati economici delle ultime edizioni, sarà già con una media gestione uno spreco di denaro notevole....e senza considerare che la gestione italiana dell'evento si è già fatta sentire....

Articolo retorico e francamente imbarazzante.

"...Michele Brambilla ha scritto che Monti «veste bruttissimi Facis». L’espressione era perfetta per definire una certa anti-modernità da studioso...".
Brambilla ha scritto una cosa inutile, Fusco ha aggiunto una cosa stupida.
E se il Sig. Fusco vuole arricchire ulteriormente politici e mafiosi lo faccia di tasca sua.

Ma tu, Michele Fusco, su che pianeta vivi?

Ma dove vivete? avete presente cosa è successo per un evento di piccole dimensioni come i mondiali di nuoto a Roma?? strutture incomplete o inutilizzate, sprechi su sprechi, purtroppo se la nostra classe dirigente non è capace di gestire ed organizzare eventi di tale genere e soldi pubblici, non possiamo permetterci di correre altri rischi e dire alla gente di essere pronta per ulteriori "accise" per finanziare le Olimpiadi. L'entusiasmo per far ripartire un' economia depressa è fondamentale, in questo caso però l'entusiasmo sarebbe solo dei soliti noti, pronti a fare gli avvoltoi. Prima troviamo chi sa gestire i soldi pubblici poi investiamoli.

Oggi come oggi era impossibile permettersi le Olimpiadi , prima cerchiamo di roslvere alcuni problemi interni e poi con la credibilità giusta potremo organizzarle.

http://italyworkinprogress.blogspot.com/

Pessimo articolo. Nessuna logica e tutta retorica.

Giornalismo d'opinione senza basi invece che di ricerca.

Basta. Date spazio a giornalisti preparati.

caro Fusco:

Tu ti dimentichi che in Italia i cossiddetti grandi eventi internazionali diventano sempre (con la sola eccezzione, forse, di Torino 2008) delle giustificazioni per catapultare il già disgustoso ladricinio di risors pubbliche au un livello insopportabile.

Non ti sei accorto di quanto sta succedendo per l'expo a Milano? O di quanto è successo all'Aquila? Alla Maddalena? A Roma per i mondiali di nuoto? O, sempre a Roma, semplicemente per 15 centimetri di neve?

Forse bisognerebbe prima affrontare la questione degli appalti pubblici. Non trovi?

Eccoti link a mio contributo odierno sul pezzo.

http://www.linkiesta.it/blogs/archipelago-town/la-cultura-del-ribasso-la...

L'articolo non è inviato da Anonimo ma da me, Francesco Carollo. Non capisco perchè è apparso Anonimo.

Aggiungo: questo martellare sulla modernità mi ricorda vagamente gli slanci futuristici di certa propaganda da anni '20.
"Togliere a Roma (ma Roma comunque non le avrà) la possibilità di ospitare un evento di accecante bellezza come sono le Olimpiadi non è un atto di protervia politica, è la secessione dal mondo

Evento di accencante bellezza? Protervia politica?
Anche il lessico è simile

Beh, adesso abbiamo scoperto che qualche finanziatore de Linkiesta ci rimette nel non vedere le Olimpiadi da noi...

Con questo tipo di articoli difficilmente Linkiesta troverà qualcuno disposto a pagare per leggerla.

La "modernità" è già finita da un pezzo.
È un termine ridicolo in questo contesto, non significa nulla.
Autogol su tutta la linea, a partire dal titolo, concordo.

forse monti riuscirà a fare la prima cosa giusta da quando è premier: dire no all'enorme spreco di soldi delle Olimpiadi

A me hanno insegnato dall'infanzia che non si può avere tutto quello che si vuole ... ci sono dei momenti della vita in cui bisogna fare sacrifici e saper rinunciare ...trovo vergognoso e iiresponsabile da parte della politica contestare le scelte di Monti che si è preso sulle spalle la responsabilità di cercare di tirarci fuori dai guai che la politica precedente ci ha lasciato in eredità ... attualmente in Italia noon ci sono i presupposti per le Olimpiadi, i politici avrebbero dovuto pensarci prima, hanno anche questa responsabilità e non hanno diritto adesso di contestare le scelte di Monti.... per quanto riguarda l'opinione pubblica sono come i bambini che vogliono senza capire che i genitori spendono in base alle possibilità economiche ... credo che sia più importante utilizzare i soldi per creare presupposti di crescita futura e per aiutare chi è senza lavoro

