Analisi

In questa storia dei froci, l’unico volgare è stato Cecchi Paone

Ovviamente l’indignazione italica si è concentrata su Antonio Cassano che ha il solo torto di essere

Alessandro Cecchi Paone all’Isola dei famosi

Rivela sospettabilissime dosi di ipocrisia la vana attesa che Antonio Cassano da Barivecchia si librasse sulle scintillante vette del politically correct e non riducesse l’argomento, come coerentemente ha fatto, al minimo sindacale: «Sono froci? Problemi loro…». Rivela, da una parte, la nostra attitudine a mettere in carico agli altri, senza valutarne storie personali e personalissime attitudini a buttare in vacca la qualunque, la responsabilità di alzare il livello sociale, tenendo insieme pubblica decenza e vocazione progressista. Ma dall’altra, attesta inequivocabilmente la nostra incapacità a guardarci intorno, abbandonando il bersaglio facile (Cassano) per orientare la nostra indignazione - se proprio è il caso - all’indirizzo di un colpevole un po’ più credibile, com’è Alessandro Cecchi Paone, il quale ha detto l’unica cosa veramente «frocia» e volgare di tutta la vicenda.

Cos’altro potrebbe essere, se non la certificazione estetica del peccato, con relative malizie, torbidezze, ulteriori scatti in avanti in fantastiche perversioni calciofile, la rivelazione da parte del nostro bravo presentatore di una lista potentemente gay di giocatori azzurri – almeno tre – di cui uno personalmente preso all’amo come una tinca? E la scelta di tempo, e del tempo, in prossimità dei campionati d’Europa su cui converge l’italica attenzione, non denuncia l’insopprimibile tendenza alla ricerca dello scandalo purchessia, travestito da denuncia sociale, da innalzamento della consapevolezza omosessuale, a cui dà stolido seguito la quasi totalità delle organizzazioni gay? Se questo non è un coming out a orologeria, trovatene voi uno migliore e più infingardo.

Si chiede, da più parti, che gli omosessuali facciano un orgoglioso passo avanti, alzino una mano in segno di richiesta di parola, e subito dopo - come in un pubblico confessionale – rivelino le loro pericolosissime attitudini. Con ciò, alzando il tono di una discussione che ha sempre avuto il corridoio, se non il retrobottega, come sfondo sociale. Stiamo dunque chiedendo agli omosessuali un sacrificio, l’uscire da una condizione anonima per affidarsi all’incomprensione generale (perché di questo ancora si tratta) o vogliamo solo tratteggiare la mappa dei loro doveri?

La via usata da Cecchi Paone è, a nostro modestissimo avviso, la più ignobile. Perché sposta il peso dello scandalo non tanto su di sé, scelta che sarebbe perfettamente coerente se autodeterminata, ma interamente su altre figure indistinte, celebrate soprattutto per la loro «maschitudine». Con questo meccanismo artificiale – più i soggetti scelti sono insospettabilmente «machisti», più lo scandalo è assicurato – si può essere certi del risultato, delle prime pagine, e soprattutto della caduta nella rete del gonzo di turno, Antonio Cassano da Barivecchia, appunto. Una perfetta strategia di marketing, che nulla ha a che vedere con i diritti degli omosessuali e con la crescita di una certa consapevolezza sociale.

Spiace per le organizzazioni più serie che non hanno distinto, che hanno preso il calciatore un po’ grezzo a paradigma di un’intolleranza che ha ben altre radici. Spiace che nessuno abbia detto a Cecchi Paone di evitare i suoi personalismi sciocchi, raccontando le sue inutili (almeno a noi) storie di letto con i campioni della Panini. Non è forse nella discrezione dell’animo, in quel basso profilo di persone poco invadenti, in quel farsi avanti con la genuinità di sentimenti lievi e trasparenti, che si può ritrovare la bellezza di qualunque rapporto sentimentale, di ogni colore e foggia, al punto tale che, a un certo momento, non avremo più esatta percezione dei suoi contorni, sarà solo amore, sesso, divertimento, passione, tormento?

