Analisi

E nel Dl sviluppo il Cav mette l’eredità ad familiam

Nel decreto che in teoria dovrebbe rilanciare l’economia italiana spunta una norma per risolvere i p

Piersilvio e Marina Berlusconi

E poi dicono che Silvio Berlusconi non pensa al futuro. Ci pensa eccome. Al futuro dei suoi figli e di come si divideranno “la roba”. La gestione della propria eredità (patrimoniale, non politica) è un problema per il Cavaliere. Tanto più che la questione è un tema centrale nella causa di divorzio con la seconda moglie Veronica Lario, che pretende un pari trattamento per tutti e cinque i figli. I due del primo matrimonio (Marina e Piersilvio) e i tre del secondo (Barbara, Eleonora e Luigi). Il Cavaliere, invece, ragiona per “letto”: i figli di primo letto, e quelli di secondo letto. E vuole che ci sia un equilibrio fra questi per evitare che, in caso di ripartizione in quote uguali, un accordo fra Barbara, Eleonora e Luigi mossa mettere in minoranza Marina e Piersilvio dentro Fininvest.

La legge vigente, con le norme sulla cosiddetta “legittima”, è dalla parte di Veronica. Il Codice civile (articolo 537) prevede infatti che «se i figli sono più, è loro riservata la quota dei due terzi, da dividersi in parti uguali tra tutti i figli». Ma che problema c’è? Di leggi il Cavaliere ne ha cambiate tante, perché non procedere così anche stavolta? Detto fatto. Dalle norme ad personam a quella ad familiam, il passo è breve: se la bozza del Decreto sviluppo passerà così come è, cambieranno le norme sulla legittima. Un provvedimento dirompente nella delicata materia delle disposizioni testamentarie.

La nuova norma. La modifica proposta da un lato mantiene inalterata la quota complessiva di legittima (due terzi dell’asse ereditario, se i figli sono più di due, e in assenza di coniuge) ma dall’altro lascia mani libere al genitore. La metà della quota legittima, si legge, «dovrà in ogni caso dividersi in parti uguali tra tutti i figli, l’altra metà potrà essere attribuita dal genitore, con apposita disposizione testamentaria, a uno o più di essi, anche in misura diversa rispetto agli altri». Così facendo il Cav. potrà ripartire in due l’eredità Fininvest  – che vuol dire Mediaset, Mondadori, Mediolanum e il Milan –  in due quote uguali: una per Marina e Piersilvio e l’altra per i tre figli di Veronica. In questo modo garantirà l’equilibrio fra i due rami, anche se i due figli maggiori avranno, individualmente, più degli altri tre. 

La pax berlusconiana, però, rischia di costare cara a tutte le altre famiglie.  La nuova norma infatti sarà una bomba per la serenità di milioni di famiglie italiane, che già oggi nella spartizione dell’eredità incontrano spesso motivi di conflitto, pur essendoci un  Codice civile che stabilisce la divisione in parti uguali fra i discendenti.

lorenzo.dilena@linkiesta.it

 

 

 

Comments

Alberto Musy's picture
Inviato da: Alberto Musy
26 October 2011 - 00:05

Sono convinto che sia utile - soprattutto per i grandi patrimoni - permettere un meccanismo che rispettati i diritti ad una quota di legittima a tutti i figli (per esempio nella misura in cui questa sta sotto i limiti di esclusione dalla tassa di successione) lasci libero il testatore o la testatrice di attribuire una parte più importante del patrimonio a chi - a suo avviso - meriti più fiducia tra gli eredi nella futura gestione del patrimonio medesimo. L'Italia affronta in questi anni il primo grande passaggio generazionale di una economia industriale matura; il modello anglosassone consentendo maggiore discrezionalità in questo passaggio ha garantito una maggiore concentrazione di ricchezza in capo a chi è stato ritenuto più meritevole e fino ad oggi il modello non ha deluso né ha creato eccessive ingiustizie! Berlusconi ha il problema di molti imprenditori italiani, non facciamo troppa dietrologia, la riforma potrebbe essere molto utile!

bradpit's picture
Inviato da: bradpit
25 October 2011 - 14:44

mah.. mi sembra che questo decreto che cambia minimamente la legge delle successioni in italia, sia un buon cambiamento. che poi favorisca la famiglia berlusconi, e' possibile. ma favorisce piu in generale l'italia e le sue aziende. quindi ben venga, alla faccia di tutte le cagate che ha fatto. questa non e' cosi' male. pero' che riesce a passare poi se ne vada per sempre!

PaoloFranzoni's picture
Inviato da: PaoloFranzoni
25 October 2011 - 07:25

Molte imprese italiane non riescono a sopravvivere alla seconda generazione. tra le tante cause e/o concause anche quella delle liti tra fratelli. Non ho ancora letto nel dettaglio la proposta normativa in questione, ma non è da escludere che meccanismi che agevolino i migliori possibili equilibri nel capitale delle imprese in ipotesi di successione siano da accogliere con favore, quanto meno in linea di principio. Mi auguro che il provvedimento si indirizzi in questo senso.

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