Infografica

Vita da statale, quanti lavorano nel pubblico in Italia?

In questi tempi di dibattito sulla spending review sono al centro delle polemiche perché, almeno per ora, restano al sicuro nella monolitica certezza del posto fisso. Ma quanti sono gli italiani che lavorano nel pubblico? Tre milioni e trecentomila (cioè una percentuale assolutamente in linea con la media europea e inferiore a quella dei vicini francesi). Una radiografia completa degli “statali” nella nostra infografica.

Comments

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Inviato da: Gianfry
6 May 2013 - 08:52

Il mondo del lavoro è più che mai diviso, occupati/disoccupati, giovani/anziani, precari/stabili, privati/pubblici, cosa contradistingue un lavoratore pubblico ? Non è soggetto ai processi di ristrutturazione, e in tempi di crisi, ai fallimenti tipici delle aziende private. Come viene pagato lo stipendio dei lavoratori pubblici ? Con le tasse di tutti i contribuenti e se le tasse sono troppo alte che facciamo ?
Solo a titolo d'esempio, nel privato vengono attivati quei processi di risparmio come la "solidarietà" per risparmiare, il 10% del totale della retribuzione pubblica farebbe risparmiare olter 15miliardi€.

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Inviato da: Anonimo
31 March 2013 - 00:26

Perché nessuno dice che il pubblico impiego si regge,in gran parte, sul "volontariato"(mi riferisco ai pochi che spesso sopperiscono alle inefficienze dei tanti),con la colpevole partecipazione dei dirigenti,in gran parte manipolo di incapaci e sfaticati.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
30 March 2013 - 21:20

lavoro in istat da più di trent'anni. in pensione, di questo passo, mai.
l'istituto è tutti i giorni sui media con dati che sono un punto di riferimento per tutti.
questi dati escono perchè c'è chi ci lavora su, non esiste un "generatore automatico di dati".
in realtà il nostro è un ente di produzione, anche se di "beni immateriali".
e questo vale anche per il resto degli enti pubblici di ricerca.
in cambio, tagli ai finanziamenti e contratti bloccati "sine die".
un grazie a tutti coloro che ci considerano parassiti e caldeggiano di mettere una fetta di noi in mezzo a una strada!

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Inviato da: Anonimo
19 May 2013 - 08:53

A cosa serve l'Istat? Dal mio punto di vista lo Stato e': istruzione, sanità, polizia/esercito, finanza, giustizia. Tutto il resto DEVE sparire.

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Inviato da: Anonimo
17 March 2013 - 13:55

Occorre guardare anche agli stipendi degli impiegati privati - ci sono sacche enormi di inefficenze private ribaltate sul pubblico e sui cittadini - gli stipendi privati sono molto piu' elevati - e imolti lavoratori privati non brillano per efficenza (ex banche o grande industria) ed hanno rischi molto limitati

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Inviato da: Anonimo
1 March 2013 - 11:32

SONO UNA DIPENDENTE PUBBLICA DA 22 ANNI.
HO (E LO DICO SENZA ALCUNA PRESUNZIONE MA CON UMILTA') CERCATO SEMPRE DI LAVORARE CON IL MASSIMO IMPEGNO, DEDIZIONE E DISPONIBILITA'.
SAPETE CHE COSA HO OTTENUTO CON IL MIO COMPORTAMENTO? CRITICHE DA COLLEGHI E CAPI, CHE NON HANNO MAI SOPPORTATO LA MIA CORRETTEZZA.
PER QUALCHE GIORNO MI E' VENUTA UNA BRUTTA INFLUENZA E SONO STATA INFAMATA IN UFFICIO PERCHE' SONO STATA TRE GIORNI A CASA, MENTRE I VAGABONDI CHE SI "AMMALANO" SISTEMATICAMENTE VENGONO ANCHE GIUSTIFICATI.
SONO CONSIDERATA UNA ASOCIALE PERCHE' STO QUASI SEMPRE ALLA MIA SCRIVANIA.
QUEI POCHI SOLDI DI PRODUTTIVITA' SONO SEMPRE STATI DATI NELLA STESSA MISURA SIA A ME CHE AD ALTRI VAGABONDI.
NEL MIO ENTE A CHI HA POCHISSIMO LAVORO DA SVOLGERE NON VIENE DATO ALTRO DA FARE.
CHI HA TANTO LAVORO NON VIENE MINIMAMENTE CONSIDERATO E NON GLI VIENE LEVATO UN PO' DI LAVORO PER DARLO A CHI NON FA NIENTE.
SONO DELUSA, DEMOTIVATA, SE POTESSI MI LICENZIEREI IN TRONCO, PERCHE' ACCADE TUTTO QUESTO?
SONO CAMBIATI 7 CAPI DA QUANDO LAVORO IN QUESTO ENTE E TUTTI SI COMPORTANO IN QUESTO MODO, LASCIANO CHE CHI NON FA NIENTE CONTINUI SEMPRE A NON FARE NIENTE E CHI LAVORA HANNO SEMPRE DA CRITICARLO E OSTACOLARLO. PERCHE'?
HO PROVATO A SEGNALARE ALLA MIA AMMINISTRAZIONE QUESTE COSE E PENSAVO DI OTTENERE COMPRENSIONE. SAPETE CHE COSA MI E' SUCCESSO? MI HANNO TRATTATO COME UNA DELINQUENTE, COME SE AVESSI RUBATO IO QUALCOSA E SONO STATA EMARGINATA SIA DAI CAPI CHE DAI COLLEGHI. IO VOLEVO SOLO UN PO' DI GIUSTIZIA, VOLEVO SOLTANTO CHE IL LAVORO FOSSE RIPARTITO IN MODO EQUO, DATO CHE QUI TUTTI (CHI LAVORA E CHI NO) PRENDIAMO LO STESSO STIPENDIO. MI VIENE SOLTANTO DA PIANGERE.....

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
19 May 2013 - 09:01

Se fosse per me ti nominerei dirigente statale. Purtroppo l'andazzo dei dipendenti pubblici e' proprio questo. Questo perché non esiste equiparazione tra lavoro pubblico e privato. L'Italia stessa e' in mano a questi fannulloni. Si creano le Leggi, hanno gli strumenti di coercizione (Equitalia), non SONO CONTROLLATI. Hanno il partito (pd) e i sindacati. Che si fa? Imbracciamo le armi? Andiamo avanti così? Pazienta. Questi ingordi non hanno fatto un semplice calcolo: la crisi ha distrutto le imprese che pagano le loro paghe.... Pazienta

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Inviato da: Anonimo
28 February 2013 - 15:57

C'è l'assalto allo stato. Vi stanno convincendo che lo stato deve adeguarsi al trattamento del privato (schiavismo in certi casi) mentre dovrebbe avvenire il contrario. Il privato si adegui agli standard statali. Consenta di vivere a tutti vite grame ma che siano vite. E l'opera di convincimento avviene con riferimenti ad un'aneddotica spicciola buona per gli allocchi. Per carità, ci sono lavoratori migliori e lavoratori peggiori nella pa. Ma questo riguarda tt le categorie e tutti i settori, la società e' fatta così, nn solo il pubblico impiego. E per chi sbaglia, anche nel pubblico impiego, ci sono tt gli strumenti per provvedere. Fate i concorsi se siete in grado. Io mi sono fatto un culo inimmaginabile per entrare nella pa. Fatelo anche voi. Ma mi sembra di capire che vi piace la botte piena e la moglie ubriaca. ho lavorato anni nel privato prima della pa e ho visto tanta di quella merda, incompetenza, nepotismo, clientelismo, corruzione furbastreria che la mia pa e' oro colato in confronto. Fate i concorsi, ripeto. Ormai gli strumenti concorsuali sono informatizzati, quindi nn c'è spazio per sospetti e scuse vecchie e ritrite. La nostra pubblica amministrazione fornisce sanità, istruzione, sicurezza, ecc. in modo estremamente capillare, a chiunque lo chieda, su un territorio morfologicamente particolare, e anche in ambienti non sempre sani (volete davvero insegnare 30 ore a sett. in classi di 30 scalmanati magari in zone periferiche, dove manca qualsiasi cultura del rispetto per la figura? Fate il concorso. Tt questo e' il problema? 1100 euro al mese? Se ambite a questo "privilegio" accomodatevi!!). E i costi della nostra amministrazione (come il numero di addetti) sono spesso inferiori alla media ue e gli standard superiori (come nella tanto vituperata sanità). Lo stato offre servizi che ad alcuni appaiono come business da accaparrarsi. Sanita istruzione trasporti, facciamo dei bei monopoli privati, perche no!! Politiche sull'impronta dei vari pinochet, videla, menem. Ma le persone vogliono lo stato. Vogliono insegnanti pubblici, forze dell'ordine presenti, ospedali vicini alle proprie case, ed anche la certificazione statale dei propri diritti, vogliono sentirsi sicuri e sentirsi un po' padroni quando chiedono assistenza.