Questo ridurre il tutto a un farsi avanti sì, o farsi avanti no, sembra la semplificazione volgare di un fenomeno ben più profondo e complesso, è la dannata scorciatoia di chi vuole mettere sulle spalle di singole persone la responsabilità di un’intera società, di un’intera politica. Giusto ieri, non un secolo fa, tal Fioroni, uno che addirittura vorrebbe candidarsi per la premiership del centro-sinistra, si lamentava per le aperture di Bersani verso i diritti delle coppie omosessuali: «A me - ha replicato l’intelligentone – la gente chiede del lavoro che non c’è, mica dei diritti dei gay…».

Arriverà che un bel giorno, per le pari opportunità, qualcuno chiederà a noi, (presunti) eterosessuali, di farci avanti. E non sarà un bel giorno…

: Cassano / cecchi paone / froci / gay

Comments

Riccardo Chinon van Rood's picture
14 June 2012 - 13:19

Quanta superficialità e carenza di prospettiva, in questo articolo. Trovo quasi offensiva nei confronti di Cassano una presa di posizione riguardante la sua grettezza ed ignoranza; un po' come dire "ah, povero, è un minus habens". E soprattutto, che brutto giornalismo: il calciatore di "Barivecchia" non ha solo usato una parola dispregiativa ed offensiva, come l'autore ci vuol far credere. L'espressione grave e discriminatoria è quella con cui Cassano ci faceva notare che non avrebbe voluto avere compagni di squadra omosessuali. "spero di no". Dopo tutto Cechi Paone non ha fatto nomi, se non di quelli che ha definito "metrosessuali" (e certo non avevamo bisogno del suo spiccato spirito di osservazione per renderci conto che questi usano più lacca della Lollobrigida). Ma poi... "preso all'amo come una tinca"! Non è decisamente irrispettoso nei confronti della povera "tinca"? Come sopra, ho l'impressione che per difendere il buongusto, il giornalista sia caduto in quello pessimo.
Grave è che il ragazzo di Bari porti ancora la maglia azzurra, e ci rappresenti agli occhi dell'Europa. Ma forse è una rappresentazione più che veritiera.

giuseppe's picture
Inviato da: giuseppe
14 June 2012 - 12:56

Fin quando ci si scandalizza per le "pruderie" di Cecchi Paone e il linguaggio popolare di Cassano (o se volete colorito, che ci stà col tema) come del resto per le "burlesque" del Cavaliere, significa che siamo ben lungi da toglierci ogni cappa moralistica, ma anche che il sesso, per fortuna, non è ancora ridotto a una banalità fisiologica. Lasciamo perdere, per favore, "l'ingenuità di sentimenti lievi e traparenti in cui si può ritrovare la bellezza di qualunque rapporto sentimentale", cosa adatta più ad animi giovincielli e intrisi di romanticismo ottocentesco. I grandi (nel senso di adulti) vogliono scopare e divertirsi o tormentarsi in torbide e tormentate passioni che chiamano amore.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
14 June 2012 - 11:43

Ho sempre avuto rapporti sessuali con persone del mio stesso sesso e sicuramente continuerò ad averli; se per questo sono omosessuale, gay o frocio, non credo che per me faccia questa o quella differenza. Se una macchina la chiamiamo, autovettura o automobile, sempre un mezzo per spostarsi da un punto ad un altro rimane. A questo punto, siamo sinceri: Contestiamo a quel troglodita di Cassano, che senza la terza palla (quella sul campo) non riuscirebbe neanche a capire chi è e cosa stia facendo sul pianeta, oppure gli contestiamo che ha detto "frocio" anziché "gay". Frocio, per carità è una parolaccia e se la dici sei un nazifascista, se dici "omosessuale" te la tiri troppo e sembra che la mattina fai colazione col mondo di quark e allora dici "gay" perché gay è in e fa molto "social network". Piantiamola no? Come volete che si spieghi uno che non ha il minmo "know how" (si dice così no?) per affrontare un simile discorso, in un paese che entrerebbe in guerra civile se solo un giocatore di calcio mettesse al corrente della propria omosessualità un popolo come il nostro?

giuseppe's picture
Inviato da: giuseppe
14 June 2012 - 10:50

Fin quando ci si scandalizza per le "pruderie" di Cecchi Paone e il linguaggio popolare di Cassano(o se volete colorito, che ci stà col tema) come del resto per le burlesque del Cavaliere, significa che siamo ben lungi da toglierci ogni cappa moralistica, ma anche che il sesso, per fortuna, non è ancora ridotto a una banalità fisiologica. Lasciamo perdere, per favore, "l'ingenuità di sentimenti lievi e traparenti", adatta più ad animi giovincielli e intrisi di romanticismo ottocentesco.

