Racconto

Quando cambiare schieramento era «prostituzione»

A cura di Carlo Manzo e Paolo Stefanini

Continua l’emorragia di deputati e senatori del Pdl. Chi dà l’addio a Berlusconi viene salutato da C

Pier Ferdinando Casini, Udc, 4 agosto 2010

«Non fanno per noi né trasformismo, né manovre di Palazzo. È singolare accettare lezioni di trasformismo da chi fino a ora ha fatto di tutto per ottenere la compravendita dei deputati!».

Fabio Granata, Fli, 14 settembre 2010

«Mi preoccupa e mi allarma il discorso della compravendita dei parlamentari, soprattutto se lo si immagina come legato alle affermazioni fatte da Stracquadanio. Ci sono tanti modi per prostituirsi… E questa compravendita è una forma di prostituzione».

Alessandro Maran, Pd, 14 settembre 2010

«Quanti si venderanno – o dovremmo usare il verbo di Stracquadanio – al mercato dei parlamentari? Quanti faranno da stampella a un governo che non regge il Paese da nessun punto di vista? Questa compravendita di parlamentari è ignobile».

Pierluigi Bersani, Pdl, 15 settembre 2010

«È scandalosa questa compravendita che finora ha dato risultati piuttosto scarsi: spero per i milanisti che quella dei calciatori sia più fortunata di quella in Parlamento».

Pierluigi Bersani, Pdl, 18 settembre 2010

«La situazione della maggioranza non si risolve con questa compravendita vergognosa».

Filippo Penati, Pd, 18 settembre 2010

«Il Pdl ogni giorno perde pezzi. Il suoi ministri pensino alla vergognosa compravendita di deputati a cui il loro partito si sta dedicando con particolare impegno».

Lorenzo Cesa, Udc, 24 settembre 2010

«È molto triste e avvilente, per noi che nel ’94 abbiamo riposto grande speranza di cambiamento in Berlusconi, vedere ora spegnersi la sua stella, tra l’uso di dossier, ricatti e compravendita di parlamentari».

Pier Ferdinando Casini, Udc, 25 settambre 2010

«Non si può procedere alla compravendita dei deputati, occorre invece cercare di realizzare progetti politici per un Paese che è in forte crisi, altrimenti il rischio è che questa strada ti porta direttamente nel burrone».

Pier Luigi Bersani, Pd, 28 settembre 2010

«La compravendita dei parlamentari è corruzione».

Antonio Borghesi, Idv, 28 settembre 2010

«Dopo la corruzione in atti giudiziari messa in luce dal processo Mills a carico del presidente del Consiglio, oggi sta venendo fuori anche la corruzione in atti parlamentari, vista la compravendita di deputati e senatori».

Michele Ventura, Pd, 28 settembre 2010

«Il governo forse sopravviverà ancora qualche mese per assicurare l’impunità al premier con una losca compravendita di seggi o di contratti a progetto per parlamentari compiacenti».

Pierluigi Bersani, Pd,  29 settembre 2010

«I deputati vanno e vengono, viviamo nei paradisi fiscali della politica, le carriere sono al portatore, le leggi sono al portatore…».

Rosy Bindi, Pd, 29 settembre 2010

«Altro che appello del presidente del Consiglio ai moderati: ha fatto una compravendita di deputati che giustamente Bersani ha definito come sintomo di corruzione».

Pier Ferdinando Casini, Udc, 17 novembre 2010

«La compravendita di parlamentari denuncia la grande irresponsabilità di uomini di governo che dovrebbero guardare cosa accade in Europa».

Antonio Di Pietro, Idv, 17 novembre 2010

«È assurdo tenere il Paese senza testa per un mese intero con il presidente del Consiglio che si occuperà solo della compravendita dei senatori e dei deputati, come fosse il calcio mercato. No al mercato delle vacche!».

Pierluigi Bersani, Pd, 9 dicembre 2010

«Le notizie di compravendita di deputati da parte della maggioranza fanno pensare non solo a uno scandalo ma addirittura a un reato di corruzione».