Paolo's picture
Inviato da: Paolo
3 February 2013 - 15:08

Letture populiste, si fa dei dipendenti pubblici tutto un fascio, non sono i numeri dei dipendent pubblici da guardare , ma cosa c'e dietro ad ogni dipendente pubblico.
Esempio : 1) andate a vedere quanto sono i prefetti e vi accorgerete che sono 10 volte di piu che il numero delle Province
2) guardate cosa guadagna un Prefetto ( non cosa fa' perché aprirei un vespaio) e cosa guadagna un pompiere , il primo esce dall'ufficio per inaugurare un ponte , il secondo per salvare vite umane.
3) guardate quanti dono indipendenti nei piccoli comuni, se ti va bene uno o due che devono fare di tutto e guardate cosa costano confrontandoli con chi taglia i appelli agli onorevoli.
4) guardate cosa costa un dipendente di comune o provincia e confrontateli con cosa guadagna un dipendente di Regione o Stato . Valutate chi prende il badile in mano tea i due.
5) guardate le responsabilità che ha un sindaco e cosa prende di indennità e cosa invece prende un consigliere regionale o un parlamentare.
Potrei continuare per ore, perciò quando si fanno le statistiche si facciano bene e non sparando nel mucchio.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
1 March 2013 - 10:37

SONO UNA DIPENDENTE PUBBLICA DA 22 ANNI.
HO (E LO DICO SENZA ALCUNA PRESUNZIONE MA CON UMILTA') CERCATO SEMPRE DI LAVORARE CON IL MASSIMO IMPEGNO, DEDIZIONE E DISPONIBILITA'.
SAPETE CHE COSA HO OTTENUTO CON IL MIO COMPORTAMENTO? CRITICHE DA COLLEGHI E CAPI, CHE NON HANNO MAI SOPPORTATO LA MIA CORRETTEZZA.
PER QUALCHE GIORNO MI E' VENUTA UNA BRUTTA INFLUENZA E SONO STATA INFAMATA IN UFFICIO PERCHE' SONO STATA TRE GIORNI A CASA, MENTRE I VAGABONDI CHE SI "AMMALANO" SISTEMATICAMENTE VENGONO ANCHE GIUSTIFICATI.
SONO CONSIDERATA UNA ASOCIALE PERCHE' STO QUASI SEMPRE ALLA MIA SCRIVANIA.
QUEI POCHI SOLDI DI PRODUTTIVITA' SONO SEMPRE STATI DATI NELLA STESSA MISURA SIA A ME CHE AD ALTRI VAGABONDI.
NEL MIO ENTE A CHI HA POCHISSIMO LAVORO DA SVOLGERE NON VIENE DATO ALTRO DA FARE.
CHI HA TANTO LAVORO NON VIENE MINIMAMENTE CONSIDERATO E NON GLI VIENE LEVATO UN PO' DI LAVORO PER DARLO A CHI NON FA NIENTE.
SONO DELUSA, DEMOTIVATA, SE POTESSI MI LICENZIEREI IN TRONCO, PERCHE' ACCADE TUTTO QUESTO?
SONO CAMBIATI 7 CAPI DA QUANDO LAVORO IN QUESTO ENTE E TUTTI SI COMPORTANO IN QUESTO MODO, LASCIANO CHE CHI NON FA NIENTE CONTINUI SEMPRE A NON FARE NIENTE E CHI LAVORA HANNO SEMPRE DA CRITICARLO E OSTACOLARLO. PERCHE'?
HO PROVATO A SEGNALARE ALLA MIA AMMINISTRAZIONE QUESTE COSE E PENSAVO DI OTTENERE COMPRENSIONE. SAPETE CHE COSA MI E' SUCCESSO? MI HANNO TRATTATO COME UNA DELINQUENTE, COME SE AVESSI RUBATO IO QUALCOSA E SONO STATA EMARGINATA SIA DAI CAPI CHE DAI COLLEGHI. IO VOLEVO SOLO UN PO' DI GIUSTIZIA, VOLEVO SOLTANTO CHE IL LAVORO FOSSE RIPARTITO IN MODO EQUO, DATO CHE QUI TUTTI (CHI LAVORA E CHI NO) PRENDIAMO LO STESSO STIPENDIO. MI VIENE SOLTANTO DA PIANGERE.....

mik's picture
Inviato da: mik
25 February 2013 - 05:23

Cosa significa quello che hai scritto? Lo sanno tutti che sono dei ladri i prefetti e altri statali,ma come mai tutti vogliono entrare nello Stato,ci sarà dunque un motivo oppure no? Se ad un concorso pubblico per due posti si presentano in 30/50mila ci sarà un motivo?Se negli anni 90' per 780 posti per agente di polizia si candidarono quasi mezzo milione di persone ci sarà un motivo o no?! Come mai nello ci sono tantissimi raccomandati nella pubblica amministrazione,mentre in pochissimi si presentano per fare il trasportatore, (e non scrivere di no perchè saresti bugiardo)?Potrei continuare all'infinito...!

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
19 May 2013 - 09:04

Perché l'italiano e' una merda. Vede solo il posto statale=non faccio un cxxxo dalla mattina alla sera, non posso essere licenziato, faccio un secondo lavoro, non sono controllato... Ma le cose cambieranno visto che la crisi ha distrutto le imprese e non ci saranno + i soldi per pagare questi parassiti

Nico's picture
Inviato da: Nico
29 January 2013 - 11:14

L'Italia non ha nemmeno 60 milioni di abitanti: Come è possibile avere 3,3 milioni di dipendenti pubblici? Su 18 italiani, 1 è dipendente pubblico. Quale Stato,può sopportare tale spesa pubblica!!! Cari politici ,svegliatevi!!!

Sergio's picture
Inviato da: Sergio
17 March 2013 - 13:40

Nico, significa che ogni 18 persone ce n'è una che fa il medico o l'infermiere o l'insegnante di scuola o il poliziotto o il pompiere o l'impiegato del comune.
Basta leggere l'articolo...

Lars Versini's picture
Inviato da: Lars Versini
9 January 2013 - 13:03

Non vedo le seguenti categorie di dipendenti pubblici:

- Comuni (politici, impiegati, polizia municipale, ecc.)
- Province (idem)
- Comunità Montane (idem)
- Municipalizzate
- Imprese pubbliche
- Imprese "in-house"
- Enti di Diritto Pubblico
- Ecc. Ecc. Ecc.

Che fine hanno fatto?

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
12 January 2013 - 20:42

C'è il dato su Regioni ed autonomie locali.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
26 December 2012 - 08:04

bah, questa analisi mi sembra poco attendibile, specie quando si va a parlare del numero dei dipendenti nel nord/centro e sud italia. se nelle regione Sicilia ci son 15/20.000 dipendenti, a fronte dei 3000 in lombardia, o del Veneto, che sono qsti grafici??? mi spiace , ma nn ci credo!! nel sud il numero dei dupendenti pubblici è 3/4/5 volte maggiore che al nord, è tutta una questione di clientelismo....."tu mi dai il voto e io ti assumo" (alla faccia dei MERITOCRATCI CONCORSI PUBBLICI....ke ormai sonon solo una farsa!!)

SpaceApe101's picture
Inviato da: SpaceApe101
3 February 2013 - 16:05

Tu contro i dati di una statistica hai deciso a tavolino che la sicilia ha 20.000 dipendenti pubblici e la lombardia 3000. O citi le fonti, o le tue parole sono fuffa

Aldo's picture
Inviato da: Aldo
4 January 2013 - 02:08

I dati sono esatti, semplicemente al sud la popolaione è inferiore quindi in proporzione ce ne sono molti di più;
in ogni caso il problema è nato soprattutto a causa dell' introduzione dei computer;
mentre le aziende private hanno ridotto i dipendenti già dagli anni ottanta lo Stato non lo ha fatto facendoci pagare sempre più tasse;
questo non è giusto in quanto le tasse le paga anche per esempio un disoccupato come il bollo auto od un piccolo imprenditore in pensione oppure anche un piccolo proprietario di una casa come l' imu o un agricoltore che lavora la terra;
la maggioranza dei dipendenti pubblici in realtà non servono più ne al nord ne al sud quindi bisogna porre rimedio al più presto perchè il Paese si è ormai diviso in garantiti e non garanti causando un odio verso lo Stato da parte di chi non è suo dipendente/mantenuto;
Anche per questo i politici non hanno particolare problemi a garantirsi tutti i privilegi e voti, che gli vengono forniti appunto a leva di base dalle sezioni politiche comunali supportate dai dipendenti statali;
infatti gli astenuti al voto sono quasi tutti imprenditori, contadini, disoccupati, artigiani e operai e studenti;

sam's picture
Inviato da: sam
9 January 2013 - 12:34

e' uno dei problemi più grandi al pari dell'evasione. e' ora di finirla con il posto garantito. Bisogna riformare gli stipendi dei dipendenti pubblici riducendo del 50% lo stipendio ed integrandolo con i carichi di lavoro straordinari. (ad esempio ogni rilascio di un cerificato ti diamo x, ogni pratica smaltitata tot, ogni evasore scoperto Y ecc.ecc. solo cosi ci rimetteremo in cammino. Altrimenti avremo il 50% della popolazione garantita con stipendi che non producono niente e il rimanente 50% incazzato.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
1 January 2013 - 23:36
tiziana's picture
Inviato da: tiziana
25 December 2012 - 20:58

