Finanza

18 Giugno 2013

Dopo tre round di Quantitative easing potrebbe esserci una frenata. E gli investitori hanno paura

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Fabrizio Goria
17 Giugno 2013

Ghedini: «Il giornale accosta erroneamente al presidente la vicenda di Banca Mediolanum»

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Alessandro Da Rold e Antonio Vanuzzo
16 Giugno 2013

Non si fermano volatilità dei mercati e dubbi degli investitori sulla politica monetaria giapponese

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Fabrizio Goria
16 Giugno 2013

Francesco nomina il nuovo prelato dello Ior: sarà gli occhi e le orecchie del Papa dentro la banca

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Francesco Peloso
News

Ligresti, chi promuove i conti Fonsai fu condannato per corruzione

La compagnia della famiglia Ligresti va sul mercato a chiedere 1,1 miliardi di capitali freschi e fa attestare i conti assicurativi sempre dallo stesso consulente: Fulvio Gismondi, condannato per corruzione a tre anni (e poi “indultato”) per un affaire di tangenti che riporta il tempo indietro all’estate dei furbetti del quartierino.

Lorenzo Dilena
Racconto

Una banca contro la povertà, l’idea francescana nel 400

Una banca nata per “curare la povertà" e dare alle persone meno abbienti piccole somme di denaro 

Giovanni Fracasso
Analisi

Bastano due perizie, e il bilancio dei Ligresti è salvo

Sembra tutto a posto nel bilancio di Premafin approvato ieri: svalutazioni pesanti per 400 milioni, certo ma il patrimonio netto resta positivo. La spiegazione è nelle ottimistiche valutazioni contabili della partecipazione in Fon-Sai, a un prezzo pari a 3,7 volte le quotazioni di Borsa. Tensioni fra i creditori bancari, mentre il faro della Procura si concentra sulla donna che per dieci anni, prima da ispettore e poi da vicedirettore generale Isvap, ha vigilato sul gruppo assicurativo.

Lorenzo Dilena
Analisi

Mercato e profitto, i grandi esclusi della “nuova” Rcs

Giuseppe Rotelli, imprenditore nel settore della sanità in Lombardia, è diventato il primo azionista di Rcs Mediagroup con il 16,55%, anche se la sua quota è fuori dal patto di sindacato che controlla la casa editrice del Corriere della Sera. Ripubblichiamo la nostra analisi sulle lotte di potere fra gli azionisti mentre l'azienda perde 300 milioni ed è gravata da un miliardo di debiti.

Lorenzo Dilena
News

Altro che investimenti, la Cina vende il debito italiano

Dopo giornate a vendere l’Italia in estremo oriente, arriva proprio da Pechino una doccia fredda. Bank of China ha annunciato di non detenere più titoli di debito italiani, equiparati a quelli di Grecia Portogallo Irlanda e Spagna. Non è un caso che l’annuncio arrivi adesso: e non è un segnale rassicurante.

Fabrizio Goria
News

In Portogallo falliscono più persone che aziende

Lisbona rifiuta nuove misure di austerity e approva il budget 2012 senza modifiche rispetto al piano dello scorso autunno. E si torna a parlare di default ordinato in stile greco. Nel frattempo, la banca centrale nazionale lusitana rivede al ribasso le stime di crescita per il 2012 e certifica che i fallimenti personali hanno superato di slancio quelli imprenditoriali.

Fabrizio Goria
News

Sorpresa, i fondi italiani sono stati alla larga da Ligresti

Nel mezzo di uno scandalo finanziario come quello che vede coinvolta la famiglia Ligresti, l’unico soggetto a chiedere conto di quanto accaduto alla Fondiaria Sai è un investitore istituzionale estero. Curiosamente, nessun altro fondo o investitore istituzionale si è attivato. Silenzio dalle associate di Assogestioni dove, spiegano, «non è pervenuta al riguardo probabilmente perché non hanno posizioni sul titoli tali da giustificare un intervento». E in effetti non risultano quote delle Sgr italiane, che per lo più fanno capo ai gruppi bancari e che salvo qualche eccezione anche in assemblea non si sono mai viste. Preveggenza?