Antonio Di Pietro, Idv, 10 dicembre 2010

«Ho sentito il dovere di informare la procura di Roma dei fatti gravissimi che stanno avvenendo in Parlamento. E ho deciso di rimettere al procuratore la valutazione se si tratti esclusivamente di uno scandalo politico o di fatti penalmente rilevanti. Il comprare il consenso di deputati e senatori è un fatto che sconvolge la democrazia e non rende liberi».

Matteo Renzi, Pd, 10 dicembre 2010

«Sono d’accordo con il giudizio espresso da Famiglia Cristiana: la compravendita è una vergogna».

Massimo Donadi, Idv, 11 dicembre 2010

«Berlusconi la smetta con questa vergognosa compravendita di deputati, con cui rischia di screditare ulteriormente il Paese».

Pierluigi Bersani, Pd, 11 dicembre 2010

«Comunque vadano le votazioni, questa crisi sarà certificata. O pensano di risolverla con la compravendita di qualche voto, con pratiche vergognose che fanno arrossire l’Italia davanti a tutte le democrazie del mondo? Vergogna! Vergogna! Vergogna! Vergogna!».

Antonio Di Pietro, Idv, 17 dicembre 2010

«La compravendita di parlamentari è immorale e illegale e mostra il rischio di una deriva antidemocratica. La situazione dovrebbe imporre al Capo dello Stato Giorgio Napolitano di prendere posizione».

Gianfranco Fini, Fli, 24 febbraio 2011

«Compravendita? Se avessi le prove, denuncerei».

Antonio Di Pietro, Idv, 2 marzo 2011

«Condivido e sottoscrivo la proposta di Fli di istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sulla compravendita di voti in Parlamento».

Nichi Vendola, Sel, 5 maggio 2011

«Le uniche cose che Berlusconi riesce a moltiplicare, oltre alle formule magiche, sono le poltrone del sottogoverno che sono il frutto dell’istituzionalizzazione della compravendita dei parlamentari».

Antonio Di Pietro, Idv, 11 ottobre 2011

«Basta con lo spettacolo indecoroso della compravendita di parlamentari, il mercato grazie al quale Silvio Berlusconi sta sopravvivendo dopo il voto di fiducia del 14 dicembre. È in corso una compravendita criminosa per tamponare la fuga di scajoliani e pisaniani, e noi la denunciamo all’autorità giudiziaria».
 

Comments

sergio vitale's picture
Inviato da: sergio vitale
6 November 2011 - 23:50

non credo sia corretta la visione semplicistica del vostro articolo. dissentire da una linea di governo è legittimo per un parlamentare che , ricordiamo , per la nostra Costituzione, non ha vincolo di mandato .
se oggi alcuni parlamentari si sono resi conto che le ultime politiche siano dannose per l'Italia fanno bene a mollare il capo visto che il dissenso interno è sterile.
diversa cosa è quando in assenza di un presupposto logico ( come il dissenso da una politica governativa) il parlamentare di opposizione riceva un vantaggio o la promessa di un vantaggio per passare a sostenere il governo senza che di fatto la linea del suo originario partito sia cambiata ( v. Scilipoti)

Mark Silver's picture
Inviato da: Mark Silver
5 November 2011 - 18:41

Pure Linkiesta...terzista?

Mi fa specie di voi così seri e attenti...e fate finta di non cogliere le sostanziali differenze....

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
5 November 2011 - 18:17

Divertente ragazzi ma Compravendita e trasformismo sono cose diverse. Pagare per cambiare e' reato accettare trasformisti una debolezza,

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
5 November 2011 - 18:00

Bravi e coraggiosi, voi de Linkiesta. Non è da tutti, in questi momenti, avere il coraggio di ricordare un passato recente e altrettanto vergognoso. Un bel ritratto di una classe dirigente davvero penosa.