Redditi falsi e gonfiati. Un Infermiere non guadagna neanche 1300 euro al mese, notti e festivi compresi.

tiziana's picture
Inviato da: tiziana
28 February 2013 - 15:23

Confermo! Ho 15 anni di servizio , turnista h24, e se arrivo a 1300 è un miracolo! Ma ci rendiamo conto che la gente crede a queste panzane???? Ci si mettessero gli altri a dare assistenza al cittadino in condizioni di schiavismo, senza mezzi e con la gente che s'incazza (giustamente), per questa miseria....Tutti bravi a parlare ma a conti fatti NOI INFERMIERI siamo veramente pochi...e questo già la dice lunga!

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
19 May 2013 - 09:06

Per me lo Stato e': istruzione, sanità , polizia/esercito, finanza, giustizia . Tutto il resto va chiuso ed in fretta

Dario's picture
Inviato da: Dario
13 January 2013 - 10:32

Sicuramente hai ragione, non ne dubito, ma siamo al solito vecchio malinteso, quando si parla di costo si parla di quelo che viene versato e non il netto, di 130 c'è ne sono altri 1300 tra irpef inalil e soprauttto inps, quindi 2600 x 12 = 31200, quindi apena un po più basso della spesa in statistica.

Andrea's picture
Inviato da: Andrea
3 December 2012 - 11:30

Partiamo dal dire che i dipendenti pubblici sono necesseri a qualsiasi Stato per un corretto funzionamento poi chiediamoci quanti in Italia sono i dipendenti pubblici inutili, che non svolgono correttamente il proprio lavoro (o non lo svolgono affatto), quelli improduttivi e quelli che vanno a spasso o fare la spesa nell'orario di lavoro (e ce ne sono tanti).
Io li chiamo lavori "socialmente inutili" e credo che solo chi appartiene a questa classe di non lavoratori possa giustificare e tollerare questa situazione. Ci sono validissime persone che lavorano per lo Stato e, quindi, per tutti noi; tutti gli altri che vengano resi produttivi ( trasferiti dove servono) o cacciati!In una qualsiasi azienda (e non è vero che lo Stato non debba essere gestito come tale) chi è improduttivo, fannullone, svolga un secondo lavoro, o si assenti per finte malattie o altro viene giustamente licenziato! Mi si dirà: "ma ha famiglia!"... E chi se ne frega!Ci sarà sicuramente un'altra persona che ha famiglia ma anche voglia di lavorare che potrà prendere il suo posto e rivalutare il nostro povere Paese!
Non sono un qualunquista che spara a zero sull'intera classe pubblica ma è sotto l'occhio di chiunque che c'è gente che ruba lo il proprio stipendio e se già cominciassero con loro non sarebbe male!Non pensiamo sempre ai politici giustificando poi tutti quelli che stanno sotto a comportarsi altrettanto furbescamente.
Io conosco personalmente persone che sono impiegate (non uso la parola "lavorano") nel pubblico impiego di cui ho prova che son stati assunti per raccomandazione, chiamata diretta e si vantano di non fare niente durante tutto l'orario di lavoro, anzi a volte fanno gli straordinari per navigare o giocare qualche ora di più al computer!Uno di loro mi ha confessato che, visto il troppo tempo senza far niente, sta cercando di diventare sindacalista per raccimolare qualche euro in più in busta paga e avere permessi in più per assentarsi da lavoro. Al mio disprezzo ha risposto che è solo l'invidia che ci fa parlare così dei dipendenti pubblici, di questo genere di dipendenti pubblici aggiungo io!
Sicuramente molti una volta entrati in quel mondo farebbero altrettanto ma chi è abituato ad onorare onestamente il proprio lavoro, il proprio compito o semplicemente a non fare il furbetto non la penserà mai come così; prova ne è il fatto, come ho già detto, che ci sono tanti onesti dipendenti pubblici da cui spesso parton le accuse verso colleghi truffaldini e fannulloni.
Concludo DICENDO: "TENIAMOCI GLI ONESTI E IMPIEGHIAMOLI AL MEGLIO, TUTTI GLI ALTRI A SPASSO!!!"

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
24 December 2012 - 17:42

Tutto giusto tranne uan cosa. Idipendenti onesti, quando fanno finta dinon vedeere i colleghi disonesti e qundo non li segnalano, sono ancora più colpeveli.

tiziana's picture
Inviato da: tiziana
28 February 2013 - 15:23

Sottoscrivo.

archimede's picture
Inviato da: archimede
27 November 2012 - 22:29

i dati riguardanti il rapporto numerico tra dipendenti pubblici e abitanti sembra in linea con la media europea, ad un primo esame..
Questo dei dati europei è il mantra ufficiale della categoria per esorcizzare il rischio di tagli di stipendio e licenziamenti, vedi Grecia.
Vista dal cittadino poche lamentele si sentono sul numero dei dipendenti che si incontrano negli uffici, ma l'efficienza dei servizi
in troppi casi lascia a desiderare , forse a causa dell'assenteismo o anche degli orari ridotti. Ci sta anche lo scarso livello di dotazione
tecnologica e quant'altro. Aggiungi che il dipendente pubblico si porta addosso l' infame
etichetta di raccomandato e che la spesa pubblica è fuori controllo traducendosi in tassazione eccessiva e si capisce che per la
categoria tira una brutta aria. Poi sappiamo che i trattamenti non sono tutti parimenti generosi , molti lo sono poco molti altri troppo
, ma troppo è dire poco. E' questo il problema e non è un problema da poco.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
3 December 2012 - 11:37

Partiamo dal dire che i dipendenti pubblici sono necesseri a qualsiasi Stato per un corretto funzionamento poi chiediamoci quanti in Italia sono i dipendenti pubblici inutili, che non svolgono correttamente il proprio lavoro (o non lo svolgono affatto), quelli improduttivi e quelli che vanno a spasso o fare la spesa nell'orario di lavoro (e ce ne sono tanti).
Io li chiamo lavori "socialmente inutili" e credo che solo chi appartiene a questa classe di non lavoratori possa giustificare e tollerare questa situazione. Ci sono validissime persone che lavorano per lo Stato e, quindi, per tutti noi; tutti gli altri che vengano resi produttivi ( trasferiti dove servono) o cacciati!In una qualsiasi azienda (e non è vero che lo Stato non debba essere gestito come tale) chi è improduttivo, fannullone, svolga un secondo lavoro, o si assenti per finte malattie o altro viene giustamente licenziato! Mi si dirà: "ma ha famiglia!"... E chi se ne frega!Ci sarà sicuramente un'altra persona che ha famiglia ma anche voglia di lavorare che potrà prendere il suo posto e rivalutare il nostro povere Paese!
Non sono un qualunquista che spara a zero sull'intera classe pubblica ma è sotto l'occhio di chiunque che c'è gente che ruba lo il proprio stipendio e se già cominciassero con loro non sarebbe male!Non pensiamo sempre ai politici giustificando poi tutti quelli che stanno sotto a comportarsi altrettanto furbescamente.
Io conosco personalmente persone che sono impiegate (non uso la parola "lavorano") nel pubblico impiego di cui ho prova che son stati assunti per raccomandazione, chiamata diretta e si vantano di non fare niente durante tutto l'orario di lavoro, anzi a volte fanno gli straordinari per navigare o giocare qualche ora di più al computer!Uno di loro mi ha confessato che, visto il troppo tempo senza far niente, sta cercando di diventare sindacalista per raccimolare qualche euro in più in busta paga e avere permessi in più per assentarsi da lavoro. Al mio disprezzo ha risposto che è solo l'invidia che ci fa parlare così dei dipendenti pubblici, di questo genere di dipendenti pubblici aggiungo io!
Sicuramente molti una volta entrati in quel mondo farebbero altrettanto ma chi è abituato ad onorare onestamente il proprio lavoro, il proprio compito o semplicemente a non fare il furbetto non la penserà mai come così; prova ne è il fatto, come ho già detto, che ci sono tanti onesti dipendenti pubblici da cui spesso parton le accuse verso colleghi truffaldini e fannulloni.
Concludo: TENIAMOCI GLI ONESTI E IMPIEGHIAMOLI AL MEGLIO, TUTTI GLI ALTRI A SPASSO!!!