A me hanno insegnato dall'infanzia che non si può avere tutto quello che si vuole ... ci sono dei momenti della vita in cui bisogna fare sacrifici e saper rinunciare ...trovo vergognoso e iiresponsabile da parte della politica contestare le scelte di Monti che si è preso sulle spalle la responsabilità di cercare di tirarci fuori dai guai che la politica precedente ci ha lasciato in eredità ... attualmente in Italia noon ci sono i presupposti per le Olimpiadi, i politici avrebbero dovuto pensarci prima, hanno anche questa responsabilità e non hanno diritto adesso di contestare le scelte di Monti.... per quanto riguarda l'opinione pubblica sono come i bambini che vogliono senza capire che i genitori spendono in base alle possibilità economiche ... credo che sia più importante utilizzare i soldi per creare presupposti di crescita futura e per aiutare chi è senza lavoro

Se la modernità è il lucroso affare dove varie lobby si stanno lanciando con forza, possiamo tranquillamente farne a meno.
La vera modernità è investire nelle reti ad alta velocità, nei servizi, nele rendere il Paese più competitivo snellendo le burocrazie. Non nelle megaopere fatte per far lucrare caste e mafie di ogni genere.
Tenetevi Carraro!

Olimpiadi e Mondiali di calcio sono completamente in mano ai grandi sponsorl, i quali decidono anche la marca della birra da vendere negli stadi. In pratica è come lavorare in franchising: se gli affari vanno bene ti porti a casa una fetta della torta (vedi Germania 2008), se vanno male il primo a finire con il sedere per terra è il Paese organizzatore (vedi Grecia 2004). In termini economici ed organizzativi Roma è più vicina a Berlino oppure ad Atene?

Pessimo articolo.

Il titolo è di per sè un autogol.

Per decadi abbiamo mantenuto uno stile di vita che non eravamo in grado di permetterci. E questi sacrifici e l'avvento di Monti ne sono la giustificazione fisica, tangibile.

Monti non ha paura della modernità.Ha paura della modernità della classe dirigente italiota.

Leggendo l'articolo ci sono ragioni solide per i contro che flebili per i pro.

Con questo comitato promotore l'evento l'Italia sarà accecata ma col culo per terra. Scusate il grecismo.

Il paradosso di questo Paese è che la parte degli Innovatori è occupata da un 68enne e da un 86enne!

La velocità di cui parli - parafrasando una nota pubblicità - è nulla senza controllo. Alemanno e Vincenzi ne sono un esempio lampante.

Solo in Italia si usano le parole IMPREVISTO e EMERGENZA al posto di IMPREPARAZIONE e INCAPACITA'. La parola PREVENZIONE NON ESISTE.

E vorreste dare a questa gente soldi pubblici e potere per riproporre altre "liasions dangereuse" e appalti infamanti?!

Prima ricostruisci i cittadini italiani e poi ricostrusci lo Stato. E forse poi pensi a Olimpiadi cicala Fusco!

PS
Sono un assiduo lettore di LINKIESTA che ritengo sia un attore centrale nell'informazione di oggi, vista la sua capacità innovativa. Ritengo che il mio feedback sarà ben accettato. Perchè si impara molto dalle critiche costruttive.

Giuro che non ho capito se l'articolo e' ironico.
Non c'e' evento organizzato in Italia, dai mondilai di calcio, passando per il giubileo e terminando con i mondiali di nuoto che non si e' trasforrmato in un disastro in termini di mancato rispetto dei tetti di spesa, costruzione di opere inutili, molti progetti iniziati e mai finiti, abusi edilizi, tangenti e ammanchi. Abbiamo fresco fresco il ricordo delle Olimpiadi di Torino e i disastri che si sono lasciate alle spalle,figuriamoci che cosa succederebbe nella "caput mundi". La stessa Londra si sta flagellando per il buco di bilancio che lasceranno le Olimpiadi di quest'anno e noi, col le pezze sul sedere, abbiamo ancora il coraggio di parlare di occasione, modernita', sviluppo. Cerchiamo di non coprirci di ridicolo.

E speriamo che a qualcuno non venga in mente di farle a Venezia…

Avete scritto bene: "Le Olimpiadi gestite bene possono trasformarsi in una grande risorsa." Verissimo. Ma in Italia sappiamo gestirle bene?? Io ho i miei (forti) dubbi.

Veramente, la storia, perfino quella recente, anzi la cronaca (vedi mondiali di nuoto a Roma) non insegna NULLA, ma proprio NULLA.

Io persino le vieterei di farle in Spagna che sta inguaiata quanto e piu' di noi...

Seriamente, mi arrivano gli articoli tramite feed, quelli di fusco li riconosco ancora prima di aprire la pagina tanto l'assurdità trapela fin dalla preview. Dite la verità, è una provocazione? Ci direte presto che non è un giornalista ed era tutta una burla?

Bravo Prof. Monti. Avanti cosi'.