Meursault's picture
Inviato da: Meursault
14 June 2012 - 01:53

Quindi se qualcuno avesse denunciato la presenza di calciatori di origine ebraica e Cassano avesse detto "spero non ci siano sporchi ebrei in nazionale" , il volgare della faccenda sarebbe stato chi denunciava la cosa e non chi insultava gli ebrei. Geniale. A cotanto giornalista si può facilmente dire che è libero di sposare la tesi omofoba di Cassano senza troppi, risibili sofismi. In Italia, grazie ad una certa maschia opinione comune, è permesso ed incoraggiato. Schiena dritta omofobi! E' il giorno del vostro orgoglio!

claudio's picture
Inviato da: claudio
14 June 2012 - 10:37

Io invece sono d'accordissimo con il giornalista. Ed il senso dell'articolo non mi pare affatto quello di sposare la tesi omofoba di Cassano. Cassano ha semplicemente risposto nella maniera che più gli pareva consona ad una domanda a trabocchetto, che chiedeva solo una risposta per creare il caso. E lui come al solito ci è cascato. Un po' come sventolare una bistecchina di fronte ad un leone affamato....Mi pare molto più volgare l'esternazione di cecchi pa(V)one che si vanta delle sue frequentazioni di letto che sinceramente non interessano nessuno. La sfera sessuale è talmente privata che non vedo proprio perchè ci debba annoiare con quelli che sono i suoi gusti o ancora peggio debba svelare quelli di qualcuno che evidentemente non ha l'intenzione di farlo. Il problema non è più il gay e neanche il pride...ma il pride per conto terzi!

Marco Trigillo's picture
Inviato da: Marco Trigillo
13 June 2012 - 20:22

D'accordo, le sparate di Cecchi Paone sono da condannare. 
Ma perche' dovremmo ignorare i rutti ignoranti di Cassano?  
Perche' lei si concentra solo sull'esibizionismo di alcuni gay privilegiati e fa finta di non comprendere che e' proprio il considerare diffusi e quindi accettabili i suoni digestivi di Cassano che rende l'Italia un paese intollerante, omofobo, machista e bigotto e provoca le dichiarazioni cretine dei Cecchi Paone? 
Va bene, le piace andare controcorrente e puntare al bersaglio piu' grosso. Ma cosa fa lei, in concreto, affinche' i suoi figli possano crescere in un paese migliore? 
Parla a capocchia di "sentimenti lievi e trasparenti" manco fossimo in un romanzo di Liala e lascia tutto com'e', perche' cosi vanno le cose in Italia?
Cosi', per capire, se dietro le sue parole c'e' passione o si tratta solo di un esercizio di stile.

Dwarfener's picture
Inviato da: Dwarfener
14 June 2012 - 12:09

"un paese migliore?"
No dico .... ma stiamo delirando? E quale sarebbe un paese migliore? Quello dove Cecchi Paone può dire quel che vuole e Cassano no?
Se gli omosessuali rivendicano il loro sacrosanto diritto al proprio orientamento sessuale non è scritto da nessunissima parte che la pratiche omosessuali debbano essere "gradite" a tutti, poichè di converso chi non è omosessuale ha il sacrosanto diritto di non gradirle e di manifestare il proprio NON gradimento.

Se gli omosessuali hanno il diritto di urlare ai 4 cantoni il loro Gay Pride, Cassano ha tutto il diritto di dichiarare il suo orgoglio eterosessuale.

Un paese migliore è un paese con più democrazia. E più attenzione per i problemi reali che non sono, me lo consenta, i gusti sessuali di Cassano o di Cecchi Paone o di qualsiasi altro calciatore della nazionale.

