Precari e assunti, lo stipendio a due dimensioni
A cura di Christiana Antoniou e Paolo Stefanini
«I giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. E poi, diciamolo, che monotonia. È bello cambiare e accettare delle sfide». Così, ieri sera ha detto il premier Monti a Matrix su Canale 5, aggiungendo: «Vogliamo ridurre il terribile apartheid che esiste nel mercato del lavoro tra chi per caso o per età è già dentro e chi, giovane, fa terribile fatica a entrare o entra in condizioni precarie». In Italia, però, oggi, è grande il divario di reddito tra chi ha un contratto a tempo indeterminato e chi lo ha a tempo determinato, pur svolgendo la stessa mansione. La cosa è vera in tutti gli Stati Ocse, ma il nostro Paese fa la sua parte nella classifica delle disuguaglianze. Tutti i dati relativi a questo fenomeno (e a quello delle disparità tra nati nel Paese e immigrati) nella nostra infografica.

Comments
Non mi considero un esperto di comunicazione, ma le affermazione di un leaders aldilà dei loro molteplici significati, spesso sottesi, arrivano emotivamente. Queste affermazioni di Monti mi hanno offeso perchè racchiudono un giudizio sprezzante sulla condizione umana. Se avessi vissuto in un paese in cui dalla primissima infanzia mi avesse insegnato a parlare bene un altra lingua come quella madre e se mi avesse culturalmente dato l'opportunità di sviluppare le conoscenze il posto fisso non lo vedrei cosi importante. Ma purtroppo viviamo nell'incertezza della scarsa conoscenza e possibilità di cambiare e quindi quella frase va rispedita con fermezza al mittente.
L'infografica è chiarissima, si parla di percentuali non di cifre assolute...Ma dove lo vedete che in Italia si guadagna di più che in Germania...Manco due assi cartesiani sono chiari???
Semmai sarebbe giusto chiarire cosa significhi precariato all'estero
Un'uscita alla Berlusconi. Voleva fare ridere. Peccato che la gente si impicchi.
Alessandra
qualche posto fisso molto buono è rimasto... come per esempio quello di "SENATORE A VITA"!! più fisso di così si muore... dopo Padoa Schiappa e Martone siamo ormai in caduta libera. Evidentemente il divertimento maggiore dei cortigiani parassiti e dileggiare il popolo che li mantiene, almeno fino a quando il popolo non si stufa e li fa accomodare su un bel ceppo e li fa... "decollare"!
Che noia, anche Monti si mette a far propaganda. Mi ricordo ancora quando gli stessi che oggi si sono resi conto che con il precariato così il Paese non va da nessuna parte cantavano le magnifiche sorti progressive del lavoro a tempo determinato o parcellizzato che avrebbe reso i lavoratori liberi, indipendenti e autodeterminati. Peccato che poi quella scocciatrice della realtà abbia mostrato che i precari sono purtroppo in gran parte schiavi senza soldi e senza futuro destinati a non crescere né professionalmente né personalmente
Voi, grazie alle vostre chiarissime, coinvolgenti ed eleganti infografiche, potreste entrare a pieno titolo nell'Art Directors Club Italiano!
Manca il regno unito nella prima infografica. Inoltre e' tutto da capire cosa significhi "precario" e se applicabile all'estero. Vuol dire freelance? Vuol dire tempo determinato? Vuol dire work placement? I freelance nel regno unito nel mio settore guadagnano almeno il doppio di chi ha una permanent position. Inoltre il "permanent" non e' mai permanent nel senso che si puo' essere licenziati da un giorno all'altro.
Personalmente ritengo assolutamente fuorviante il messaggio dei grafici! Far vedere che in Italia ad esempio si guadagna piu' del Giappone o della Germania o addirittura del Sud Corea e' una volgarita' che dubito possa trovare credibilita' fra persone con un minimo di cultura_
A me la battuta del Prof. Monti è piaciuta. Perché nasconde un fondo di verità e va presa per quello che è: una battuta sulla monotonia di un posto di lavoro unico per tutta la vita lavorativa, dal termine degli studi alla pensione. Poi che i problemi siano altri, che la crisi sia di posti di lavoro, che il precariato sia umiliante e avvilente, etc è un altro discorso. BTW, la monotonia è nemica della produttività.
Il dato per l'Irlanda non mi sembra veritiero, sarebbe necessario vedere bene lo studio, per professione e anni di carriera.
Vero! l'anomalia della metastatica Italia e del suo indecente mercato del lavoro, è riuscita ad invertire le cose per cui il lavoro a tempo determinato lo si paga di meno. L'è tutto da rifare proprio per questo compresa la flessibilità in uscita, cercando di evitare manicheismi. Ma ci conto poco.
Mi fa piacere constatare che fate n largo uso dell'infografica che non solo chiarisce i termini delle questioni, ma si basa su dati. Siete una eccezione nel panorama (scarsamente) informativo italiano.
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