Ma quale modernità? Piuttosto un suo aspetto deteriore: montagne di soldi buttati in immagine invece che nelle cose di sostanza.

che le olimpiadi portino crescita e benessere è una bufala colossale : i guai della grecia sono cominciati proprio lì. e torino non mi pare abbia avuto un grande impulso dopo le invernali.
le olimpiadi,come le expo,dal punto di vista economico appartengono alla belle époque ed è meglio lasciarle ai paesi emergenti che hanno bisogno di visibilità

Roma non è pronta per le olimpiadi, lo dimostra la città dello sport di tor vergata che doveva essere pronta per i mondiali di nuoto del 2009 e ancora oggi il cantiere è abbandonato e occorrono cifre pazzesche (qualche centinaio di milioni di euro) per terminarlo..
Sono 30 anni che a tor vergata c'è un'università e da allora le strade continuano a scarseggiare e i collegamenti sono ridicoli, non ci sono metropolitane, ne tram o altro su ferro, si affida sempre ai ridicoli bus che costringono gli studenti ad aspettare ore senza avere neanche le pensiline che non c sono, e constringendoli a percorrere più di 1 km a piedi per attraversare semplicemente una strada perche gli alti guardrail impediscono un semplice passaggio pedonale (qeusto di FRONTE ad una università!!!). A tor vergata, una immensa spianata dove ogni 2 km c'è un edificio universitario, non ci sono alberi, ne parchi, solo strade ad alto scorrimento che si sono trasformate in autostrade, come al solito però queste non servono un gran che, non ci sono i collegamenti di queste strade con il limitrofo raccordo anulare e autostrada roma napoli, in pratica 30 anni di strade ridicole e mal progettate ancora da finire, le poche piste ciclabili sono relegate ai marciapiedi e chi fa in bici quei tratti deve evitare le auto agli incroci, e i pali della segnaletica stradale che crescono in mezzo alla pista.
Lo stadio olimpico è da rifare, la stesse società calcistiche di Roma e Lazio tentano da decenni di costruire nuovi stadi privati in zone fuori dalla città e non ce la fanno per il troppo ostruzionismo che gli viene fatto, per le olimpiadi dovremo costruire un nuovo stadio in meno di 8 anni.. impossibile farlo anche in meno di 20.
Il resto delle strutture sportive sono vecchie e decadenti, insufficienti per una capitale, i trasporti sono ridicoli ed acnora affidati ad autobus che passano quando gli pare e sono bloccati dal traffico privato, i tassisti disonesti e nonostante tutte le polemiche ancora truffano imperterriti i poveri turisti giapponesi e americani, le metro sono ultraffollate e ormai sono diventate un servizio di treni regionali dato che la frequenza della linea B negli orari di punta è di 12-15 minuti.
I cantieri per le nuove metro sono costosissimi (200-500 milioni di euro a km ) e LENTI. Anche in periferia dove non ci sono particoli palazzi e scavi archeologici, per costruire un tratto di 3,8 km di metro con 2 nuove fermate ci vogliono ad oggi 5 anni,(Rebibbia-casal monastero) e i lavori non sono ancora iniziati, certamente ci saranno ritardi di anni come per tutte le altre metropolitane preventivate.
Secondo i piani iniziali, la metro C doveva aprire nel 2010 (pantano-san giovanni previsioni del 2008), siamo nel 2012 e forse per giugno apriranno un tratto periferico che entra nella citta per appena pochi km. (pantano-centocelle)
se oggi accelerano i lavori all'inverosimile siamo fortunati se per il 2020 si arriverà fino a Colosseo..

Non prendiamoci in giro, ci sarà il solito giro di soldi, appalti milionari, amici degli amici, gran caos di inchieste e stop lavori, e anche se tutto sarà fatto onestamente i ritardi e conseguenti ridimensionamenti dei progetti saranno all'ordine del giorno.
Non abbiamo bisogno di tutti questi casini per un evento che dura appena 2 settimane.
Roma non ha bisogno di farsi pubblicità con le olimpiadi

Le Olimpiadi le facciano pure in un altro paese. Noi abbiamo bisogno di un rilancio economico vero basato su un'economia VERA, cioè sul PRODURRE LE COSE, non la fuffa dei servizi e le carnevalate olimpiche. Non basta solo "far girare i soldi", per tenere in piedi un paese, contrariamente a quello che molti pensano. Altrimenti basterebbe imporre per legge che ogni famiglia deve organizzare una festa alla settimana, così il famoso PIL volerebbe!

ma chi l'ha detto che Monti non vuole le Olimpiadi?
e chi l'ha detto che Roma non vincerà?

I disfattisti hanno stancato!

sono d'accordo e aggiungo anche al Caro Michele, di cambiar lavoro , perche' e' piu' importante informarsi prima e star zitti che non scrivere poi simili stupidaggini......"all'ofele' il so' mestee' "....

Ma si spendiamo soldi pubblici (quindi nostri vostri) in INUTILI expo olimpiadi e altre cazzate.
5 manovre finanziare in un anno e c'e' gente che esige bagni di sangue come le olimpiadi.
Popolo di coxxioni.