Lorenzo Dilena
News

“Banche in crisi? Colpa delle donne”: lo dice la banca centrale tedesca

Più donne ci sono nel consiglio di amministrazione di una banca tedesca, più questa si prenderà dei rischi di mercato più alti. L’identikit dell’amministratore perfetto in tempi di crisi sovrana? Maschio, con esperienza, e con in tasca almeno un dottorato. Lo dice un paper della Bundesbank, l’istituto centrale tedesco, che dopo aver analizzato tutti i componenti dei cda delle banche del Paese dal 1994 al 2010, è giunto alla seguente conclusione: le quote rosa non fanno bene alla salute finanziaria della banca. 

Antonio Vanuzzo
Analisi

La verità, vi prego, sui derivati di Stato

Ha fatto molto discutere l’operazione di chiusura di un contratto swap tra Tesoro e Morgan Stanley, con una perdita per il Tesoro di 3,4 miliardi di dollari. Usare i derivati aumenta i costi della gestione del debito ma ne migliora la flessibilità, scrive Umberto Cherubini, docente di finanza matematica all’Università di Bologna. Ma quanto costa usare i derivati? Quante sono le commissioni pagate alle banche e quali sono le alternative? A manca totalmente è la trasparenza da parte dell’amministrazione pubblica, anche sulle scelte di politica di bilancio. 

Umberto Cherubini
Analisi

Le banche europee per ora sono salve, ma gli Stati no

Per chi pensa che la crisi sia finita vale la pena ricordare che l’eurozona ha ancora bisogno di un sistema di protezione contro il contagio della crisi dei debiti sovrani. Ma la strada per questo strumento, in grado di proteggere Italia e Spagna, è ancora lunga. Così mentre la Bce tiene in piedi le banche, gli Stati sono ancora esposti. «O si agisce velocemente o il contagio potrebbe colpire Italia e Spagna, che rimangono comunque fra gli anelli più deboli dell’eurozona» dice Willem Buiter, capo economista di Citigroup. Mentre da Vienna ammoniscono: «serve un piano anti-contagio entro la fine di aprile, per essere tutti più al sicuro». 

Fabrizio Goria
Analisi

Con questi manager Generali non crescerà mai

Giovanni Perissinotto e Sergio Balbinot, i due amministratori delegati di Generali, hanno chiuso un 2011 deludente per via dell’esposizione ai titoli greci e alle operazioni di sistema, che c’entrano ben poco con il business assicurativo. Generali, inoltre, paga le vicende del suo principale azionista, Mediobanca, che sta costruendo il polo assicurativo rivale con l’operazione Unipol-Fondiaria Sai. I due sono in carica da una decina d’anni, e dal 2002 la compagnia ha distrutto valore per 1,1 miliardi di euro, al contrario dei competitor come Axa, Aviva e Allianz. Forse è il caso di un ricambio?

Antonio Vanuzzo
Analisi

L’assordante silenzio della Procura di fronte allo scandalo Ligresti

Partecipazioni occulte in società quotate, affari in perdita con i soci di controllo, stipendi e consulenze a gogò con i membri della famiglia Ligresti, bilanci affossati da costi sottostimati nel passato, prospetti informativi privi di informazioni essenziali. La vicenda di Fondiaria Sai è una galleria degli orrori. Ma per le autorità di controllo non sembra esserci alcun problema. Aggiornamento a sabato 24: il pm Luigi Orsi, titolare dell’inchiesta, ha convocato questa mattina Benito Giovanni Marino e Marco Spadacini, sindaci di FonSai, e Vittorio De Cesare e Maria Luisa Mosconi, sindaci di Premafin

Lorenzo Dilena
Inchiesta

Le banche vi vendono bond che rendono meno dei Bot

Un anno fa Linkiesta aveva preso in esame alcuni bond bancari per analizzarne i costi e il rendimento. Siamo andati a riprenderne alcuni e abbiamo scoperto che, in tre casi su quattro, rendono addirittura meno di un titolo di Stato di pari durata. In altre parole, era meglio sottoscrivere titoli del Tesoro. Da quando la Bce ha aperto i rubinetti i corporate bond, le emissioni di debito delle società a elevata capitalizzazione, hanno invaso il mercato, e alcuni sono andati letteralmente a ruba. Ma sono davvero convenienti?