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
17 October 2012 - 13:33

E Poi c'è da ricordare che questi dati sono probabilmente soltanto riferiti agli "attivi" che lavorano direttamente nel pubblico, ci sono poi i pensionati pubblici....e infine i dipendenti delle "partecipate" pubbliche, ove gli stipendi sono ancora più alti, per cui il peso dell'apparato è notevolmente superiore ad un dato già di per se "enorme"

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
17 October 2012 - 13:20

Sono dati del 2009 per cui sono dati vecchi. Nonostante questo il costo complessivo annuo per mantenere gli statali è 168 miliardi. Che è veramente una cifra spaventosa. Che vista anche la presenza di arretrati evidentemente già dal 2009 l'italia non poteva sostenere tale mole di spesa. Detto questo hanno medie di stipendio di 34 mila euro. E tra ferie, benefit ecc sono anni luce dei privilegiati rispetto a qualsiasi lavoro medio nel settore privato. Il settore privato è peraltro fortemente penalizzato non solo dalla incredibile pressione fiscale (ormai nota a tutti che è di circa il 70 per cento tra tasse dirette e indirette) per mantenere l'apparato pubblico ma anche dagli enormi ritardi sui pagamenti dei soldi che le PA devono al settore privato.......E infine a dimostrazione di ciò il recente fallimento del comune di Alessandria, comune che da anni già non era in grado di erogare servizi in quanto le risorse erano destinate solo al pagamento degli stipendi.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
16 October 2012 - 09:12

Interessanti i dati ma é importante sottolineare che NONOSTANTE gli statali in italia siano numericamente simili alle percentuali di altri paesi OCSE, la loro produttivitá é discutibilmente piú bassa. Le assenze pro capite oltre alle ferie ho dovuto sgranare gli occhi due volte per capacitarmi che si tratta di 19 giorni di cui 9 giorni di malattia. Senza contare che mediamente hanno piu' giorni di ferie e di permesso dei dipendenti privati. Ma sono tutti debilitati o ci stanno prendendo per i fondelli?

Come si puo' avere rispetto della categoria degli statali se mediamente si comportano cosi'?

harry's picture
Inviato da: harry
26 September 2012 - 16:14

Il problema principale resta l'assoluta incapacità di saper gestire la macchina pubblica con efficienza e raziocinio: per troppo tempo il pubblico impiego (e soprattutto l'amministrazione locale) è stato il mezzo più facile per "acquistare" il consenso promettendo e/o dispensando occupazione, creando una vera e propria "catena di S.Antonio" del voto (elettorale, s'intende); tagliare su scuola, sanità e previdenza anche se ben gestite, non fa altro che gettare nell'ignoranza, nella sofferenza e nella povertà tutti, indistintamente, e creare un meccanismo infernale di "non ritorno": se qualcuno pensa che privatizzare tutto sia la soluzione, s'accomodi: troverà servizi ridotti all'osso, personale con paghe da fame, e la pensione un'incognita.......Serve una classe dirigente onesta e capace, e tutto il resto verrà da sè : non date più corda al "divide et impera" di questi ladri.......

aldarn's picture
Inviato da: aldarn
16 October 2012 - 00:31

Gli insegnanti protestano per l'aumento delle ore da 18 a 24............ c'è un universo di persone che ha perso il lavoro e tanti sono ad un passo dal perderlo, tanti che pur lavorando non prendono lo stipendio da mesi, tantissimi lavorano non 18 ore alla settimana (cazzo non pensavo si potesse lavorare così poco e prendere uno stipendio intero) ma 12 ore al giorno per prendere anche di meno (a parità di responsabilità e di qualificazione), tantissimi lavorano accettando tutti i sacrifici richiesti pur di non vedere affondare l'azienda in cui lavorano. Invece c'è un altro popolo, quello degli impiegati pubbllici, che continua avere solo pretese e a difendere i privilegi avuti da governi clientelari e corrotti. Smettiamola con la favola dei compiti corretti a casa, le ore di riunione ..... alla fine le ore lavorate sono sempre poche........... che si facciano pure 8 ore di lavoro come tutti, i compiti si correggano a scuola, di ferie si facciano un mese come tutti. I dipendenti pubblici in Italia sono più di 3 milioni provate a moltiplicare per questo numero gli sprechi che sicuramente ci sono e vedrete che saremo ad una cifra impressionante, sicuramente superiore a quella che riguarda i nostri politici...............

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
16 November 2012 - 14:37

senza troppi fronzoli cosa ne direbbero i signori impiegati pubblici se la loro retribuzione venisse equiparata al settore privato?

Giancarlo's picture
Inviato da: Giancarlo
24 October 2012 - 15:00

Io sono un insegnante della Scuola Pubblica. Normalmente cerco di evitare i forum perché non li ritengo costruttivi, ma stavolta ho deciso di risponderle perché sono stanco di ricevere in continuazione malcelati insulti da chi, come lei, parla in modo così irriguardoso e per grossolane approssimazioni. Questo il suo primo errore dialettico, al quale io certamente non mi presterò replicando con le stesse risibili argomentazioni da bar. Crede che non troverei sufficienti argomenti per dire che la sua categoria professionale non lavora abbastanza ore, o che lei guadagna troppo rispetto a quanto produce, o che si assenta troppo dal posto di lavoro? magari, se è un commerciante, potrei dire che straguadagna e che non paga le tasse. No caro signore, è troppo facile argomentare in questo modo d'effetto, io mi rifiuto di farlo....
Dopo 13 anni di servizio di ruolo il mio stipendio è di 1450 euro mensili, e così resterà fino al 31 agosto 2016, grazie al blocco degli scatti di anzianità e al mancato rinnovo del contratto. Il mio lavoro consiste in 18 ore di lezione settimanali, a cui vanno aggiunte le ore per gli incontri con le famiglie, le ore spese per la programmazione, per la compilazione degli elaborati scritti per le verifiche periodali ed interperiodali, la loro correzione e la loro valutazione. Inclusi quelli somministrati come compiti da svolgere a casa. Poi ci sono le riunioni del gruppo H, i consigli di classe, le attività collegiali, la redazione dei verbali delle riunioni, la preparazione del materiale per effettuare gli scrutini.
Contestualmente, curiamo il registro dei voti, che non è un semplice elenco di numeri, ma un documento in cui si registra l'attività dei nostri ragazzi. Replichiamo questo documento online, per tenere costantemente informate le famiglie sull'andamento didattico-disciplinare dei loro figli. Organizziamo attività aggiuntive, in orario extra scolastico, come la cura del giornalino web dell'istituto e tante altre attività che non sto qui ad elencare, la maggior parte delle quali a titolo totalmente gratuito, quando va bene in cambio di compensi forfetari di poche centinaia di euro (regolarmente tassati dall'erario con aliquota al 38%).
Questa è solo una piccola parte del complesso di energie e di attività che una scuola che funziona mette in atto ogni anno scolastico (vogliamo parlare dell'incontro con l'autore, del cineforum, del teatro, delle iniziative a tutela dell'ambiente ecc, dei corsi di approfondimento di storia del Novecento, tutte attività in gran parte organizzate fuori dalla scuola e non in orario di lezione?).
Sarei un ipocrita se nascondessi che a Natale stiamo parecchi giorni a casa, questo davvero un privilegio, ma voglio precisare che quei docenti come me che insegnano nelle classi terminali, sono impegnati ogni anno con gli esami di stato fino alla metà di luglio e riprendono servizio nell'ultima settimana di agosto, per lo svolgimento degli esami di riparazione (altre prove da complilare, correggere ecc., altri scrutini da svolgere). Basta controllare il calendario per vedere che non c'è spazio per i tanto chiacchierati tre mesi di vacanza di cui vi ostinate a parlare.
Per amore dei ragazzi a cui spero di riuscire a trasmettere la passione che mi resta ancora, noonostante si facci atutto per scoraggiarci, per rispetto loro e di molti dei loro genitori, ogni mattina mi sveglio presto per preparare il lavoro da svolgere. Potrei non farlo, certo, potrei andare avanti con quello che so. Ma non è professionale e soprattutto, non sarebbe giusto nei confronti di chi mi ha trasmesso quegli stessi valori che oggi fanno di me un insegnante, il mio amico un medico, l'altro amico un dentista. Per non venire meno al compito che la professione ci ha conseganto: preparare gli uomini del futuro ad affrontare il loro domani. Grazie agli insegnanti della scuola pubblica e poi della pubblica università, ogni anno si formano professionisti in ogni settore dello scibile umano. Ci ha mai pensato?
Non so se il mio lavoro meriti una remunerazione maggiore, non penso che tutte le scuole funzionino. Di certo ci sono in giro cattivi professionisti (all'ospedale no? tra i geometri no? tra i falegnami? alla Fiat?), ma questa è un altra storia. Non so nemmeno se questa persona che le sta scrivendo è degna di svolgere il compito di "lasciare il segno" nei giovani che gli vengono affidati.
So però di essere un uomo che sicuramente meriterebbe maggiore rispetto da certi suoi simili, a cominciare da lei, che con le sue argomentazioni spicciole dimostra di non sapere nulla di come funziona una scuola e di che cosa sia l'insegnamento.
Prof. Giancarlo Sturba, Ascoli Piceno

