A volte Emilio Fede ritorna, e fonda un partito pro-Silvio e anti-Grillo
“Vogliamo vivere”, così si chiama il movimento d’opinione, destinato a diventare un partito e fondat
L’ex direttore del Tg4 Emilio Fede, ora fondatore di un nuovo partito
Con un ultimo botto, Emilio Fede torna alla ribalta. E che fa? Si butta in politica. Lo avevamo lasciato alla fine della sua conduzione del Tg4, quando con un commosso saluto – registrato – ai suoi telespettatori aveva dato l’addio alle scene. E ora lo troviamo a capo di “Vogliamo Vivere”, un partito tutto suo. «No, stiamo calmi, non è un partito, ma un movimento d’opinione», spiega a Linkiesta mettendo avanti le mani. «Altrimenti mettiamo in allarme i partiti», scherza. L’allarme, del resto, non è grande. Se diventerà un partito, aggiunge, «dipenderà dai sondaggi. Se andranno bene sarà una lista di appoggio al centrodestra», a sostegno di Berlusconi, il quale, però, «non ne sa nulla». E forse preferiva non saperlo nemmeno, avendo già i suoi guai.
L’idea e il nome sono nati, spiega Fede, «dalla gente che incontro, che mi ferma per strada, che mi parla, che non riesce ad andare avanti: “Signor Fede, non se ne può più”, con tutti questi controlli mi dicono». Tutta colpa dei tecnici, «che non ci lasciano vivere». E allora il sentimento che sgorga, la sofferenza, il dolore che scaturiscono, diventano un grido strozzato: “Vogliamo Vivere”, appunto. Emilio Fede lo ha subito fatto suo, registrandolo a luglio e mettendoci pure un logo. «Non capisco come quelli dell’Espresso, che hanno diffuso la notizia, lo abbiano scoperto», si chiede.
Ma a smuovere Fede e farlo «scendere in campo» non è stato solo il furor di popolo, ma anche «la vergogna». Non si può vivere, argomenta, «in un paese dove un comico si mette a fare il leader, e se la prende, lui, con i leader veri come Berlusconi e D’Alema, e li attacca». Ma non c’è solo Grillo: «Anche la Santanchè, e tutti quelli che si mettono in una posizione che non si meritano, che non spetta a loro. Non si può accettare». Un’obiezione saggia, che però qualcuno potrebbe muovere anche a lui. «Ma che c’entra? Io sono una persona semplice. Raccolgo quello che dice la gente, ascolto la sofferenza. E voglio vivere. E poi sono un gran giornalista: nella mia carriera, che è lunghissima, ho raccontato la vita». Nulla da dire, ma che c’entra la politica?
Insomma, “Vogliamo vivere” sembra un (velleitario) tentativo di erodere voti a Grillo, disturbare i nemici del centrodestra, creare un’opinione. Emilio Fede ci mette la faccia. Ma chi glielo ha fatto fare, alla sua età? «E che vuole dire? La gente. Io ho la mia età, ma sto benissimo. Sono cresciuto spingendo i muli, ho fatto una carriera. E adesso? Adesso si devono uccidere gli ottantenni?» Certo che no. Lui si arrabbia. «Se vuole le dico che dopo questa conversazione ho cambiato idea e rinuncio al movimento, è contento?». Magari. La sua avventura è solo all’inizio, ma quanto durerà?

Comments
In politica ci vanno cani e porci, quindi perché non può andarci pure lui che è un incrocio tra un cane e un porco?
tutti i politici gli devono tagliare i coglioni
Si fa questo ed altro per non finire in galera!!
Poi magari fa un partitino e raccoglie abbastanza voti per percepire i così detti rimborsi elettorali.
Povera Italia!
Il grave e' che parecchi voti bene o male li racimolera' anche lui, con quale arrichimento per la nostra povera Italia possiamo immaginarlo tutti !
Vuole soltanto imitare il padrone: farsi eleggere e sottrarsi alle accuse dei magistrati tirandola x le lunghe fino a prescrizione (o dipartita). Del resto é anche vero che in galera nn ci andrà comunque grazie al salva-previti quindi é solo una questione di facciata.... quelle che piacciono a lui.
Emilio Fido dice che vuole buttarsi in politica perchè glielo chiede "...la gente che incontro, che mi ferma per strada, che mi parla". Mi piacerebbe sapere dov'è questa gente: quella che conosco io se lo incontrasse gli assesterebbe (come minimo) un calcio in cxxx...
L'alunno che cerca di superare il Maestro, buttandosi in politica per non finire in galera.
Certo che un po' più di fantasia...
Io Emilio Fede è meglio che non l'incontro per strada, non dico altro.
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