Dwarfener's picture
Inviato da: Dwarfener
14 June 2012 - 09:06

"un paese migliore?"
No dico .... ma stiamo delirando? E quale sarebbe un paese migliore? Quello dove Cecchi Paone può dire quel che vuole e Cassano no?
Se gli omosessuali rivendicano il loro sacrosanto diritto al proprio orientamento sessuale non è scritto da nessunissima parte che la pratiche omosessuali debbano essere "gradite" a tutti, poichè di converso chi non è omosessuale ha il sacrosanto diritto di non gradirle e di manifestare il proprio NON gradimento.

Se gli omosessuali hanno il diritto di urlare ai 4 cantoni il loro Gay Pride, Cassano ha tutto il diritto di dichiarare il suo orgoglio eterosessuale.

Un paese migliore è un paese con più democrazia. E più attenzione per i problemi reali che non sono, me lo consenta, i gusti sessuali di Cassano o di Cecchi Paone o di qualsiasi altro calciatore della nazionale.

siro's picture
Inviato da: siro
13 June 2012 - 20:00

Ma è verosimile che un bel ragazzone omosessuale ricco giocatore della Nazionale non trovi niente di meglio che Cecchi Pavone?

paolo's picture
Inviato da: paolo
13 June 2012 - 19:41

Il problema è alla base: non è ammissibile che, nel 2012, in una nazione civile e democratica l'omosessualità desti ancora così tanto scalpore. Non è ammissibile che un personaggio televisivo, omosessuale, faccia spettacolo sull'omosessualità altrui. Non è ammissibile che un calciatore della nazionale (in un paese dove il calcio è l'unica vera fede) si esprima in modo così gretto. Non è ammissibile che un giornalista giustifichi questo comportamento con l'ignoranza del calciatore... Capisco le ragioni di fondo, ma mi aspetterei dalla stampa un atteggiamento diverso; una maggior sensibilità, un maggior coraggio, un maggiore impegno. Questo articolo sguazza nello scandalo, quindi lo alimenta. Non si tratta di essere politically correct. Il problema è che si parla di omosessualità solo con toni provocatori, quando invece il messaggio dovrebbe essere l'opposto: l'omosessualità è normalità. Cosa dovrebbe fare un giornalista? Prendere le distanze tanto da Cecchi Paone quanto da Cassano, da questo modo di raccontare l'omosessualità come un gossip, uno scandalo, una bischerata, un'affare pruriginoso. Non si tratta di essere politically correct, ma civili e rispettosi. La stampa deve in ogni modo resistere alla tentazione di cedere alla provocazione, come invece fa questo articolo. Certo, per un giornale online la provocazione è pane e quattrini, perché dà visibilità e quindi pubblicità. Ma è sempre un lucrare sulla pelle degli omosessuali, che da anni in Italia ne sentono di tutti i colori, senza vedere grandi speranze per la loro condizione di personaggi chiacchieratissimi e privi di diritti. Mi auguro che in futuro Linkiesta abbia occasione di chiarire la propria posizione sugli omosessuali. Per esempio, promuovendo un'inchiesta sulla vita degli omosessuali in Italia (magari tralasciando gli aspetti più clamorosi, come la genitorialità, che non raccontano la maggioranza degli omosessuali eppure hanno sempre tanto spazio sui media). E chiedendo a Massimiliano Gallo di mettersi a scrivere qualcosa di decente, visto che ha avuto il coraggio di ripubblicare il suo pietoso articolo in difesa di Di Natale.

fabioto70's picture
Inviato da: fabioto70
13 June 2012 - 18:32

omofobia...............una parola semplice che significa paura di comportamenti schifosi ed immorali dall'inizio dei tempi, pAURA DI CHI LI METTE IN ATTO PERCHE' SENZA ETICA PUO FARE QUALSIASI COSA, TIPO DIFFONDERE MALATTIE A CHIUNQUE, CON la dtupoida scusa di essere protetto del preservatino, quelle poche volt che viene usato ma con tanti rapporti non serve a niente

una parola semplice ma messa in bocca ad ignoranti diventa un delitto. la semplicita' di Cassano ha detto nient'altro che la verita'. speriamo che non ce ne siano ................ in un gruppo uno vorrebbe vvere tranquillo, non essere messo a rischio da comopoirmneti irrispettosi, pericolosi ed immorali