Giancarlo's picture
Inviato da: Giancarlo
25 October 2012 - 10:37

Mi chiamo Giancarlo Sturba e sono un insegnante della Scuola Pubblica. Normalmente cerco di evitare i forum perché non li ritengo costruttivi, ma stavolta ho deciso di arteciare perché sono stanco di ricevere in continuazione malcelati insulti da chi, come alcune persone che hanno scritto qui, parla in modo così irriguardoso e per approssimazioni spicciole.
Questo è il primo errore dialettico contenuto in certi messaggi che esprimono le opinioni sulla scuola da parte di chi li ha scritti. Io certamente però non mi presterò al giochetto replicando con le stesse risibili argomentazioni.
Mi rivolgo in particolare a chi si è firmato con lo pseudonimo “aldarn”. Caro signore, crede che io o qualunque altra persona di questo sciagurato paese non troverebbe argomenti, apparentemente validi e indiscutibili, per sostenere che la sua categoria professionale non lavora abbastanza ore, o che lei guadagna troppo rispetto a quanto produce; o che si assenta troppo dal posto di lavoro grazie all’assenza di vere sanzioni, di veri controlli? magari, se lei è un commerciante, per esempio un venditore di camicie, qualcuno potrebbe dirle che lei fa parte di quell’esercito di venditori che sta dietro un bancone a smistare merce senza aver bisogno di alcuna professionalità specifica, che ha un’attività che gli rende uno sproposito e che nemmeno paga le tasse.
Potrei aggiungere che di recente un tecnico incaricato dal foro locale per redigere una relazione riguardante una presunta violazione delle distanze legali tra edifici ha preteso un compenso di 7000 euro più oneri ed imposte, per un lavoro al quale avrà dedicato al massimo qualche giorno del suo onerosissimo tempo. No caro signore, è troppo facile argomentare in questo modo d'effetto, io mi rifiuto di farlo perché ci danneggia tutti....

Dopo 13 anni di servizio di ruolo il mio stipendio è di 1450 euro mensili, e così resterà fino al 31 agosto 2016, grazie al blocco degli scatti di anzianità e al mancato rinnovo del contratto. Il mio lavoro consiste in 18 ore di lezione settimanali, a cui vanno aggiunte le ore per gli incontri con le famiglie, le ore spese per la programmazione, per le riunioni degli organi collegiali, per la compilazione degli elaborati scritti per le verifiche periodali ed interperiodali, la loro correzione e la loro valutazione. Inclusa la correzione di quelli somministrati come compiti da svolgere a casa. Poi ci sono le riunioni del gruppo H, le riunioni e le attività di programmazione dei dipartimenti, la redazione dei verbali di tutti gli incontri, la preparazione del materiale per effettuare gli scrutini.
Contestualmente, curiamo il registro dei voti, che non è un semplice elenco di numeri, ma un documento in cui si registra la valutazione periodica dei nostri ragazzi, le loro assenze e tutte le attività che si svolgono in classe. Replichiamo questo documento online, per tenere costantemente informate le famiglie sull'andamento didattico-disciplinare dei loro figli. Manteniamo contatti telefonici con le famiglie, attiviamo le procedure interistituzionali per quel ragazzo che ha problemi di apprendimento o di comportamento.
Quanto alla didattica, oltre a svolgere quella curricolare, “poca cosa” lei dirà, “è il suo lavoro” organizziamo attività aggiuntive, in orario extra scolastico, come la cura del giornalino web dell'istituto e tante altre attività che non sto qui ad elencare; la maggior parte delle quali a titolo totalmente gratuito, quando va bene in cambio di compensi forfetari di poche centinaia di euro (regolarmente tassati dall'erario con aliquota al 38%, più contributi inps, fanno in tutto oltre il 50% di imposte).
Questa è solo una piccola parte del complesso di energie e di attività che una scuola attiva mette in atto ogni anno scolastico (vogliamo parlare dell'incontro con l'autore? del cineforum, del teatro? delle iniziative a tutela dell'ambiente ecc, dei corsi di approfondimento di storia del Novecento, dei viaggi di istruzione? Solo alcune delle numerose attività in gran parte organizzate fuori dalla scuola e non in orario di lezione…).
Sarei un ipocrita se nascondessi che a Natale stiamo parecchi giorni a casa, questo davvero è un privilegio che ci è rimasto, ma voglio precisare che quei docenti come me che insegnano nelle classi terminali, sono impegnati ogni anno con gli esami di stato fino alla metà di luglio e riprendono servizio nell'ultima settimana di agosto, per lo svolgimento degli esami di riparazione (altre prove da compilare, correggere ecc., altri scrutini da svolgere, altri verbali e relazioni da stendere). Basta controllare il calendario per vedere che non c'è spazio per i tanto chiacchierati tre mesi di vacanza di cui vi ostinate a parlare. Anche le nostre colleghe degli ordini e dei gradi inferiori, in molte realtà del nostro territorio, lavorano con i bambini fino alla prima quindicina di luglio, rendendo così un prezioso aiuto a molte famiglie in cui i genitori sono ambedue impegnati con il lavoro. Non avete mai pensato che molti genitori hanno bisogno della scuola più dei loro figli?
Per amore dei ragazzi a cui spero di riuscire a trasmettere la passione che mi resta ancora, nonostante si faccia di tutto per scoraggiarci, per rispetto loro e di molti dei loro genitori che dimostrano di comprendere la delicatezza del nostro compito, ogni mattina mi sveglio prestissimo per preparare il lavoro da svolgere. Potrei non farlo, certo, potrei andare avanti con quello che so, vendere parole ed aiutarmi con i libri di testo. Ma non sarebbe professionale e soprattutto, non sarebbe giusto nei confronti di chi mi ha trasmesso quegli stessi valori che oggi fanno di me un insegnante, il mio amico un medico, l'altro amico un dentista e lei non so che, comunque sia una professione che merita rispetto. Perché finché campo non vorrei venire meno al compito che la professione ci ha consegnato: preparare gli uomini del futuro ad affrontare il loro domani.
Grazie agli insegnanti della scuola pubblica prima e della pubblica università poi, ogni anno si formano professionisti in ogni settore dello scibile umano. Ci ha mai pensato, caro signor aldarn?
Non so se il mio lavoro meriti una remunerazione maggiore, non penso che tutte le scuole funzionino bene e che svolgano la loro missione con giudizio e serietà. Di certo ci sono in giro cattivi professionisti (ma all'ospedale no? tra i geometri no? tra i falegnami? alla Fiat? Nel posto o nel settore in cui lavora lei no?), ma questa è un’altra storia.
Sommando il servizio precedente alla mia nomina in ruolo, ormai sono 16 anni che tutte le mattine sono in contatto con i vostri figli e talvolta penso che molti di loro passano più tempo con noi che con voi. Leggo nei loro occhi la loro giovanile incoscienza di esseri umani che cercano nell’adulto un riferimento, una guida, una buona parola. Allora mi domando se questa persona che le sta scrivendo è degna di svolgere il compito di "lasciare il segno" nei giovani che gli vengono affidati e il non sapermi dare una risposta certa mi tormenta.
So però di essere un uomo che sicuramente meriterebbe maggiore rispetto da certi suoi simili, a cominciare da lei, che con le sue argomentazioni, me lo lasci dire, dimostra di non sapere nulla di come funziona una scuola e che cosa sia l'insegnamento. Glielo dico senza risentimento, piuttosto con l’intento di metterla in guardia dai rischi che potrebbero scaturire da questi continui attacchi alla scuola: creare il clima adatto per i tagli draconiani, così tutti sarebbero contenti di perdere un’altra fetta di servizio pubblico senza ottenere nulla in cambio.
E ai soliti noti non interesserà nulla. I loro figli già frequentano le scuole private, per ricevere, se meritevoli, una formazione di qualità; oppure, con la complicità di certe scuole attrezzate, recuperano anni di studio in pochi mesi e si procurano un diploma con poco sforzo.
La invito a riflettere serenamente su quanto le ho scritto.
Saluti
Prof. Giancarlo Sturba, Ascoli Piceno