Antonio Vanuzzo
News

Ma l’articolo 18 non ha affatto rassicurato i mercati

All’indomani della bozza di riforma del lavoro in Italia, Claus Raidl, numero uno della banca centrale austriaca, ritiene che sia un buon passaggio ma che non sia ancora sufficiente («la partita si giocherà sulla crescita»). Analoga la visione di Moritz Krämer, capo della divisione europea di Standard & Poor’s. «È una buona notizia, ma la vera sfida sarà nei prossimi mesi e nel 2013, con le elezioni». Insomma, le paure sull'Italia restano alte. Mentre il tasso d’interesse del Btp decennale è tornato oltre quota 5%.

Fabrizio Goria
News

Generali nega l’aumento di capitale, ma il mercato resta perplesso

Continuano le pulizie di primavera nel bilancio del Leone, che chiude il 2011 con utile dimezzato per via delle svalutazioni sui bond di Atene e su Telco, la holding che controlla Telecom Italia. Per ora nessun aumento di capitale, ha ribadito il group ceo Giovanni Perissinotto. Il calo dello spread sui titoli di Stato italiani migliora il coefficiente di solvibilità della compagnia, ma c’è nervosismo sull’acquisizione del 49% della joint venture Generali Ppf, sulla quale il direttore finanziario Agrusti ha detto agli analisti: «Non va trattata come un debito di gioco». 

Antonio Vanuzzo
News

Il consulente di Ligresti è Ligresti, e ai suoi azionisti costa 40 milioni

Dopo la denuncia del fondo Amber per «fatti censurabili», il collegio sindacale di Fondiaria Sai è costretto ufficialmente a scoperchiare lo scandalo. Nella relazione dell’organo di controllo, vengono ricostruite tutte le operazioni in conflitto fra la compagnia quotata e la famiglia Ligresti. E spuntano 40 milioni di compensi al presidente onorario Salvatore Ligresti  per fare il consulente della compagnia in operazioni in cui lui stesso era controparte attraverso società della famiglia. Cimbri di Unipol non fa una piega per il salvacondotto alla famiglia: «Chi abbandona il posto chiede di non essere perseguitato nel futuro, Unipol non ha il compito di brandire la spada dell’angelo vendicatore contro chicchesia». LEGGI IL DOCUMENTO INTEGRALE.

Intervista

“Su Ligresti Vegas non può decidere da solo”

Vittorio Conti, commissario Consob dal 2006, parlando delle polemiche sulla gestione della fusione tra Unipol e Fon-Sai, spiega: «Quando mi è capitato di fare il presidente c’era un meccanismo molto più condiviso nel processo decisionale». In un colloquio con Linkiesta a margine del convegno annuale dell’Aifi, l’associazione degli operatori di private equity e venture capital, Conti si concentra sulle Pmi: «La quotazione delle Pmi spesso non avviene seguendo dei canali virtuosi» e sulla trasparenza dei prospetti informativi: «Necessario un modello di misurazione dei rischi uguale per tutti i prodotti». 

Antonio Vanuzzo
News

Grazie ai derivati la Grecia è un po’ più tranquilla di prima

Ora la ristrutturazione del debito ellenico è completa. Con il pagamento dei Credit default swap, le assicurazioni contro il fallimento, si è chiuso l'ultimo atto della tragedia greca. Almeno fino al prossimo salvataggio, già nell’aria. E i derivati (gli strumenti finanziari più odiati e criticati) si sono dimostrati efficienti e funzionali, al contrario di quanto si pensava inizialmente.

Fabrizio Goria