News

Gli Usa contro la Nutella ma che mondo sarebbe senza?

In seguito a una class action portata avanti da un’arrabbiata mamma californiana, Ferrero ha siglato un accordo da 3 milioni di dollari con i consumatori americani per via di una pubblicità che definiva «sana e nutriente» la colazione con Nutella. Non solo: a entrare nei confini Usa con un ovetto Kinder in borsa si rischiano multe salatissime, per via di una legge che risale al 1938. Tempi duri per il gruppo di Alba.

Che mondo sarebbe senza Nutella? Probabilmente senza l’America. Per i prodotti di punta della Ferrero, infatti, il mercato statunitense sta diventando sempre più complicato. È di poche ore fa la notizia dell’accordo extragiudiziale da 3 milioni di dollari siglato dalla controllata Usa dell’azienda di Alba nell’ambito di una class action promossa da alcuni consumatori californiani contro una campagna pubblicitaria che definiva “salutare” la Nutella. Tutto è partito da un esposto presentato lo scorso febbraio dalla signora Athena Hohenberg, residente a San Diego e madre di una bimba di quattro anni, che ha denunciato gli spot secondo cui Nutella sarebbe sinonimo di una colazione «equilibrata, gustosa e sana».

La Hohenberg si è detta «scioccata nell’apprendere che la Nutella era, di fatto non “cibo sano e nutriente” ma la cosa più vicina a una barretta di cioccolato, e contiene quantità elevate e dannose di grassi saturi». La presa di posizione della mamma di San Diego ha suscitato più di qualche ilarità, tanto che la rivista L.A. Weekly si è permessa di suggerire alla diretta interessata di leggere sul retro della confezione la lista degli ingredienti: zucchero, olio di palma, nocciole, cacao, latte scremato, siero di latte, come lecitina di soia, vanillina, etc. e di giudicare da sé se fossero meglio o peggio di altri prodotti con cui nutre normalmente la sua pargoletta. Della serie: non ci voleva molto per capire che di Nutella, come peraltro ben sanno per esperienza i bimbi di mezzo mondo, non è bene abusarne. 

Nel dettaglio, l’accordo prevede che Ferrero Usa sborserà 4 euro per ogni barattolo di Nutella acquistato tra il 2009 e il gennaio 2012 in California, e nel resto degli Usa dal 2008 al febbraio 2012. Per aderire c’è tempo fino al 5 luglio prossimo, per un massimo di cinque barattoli. Ferrero Usa, inoltre, si è impegnata a rivedere le proprie politiche di marketing, evitando pubblicità a rischio di interpretazioni equivoche. 

Non c’è solo la Nutella: di recente sono finiti nel mirino, stavolta della polizia Usa, anche gli ovetti Kinder. I quali possono essere consumati sul posto, ma non essere portati con sé come merenda. A dirlo una legge che risale al 1938, che vieta di porre materiali non commestibili all’interno di dolciumi confezionati: troppi rischi d’ingestione da parte dei più piccini. Così, chi entra in territorio statunitense con degli ovetti in valigia, rischia multe per centinaia di migliaia di dollari. Sembrerà incredibile, ma il pericolo non è da sottovalutare, come dimostrano i 66mila ovetti sequestrati dalle dogane statunitensi nel corso del 2010. Anche in questo caso, molte associazioni dei consumatori si sono mosse per chiedere l’annullamento della legge, ma senza ottenere alcun risultato. In realtà, più che per timore che a qualche pargoletto vada di traverso la sorpresina dell’ovetto, la battaglia sembra più orientata a prevenire il traffico di sostanze illegali all’interno degli involucri di plastica in questione. 

Negli ultimi anni le autorità federali statunitensi hanno preso così sul serio la loro lotta contro gli ovetti Kinder che, in occasione della Pasqua 2008, un comunicato diramato dal Department of Homeland Security, equiparabile grosso modo al nostro ministero dell’Interno, si vantava di esser riuscito ad evitare che «questi giochi potenzialmente pericolosi finissero nei cestini pasquali dei bambini», rinnovando il solenne impegno a «Vigilare affinché prodotti dannosi non entrino all’interno dei confini degli Stati Uniti».

Nonostante veti e i divieti, Ferrero si può consolare con i numeri del bilancio 2011 – chiuso il 31 agosto scorso e approvato a fine febbraio – che evidenzia un fatturato in crescita del 9,1% sul 2010, a 7,2 miliardi di euro, seppure con un utile ante imposte in calo del 4,1% a quota 856 milioni di euro. Il tutto grazie a risultati «particolarmente brillanti», almeno a quanto si dice nel sito del gruppo (che, non essendo quotato, non ha l’obbligo di pubblicare i conti nel dettaglio) «in Russia, Stati Uniti d’America e Brasile». Insomma, gli americani continuano a mangiare pane e Nutella a colazione. Tranne, forse, la figlia della signora Hohenberg.