Emilio Odescalchi's picture
Inviato da: Emilio Odescalchi
5 November 2011 - 17:58

Mi stupisco vi stupiate.Siamo, noi italici, inevitabilmente fogli della nostra storia. Dalla Caduta dell'Impero Romano, siamo stati più o meno dominati da qualche conquistatore. Vuoi interno, vuoi esterno, Stato Vaticano Incluso. Non abbiamo e non siamo una nazione solo perché non conveniva a nessuno. Il popolo dei Comuni, delle Signorie, dei Potentati ec. è abituato da sempre a fare i fatti propri, pagare, se costretto, tangenti ai briganti al passo, poi tasse, poi decime, poi tributi, dazi, gabelle eccetera.
Ciò premesso mi sembra naturale che ci siano voltagabbana, traditori, camaleonti, pavoni dalla cangiante coda. L' "Italico Eroe", ha, sempre la, storia racconta, una grande propensione a correre in soccorso del vincitore. I più intelligenti e furbi, tengono posizioni in equilibrio ( non si sa mai), non si schierano, fanno i vassalli secondo la convenienza del momento. Tengo famiglia, sapete com'è. Con Francia o Spagna purché se magna. I peones, i gauchos di Montecitorio sono una massa mobile. Basta una piccola promessa, un piccolo assessorato ed un piccolo incarico extra ed il gioco è fatto. Pensate a quei deputati che barano e vanno a mangiare di frodo, mendicando tesserino, al self service del personale di Montecitorio.
Con gente così, senza valori, senza dignità, senza possibile futuro se non quello di locale rubagalline, dove pensate possiamo andare?
Chi ha messo lì questi signori? In cambio di cosa? E chi se li leva dai piedi ora?
Auguri al Commissario Finlandese. Non avrà vits facile. Forse, meglio le renne che i cinghiali nostrani.

Gedeone's picture
Inviato da: Gedeone
5 November 2011 - 17:16

la differenza è che, come ha fatto rilevare il presidente della repubblica, la compravendita è servita al governo per avere una maggioranza diversa da quella votata dagli elettori. che poi la pratica in sé sia deprecabile, è altro discorso. non vedo l'esigenza di cerchiobottare mentre divampa l'incendio, mi occuperei più di spegnerlo.

charles's picture
Inviato da: charles
5 November 2011 - 16:09

Cari Manzo e Stefanini, vero è che lo scorso anno, in particolare vicino al 14 dicembre, ad un passo dalla possibile caduta di Berlusconi, la transumanza (come ama chiamarla oggi brunetta), fu stigmatizzata, a ragione aggiungo io, da parte di molti leader dell'opposizione. Poche volte nella storia della Repubblica era avvenuto un passaggio così, fortemente interessato, di uomini da uno schieramento all'altro, tutti "folgorati sulla via di Damasco" dal consistente numero di zeri che seguiva la prima cifra significativa che veniva loro offerta, oltre alla posizione di privilegio all'interno della maggioranza. Questi personaggi, non hanno fatto il bene del paese, da qualsiasi punto di vista lo si voglia considerare. Ne hanno solo prolungato l'agonia e, accentuato di molto la scarsa credibilità di cui gode all'estero questo governo. Soprattutto, oltre che per l'assenza di una politica degna di questo nome, per lo spessore dei personaggi in questione, pronti a vendersi al potente di turno o, come in questo caso, ad abbandonare la nave quando sentono odore di affondamento. Obiettivamente parlando, chiunque nel mondo oggi, dagli Usa, alla Germania, dalla Francia alla Cina, chiunque si augura la caduta di Berlusconi, basta leggere la supplica di oggi sul Financial Times rivolta al premier, comunque quest avvenga. Sembra quindi normale che il passaggio di pezzi della maggioranza all'opposizione, anche se i personaggi sono quelli di cui sopra, ma qui nessuno li sta comprando, vengano considerati quasi come salvatori del buon nome della patria che necessariamente ha bisogno di dare una svolta.

