Ci sarebbero quattro referendum, in teoria
A cura di Carlo Manzo e Dario Ronzoni
Il 12 giugno, tra poco più di un mese, sono indetti i referendum. La confusione sul quesito sul nucleare, da un lato, e il perdurante silenzio su quello riguardante il “legittimo impedimento”, dall’altro, stanno rendendo sempre più rare e confuse le occasioni di informazione, sul tema. Il silenzio in cui è caduto un istituto democratico previsto dalla Costituzione, che comporta anche un impiego di soldi pubblici, non ci piace. La nostra infografica riassume i prossimi passaggi e i temi dei quesiti, clicca sull’immagine per vederla al meglio.

Comments
Che ognuno di noi vada a votare è importante , Io andrò a votare quattro SI
Concordo con Luisa, su tutta la linea.
"Conoscere per deliberare", si dice. Questo è un pilastro di qualsiasi democrazia sana. E in Italia stiamo assistendo al crollo di questi pilasti.
Al referendum del 12 13 giugno io sento non solo il diritto ma anche il dovere di andare votare, vorrei spiegare il mio punto di vista così chi ancora è indeciso potrà vedere se concorda o no e decidere liberamente se votare sì o no a ciascuno dei 4 quesiti.
Che ognuno di noi vada a votare è importante indipendentemente dal come voterà perché, come in ogni referendum abrogativo, non conterà chi vince se non si raggiunge il quorum. 25 milioni di persone, il 50% degli aventi diritto, dovrà recarsi alle urne per rendere il referendum valido.
Io andrò a votare 4 sì, perché voglio abrogare 4 leggi che trovo ingiuste:
1° quesito (Acqua) Vuoi eliminare la legge che dà l'affidamento a soggetti privati o privati/pubblici la gestione del servizio idrico?
SI
(l'acqua deve essere gestita e controllata in modo trasparente, pubblicamente, direttamente dai cittadini perché è un bene di tutti e nessuno deve trarne profitti a danno degli altri.)
2° quesito (Acqua) Vuoi eliminare la legge che consente al gestore di avere un profitto proprio sulla tariffa dell'acqua, indipendente da un reinvestimento per la riqualificazione della rete idrica?
SI
(i danni della privatizzazione dell'acqua sono visibili in altre parti del mondo e si inizia a vederli anche in Italia, maggiori costi, bollette più alte, nessun miglioramento qualitativo del servizio, ingiustizie verso i più poveri, proteste che sfociano in ribellioni popolari e infine nella riappropriazione del diritto fondamentale all'acqua per tutti. Dopo la rivoluzione dell'acqua in Bolivia la lro Costituzione tutela l'acqua pubblica come diritto perché bene comune, non merce.)
3° quesito (Centrali Nucleari) Vuoi eliminare la legge che permette la costruzione di nuove centrali nucleari sul territorio italiano?
SI
(abbiamo già numerose centrali dismesse che già costa mantenere inattive in "sicurezza" e scorie radioattive di cui nessuno al mondo sa cosa fare, non voglio che siano prodotte altre fabbriche di rifiuti dannosi per sempre. Inoltre l'uranio che serve alle centrali è in via di esaurimento, perciò anche la centrale più evoluta sarà inutile oltre che dannosa per tutti. Non tutti sanno che le centrali usano acqua pubblica, spesso potenzialmente potabile, per mantenere il raffreddamento e la stabilità delle barre radioattive, contaminandola)
4° quesito (Legittimo Impedimento) Vuoi eliminare la legge che permette al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di non comparire in udienza penale durante la loro carica?
SI
(è incostituzionale che un cittadino possà avere il privilegio di non essere considerato uguale agli altri di fronte alla legge. Trovo ingiusto che il rivestire le più alte cariche di Stato "protegga dalla legge" creando il diritto di non essere processati nemmeno se uccidessero... figuriamoci per ogni altro reato minore)
Per altri approfondimenti: http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_2011_in_Italia
Per me è molto importante e sono un molto preoccupata della scarsa informazione in merito.
Il più importante è quello contro la privatizzazione dell'acqua.
L'Italia è una Repubblica D'Emostatica fondata sul predellino.
Già si è costretti a votare alle politiche delle liste bloccate e create nelle segreterie dei partiti,
quella rara volta che utlizziamo il tanto decantato strumento di democrazia diretta rappresentato dal
referendum, si fa di tutto per imbavagliarlo in maniera tale che decisioni importanti passino sempre da quel che rimane del Parlamento...ovvero pianisti e marionette del governo.
http://voleresserci.blogspot.com/
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