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
13 June 2012 - 17:31

quello che nessuno sottolinea abbastanza e' che quando Cassano risponde "problemi loro" sottende chiaramente l'intenzione, come dice Fusco di "ridurre al minimo sindacale", o per dirla all'anglosassone, di dichiarare "no comment" ad una domanda che di calcistico ha ben poco.
Fantantonio avrebbe potuto dire "fatti loro" e nulla sarebbe cambiato nel senso della sua frase. Ha solo peccato di mancanza di cautela verso il giornalista malizioso che gli ha teso la trappola. E il resto della stampa che non sa cosa scrivere. Cecchi Paone la sua trappola l'ha tesa ai giornalisti, non a Cassano.

Giacomo Lemoli's picture
Inviato da: Giacomo Lemoli
13 June 2012 - 17:23

Sulla vicenda che riguarda prettamente Cassano, dire che gli è stata tesa una trappola non mi sembra una metafora troppo azzardata: Cassano è una persona evidentemente rozza, ignorante, nata e cresciuta in un ambiente difficile dove se non fosse stato per il suo talento a quest'ora probabilmente sarebbe un ladro o uno spacciatore. Il fatto che si sia anche arricchito "facilmente" non è che depone a favore della sua cultura, anzi.....adesso mi volete dire che un giornalista che va a fare una domanda del genere PROPRIO A LUI tra tutti non era in cerca di un titolone ghiotto?? ma dai....

Giacomo's picture
Inviato da: Giacomo
13 June 2012 - 17:16
Coltellino's picture
Inviato da: Coltellino
13 June 2012 - 17:16

Perche' si può dire, a me piacciono gli uomini oppure a me piacciono le donne o ancora a me piacciono tutti e due i sessi, perché non si può dire a me non piacciono i froci ? Polemica inutile e sterile, per me i froci sono solo sporcaccioni, ma non per questo mi sono mai arrogato il diritto di offenderli o emarginarli, ognuno vive come vuole e pensa e dice cio' che vuole.

MC's picture
Inviato da: MC
13 June 2012 - 18:39

Puoi dire "a me non piacciono gli omosessuali" senza che nessuno te lo recrimini. Ma non puoi imporre il tuo disgusto usando la legge, la religione o la forza, che è quel che avviene in Italia. Non puoi neanche, come te hai fatto, dire "a me non piacciono i froci", perchè la parola "frocio" è dispregiativa, come dire "negro" o come usare un qualsiasi termine offensivo per definire una persona (o è che se uno ti dice "non mi piacciono i coglioni come te" tu non ti offendi?). definirli "sporcaccioni" è etichettarli in modo negativo senza ragione, offenderli, ridurli all'emarginazione, cioè tutto quello che te dici che non ti arroghi a fare...

wood's picture
Inviato da: wood
13 June 2012 - 16:59

Da uno che guadagna milioni di euro si pretende, almeno. che spenda quei soldi per alzare il suo livello di conoscenza e di cultura, un minimo non tanto. Barivecchia l'ha lasciata da più di un decennio, ha vissuto a Roma,Madrid, Genova, Milano; ha girato il mondo barivecchia non giustifica più.

Monica's picture
Inviato da: Monica
13 June 2012 - 17:24

Lungi da me condividere le parole di Cassano e perfettamente d'accordo che uno a quell'età, con quella esperienza e avendo girato almeno un po' il mondo, dovrebbe arrivarci a certi concetti., ma che c'entra quanto guadagna con quello che dovrebbe farci?
Da uno che guadagna milioni di euro "per tirare un pallone in porta" si pretende che tale pallone lo tiri in porta (o coadiuvi gli altri a farlo), cioè che faccia quello per cui è pagato.
Al massimo ce lo auspichiamo, ma pretendere proprio no.