luigi diana 's picture
Inviato da: luigi diana
15 December 2012 - 23:29

Le su argomentazioni a difesa sarebbero tutte plausibile e valide e le critiche rivolte al suo comparto sicuramente non del tutto lecite se non trascurasse il principio fondamentale del dipendente pubblico quale servitore dello Stato e dei suoi cittadini,non chiaramente in senso dispregiativo di cieca sottomissione.Lei soltanto ha scelto di onorare lo Stato della sua professionalità e lo stesso si è preso l'impegno di pagarlo con uno stipendio accordato che gli avrebbe permesso se non la ricchezza certamente la sicurezza salariale che certamente non hanno i liberi professionisti,pagati a prestazioni,nè coloro che lavorano per aziende private che dipendono dalle logiche di mercato della domanda e dell'offerta in massima parte.La sua prestazione è utile quanto tutte le altre regolate dallo Stato e non è certamente priva di responsabilità in quanto ha il compito di educare ,oltre che di impartire cultura,la classe sociale del domani.Proprio per quanto anzi detto prima è quindi fondamentale che lei svolga correttamente sempre il suo lavoro e sia lei stesso il primo a ripigliare i suoi colleghi che se non vede lei nel fannulleggiare e perchè unicamente il corporativismo della categoria dei dipendenti pubblici e statali li convince a torto di difendersi in blocco se viene attaccata .Lo stesso avviene spesso nelle altre corporazioni del pubblico,sempre nell'errore, che dovrebbero invece di auto tutelarsi con argomentazioni generiche avere il coraggio. per sottrarsi del tutto alle diffamazioni,di rifiutare le incredibili tutele giuridiche alla perdita del posto di lavoro, e di denunciare lei stesso il triste fenomeno dell'assenteismo e della svogliatezza che affligge il settore suo e gli altri comparti.Da riconoscere è che sicuramente la maggioranza,per fortuna,ha un comportamento solerte ma è quella visibile a tutti minoranza ,che spesso viene difesa con la reticenza dalla maggioranza,che dovete essere prima voi ad emarginare e a denunciare. Cosa che difficilmente accade...
Tanto dove
Luig Diana

piccoloimprenditore's picture
Inviato da: piccoloimprenditore
17 November 2012 - 12:54

Ricordati, se vuoi di più perchè senti di meritartelo puoi sempre trovare un posto onesto, che ti possa gratificare al meglio in senso economico e non solo.
Perchè stai lì in quel posto TUTTA LA VITA !!!!!!! se poi ti lamenti dello stipendio ?
Parassitismo ? poca voglia di lavorare ?
Prova a fare il panettiere, l'ìdraulico, il professionista o comunque a lavorare in proprio, senza amicizie politiche, cercando di essere onesto in questo paese... e poi ne riparliamo.
MA X FAVORE !!!!!

Gente VIDEOFILMATA Che lavora al comune di roma mentre timbra e poi esce a fare i propri comodi ... e nessuno fa nulla!

Diciamolo onestamente... voi lavorate poco, con calma e senza stimolo perchè vi manca la cosa più importante. La paura di perdere il lavoro, la paura di non prendere lo stipendio.

lina's picture
Inviato da: lina
16 October 2012 - 07:12

sono completamente d'accordo. è disarmante e deprimente pensare che ancora ci sia una "sacca" di lavoratori così protetta e non se ne capiscono le ragioni, soprattutto se vengono confrontate le condizioni di altre categorie di lavoratori, così come non si poteva accettare che andassero in pensione (fino a qualche anno fa) con 19 anni di lavoro 6 mesi e 1 giorno!!! Ritengo sia tempo di parificare le ore di lavoro degli insegnanti (che peraltro hanno buoni stipendi) a quelle di altre categorie. Seppoi gli insegnanti adducono che avere a che fare con la materia umana (studenti) è molto impegnativo e stressante, beh allora che dovrebbero dire gli infermieri, i medici, assistenti sociali ecc.che pur fanno 36/40 ore? In Europa gli insegnati fanno, da sempre,una media di lavoro a sscuola intorno a 36 ore settimanali. Solo in Italia e in Grecia sussiste ancora questo vergognoso e inconsulto privilegio. Se facessero 36 ore si potrebbe pensare ad una bella ed utile riorganizzazione della scuola: compiti fatti a scuola nel pomeriggio, attività collaterali, ecc. Ed infine mi fanno veramente schifo le petizioni on line, - promosse dagli insegnanti naturalmente, - per il mantenimento delle 18 ore. Che pena !.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
15 July 2012 - 09:52

La spending revew dovrebbe domandarsi anche quanti lavorano *col* pubblico e con gli sprechi del pubblico

Ant's picture
Inviato da: Ant
12 July 2012 - 16:37

Vorrei solo far capire a chi vomita tanto astio nei confronti dei dipendenti pubblici 3 cose: 1° se sono tanti (o troppi come qualcuno dice) non è certo colpa loro, perchè sono stati assunti o previo concorso pubblico o comunque selezione (e non autoassunti!) e ciò perchè i signori politici di turno, di qualsiasi colore, hanno creato una miriade di enti o sub-enti che fanno le stesse cose che prima facevano solo lo Stato, le Regioni e pochi altri; 2° sicuramente vanno redistribuiti meglio e questo perchè ci sono realtà in cui sono pochissimi ed altre in cui c'è il soprannumero (ma anche questo non mi sembra sia colpa di chi lavora e dove); 3° in ogni caso prestano un servizio e nel maggior numero delle volte sottopagati e con i contratti di lavoro fermi per anni. Quanto detto per dar rispetto a chi realmente lavora nel pubblico e anche con scrupolo, i quali sono cittadini nonchè padri e madri di famiglia che con sacrificio vanno avanti a fronte dei nonfancazzisti che invece andrebbero licenziati in tronco. L'attenzione spostatela anche nei confronti di chi va in giro dalla mattina alla sera facendo il fighetto su macchine di svariate migliaia d'euro a non fare una sega, magari strapagato, come consulente o chissà cos'altro, da società private (e magari ad intero capitale pubblico), no?

fulvio's picture
Inviato da: fulvio
12 July 2012 - 13:44

quando capiremo che il male dell'italia sono i nostri politici e non i dipendenti pubblici sarà sempre troppo tardi.
Sono loro che scelgono, e come li scelgono, i dirigenti delle strutture pubbliche e questi sono quelli che prima di tutto non fanno funzionare l'ente pubblico soprattutto perchè non ne sono capaci e di conseguenza hanno insegnato ed obbligato il dipendente pubblico a lavorare il meno possibile.
poi che fra i dipendenti pubblici ci siano furbetti ben contenti di fare il meno possibile, ciò non toglie che la colpa continua ad essere di chi dirige.
il pesce puzza dalla testa

marino's picture
Inviato da: marino
11 July 2012 - 14:02

in Italia SOLO il 57% della popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni e' occupato. e se 3,4 milioni sono dipendenti pubblici, fate voi i conti!
metà italia foraggia la metà che non fa nulla.

Karma's picture
Inviato da: Karma
4 July 2012 - 15:44

@fray spero proprio che quando ti servirà un aiuto, da poliziotti, medici di ospedale, vigili del fuoco...insomma da noi statali cancro della nostra nobilissima società, tu possa trovare chiuso per ottimizzazione costi...spero che il ladro di turno si possa divertire con te, che la tua malattia possa progredire e che la tua casa possa andare a fuoco.... Pregherò per questo...pagliaccio!!!

ExVoto's picture
Inviato da: ExVoto
4 July 2012 - 11:36

I problemi sono tre, entrambi slegati dal numero dei dip. statali :
1. Quanti dirigenti ci sono in rapporto ai loro sottoposti, che rapporto stipendio/mansioni hanno e qual'è il confronto con gli altri paesi europei? (siamo un paese di presidenti).
2. Perchè devono esserci due regole così diverse per dip. satali e dip. pubblici? (i problemi si hanno quando esistono posizioni inamovibili).
3. L'età media dei dip. statali è un freno all'innovazione, all'adozione delle nuove tecnologie e, perchè no, all'entusiasmo nello svolgere la professione. Se si bloccano le nuove assunzioni, il riparmio ottenuto rischia di essere vanificato dalla mancata adozione di metodi lavorativi più efficienti (sarebbe interessante un confornto con gli altri paesi).

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
4 July 2012 - 01:13

Se i dati non confermano i pregiudizi delle persone, ecco tutti a protestare che i dati sono sbagliati, imprecisi ecc...
Ma quand'è che capiremo che stiamo ad accanirci intorno a falsi problemi e specchietti per le allodole?

Juan Carlos De Martin's picture
Inviato da: Juan Carlos De Martin
4 July 2012 - 00:58

Ma davvero i professori universitari stanno cosi' bene, hanno tutti quei vantaggi e quegli stipendi? Accidenti a saperlo prima avrei fatto quel mestiere! ... ma un attimo: io SONO un professore universitario. Di ruolo. E come mai guadagno la metà di quel che dice il signor Carletto?? Mi staranno turlupinando? E perchè il mio salario è bloccato da anni, anzi, è sceso di 100 euro da inizio anno? Mah. Poi il signor Carletto parla di fantastici scatti automatici... addirittura di carriera! E io che pensavo che bisognasse prima vincere un concorso! Mi devo proprio informare meglio, accidempoli. Comunque è proprio bello trovare su internet posizioni cosi' bene informate: grazie sig. Carletto!