 

argomenti: Economia

Comments

Anonimo 's picture
Inviato da: Anonimo
21 September 2012 - 21:49

Bhe qui in Italia la mangiamo da generazioni la nutella e i dati sn chiari ci sn più caso di obesità in America che in Italia quindi SIGNORAAAAAA LA COLPA NON È DELLA NUTELLA MA DEI VOSTRI "SUCCULENTI " HAMBURGER !

baroness troutbeck's picture
Inviato da: baroness troutbeck
30 April 2012 - 10:31

Per curiosità sono andata a leggermi il pezzo del LA Weekly - l'atteggiamento dei californiani nei riguardi del salutististicamente corretto non cessa mai di stupirmi (sfavorevolmente). E infatti, dopo il finale ispirato al buonsenso dell'articolo - riassumibile in "imparate a leggere le etichette / se normalmente date cibo sano ai vostri figli un po' di Nutella non li ucciderà e sulle crepe è dannatamente buona" - cosa trovo? un legal disclaimer in cui il giornale chiarisce che non è responsabile del contenuto dell'articolo, nel quale vengono esposte opinioni non richieste, e che in nessun modo il LA Weekly invita a mettere nel cestino della colazione dei vostri figli panini con la Nutella. Il che si aggiunge nella mia lista ai superobesi che ti aggrediscono se ti accendi una sigaretta all'aperto (pure a casa tua, in Italia, vi sarà capitato), gli hotel "ecofriendly" in cui le finestre sono sigillate e l'unica aria arriva dal condizionatore, consumando quantità scellerate di energia (prodotta come?) etc etc. mah

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
29 April 2012 - 18:00

...la ferrero puo avere un'etica migliora e ammettere che quello che gli dicono è la verità ...
io ai miei figli non compro nessun prodotto ferrero come non compro per principio prodotti della parmalat ... le aziende che portano alto il made in italy devono seguire un'etica positiva e non solo di interesse puro...

uqbal's picture
Inviato da: uqbal
29 April 2012 - 14:37

Certo che certe volte si trovano in giro articoli abbastanza particolari. Eppure io continuo a pensare che anche chi ha un blog possa essere rigoroso nelle sue valutazioni.

1) Che senso ha insinuare che la tizia in questione ingozzi i figli di patatine fritte? O che tanti Amerikani lo facciano? Se fosse una salutista l'opinione sarebbe differente?

2) Il ristorante del bypass burger non sostiene che con i suoi panini si viva più sani. In effetti, insiste molto proprio sull'esatto contrario.

3) Se la signora fosse obesa e i figli pieni di colesterolo, questo renderebbe la pubblicità della Nutella più verosimile? La signora è un'ignorante in malafede, ma la sua richiesta riposa sullo stesso principio per cui non posso vendere uno scotch whisky dicendo che fa bene ai nervi.

4) Perché per i panini McDonald's ci si arrabbia, mentre la Nutella deve essere trattata come un figliolo mal giudicato?

Gli Americani forse esagerano, forse sono puritani, ma un Paese in cui viene punito chi dice il falso, anche ingenuo, è un paese più civile del nostro, in cui nessuno crede a nessuno e tutti pensano di essere i più dritti.

Piripicchio's picture
Inviato da: Piripicchio
28 April 2012 - 19:31

Eeeeeeehhhhhhhh............................va bene che i prodotti Ferrero magari sono anche buoni....ogni tanto, ossia per farsi la bocca buona (una tantum), ma proporli come cibo "sano" in continuo oppure per ragioni commerciali di fatturato volerli proporre come cibo sostitutivo, come qualcuno vorrebbe, ce ne corre.
Per fortuna che ogni tanto il cervello di qualcuno si fa' delle domande.
Comunque penso che gli Americani debbano guardarsi in casa per l'enorme numero di porcherie che ingurgitano quotidianamente.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
28 April 2012 - 19:18

Intanto dovrebbero cominciare con il togliere l'olio di palma dal loro prodotto. Nell'etichetta della Nutella in USA c'e' scritto chiaro e tondo che c'e'. Da quando l'ho letta non ho piu' consumato un solo grammo di prodotto. Sostituite l'olio di palma con qualcosa di meglio, grazie. Vediamo se censurate l'intervento....

Alessandro Marzo Magno's picture
Inviato da: Alessandro Marzo ...
28 April 2012 - 19:07

Athena Hohenberg? Credo bene sia arrabbiata, con quel cognome (e anche visto il nome di battesimo) è molto probabile sia una discendente di Sofia Chotek, nominata duchessa di Hoehnberg da Francesco Giuseppe dopo il suo matrimonio con Francesco Ferdinando, erede al trono d'Austria. La povera Sofia è stata ammazzata a Sarajevo il 28 giugno 1914 assieme al marito. Ma i suoi discendenti non potevano aspirare al trono perché le nozze di Francesco Ferdinando erano morganatiche. Ora, è vero che Athena Hohenberg non potrebbe aspirare al trono austroungarico anche per altri non trascurabili motivi, ma già è arrabbiata per via di Sarajevo e poi sarà arrabbiata con l'Italia per via del tradimento del 1915, quando Roma sigla il Patto di Londra ed entra in guerra contro gli alleati del giorno prima. Quindi secondo me la duchessa di Hohenberg ha citato in tribunale la Nutella per vendicare il Piave e Vittorio Veneto. Nei vasetti schierati sugli scaffali dei supermercati ha visto i fantaccini in grigioverde schierati nelle trincee del Piave del Grappa e non ci ha visto più. E, lei sì, ha vinto. Uscendo dall'aula di tribunale avrà messo la Marcia di Radetzsky nell'autoradio.
http://www.youtube.com/watch?v=1jx7Ma6CQIg

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
28 April 2012 - 18:59

Ovviamente, per la signora Athena Hohenberg le patatine fritte, magari quelle dei fast food, il burro di arachidi, la Cola con otto cubetti di ghiaccio, gli hamburger e per dessert le micidiali ciambelle americane sono tutti prodotti di una sana dieta. O no?

Renzo's picture
Inviato da: Renzo
28 April 2012 - 18:46

E loro? Che ci tengono ad apparire come gli eroi del nostro secolo, i buoni, che vanno in giro a "liberare" gli Stati dai cattivi dittatori e ad "esportare" democrazia, non danno loro un'immagine di se stessi che non corrisponde proprio proprio alla realtà?

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
28 April 2012 - 18:42

Viva la nutella!

Post new comment

The content of this field is kept private and will not be shown publicly.
By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.