L' Avitola!'s picture
Inviato da: L' Avitola!
13 June 2012 - 16:58

Grazie Michele Fusco, pensavo di essere l'unico ad avere il sospetto che si trattasse solo di un colpo di scena di Cecchi Paone, chessò..magari ha dei debiti e ha bisogno di lavorare di più...no?
In effetti si chiamano "Personaggi dello spettacolo" proprio per questo: campano di simili buffonate, e Cecchi Paone in modo particolare è appassionato di queste sceneggiate all'insegna del moralismo da salotto, tipo quando alla notte dei telegatti di un pò di anni fa, durante la premiazione dei personaggi del Grande Fratello, il palidino Paone inveì coraggiosamente contro Tarricone e gli altri. Ora il bersaglio è Cassano che non avrà neanche la terza media, parla a malapena l'italiano e tu gli vai a chiedere di omofobia, metrosessuali ecc..ma cosa ti aspetti, che ti stenda un trattato di filosofia ? Poi i soldi Cassano li ha fatti perchè la gente adora il calcio quindi i calciatori guadagnano tanto anche se sono omofobi, alcolizzati (vedi George Best) o pseudofascisti (ricordate Di Canio ?). Non spetta a me dire che sia giusto o no, ma questo è un'esempio di Libertarismo, almeno secondo Robert Nozick e il suo celeberrimo esempio di Wilth Chamberlain.

Antonio's picture
Inviato da: Antonio
13 June 2012 - 16:48

L'ennesimo articolo vergognoso e gretto de "linkiesta.it" a proposito degli omosessuali... Dopo quello di qualche giorno fa (o era ieri) sulla difesa di Di Natale, ora tocca leggere anche queste nefandezze.

Ma non provate vergogna a definirvi "giornalisti"?

E' anche per colpa di gente come voi che l'Italia è arretratissima nei confronti dei diritti degli omosessuali.

Pensateci.
Antonio.

Antonio's picture
Inviato da: Antonio
13 June 2012 - 16:20

Sicuramente Cecchi Paone non avra' brillato in finezza, ma questo articolo rimane vergognoso e spiega i motivi dell'arretratezza nei diritti civili in Italia. Fusco, non scriva, ma vada a parlare con le persone omosessuali che si devono ogni giorno nascondere. Vergogna.

aiuto's picture
Inviato da: aiuto
13 June 2012 - 16:11

per una volta concordo! :) é peggio il politically correct, che una persona che esprime la sua opinione con totale libertá. puó piacere o meno, ma in fondo risponde una domanda forse capziosa ai danni del calciatore che entra senza contemplazioni... X Anonimo il 13 giugno 2012 - 14:15
lei accusa cassano di essere fascista: anche Lei, risponde senza contemplazioni, dovrebbero punirla per calunnia ? Ognuno deve accettare le limitazioni altrui e cercare di comprenderle, per poi confrontarsi e non rivivere l´inquisizione!

diego's picture
Inviato da: diego
13 June 2012 - 16:10

Ed io che credevo questo fosse un giornale online serio. Sono d'accordo nel ritenere squallido Cecchi Paone ma giustificare Cassano perché "ha il solo torto di essere rimasto se stesso ed essere caduto nella trappola tesa dal presentatore televisivo" è ridicolo. L'unico torto di Cassano è di essere OMOFOBO e di dimostrarsi chiaramente tale in un contesto internazionale dove egli rappresenta il nostro Paese. Dovremmo considerare le storie personali e non aspettarci da chiunque che venga alzato il livello sociale? Quindi avremmo dovuto sopportare le figuracce di Berlusconi perché lui era un povero 70enne arrapato senza considerare il suo ruolo? Ma mi faccia il piacere... Mi rendo conto che difende il suo amato sport, signor Fusco, ma rifletta di più su quello che scrive.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
13 June 2012 - 15:35

Michele Fusco, un nome, una garanzia. Quando vedo il suo nome mi viene sempre in mente la famosa frase di Boskov sul rapporto tra Perdomo, il suo cane (di Boskov), e il gioco del calcio. Fusco è il Perdomo del giornalismo (?) italiano.