Moma's picture
Inviato da: Moma
5 July 2012 - 10:54

La inviterei caldamente a consultare le retribuzioni tabellari dei Professori di ruolo, in cui sono indicati tutti gli scatti di anzianità automatici di cui la sua categoria gode. Il concorso lo si fa all'inizio e poi gli scatti, diversamente che per gli altri dipendenti pubblici, sono del tutto automatici. Solo se si vuole "passare di grado" (se mi concede una licenze poetica) si è tenuti a superare un altro concorso.
La sua categoria non è tenuta a timbrare il cartellino ma solo a firmare un'autocertificazione di presenza
Parimenti, non è tenuta a presentare certificato medico nè è sottoposta a tutta la prassi burocratica relativa, come non subisce decurtazione di stipendio in caso di assenza per malattia o per diletto. E così a continuare...
La decurtazione dello stipendio cui si riferisce, invece, non è dovuta che all'aumento dell'IRPEF, che ha colpito i redditi di tutti e non solo il suo.
Cordialità

Carlo's picture
Inviato da: Carlo
4 July 2012 - 00:26

Ed io, dipendente pubblico, statale, contrattualizzato, con stipendio bloccato fino al 2014 a 1400 € al mese grazie al Ministro Brunetta e poi alle sobrie manovre del Premier Monti, con 30 anni di servizio alle spalle.... dovrei trovarmi tra questi numeri sciorinati per dimostrare non so bene cosa? Alla faccia dell'Inkiesta!!!! Se vi ci mettete pure voi a "dare numeri", siamo alla frutta!!!!

Complimenti!!!

Tomix's picture
Inviato da: Tomix
26 March 2012 - 23:09

Ma quanti sono nelle municipalizza ,consorzi ecc eccc ?

Massimo's picture
Inviato da: Massimo
26 March 2012 - 16:06

Questi numeri letti nella loro globalità sembrerebbero far emergere una situazione in linea con l'Europa, ma per comprendere l'inefficienza e l'inefficacia della nostra P.A. bisogna leggere dentro i numeri ed usare l'esperienza da cittadini!

Ad esempio quando vado a chiedere un certificato nel mio comune ci sono ben 3 (TRE) impiegati che si dividono il lavoro (uno digita il mio nome al pc, il secondo prende la stampa e mette il timbro, il terzo firma), però nel quartiere in cui vivo non esiste neanche un asilo nido comunale!!!

Inoltre queste statistiche non tengono conto di tutte le società partecipate dagli enti locali che occupano migliaia e migliaia di persone che non hanno sostenuto un concorso pubblico e che di fatto non risultano dipendenti pubblici (come CCNL), ma sono pagati con soldi pubblici.
Per fare un esempio il Comune di Napoli ha 27 partecipate!!!

Massimo's picture
Inviato da: Massimo
26 March 2012 - 16:05

Questi numeri letti nella loro globalità sembrerebbero far emergere una situazione in linea con l'Europa, ma per comprendere l'inefficienza e l'inefficacia della nostra P.A. bisogna leggere dentro i numeri ed usare l'esperienza da cittadini!

Ad esempio quando vado a chiedere un certificato nel mio comune ci sono ben 3 (TRE) impiegati che si dividono il lavoro (uno digita il mio nome al pc, il secondo prende la stampa e mette il timbro, il terzo firma), però nel quartiere in cui vivo non esiste neanche un asilo nido comunale!!!

Inoltre queste statistiche non tengono conto di tutte le società partecipate dagli enti locali che occupano migliaia e migliaia di persone che non hanno sostenuto un concorso pubblico e che di fatto non risultano dipendenti pubblici (come CCNL), ma sono pagati con soldi pubblici.
Per fare un esempio il Comune di Napoli ha 27 partecipate!!!

carloreve's picture
Inviato da: carloreve
26 March 2012 - 13:13

caro carletto,
quanto scrive è totalmente sbagliato. Quello che riporta per i docenti universitari è lo stipendio a fine carriera di un ORDINARIO ovvero il grado massimo di carriera accademica. Lo stipendio di ingresso di un ricercatore universitario (in media 35 anni con alle spalle 10 anni di formazione postuniversitaria) è di 1300 euro. Le tabelle stipendiali sono pubbliche se le guardi prima di scrivere castronerie. http://alpaglia.xoom.it//alberto_pagliarini/TAB2010Aumento3e09percento.htm
A parte gli errori, che vi sia un problema di produttività a livello di apparato statale, a tutti i livelli, mi par che nessuno lo neghi. Per i casi - rari per carità - in cui uno non fa nulla anche 1200 euro al mese son troppi. Se ne esce con selezione e merito, cominciando dai dirigenti.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
26 March 2012 - 12:42
Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
26 March 2012 - 10:32

sito con la percentuale di lavoratori pubblici nei vari paesi europei che conferma quanto affermato nell'articolo:
http://www.idealista.it/news/archivio/2010/06/09/08720-quanti-dipendenti...

marino's picture
Inviato da: marino
3 April 2012 - 13:48

il problema non è il numero in rapporto alla popolazione, pagliacci.
il problema è il numero in rapporto alla popolazione attiva cioè ai lavoratori contribuenti paganti.
e qui il banco salta. i dipendenti pubblici sono l'abominio italiano.
basta vedere il lazio.

annar61's picture
Inviato da: annar61
6 July 2012 - 16:46

Il problema è il rapporto con la popolazione attiva? Quindi, intelligentone, se aumentano i disoccupati privati, per risparmiare occorre diminuire in proporzione anche quelli pubblici... così poi le pratiche di disoccupazione se le fanno da soli i disoccupati, e saranno loro che, in ospedale , si cureranno da soli, e correranno dietro al ladro al posto del licenziato poliziotto... sei proprio furbo, quasi quasi più della Fornero.

marino's picture
Inviato da: marino
11 July 2012 - 13:55

tu invece mi sa che sei un dipendente statale che non ha mai prodotto nulla in vita sua nel libero mercato. chissà li come valuterebbero la tua prpduttività di indispensaibili "atti amministrativi". la popolazione attiva è quella che lavora, cioè produce quel reddito che, tassato al 53% e rotti, va a finire nelle vostre tasche.
ecco perché il rapporto da guardare è questo: infatti il grande numero di dipendenti pubblici "preda" il privato.

Anonimo's picture
Inviato da: Anonimo
21 February 2013 - 19:24

Dici, quale è il tuo grande contributo all'economia.
Sei per caso uno di quei capitani coraggiosi che ha ridotto la Telecom al fallimento, sei per caso un lobbysta che sfrutta il suo bel giardinetto per servizi o prodotti che costano la metà o sei uno di quei parassiti che vive di commesse statali e sparlano quando non ne hanno.
Ma poi lavori in nero o fai tutto alla luce del sole.
Se mi capiti come paziente ti lascio schiattare, senza fare niente di illegale, mi limiterò a fare l'ordinaria amministrazione. Prendermi rischi per gentaccia come te, ma manco se mi pagano il triplo.
Un cordiale vaff... a te e tutti gli ipocriti e qualunquisti: ti dirò di più un giorno questa gentaccia morirà dovrà render conto del veleno che sputa.

Ruggero Dambra's picture
Inviato da: Ruggero Dambra
15 July 2012 - 01:02

Dipendente statale e libero mercato... uhm, bell'accostamento! Forse prima di scrivere sarebbe meglio chiarirsi le idee sulla differenza fra lo Stato e l'impresa. Ti aiuto: lo Stato deve (fra l'altro) offrire servizi ai cittadini, con profitto nullo; l'impresa deve massimizzare il profitto (anche a spese dei cittadini, dei quali non le potrebbe fregare di meno).

Lo so: è alta filosofia. Ma può essere un buon inizio...

Fray's picture
Inviato da: Fray
26 March 2012 - 10:22

Quello che conta non sono i vostri"disegnini" per far credere che "i parassiti statali" non incidano nel problema italia: è la percezione quotidiana a contatto con sti mangiapane a tradimento che ti fa capire quanto marci, tendenziosi, disonesti e parassitari siete nel redigere un articolo del genere.
Speriamo che vi licenzino tutti.

Ruggero Dambra's picture
Inviato da: Ruggero Dambra
15 July 2012 - 01:20

Dicesi "parassita" di un organismo che ne sfrutta un altro senza rendergli qualcosa in cambio. I dipendenti statali pagano le tasse sul reddito da lavoro fino all'ultimo centesimo e col loro lavoro (che certamente in molti casi potrebbe essere più efficiente) forniscono servizi anche alle imprese, molte delle quali evadono allegramente le tasse, non dando quindi il dovuto in cambio allo Stato.