Roberto's picture
Inviato da: Roberto
5 November 2011 - 15:56

Mi pare che questo articolo/commento sia assolutamente fuori luogo. O forse non ho ben capito dove vuole andare a parare.
La realtà è che si trattava davvero di prostituzione! Soltanto che i "prostituti" adesso si sono "redenti" o ....(molto più realisticamente) adesso hanno compreso che è sconveniente continuare a prostitursi con un Re" caduto in disgrazia, da cui non ci caveranno più nulla e quindi gli voltano le spalle.
Comunque il punto fondamentale è che Berlusconi vada via!!! E che poi i Prostutiti/e non siano più riletti! Nella speranza di essere rappresentati in futuro da gente più degna! E non ci vuole moltissimo ad essere un poco più degni di questi!

Davide1's picture
Inviato da: Davide1
5 November 2011 - 17:53

Mi pare che alcune sfumature sfuggano ai commentatori di cui rispetto le idee. La nostra come quella di tanti non è una crisi politica ma puramente FINANZIARIA, una politica finanziaria sporca e piena di spazzatura che la UE ha voluto e generato insieme ad altri Paesi come gli USA. Si è giocato senza regole solo e unicamente a far ingrassare banchieri e finanzieri spregiudicati di cui molti sono falliti ma altri col comodato dei vari Paesi ne restano ancora galla ma in bilico. Il gioco di denaro virtuale che si incrocia oggi è altissimo e genera un'interesse non più normalmente sostenibile per cui sono necessarie misure drastiche e risolutrici. Tornando al tema politico interno sappiamo tutti che il nostro è un Paese legato a dittature lobbististe fortemente radicate che decidono a loro volta le sorti politiche del Paese: bene queste non mollano e non molleranno mai anche se Berlusconi andasse via e s'insidiasse un qualsiasi governo sia tecnico o di larghe intese. Purtroppo il nostro Sistema Paese ha fondamenta che scricchiolano: è vecchio e inadeguato in pratica è tutto da rifare con nuove regole costituenti e riforme strutturali, cose che al momento nessuno è in grado di fare. Quando un Popolo perde la Sovranità Monetaria è un Popolo che non conta più nulla, ecco la verità!!!!!!! La domanda è semplice: ridare al Popolo la Sovranità Monetaria. E' inaccettabile e inconcepibile che noi dobbiamo acquistare moneta da un privato (BCE) pagarla non per il valore intrinseco ma nominale peraltro stampata nelle Filippine dare in controvalore il frutto dei nostri sacrifici prendendo stipendi bassi e vivere sulla soglia della povertà? Ponendo fine a questo scempio legalizzato torneremo a sorridere, a vivere a crearci una famiglia e dare un futuro certo alle generazioni a venire.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
6 November 2011 - 12:33

Mio caro signore,mi consenta di dirLe che della nostra attuale crisi ha capito poco o niente.Nel solco sapientemente tracciato,purtroppo,dal berlusconismo,la colpa è sempre degli altri.Non più tardi di ieri, il nostro premier ha affermato che la colpa della nostra grave situazione è addirittura di Prodi per il cambio sfavorevole €/lira.Mentre si sa[almeno quelli che non sono in malafede] che i parametri,al momento della storica operazione, non erano assolutamente negoziabili per nessuno.E sia comunque benedetto l'euro,senza il quale-con la irresponsabile ed allegra politica economica dei nostri mediocri governanti-per fare oggi un pieno di benzina,avremmo dovuto chiedere la cessione del quinto!
Cordialmente.Domenico Armillei.

u.'s picture
Inviato da: u.
5 November 2011 - 15:18

E' chiaro che qua il piu' pulito cia' la rogna, ma una cosa e' cambiare casacca (cmq deprecabile) autonomamente, una cosa e' "vendersi" per un sottosegretariato.

Poi, ora bisogna pure allisciarli, se si vuole far cadere questo governo.

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