Donato's picture
Inviato da: Donato
13 June 2012 - 15:17

Il problema certo non è Cassano. O meglio: non solo. Il problema è provocarlo su quella questione, ritenere di dovergli fare una domanda sapendo qual è la risposta, non ricevere alcun provvediamento da parte dei vertici calcistici etc.etc.etc. Le parole di Cassano sono gravi non perché sono stupide, ma perché sono dette da Cassano in quanto rappresentante di un certo universo, alimentando un bruttissimo clima lì dove di questo clima non c'era necessità. Anzi.
Su Cecchi Paone: ha fatto spettacolo, ciò che ci si aspetta da Cecchi Paone, senza nemmeno rivelare realmente chi fossero i gay nella nazionale. Quindi... Mi sembra davvero innocua e assolutamente interna al personaggio, l'uscita.

L'articolo qui sopra, invece, è un po' sciacallo, un po' contraltare per il gusto di esserlo, un po' imparanoiato da cel'hoppiccolo (il giornale) e quindi un po' tirato per la tangente tanto perché non si sa che via battere.

andrea61's picture
Inviato da: andrea61
13 June 2012 - 14:53

Perche' tutto questo spreco di inchiostro per due personaggi che nella vita professionale hanno brillato solo per la loro mediocrità ?

Baku's picture
Inviato da: Baku
13 June 2012 - 14:34

Si vabbé ma non è che se uno rimane se stesso, questa sia un'attenuante. Le personalissime storie alla fine è un problema suo. Che impari a capire dov'è e chi è, non era al bar. E non è un cameriere. E' titolare della Nazionale Italiana di calcio.

Caber's picture
Inviato da: Caber
13 June 2012 - 14:51

Appunto... titolare della nazionale di calcio, non ministro alle pari opportunità...

Claudio M.'s picture
Inviato da: Claudio M.
13 June 2012 - 14:34

Ma sto titolo? Ma quest'articolo? E voi sareste un quotidiano online serio?

MS's picture
Inviato da: MS
13 June 2012 - 14:20

Mi scusi, ma l'articolo è pieno di imprecisioni, ragionamenti sghembi e conclusioni infondate. Cosa c'entra Cecchi Paone con il fatto che Cassano è un omofobo, che ha detto scemenze razziste e concluso augurandosi che tra i suoi compagni di squadra non vi sia un gruppo di cittadini identificato attraverso il proprio orientamento sessuale?

Dice, sì ma Cassano ha detto tutto ciò perchè istigato da Cecchi Paone...Ma in che mondo vive mi scusi? E che rispetto ha dell'intelligenza di Cassano?

e` possibile criticare le dichiarazioni di Cecchi Paone senza insultare gli omosessuali? Ovviamente sì e, nel caso, è questo quello che avrebbe dovuto fare Cassano (ed evidentemente prova a fare anche lei): Cecchi Paone sarà pure uno spiacevole esibizionista, un malizioso e volgare ecc., ma questo nulla toglie al fatto che Cassano sia un omofobo, che le sue dichiarazioni esprimono disprezzo verso un gruppo specifico di persone, e che deve chiedere scusa perchè ha dato visibilità e legittimità ad un opinione sbagliata e riprovevole.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
13 June 2012 - 14:15

Il succo di questa storia sono le dichiarazioni su un determinato tema di un personaggio pubblico in conferenza stampa. Il tema è l'omosessualità e la risposta è stata "se son froci, problemi loro". Questa risposta include un appellativo offensivo, la dichiarazione che essere omosessuali è un problema, il disinteresse per la questione. E quindi Cecchi Paone sarebbe volgare... Al massimo può essere stato furbo a tirare fuori il problema in questo modo, ma cosa c'è di male a sfruttare il giusto timing per porre una questione che si preferirebbe ignorare? Anzi, ha fatto strabene, se ha dimostrato (perchè serve dimostrarle le cose, sennò restano sempre opinioni) qual è il livello di tolleranza e di civiltà di qualcuno che in modo diverso ma non meno importante di un politico rappresenta molti italiani. E basta con questa storia che Cassano è gonzo, ignorante, è cascato in trappola, porello... Cassano è un miliardario coscientemente fascista che usa l'omofobia per attrarre schiere di fan suoi simili e fare ancora più soldi. Non è scusabile e anzi deve essere punito con l'espulsione dalla nazionale. Chi fa finta di niente o non si ribella è complice dell'insulto.

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