Ero anch'io convinto che manifestazioni quali Olimpiadi e Mondiali ci calcio, comportassero una pioggia di benefit per chi li organizzava: la storia recente, però, sta dimostrando il contrario. Non è più "Roma '60", i guai in Grecia sono cominciati dopo i Giochi del 2004, nello stesso anno il Portogallo organizza gli Europei di calcio, ma a parte Cristiano Ronaldo benefit nisba. Sui giornali economici della primavera 2006 si valutava in punti di Pil la vittoria ai mondiali di calcio, quel che accadde successivamente in italia ha ampiamente smentito le previsioni. Prima ancora, nel 2000, l'allora premier Giuliano Amato, salutando la squadra di calcio italiana, sottolineava come una vittoria agli Europei valesse parecchio in Pil: gli azzurri arrivarono in finale, il Pil no. In quanto all'Expo milanese, oltre a scatenare gli appetiti di potenti palazzinari, a tre anni dall'evento non si indovina alcunché di buono. Per un paese come l'italia, organizzare le Olimpiadi è come per un disoccupato fare shopping in via Montenapoleone.

Caro Michele
sai indicare una olimpiade che non sia stata un bagno di sangue per l'economia del paese ospitante ?
Se i soldi li metti tu possiamo fare anche un paio di olimpiadi che, oggi come oggi, più che sport sono uno spettacolo ed anche molto costoso.

Preferirei che ci si concentrasse sull'EXPO 2015 di Milano, che deve ancora partire con i cantieri, e sistemare nel frattempo Roma dal punto di vista della viabilità, metropolitane e tram, su di una vera valorizzazione del centro entro le mura e delle sue sterminate periferie; dopo si potrà parlare di Olimpiadi. Questo detto da un (giovane) architetto.

Monti è vecchio, ma per credere che la spesa sarebbe contenuta negli 8 miliardi preventivati, che il ritorno di 3,5 non sia brutalmente sovrastimato e soprattutto che i 4,5 miliardi di disavanzo verrebbero coperti da maggiori introiti fiscali bisogna avere l' età in cui si crede a Babbo Natale. O meglio io credo che ci sarebbero maggiori introiti fiscali, ma in forma di ennesimo aumento delle tasse.

Roma è una città non all' altezza di ospitare le Olimpiadi, a cominciare dal trasporto pubblico. Bisognerebbe spendere cifre enormi per avere una rete di metropolitane degna di una capitale europea e io mi auguro che quei soldi si trovino, prima o poi, ma le Olimpiadi devono essere organizzate per quando la città potrà ragionevolmente presentare un volto accettabile, sicuramente per il 2020 è impossibile.

Le Olimpiadi del 1960 vennero organizzate per mostrare al mondo che l' Italia era ricostruita ed era un Paese come gli altri. Ora il mondo si aspetta dall' Italia che dimostri ragionevolezza economica, tagli il debito e non pensi nemmeno a progetti finanziariamente demenziali. Se qualcuno invece desidera dare la maggioranza alla Lega in tutte le Regioni del nord allora si proceda.

1) Le Olimpiadi e i Mondiali di Calcio in questo momento se li possono permettere solo i Paesi in crescita (infatti: Cina 2008, Sudafrica 2010, Russia 2014, Brasile 2014 e 2016) più o meno i Bric. A Londra chi pagherà i Giochi di quest'anno?
2) Se si fanno bisogna farle nel nome del riuso. Non si può continuare a utilizzare suolo agricolo o territorio montano per eventi di due settimane - un mese per poi abbandonare le strutture a se stesse. Ho visto gli scempi fatti nella mia regione sia per i Mondiali del '90 che per le Olimpiadi del 2006. Piste del salto e del bob che tagliano in due le montagne e che hanno costi di gestione talmente alti e così pochi utenti che un giro di giostra "costa" 1000 euro. E i villaggi olimpici? Multiproprietà vuote. Residenze universitarie vuote. Quando a Torino c'è bisogno di girare una scena di solitudine postmoderna si va al villaggio olimpico di Lingotto. Sono proprio gli impianti sportivi, in questo mondo a "essere vecchi", perché sono l'idea (vecchia) di fare soldi con la speculazione edizilia che dal 1950 a oggi, in Italia, ha sottratto 500 kmq all'anno di suolo agricolo. In Portogallo per gli Europei 2004 sono stati costruiti stadi da 40.000 posti che vengono riempiti solo quando arrivano Porto e Benfica e nelle altre partite hanno 1000 paganti. I Mondiali di Ciclismo di Varese con la costruzione del Ciclodromo sull'Ippodromo per sei giorni di gare? Ne vogliamo parlare? Non ha senso far pagare alla collettività beni che arricchiscono le tasche di pochi.

Condivido su tutta la linea, compreso il finale!

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