Se i parassiti devono essere eliminati, come suggerisce Fray, da quali parassiti bisogna incominciare?

cassiopea's picture
Inviato da: cassiopea
23 September 2012 - 19:57

quello che più da fastidio è che questa banda di ladroni che ci governa non si vergogna anzi si prepara a continuare a dilapidare il danaro fregato a chi lavora.Quanti dei nostri politici sopravviverebbe se sfrattato e privato del bottino trafugato alla situazione in cui ci hanno cacciato?La medicina sarebbe eliminare i signori che hanno dimostrato di non saper governare ,creare un sistema elettorale in cui tutte le decisioni che riguardano tutta la popolazione vengano prese per referendum,regolare le paghe a livello di tutti i cittadini:mai più di cinquemila euro,controllo delle spese pubbliche da un ente non politico controllato dalla magistratura etc etc..visto che tutto questo è un sogno perchè i suddetti signori hanno creato un sistema di tutela del loro status non alterabile in maniera legale allora tocca trovare un sistema che li stradichi e che come Cristo cacciò i ladroni dal tempio riesca a cacciarli ...Sogno?La legge elettorale se la aggiusteranno a loro piacimento e nulla potremo fare se non andare al voto.Lor signori facendo finta di non ricordare da servitori dello stato che sono i cittadini sono diventati i padroni dello stato,sempre i cittadini,e i li usano come i vecchi feudatari a secondo della bisogna.La colpa è di chi li aceetta e gli da il mandato... basta con lo sfogo....

bri's picture
Inviato da: bri
22 July 2012 - 13:36

Fai tu da chi iniziare, io so solo che tra i primi parametri per contestare le dichiarazioni dei redditi di una Azienda è proprio il numero dei dipendenti che ha (ovvero se hai questi dipendenti non puoi guadagnare solo questo!). Non ho mai visto Aziende con bilanci in passivo assumere. E' una vita che lo Stato calcola gli stipendi solo la netto (tanto la parte di ritenute la dovrebbe dare a se stessa ed accantonarla) e per questo ci sta dentro(cosa che se facesse una AziendaPrivata sarebbe passibile di reati penali quali appropriazione indebita e falso in bilancio), salvo poi ricordarsi che quei soldi non sono propri e chiederli in prestito a percentuali ormai da strozzinaggio tramite bot e cct.Una Azienda del genere se fosse privata:
Sarebbe con i libri in tribunale da una vita OVVERO sarebbe dichiarata FALLITA.
I confronti poi con il numero di statali fatto rispetto agli abitanti è ridicolo. E' un dato completamente inutile, perché non farlo allora rispetto al numero di coste o di fiumi. IL personale si deve guardare rispetto al bilancio (neanche al pil) e così si capirebbe come mai noi abbiamo una amministrazione insostenibile e delle tasse da record anche se gli statali sono paragonabili a quelle della Germania in percentuale al numero di abitanti. Ci si spiega magari come mai il costo del lavoro è il più alto mentre gli stupendi sono più bassi e la nostra scarsa credibilità.
Ricordo che non siamo l'unico Paese nei guai ma siamo l'unico nei guai per l'indebitamento pubblico (non per colpa del riassestamento delle banche come in Spagna). Ovvero si sa anche il problema oltre la malattia e da lì bisogna partire a curare!
Capitolo evasori: sicuramente esiste una correlazione tra la pressione fiscale e l'evasione della stessa, come tra l'aliquota iva e il pil, come tra la nutella e il colesterolo. Ma non è l'unico dato e soprattutto rimane una inefficienza ulteriore grave dello Stato.
Tra i doveri dello Stato c'è anche quello della riscossione, è un servizio che viene pagato tramite le tasse e che DEVE funzionare. Ha più poteri rispetto a qualsiasi altro Paese in Europa: controllo cc, Equitalia, numero di organi e di personale addetto e con poteri enormi (unico Paese dove la sola contestazione ormai diventa una messa in mora e dove anche se ha torto il 50% deve essere versato salvo poi metterci lustri per riaverlo mentre invece se lo Stato non paga i fornitori non succede assolutamente nulla) e ciononostante non riesce a farlo. Esigere i propri corrispettivi è dovere dell'Azienda stessa e se non riesce i problemi sono i propri (come nel privato) non degli insolventi. Nessuna azienda si lamenta se non viene pagata perché nei propri meccanismi deve avere l'attenzione ai servizi dati, a chi ne usufruisce e riuscire ad esigere il loro costo. Il problema di insolvenza dei Clienti lo hanno tutte le Aziende (ben oltre il 13,5%) e lo riescono a risolvere nonostante i mezzi sono cause civili con 5 anni di media che spesso si chiudono con il nulla di fatto. Il problema è che anche in questo lo Stato è inefficiente, piuttosto che pretendere dai soldi investiti in questa direzione (G.d.F., Agenzia delle Entrate, Inps, ispettori e tutto l'ambaradan relativo ) dei risultati riesce a diventare un costo. Ovvero, costa più il meccanismo di quello che alla fine è il risultato. Cosa che di nuovo nel privato si sarebbe corretta al primo mese altrimenti si sarebbe falliti, in questo caso invece si tartassa gli altri pagatori ingiustamente senza pretendere dei risultati (tanto gli basta una patrimoniale, una imu, una iva più alta, o similari e copre la propria inefficienza). E' come se compri una prodotto e dopo un pò il venditore ti comunica che devi pagare di più perché qualche cliente loro non ha saldato il proprio conto ed il bello è che ti dice di prendertela con chi non ha pagato invece che con l'Azienda che dovrebbe autotutelarsi (ripeto avendo tutti gli strumenti più di ogni altro Paese per farlo).
Anche qui: meno personale più risultati. Non si può pensare si andare a pressare chi le paga ulteriormente e basta perché tanto non può scappare.
Ergo: quando si parla di furbi in Italia si sta parlando di inefficienza della Stato, quando si parla di evasione si parla di un fenomeno che si sviluppa solo se non è controllato adeguatamente e più alzi la pressione fiscale più alzi la sua percentuale.

Basmipanit's picture
Inviato da: Basmipanit
24 July 2012 - 20:04

30 anni fa (io ne avevo 12) mio nonno diceva " la rovina dell'Italia sono gli statali e i parastatali" oppure " si vede che siamo in Italia, uno lavora due guardano e ce ne sicuramente un altro seduto dietro una scrivania che gli dice cosa fare" ed ancora " ci sono troppi partiti politici in Italia". Il guaio è che se dovessero licenziare qualche dipendente pubblico, andranno sicuramente a toccare la sanità e le forze dell'ordine.

carletto's picture
Inviato da: carletto
26 March 2012 - 10:22

Lei si scorda il pollo di Trilussa e dimentica di dire che la maggioranza dei dipendenti pubblici e contrattualizzato e per loro lo stipendio della maggioranza è fra i 1200 e i 1450€/mese, la minoranza es. prof universitari (Monti è un caso per di più rettore) non è contrattualizzata o fa parte del forze dell'odine ecc. ed i loro stipendi medi sono fra 4500 e i 5000 €/mese, ad esempio i prof. universitari hanno a differenza dei contrattualizzati mantenuto il recupero dell'inflazione maggiorato di un coefficiente, scatti di anzianità automatici e di carriera quasi automatici, nessun controllo sulla presenza, sulle attività e malattie o scioperi ecc., anno sabatico (riposo assoluto pagato per un anno su cinque che vale per pensione carriera e aumenti) tutto pagato a parte, incarichi di dirigenza, preside di facoltà, rettore con enormi indennità aggiuntive ecc.
La situazione non è affatto omogenea e la differenza fra le condizioni delle caste (dirigenti, politici, forze dell'ordine, manager, boiardi di stato, dipendenti centrali di ministero, medici, giudici avvocatura di stato "tra virgolette stratrattate e tutelata, poichè occupata a tempo pieno a difendere le dirigenze dello stato nella perpetrazione dei loro abusi contro i cittadini e i dipendenti subordinati, dai ricorsi e le cause dei cittadini e dipendenti stessi") e quelle dei miseri dipendenti contrattualizzati è abissale (ad esempio il budget che ogni università dedica agli emolumenti per prof., dirigenti e manager è anche superiore di dieci volte quello per gli emolumenti per tutto il personale contrattualizzato non scendendo mai al di sotto del rapporto di 5 a 1)

Parafrasando, se i politici dirigenti prof. universitari giudici e caste varie mangiano insieme al personale pubblico contrattualizzato dieci polli, ai contrattualizzati “normali dipendenti pubblici” toccano forse un paio di ascelle.

francotomasello's picture
Inviato da: francotomasello
26 March 2012 - 10:02

analisi che non tiene in conto il totale dei lavoratori totali italiani ed europei.
francotomasello

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