Contro l’Italia degli immigrati, la Lega organizzi un convegno sulla procreazione a Pontida
Sua madre non è affatto brutta e quindi la piccola Takwa si è guadagnata una foto su molti siti di informazione. È la prima nata a Torino nel 2012. La mamma è casalinga, il marito fa il meccanico e hanno già una figlia. In molte città pare che il primo nato sia figlio d’immigrati o di una famiglia mista. L’elenco è lungo: dalla Val d’Aosta a Savona, da Città di Castello a Roma, fino a Catania. Nei casi di neonati figli di immigrati non si tratta di bimbi italiani. Il presidente Napolitano ha riproposto il problema dello ius soli (il diritto di cittadinanza attribuito ai bambini nati nel territorio nazionale), ma la Lega scalcia. I lumbard non vogliono contaminare l’italianità. Se proprio intendono perservare, organizzassero almeno un convegno a Pontida sulla procreazione: forse non tutti sanno come si fa.






Commenti
Col bene che voglio allo ius soli.. ma che articolo è??
Lui meccanico, lei casalinga, ed hanno già una figlia. Come ne mantengono due? Semplice, glieli manterremo noi con i soldi delle nostre tasse. Certo che gli italiani non fanno più figli, sono spellati a forza di mantenere quelli degli immigrati.
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